Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

mercoledì 9 aprile 2008

La strada

Si era alzata in volo. Era successo quando pensava che non fosse più possibile.
Un evento aveva riaperto il suo cuore alla speranza ed allora, ancora un po’dubbiosa, aveva riaperto le sue ali indolenzite. Le aveva guardate, prima l’una, poi l’altra, con occhi indagatori.
Erano ancora in grado di portarla in alto? Dopo un’attenta osservazione decise che si, erano ancora forti ed integre. Loro risposero ai suoi sguardi, felici, orgogliosamente desiderose di dimostrargli che erano capaci di esaudire il suo desiderio.
A piccoli passi si era quindi avvicinata al bordo della vetta faticosamente raggiunta. Da lì, aveva finalmente guardato l’orizzonte, quello soltanto immaginato e poi giù, il vuoto nel quale avrebbe dovuto lasciarsi cadere nella speranza che le ali avrebbero preso a sbattere come le avevano promesso.
Raccogliendo i pensieri aveva ripercorso la vita. A ritroso, per ritrovare l’entusiasmo ed il coraggio di cui necessitava. Li ritrovò intatti, erano pronti. Anche loro.
Un ultimo sguardo a quel panorama mozzafiato e poi si era lanciata. Un tuffo al cuore perdendo il contatto con il terreno ma il corpo aveva risposto pronto ai comandi e lei aveva iniziato a volare. Che emozione fantastica!!!
Il sole illuminava quel suo momento ed un silenzio imperiale donava solennità al suo sentire.
Tutto era perfetto ed una sensazione di assoluta felicità produsse due lacrime di gioia che si cristallizzarono prima di cader giù, dandole il tempo di afferrarle e riporle, al sicuro, in memoria di quel istante.
Aveva volato, volato ed ancora volato, a testa in giù, virando per poi risalire veloce verso l’azzurro del cielo. Aveva provato ogni tipo di volo, eccitata dalla scoperta di quella sua abilità.
Poi quando il volo era divenuta armonica certezza era tornata a terra e lì si era sdraiata a riposare.

Nel sonno aveva visto la nuova via, era tempo di iniziare un nuovo cammino. Si era destata consapevole del nuovo viaggio ma un nuvola di malinconia la rabbuiava.
Più in là la strada ed un nuovo orizzonte da raggiungere. Tutto era inondato di sole. Ma lei tentennava, non si decideva ad andare. Si guardava intorno ma soprattutto guardava lungo il camminamento che l’aveva portata fin lì. Sperava che arrivasse qualcuno per proseguire insieme. Ma nessuno sembra interessato a raggiungerla. Li vedeva, se ne stavano lì a parlottare tra loro. Provò a chiamarli, con le mani fece gesti, si agitò saltellando per richiamare la loro attenzione, ma niente da fare, la guardavano, le sorridevano ma poi tornavano a parlare tra loro. Si girò di nuovo verso la strada inondata di sole, un fascio di luce trovò un varco sopra alla sua malinconica nuvola. “ Vai, non temere” qualcuno l’incitò. Si voltò cercando. Forse qualcuno era arrivato. Ma no, non c’era nessuno. Una civetta addormentata su un albero, un coniglio nascosto nell’erba, un bambi lontano che l’osservava. Poi un piccolo gruppo di uccelli le svolazzò accanto posandosi allegro sui rami di un piccolo arbusto. Era stata ingiusta, non era mai sola. Li salutò uno ad uno e poi disse loro: “ Non volevo essere scortese ma avrei voluto avere qualche amico con me. E’ triste percorrere una strada così bella da soli, senza l’allegria e la confusione di chi ami intorno a te.”
“ Ma quella è la tua strada, non la loro. Tu inizia a camminare e vedrai che incontrerai nuovi compagni che condivideranno con te la stessa via, ed allora potrai parlare, cantare, danzare con loro perché sentiranno la tua stessa emozione, la tua stessa musica. Insieme vi alzerete di nuovo in volo ”
“ Ma i miei amici? Io gli voglio bene, sono parte della mia vita, da sempre”.
“E tu lo sei della loro, per questo potrete ritrovarvi quando vorrete. Ma ora vai, hai faticato tanto per arrivare fin qui, sarebbe ingiusto fermarsi proprio ora. Devi andare, non puoi far diversamente, ma fallo con l’animo leggero di chi sa che il cammino è quello giusto”.
Lei si voltò ancora una volta, sorrise ai suoi vecchi amici, poi si girò ed iniziò a camminare; la nuvola malinconica non c’era più, sopra di lei solo il cielo più azzurro che avesse mai visto.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

riesci ad essere così universale che è come se parlassi a ciascuno di noi, a me, alla mia vita, ai nostri voli, alla nostra paura di volare...tu continua...continua la tua strada chè noi ti seguiamo!
paola dancer

M.Cristina ha detto...

