Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

martedì 11 dicembre 2007

I colori del bosco

Passeggiare in uno bosco alle otto e mezza della mattina.
Mentre l’inverno sembra cercare calore dentro il tuo corpo.
Il terreno bagnato, anzi fradicio ed una nebbiolina umida che veleggia intorno a te come ad ogni altra cosa.
L’atmosfera è sospesa, nulla appare muoversi.
Mi fermo sotto agli alberi e le gocce che cadono creano un tintinnio sparso ma invisibile.
Avevo dimenticato l’incanto che può regalare una bosco d’inverno. Eppure conosco bene questi colori, il mio naso riconosce gli odori della terra, delle foglie macere.
Il sole resta in disparte, forse ha freddo e pigramente non ha voglia di stendere fuori dalle soffici nuvole i propri raggi. Ma è lì ed ogni tanto mi saluta.
Il mio respiro si materializza in una piccola nube bianca che mi anticipa, rimanendo per un attimo a mezz'aria tra me ed il passo successivo.
Chi l’ha detto che l’inverno non ha colori?
Un muschio soffice ed umido ricopre come un lussuoso velluto i tronchi e le rocce.
Lo sfioro.
La terra è cosparsa da foglie diverse dai colori diversi. Verde, marrone, giallo, tanto giallo. Forse la natura ha scelto questo colore per supplire la mancanza del sole?
Un albero piccolo, completamente nudo, di un marrone reso ancora più scuro dalla pioggia, mi mostra orgoglioso i gioielli di cui è comunque adorno. Mille goccioline d’acqua tremolano come brillanti sulle punte dei suoi rami e lui sta lì, fiero di tanto splendore.
Le ortiche poi sbucano verdissime tra le foglie ma non sono sole, altre piante sconosciute ma rigogliose si affacciano soddisfatte tra gli sterpi; ed hanno ragione, è il loro momento. Nell’esplosione della primavera i miei occhi sarebbero distratti da altro mentre ora, nel silenzio dormiente che le circonda, le vedo e le trovo bellissime.
Una fontanella intanto straborda e la sua acqua forma un rivolo di piccole pozzanghere colme di fango e foglie lucide.
In alto, sulle cime degli alberi, gli uccelli sembrano avere un gran da fare e svolazzano, cinguettano, si rincorrono ma non mi distolgono dagli altri rumori del bosco. Una pigna che cade, un animaletto che passa, nel sotto bosco la vita prosegue.

6 commenti:

Giampaolo ha detto...

Che bel bosco..
Attenta al lupo!..

m cristina ha detto...

Tranqulillo!

polle ha detto...

Eppure quando eri qui alla Pisana ti lamentavi della penuria di negozi... adesso vuoi farmi credere che ti piacciono le passeggiate nei boschi!?!

M.Cristina ha detto...

nell'assenza di lavoro e quindi di ritmi frenetici si è risvegliata la mia natura selvatica... che vuoi farci?
Femmina strana sono...

marina ha detto...

Bel bosco ma soprattutto raccontato bene
ciaomarina

M.Cristina ha detto...

E' vero, è un gram bel bosco.