Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

martedì 14 ottobre 2008

Il mio nuovo motto

Vi ho già detto che quest’anno mi sento molto “anni 70” e che in un clima generale pesantissimo la mia personale contromossa invernale sarà orientata, quanto più possibile, alla leggerezza. Come colonna sonora dell’anno ho previsto in primis un buon Lucio Battisti, specie nella versione “ Una donna per amico”, che per atmosfere mi sembra si abbini bene al grigiore nuvoloso che sta per avvolgerci.
Ma il qui presente post è per annunciarvi altro, una novità, importante: ho trovato il motto dell’anno e più probabilmente un approccio saggio alla vita. E poiché, gira che ti rigira ( no, non è “Amore bello” di Sbadiglioni) i nostri comportamenti rispondono a dei bisogni ed i bisogni hanno spesso origini profonde ed allora scendi scendi io che ti vado ad associare? State a vedere, e vi svelo come, nel pratico e senza accorgermene la mia mente, partendo dall’inconscio, va a parare per le vie più strane, la dove ci necessita per poi esplicitarsi con soluzioni inconsuete.
Insomma, l’aria è grigetta, il circondario ( situazione mondiale inclusa) volge al plumbeo, gli animi si accasciano ed allora che fo’? Torno agli anni settanta, mi dipingo di colori e canto un buon Battisti e che succede? Succede che prima mi viene in mente che sì, in fondo ha ragione lui, l’amore potrebbe essere assai leggero e divertente se solo sapessimo viverlo in modo giocoso. Poi, pensando a quel “Perché no?” dedicato all’amore uno improvviso sfavillio si spigiona nel mantra del ritornello inspirandomi un’altra interpretazione e Zac! Mi illumino. “ Ma perché no? in generale, “Ma perché no? in tutti sensi, “ Ma perché no?” nella vita, tutti i giorni e per qualunque cosa. Ed allora sia! Perché non pensare che le cose più incredibili strabilianti, emozionanti, coinvolgenti possano accadere? Generalmente teniamo la testa china pronta alle mazzate, ma il “ Perché no?” suggerisce alla mia positività ben altro.
Nell’aria un po’ scanzonata di cui mi vaporizzo risiedono, infatti, riflessioni un pochino più serie, che si legano, per l’appunto, alla scelta del motto. Riflettendo come al solito un po’ qua ed un po’ là mi sono resa conto di quante strane ed assurde inibizioni ci creiamo, mi creo. Per motivi imprecisati legati a: pudore, insicurezze, timidezze, in poche parole sovrastrutture varie spesso, troppo spesso ci convinciamo che questo o quello non sia alla nostra portata di vita, nella prossima (vita, intendo) forse, ma per questa proprio no. Tuttavia, guardandomi in giro e vedendo quante cose impensabili ed improbabili accadano, quanto tutto sia in fondo possibile, mi sono detta: “Perché no?”
Perché no? mi sembra si adatti benissimo al mio nuovo “Cri pensiero”. Ed allora basta! da oggi si ragiona seguendo questa linea e devo dire che mi ci sto adagiando comoda comoda.
La mattina, per esempio, mi guardo ed inizio con il dirmi che potrebbe, “perché no?” essere una grande giornata, a lavoro nessuno mi romperà le scatole, ma anzi, per motivi imperscrutabili mi divertirò, e perché no? conoscerò persone interessanti. Poi, sempre nel corso della mia giornata, capiterà una bella occasione per il mio libro o scriverò una pagina eccezionale nel secondo. In fondo, perché no? Ed inoltre, almeno un uomo incrociato per caso mi troverà bellissima o qualcuno che non l’hai mai pensato si ricrederà. Fregandomene delle calorie berrò un buon bicchiere di vino e mi farò delle sane risate. E con un sorriso sulle labbra, perché no, sarà più semplice vedere qualche cosa che mi era sempre sfuggito ed un gattone dal muso simpatico mi farà l’occhiolino. Un’amica mi telefonerà dicendomi che per lei sono speciale ed osservandomi in una vetrina penserò: “ Ma sì, tutto sommato…perché no? Non sono proprio niente male.”
Sì, non è un caso che quella canzone ritorni così spesso nei miei pensieri, forse era ora di pensare un bel “ Perché no?”
Ed eccolo lì, svelato l’arcano; in un modo o in un altro il lavorio dei mesi passati doveva approdare proprio qui, ad una nuova interpretazione del mio nuovo bislacco vivere.

6 commenti:

sileno ha detto...

Navigando nella rete sono giunto su questo bellissimo sito.
Mi ha fatto riflettere il motto, (credo che lo farò anche mio), e mi metterò subito alla ricerca del tuo libro.
...e perché no?...

Clelia ha detto...

E perche' no e' anche il mio motto...Perche' infondo vedere il bicchiere mezzo pieno conviene :)

Il prossimo venerdi' faro' la festa per innaugurare la casa a Londra con le mie coinquiline. E' un party a tema ... tutti vengono vestiti con abiti dagli anni 20 agli anni 90! Se ti senti davvero anni 70 vieni al mio party! Saresti la benvenuta di sicuro epoi metterei solo per te almeno 3 cazoni di Battisti... non importa che gli altri non capiscano! ai mie amici italiani farebbe piacere sentirle!

Un bacione ragazza anni 70!

M.Cristina ha detto...

Sileno benvenuto nella mia stanza del te e grazie per il tuo bel commento. Sono contenta che il motto ti sia piaciuto e che il post ( lo so, è un po' lungo) sia stato spunto di riflessione, era quello che speravo. Aspetto i tuoi commenti sul libro e perchè no, spero che ti piaccia.

Clelia, se potessi sarebbe un'occasione ghiotta per festeggiare con te la tua casa e rivedere Londra, ma ahimè il periodo non me lo consente. Non sai quanto mi sarebbe piaciuto partecipare, davvero. Tuttavia, tutto può succedere e quindi aspetto fiduciosa una nuova occasione.
Grazie dell'invito e buon divertimento.
P.S. Aspetto un dettagliato racconto della serata, con foto.
Baci

Pellescura ha detto...

l'ottimismo è il profumo della vita

M.Cristina ha detto...

Pellescura sottoscrivo il tuo commento e ti ringrazio per la visita.

Blogger ha detto...

Ciao Maria Cristina, grazie per la visita al mio blog.
Non sempre sono così stupido, non temere, domani riuscirò ad essere anche semiserio.
L'ironia è una dote, vero, una scrittrice come te è ovvio che l'apprezzi.
A presto sul mio o tuo blog.
Dario
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