"Essere così universale" Paola tu mi commuovi...che dire? Continuo ad andare.
Un abbraccio.

marina ha detto...

Vola Cristina, vola!
ti abbraccio, marina

polle ha detto...

Concordo con Paola Dancer! Riesci a mettere il sole negli scantinati più bui e reclusi. Vola Maria Cristina! Gli amici, quelli veri, se non potranno seguirti, ammireranno il tuo volo da lontano, e se ne sentiranno, anche se in minima parte, partecipi...
polle

M.Cristina ha detto...

Marina e Polle@ grazie amici siete splendidi ed estremamente buoni. Mi date tantissima energia e per volare ho bisogno di una grande scorta.

paola dancer@ Volevo aggiungere un piccolo commento al tuo " essere universale". Questo concetto mi ha molto colpito. Pensa che ti ripensa ho capito che la cosa è semplice poichè, io parlo di me e credo che quello che penso, provo o vivo e simile a quello che pensano, provano o vivivono anche gli altri. Tutto qui. Grazie ancora.

Mat ha detto...

ufffffffffffffffffffffff!!!!

sempre un saluto veloce

uffffffffffffffffffffff

M.Cristina ha detto...

Grazie mat, mi sembra che tu stia correndo...

donnigio ha detto...

GRRRRRR!!!!
Io intanto, non mi arrendo.
Problemi con la distribuzione!!! Questa è l'ultima farfugliata risposta che m'hanno dato in libreria!!! E intanto son passate due settimane abbondanti. Ho scoperto però che al bar interno, servono un ottimo gin lemon...ma a parte questo, gli ho dato un ultimatum: fino a sabato, poi vado ad ordinarlo da qualche altra parte. E' una questione di principio ;-)
Ciaoooo

M.Cristina ha detto...

Ciao donnigio, volevo giusto dirti che ho chiamato la libreria alcuni giorni fa e mi ha detto che il libro ce l'hanno e non capivano cosa potesse essere successo. Ma siamo sicuri che parliamo della stssa libreria? Comunque sul blog a destra trovi in vari colori le librerie fornite della mio prezioso tomo. Fammi sapere...

donnigio ha detto...

Forse no!!!
Quella che dico io è RINASCITA di Viale Agosta. Tu, quale hai contattato?
Se entro sabato non me lo fanno avere, vado in una di quelle da te segnalate. Intanto, la curiosità aumentaaaaaaaaa ;-)

donnigio ha detto...

p.s. ho rivisto il video. Mi sembra di riconoscere la libreria in questione. Inoltre, quello che ti intervista, esordisce dicendo "la libreria Rinascita di via Ostiense, di viale Agosta 36"....ma dov'eravate???? Ostense o Agosta? ;-)

p.p.s. scusa se utilizzo il tuo blog per i miei sfoghi di lettore sfrustrato!!!! :-D

M.Cristina ha detto...

donnigio@ parliamo di Rinascita a via Prospero Alpino. E preparatevi ragazzi se tutto va bene ci sono delle novità in arrivo. Per il momento chiedo a tutti voi di tenere le dita incrociate per me.

Mat ha detto...

ho un sacco di problemi ad aprire la tua pag..

riesco a cliccare per commentare...

ma devo chiudere la pag...dei post...
c risentiamo al mio rientro!
ciaooooo

Paolo ha detto...

Dentro si fa facendo chiara la questione ad un certo punto.
Dentro sta crescendo la sensazione sicura e tranquillizzante di aver preso al volo il senso risolutore.
E così si innesca il meccanismo e il bisogno di vivere fino in fondo.
Quando il vento cessa di comandare fino ad abbracciarlo i suoi ritmi sono i tuoi, i tuoi gesti sono i suoi,
e tutto è stupendo.
Ora c’è un nuovo vento da cercare, da voler aspettare, da rispettare, da desiderare.

Che dici, il mio chiamalo come vuoi è sempre attuale.
Baci baci