Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

venerdì 11 aprile 2008

Agli indecisi, con le parole di mio padre

Come ho già detto più volte, nella mia stanza del te volutamente evito di parlare di politica.
E’ una scelta che mi sono imposta e che a volta mi pesa ma, io lavoro nel mondo politico e quindi ho deciso di separare gli ambiti.

Oggi però non ce l’ho fatta. Questa sera si chiuderà la campagna elettorale ed il mio paese andrà a votare un nuovo governo.
Non darò indicazioni di voto, non è mio compito ma non posso tacere di fronte a tuttele persone che, in alcuni casi anche soffrendo, non andranno a votare.
Non riesco a trattenermi. Perciò, scusatemi, ma devo dire ciò che penso e lo dirò attraverso le parole, i sentimenti, la passione che mio padre, più di chiunque altro mi ha trasmesso per la politica.
Per questo inserirò anche il video di una canzone che lui amava molto. Questo post è per dirgli grazie perché attraverso le sue parole ed il suo esempio, io oggi ho dentro di me la ricchezza dei suoi insegnamenti di cui, lasciatemelo dire, sono veramente fiera.
Perché la memoria non deve mai assentarsi.
IL VIDEO E’ DEDICATO A MIO PADRE - ANNO 2005 L’ULTIMO SUO VOTO

Quando bimbetta venivo trascinata da lui alle varie manifestazioni politiche, cortei, comizi o lo vedevo guardare attento telegiornali e tribune politiche, io sbuffavo. Era naturale e fisiologico.
“ Ma a me non importa” gli dicevo “ la politica non mi interessa, perché pretendi che io la segua?”
“Perché la politica è vita. Nel senso che decide la tua vita io ogni suo aspetto. E’ in ogni cosa, perché il pensiero politico, che tu ne sia cosciente o no, determinerà il modo nel quale guarderai il mondo e ti rivolgerai a lui.
Ognuno di noi si relaziona nella propria vita seguendo i principi in cui crede e questi principi non sono uguali per tutti: il rispetto dell’altro, il senso di giustizia sociale, l’essere dalla parte di chi è più debole, l’osservanza dei diritti umani, l’importanza della cultura, l’equità sociale, tutto questo, figlia mia, non lo troverai in egual misura in ogni ideologia. Ma io credo fermamente in tutto ciò.
Io ho vissuto in epoche in cui tutto questo non era garantito ed ho lottato perché questi divenissero diritti e non privilegi. Tu sei fortunata, hai tutto questo senza fatica,.iInostri antenati ed io abbiamo sudato, faticato, sofferto ma siamo riusciti a regalarti tutto ciò. E tu, tu devi sempre ricordarti che nulla è acquisito per sempre. In qualunque momento potrai incontrare qualcuno pronto a delegittimare un diritto che sembra scontato e tu dovrai essere pronta a difenderlo, a difenderti. E potrai farlo unicamente sei avrai dentro di te i principi, la forza della cultura, il senso civico ed etico di cui stiamo parlando. Dovrai essere preparata con la testa e con il cuore. E’ questo che sto cercando di trasmetterti. Guardati intorno ed osserva come si muovono le persone accanto a te, nella loro quotidianità, e stai pur certa che dalle loro azioni, anche solo da un piccolo gesto, tu potrai capire quali sono i valori che li muovono, le loro ideologie. E ricordati che votare è un diritto irrinunciabile ed è l’unico modo diretto per manifestare il tuo pensiero. Per mettere quella croce sulla scheda i nostri antenati hanno lottato e pagato prezzi altissimi. Quello che ti sembra un gesto insignificante ha sancito un diritto fondamentale che ha accumunato tutti gli italiani: uomini e donne, ricchi e poveri, persone colte e persone meno colte, gente del nord e gente del sud: tutti abbiamo diritto ad esprimere la nostra volontà politica. Tutti abbiamo lo stesso diritto di scelta e questa, figlia mia, è una conquista fondamentale ed irrinunciabile.

