Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

mercoledì 23 gennaio 2008

L' Egitto, il Nilo ed il senso del tempo

(Prima parte)


Ci sono viaggi che ti cambiano. Cambiano il tuo modo di percepire qualche aspetto della vita ed evidente che li cercavi, ne avevi bisogno.
E’ accaduto anche a me, più volte, ma stranamente per quanto io abbia viaggiato, e molto, i viaggi più importanti sono arrivati negli ultimi due anni, allo scoccare del mio quarantesimo compleanno.
Non imputo alla svolta dei quaranta il significato dei miei cambiamenti. Le rivoluzioni camminano lentamente nel tempo, e poi esplodono rendendosi visibili. E allora si pensa che siano improvvise, ma appunto, non è così.
Il viaggio di cui vi parlerò oggi era un desiderio in cui mi adagiavo da tempo ma un periodo molto duro, in più ambiti, mi aveva impedito di viverlo.
Ma come accade sempre, anche i periodi peggiori passano ed io, esausta, raccoglievo la mia stanchezza sperando di gettarla via, il più lontano possibile. Ed è stato proprio in quei giorni che per vedermi rifiorire mi è stato regalato questo sogno: l’Egitto e la navigazione sul suo fiume: il Nilo.
Sono partita per questa terra con la pura che il mio fisico, in quel momento, non avesse le forze necessarie per sopportare gli orari impossibili e la fatica che alcune escursioni richiedevano. Invece, appena i miei occhi hanno iniziato a posarsi su quei paesaggi, il mio corpo ha iniziato a rigenerasi.
Fluiva nuova energia e di conseguenza anche la mente si destava, ritrovando vigore e lucidità.



L’Egitto è un paese magico che vive, nella maggior parte del suo territorio, come sospeso in un tempo lontano.
Credo che sia uno dei pochi paesi del mondo nel quale un italiano, ed a maggior ragione un romano, si guarda intorno e prova un senso di meraviglia per quello che sta vedendo. La sua storia ti avvolge e ti senti trascinato indietro di millenni. Per noi italiani è una sensazione rara, noi viviamo nella storia, quotidianamente, e questo ci rende viaggiatori difficili e spesso giustamente orgogliosi ed un po’ meno giustamente, superbi.
Ma lì, tra la sabbia del deserto ed i templi qualcosa accade e un senso di magnificenza ti appaga l’anima.
Senti vibrare la voce dei faraoni e ti sembra di odorare il sudore degli schiavi che hanno compiuto opere magistrali. Le palme frusciano mosse da un vento caldo e quando dopo l’esplorazioni archeologiche torni sul tuo battello per proseguire il cammino il Nilo ti toglie il fiato.


Il suo lento fluire lungo le coste è una dell’esperienze più affascinanti che io abbia mai vissuto.
Piccole capanne si affacciano tra una vegetazione incostante. Gruppi sparuti di bimbi giocano tranquilli lungo le rive e ti salutano con la mano. Gli adulti compaiono improvvisi, abbigliati di lunghe vesti, appoggiati a nodosi bastoni o in groppa a piccoli somari come avessero attraversato indenni millenni di storia. Le donne vestite di nero sembrano pietre di onice tra la sabbia dorata e se ne stanno sedute a riposare, osservando le navi passare. E’ quello forse uno dei pochi e reali contatti che queste persone possono concedersi con noi, mondo per loro tanto diverso e lontano.
Il sole declina verso occidente e colora di striature infiammate di rosso e viola l’orizzonte, ed impossibile, veramente impossibile distogliere lo sguardo.
Iniziano a spuntare le stelle e la temperatura si abbassa, drasticamente, e già sulla sponda opposta la notte inizia il suo ciclo ma è impensabile andar via, lasciare spegnere, senza bearsene, l’incanto di un paesaggio che inizia a spiegarti il senso del tempo.





6 commenti:

marina ha detto...

Anche per me la navigazione sul Nilo è stata un'esperienza indimenticabile. E' forte confrontarsi con le impressioni altrui e ritrovarcisi
ti abbraccio marina

M.Cristina ha detto...

E' vero! Sono partita da questo viaggio per arrivare a parlare di tutt'altro ma, come dicevo, le rivoluzioni interiori hanno percorsi tortuosi. Anche per questo, un post alla volta.

PDBmaster ha detto...

Vedi, a volte anche navigare a casaccio ti fa approdare a blog interessanti. Complimenti,scrivi in modo molto suggestivo. Ti seguirò.

M.Cristina ha detto...

Grazie pdbmaster, che bel complimento! Sono molto contenta di saperti tra i miei lettori e verrò a visitare il tuo blog.
A presto!

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie