Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

domenica 11 novembre 2007

E voi, che ne pensate?

Tratto da " Castelli di rabbia" di Alessandro Baricco


" Il complicato arriva quando uno si accorge che ha un desiderio di cui si vergogna: ha una voglia pazzesca di qualcosa che non si può fare, o è orrendo, o fa mal del male a qualcuno. Ok? - Ok. - E allora si chiede: devo starlo a sentire questo desiderio o devo togliermelo dalla testa? - Già - Già. Uno ci pensa e alla fine decide. Per cento volte se lo toglie dalla testa, poi arriva il giorno che se lo tiene e decide di fare quella cosa di cui ha tanto voglia: e la fa: ed eccola lì la schifezza. - Però non dovrebbe farla, vero, la schifezza? - No. ma sta attento: dato che noi non siamo calzini ma persone, non siamo qui con il fine prinipale di essere puliti. I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire pur di star dietro a un proprio desiderio.
Si fa la schifezza e poi la si paga.!

3 commenti:

giulia ha detto...

Si parla di schifezza... ma se non so in che cosa consiste la schifezza non so dare un giusdizio. ma orse non è questo che si chiede, forse è se al desiderio si deve dare una ripsosta, qualunque essa sia... Forse, non lo so... Dipende,non so dare risposte definitive. Giulia

Paolo ha detto...

Non si può provare schifezza in risposta a qualcosa che si sta desiderando. Forse un po di paura è lecita. In fondo desiderare significa anelare a prendere qualcosa che in quel momento reputiamo essenziale avere. Ma non possiamo prendere tutto quello che vogliamo. Primo perchè non ci è concesso, secondo perchè in alcuni casi bisogna prendersi, quindi deve esserci la condizione di non desiderare da soli. In conclusione, finchè si rimane nel lecito o quasi, cosa dovrei pagare?

M.Cristina ha detto...

Ho pubblicato questo post per provocare delle riflessioni sun un argomento spigoloso. E' ovvio che fin quando ci manteniamo su desideri banali ed innqui siamo tutti propensi a pensare che vadano esauditi ma quando, questi desideri hanno risvolti meno semplici e pur mantenendosi nei canoni del consentito potrebbero essere discutibili, è lì che si apre una piccola voraggine morale. Che fare?
In parte sono d'accordo con l'autore e dico che si, alcuni desideri meritano di essere trasformati in realtà anche a costo di pagare poi un prevedibile prezzo. Perchè credo che non sia possibile voltare sempre la testa da un'altra parte ed ignorare, sempre nel lecito, quello che ci potrebbe far felici per garantire ad ogni costo la felicità altrui.
E poi il discorso potrebbe allargarsi ad altri ambiti ma prima aspetto i vostri pareri su questa prima parte del discorso.