Domenica la cosa che mi mancherà di più sarà recarmi al seggio senza di lui che, nonostante fossi ormai grande, non smetteva di dirmi: “ Cricca, me raccomando, non te sbajà.”

21 commenti:

M.Cristina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
polle ha detto...

Bel ricordo, bella canzone e sagge parole. Ma tuo padre ti parlava dall'alto di una ideologia politica, col cuore che ritmava a tempo con le pulsazioni di una testa che aveva spinto il corpo a combattere e lottare, che aveva testimoniato la lotta per rivoltare un regime, la lotta per ritrovare una nuova libertà. Libertà ottenuta a stento, libertà ottenuta dovendo chinare il capo ornato d'alloro di una Italia nuda e bellissima, sfregiata dalla mano nemica e da quella che la liberava, tenendole la mano stretta, per non farla scappare. E due bandiere sono corse a coprire le vergogne di quella giovane italia troppo bella per essere lasciata allo ssguardo di tutti. Una aveva i sogni delle stelle e le imposizioni delle regole inviolabili scritte tra le sue strice, l'altra, meno poetica, la coprì di giallo e bianco. E adesso queste bandiere la stanno strangolando, le hanno tolto forza e bellezza, coprendole gli occhi.
Oramai le ideologie sono morte, lentamente, in stanze chiuse dove la polvere le ha soffocate e il puzzo di marcio è stato assorbito dalle pareti. Io ho una solo ideologia, non è politica e, forse, non è nemmeno un'ideologia. E non ne parlerò, certi sogni sono troppo folli per essere perseguiti.
Cosa ci resta adesso? La destra è invotabile, regalare una semplice X a chi è entrato in "politica", tra virgolette perché di politica secondo me non si può più parlare, solo per poter gestire meglio le proprie aziende e coprire i propri misfatti è follia. E lo stesso discorso oramai lo posso fare anche per la sinistra, ricordate D'Alema primo ministro che defiscalizzò le barche!?! E le moto bene di lusso?
Voterò, non vi preoccupate, ma lo farò tappandomi il naso, lo farò perché regalare l'Italia al nano sarebbe peggio che regalarla al ex sindaco di Roma (grazie per aver sistemato la viabilità di Roma senza perdere tempo con Festival del Cinema oppure scrivere romanzi, un sindaco lavora per la città BRAVO!). Tuo padre ti disse "tutti abbiamo il diritto di scelta" e questo è vero, ma se io non voglio nessuno dei candidati che faccio? Sono costretto a scegliere a naso, cercando di capire quale sia il cumulo di merda che puzza di meno... mi auguro di arrivare al seggio senza raffreddore.
Un abbraccio,
polle

M.Cristina ha detto...

Se scegliamo qualcuno che non è lo psiconano vuol dire che proprio tutti uguali non sono. E poi sta a noi essere presenti, sta a noi scendere nelle piazze a difendere i nostri diritti, le nostre speranze. Io vorrei chiedere a tutti gli italiani che sbuffano e si lamentano perchè non sono andati a votare per le staminali, per la fecondità assistita. I paesi che noi prendiamo ad esempio queste leggi le hanno votate il popolo è andato alle urne e si è preso un diritto sacrosanto, che è quello alla cura ed alla salute. Io vorrei sapere noi, popolo indignato ed incazzato, in quel caso per esempio dov'eravamo?
La politica è anche questo"partecipazione". Troppo facile dire senza alzare il proprio didietro dalla sedia. I nostri avi sulla sedia non ci stavano. sarà mica lì la differenza vera tra noi e loro. La comodità a cui ci siamo abituati?

polle ha detto...

Io ai referendum ci vado sempre... e puntualmente i pantofolari non fanno raggiungere il quorum... qui non ci vogliono più ne manifestazioni ne referendum. Abbiamo bisogno di una "rivoluzione" democratica, dobbiamo mandarli tutti a casa e far rifiorire la dialettica politica, basata sul bene comune non su interessi personali!

ilpiccoloLord ha detto...

da stasera e fino all'annuncio ufficiale sul risultato elettorale mi chiuderò in religioso silenzio-stampa. Ci risentiamo da martedi.
Stammi bene,
ilpiccoloLord

donnigio ha detto...

Lo stato di necessità crea ideologie. I valori si invocano a gran voce, quando ci vengono sottratti con la forza. Allo stato attuale e fino a quando avremo l'impressione di avere tutto a portata di mano, continueremo a mettere le nostre vite nelle mani di chi non ci rappresenta e che ci impone la volontà con la forza.
Ci vogliono nuovi volti, gente che non si passi la staffetta solo perchè ha l'accesso alla porta principale del potere. Viviamo in un tempo in cui ci si chiude al prossimo, per paura di perdere quel poco che si è messo da parte. Si vota per lo schieramento che possa difendere i nostri interessi e non per un'idea di giustizia, non per dei valori. Il "meno peggio" mi da il voltastomaco. Vorrei gridare il nome di un politico, così come grido a squarciagola quello della mia rockstar del cuore, quando accenna le prime note del suo cavallo di battaglia. In mancanza di tutto questo, non mi esprimo...e mi regolo in base a quello che mi detta la mia coscienza.

Ho tra le mani il tuo libro!!!! Finalmente...inizia il viaggio ;-)

M.Cristina ha detto...

Piccololord@ Ci sentiamo martedì.

Donnigio@ la coscienza mi sembra uno strimento sano da far suonare più spesso.
Per quanto riguarda il mio libro, felice che sei riuscito ad averlo ed ora...aspetto con grandissima curiosità la tua opinione.

Anonimo ha detto...

ho cercato di temporeggiare per non lasciare un mio commento a questo tuo post...ma non ci riesco!sai non credevo di essere tanto delusa e demoralizzata per questa nostra italiallosbando...bravo donnigio...mi affido anche io alla mia coscienza. Respiro e cerco di farmi venire un pochino di coraggio.
paola dancer si confessa.

M.Cristina ha detto...

Paola so che non sempre è facile scrivere un commento, specie sulla politica, argomento complesso e delicato. Ma, tutto sommato, il mio è stato più un ricordo ed un tributo che un'arringa elettorale.
Poi, è ovvio, attraverso queste righe ho espresso un'opinione ma nella mia stanza del te i toni restano comunque bassi e non litigiosi. Credo tuttavia, che tu abbia espresso un altro concetto importante: il coraggio. Coscienza e coraggio, ti sembra poco?
Grazie

marina ha detto...

Ciao cristina il ricordo di tuo padre mi ha commosso.
E mi ha fatto pensare a quanto sia importante trasmettere i valori di fondo ad una figlia.
Domenica te lo dico io: Cristì, nun te sbajà!
ti abbraccio con tutto il cuore marina

M.Cristina ha detto...

Marina@ grazie marina e tranquilla, nun me sbajo.
Contracambio l'abbraccio.

Massimiliano ha detto...

Domattina (visto che tanto mia moglie è presidente di seggio) la prima cosa che farò sarà quella di andare a votare. Poi anche io rimarrò in attesa dei risultati finali in religioso silenzio.
Però, come ho detto nel mio post, sono fiducioso. Non so perchè, ma spero che il mio cuore non si sbagli.

M.Cristina ha detto...

Io seguirò lo spoglio nel comitato del candidato per cui ho lavorato ma, se vi va possiamo, rimanere in contatto tramite i blog ed aggiornarci.

Massimiliano ha detto...

Certamente ;)

PDBmaster ha detto...

Il furore democratico che sale nelle vene della gente durante il periodo elettorale mi diverte. E' come se tutti si sentissero in potere di dire, almeno per un momento: "Per la forza di Grayskull!", alzando al cielo la magica spada di He Man.

Io darei la possibilità di usare schede nominali, così il signor Nella-vita-quotidiana-conto-meno-di-una-cicca-ma-almeno-ho-il-grande-potere-del-voto potrebbe sentirsi citare in televisione come salvatore del mondo nei confronti del programma politico di Skeletor.

Per conto mio non mi sento rappresentato neanche da me stesso... figuriamoci dagli altri.

Giampaolo ha detto...

Grazie della canzone Cri,
bel video, non lo conoscevo.
Bello il ricordo che hai di tuo papà e della sue parole. E' vero che andando a votare, avviliti e ammorbati, non ricordiamo il vero valore. Ma è come se andando a cena dovessimo ricordarci di chi non mangia. Dovremmo quindi cenare assaporando il piatto, pensare che non ci stiamo avvelenando, che non stiamo mangiando danneggiando qualcuno qualcosa. Mi viene da pensare a quelli che mangiano (e votano o non votano) fregandosene di cosa inghiottono, come si sostentano e si nutrono (e di come vengono governati)

M.Cristina ha detto...

pdb@ehi!!!! pensavo che avessi chiuso con il mondo dei blog ma ovviamente non è così...figurarsi se tu potevi perderti l'occasione di dire il tuo contro in una occasione così ghiotta. In ogni caso ammetto che il tuo" non mi fido nenanche di me stesso..." mi sembra la spiegazione più onesta al tuo cinico modo di rispondere ad un valore che altri sento dentro per motivi diversi, ma sentono. Bentornato nel blog.

M.Cristina ha detto...

Giampaolo@ La tua metafora è giusta e tu hai ragione ma sai che ti dico? Sono stufa di sentire lamentele continue in ogni dove e poi vedere le stesse persone, ovviamente non parlo di te, comportarsi nella loro quotidianità nello stesso modo di chi ci governa. Nel suo piccolo l'italiano medio, spesso, parcheggia sulle strisce, ngli scivoli dei marciapiedi per i disabili, abbandona gli anziani ed i propri animali, se può frega la legge e le comuni regole del civico vivere, è scorbutico ed ignorante, sporca le starde e poi si lamenta che sono sporche, va al bagno e lo allaga, va al pronto soccorso per non pagare le analisi, urla adosso agli insegnanti se i poveracci gli dicono che il figlio va male o è maleducato, alle partite di pallone dei figli incita gli stessi a spaccare le gambe dei propri avversari che magari hanno dodici anni...insomma questo è una parte degli italiani che si scandalizza e lamenta della politica. Allora, mi dico, perchè invece di lamentarsi tanto non riprende un po' di personale senso civico ed inzia ad applicarlo nel proprio quotidiano? Io quelli che sbuffano e non fanno non li sopporto più!!! Giamp tutto questo come ho già detto non rigurda te, persona, educata e dolcissima.
mi hai dato solo il la per uno sfogo.
Un abbraccio forte forte.

Anna ha detto...

Bel post,che leggo in ritardo.
Ho votato, come sai, e temo domani.
Lavorerò, ma il mio pensiero sarà lì.Anche io non so se voglio sapere....

ebalsemin ha detto...

Beh contro voglia ho votato seppure nessun partito attuale mi va a genio. Ho votato seppure la legge elettorale è anticostituzionale. Ho votato senza poter decidere chi mandare alle camere dato che lo decidono loro e ben sapendo che nessun partito non ha mai portato a termine il loro programma. Conclusione? Ho e abbiamo votato per il loro benessere. Come sempre. Destra e Sinistra.

M.Cristina ha detto...

Anna ed ebalsemin@ Insomma siamo tutti in febbrile attesa: i scettici ed i più speranzosi. Alla fine non è proprio vero che un governo valga l'altro e per quanto cinici nessuno di noi vuole veramente credere che le cose non possano cambiare.
Trattengo il fiato e spero.