Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

giovedì 1 aprile 2010

La vita a volte è un film



Eravamo partiti da questo antefatto...

Esco dall'ufficio e m'imbatto in gruppetto di persone che stanno girando un film. Curiosa cerco di riconoscere un volto famoso. Sono al cell, ma una voce richiama la mia attenzione. Alzo lo sguardo mentre il sole mi rimbalza negli occhi lo vedo, anche lui è al telefono. I nostri occhi s'incrociano ancora una volta, ci sorridiamo, ma non posso fermarmi e continuo a camminare...non ci siamo visti per decenni ed ora c'incontriamo così spesso...vita, cosa stai complottando?

Seconda parte...

Percorro al contrario la strada di ieri. Il solito assembramento di operatori e spettatori mi dice che il film che stavano girando non è ancora finito. Un tipo con le cuffie mi blocca, stanno registrando una scena. Mi fermo e l’osservo nel suo ruolo di attore, è bravo. Poi ci danno l’ok e gli passo accanto, ma non mi vede ed io devo andare in ufficio. Dalle finestre torno a guardarli. Non posso resistere e scendo. Lui è di spalle ed io tentenno un attimo, poi mi avvicino, una mano sulla giacca ed un ciao. Si volta guardandomi sorpreso. Chissà perché è sempre così difficile parlare, eppure un tempo le parole correvano libere, facili. Siamo a pochi passi dalla nostra vecchia scuola e lui me lo fa notare. Sorrido.
Avevo una mega cotta per lui al liceo e non l’ha mai saputo. Lo sanno i miei amici, mio marito, mio figlio ma non lui e questo mi sembra uno strano paradosso. La timidezza, la paura di un rifiuto o la poca generosità di condividere ciò che proviamo bloccano spesso i nostri sentimenti lasciando una scia di "chissà" nelle nostre vite. Non lo sapevo all’epoca, ma ho imparato la lezione e non ci casco più. Non sono diventata sfrontata, il pudore e la paura tentano sempre di controllare le mie azioni, ma i grandi dolori mi hanno insegnato che dire qualcosa di bello non arricchisce solamente chi riceverà le nostre parole. Arricchisce soprattutto noi stessi, donandoci il coraggio e la forza di ciò che siamo capaci di provare. Al contrario, chi non ha quest’ardire forse non rischia brutte figure o porte sbattute in faccia, ma vive come un albero spoglio in un gelido inverno. E cosa c’è di più triste di un albero incapace di germogliare, di offrire ombra o frutti ai suoi passanti? E’ un albero inutile, nessuno si fermerà ad ammirarlo, nessuno lo scegliere per ristorarsi.
Dare agli altri i nostri sentimenti, le nostre emozioni è come concedere a chi passa nella nostra vita di godere delle nostre bellezze. E’ un rischio certo, ma in quel rischio scorre l’adrenalina stessa della vita, così come in un albero scorre la linfa che lo nutre.
Per questo ho mosso i miei passi verso di lui, ho allungato una mano sulla sua spalla, ho sorriso ai suoi occhi. Tanti anni fa senza saperlo mi aveva regalato emozioni ed io non ero stata capace di dirglielo. Ma oggi ho vinto un tabù ed ho scavalcato la paura. Non è importante quello che è stato detto, ma quello che ha mosso la volontà di dire quel “ciao”. La sfida non era su di lui, ma era su me stessa e forse, è per questo che ho ricevuto più di quanto pensassi. Sono andata incontro alla vita, a ciò che continuava a mettere sul mio camminio. Ho solo teso una mano lasciando che il senso di tutto ciò si spalancasse davanti a me.

6 commenti:

teddy bears Marin to Venice ha detto...

Ciao carissima,
ho letto con....sete....tutto quello che hai scritto, non capisco, è un tuo lungo pensiero oppure è un libro scritto da te, perchè se lo fosse conferma il mio immaginario e ne compro subito qualcuno, uno per me e gli altri a tutte le persone che hanno provato, provano o proveranno tutto questo....
se non fosse un tuo libro, ti consiglierei di scrivere, catturano molto le tue parole !

Complimenti...aspetto conferma oppure la promessa che comincerai a scrivere.

Rosarita

teddy bears Marin to Venice ha detto...

Siiii ...ora che ho letto con più attenzione e ho capito ! si tratta di te !
Scendo subito e comprerò con entusiasmo qualche tuo libro, saranno bellissimi regali per la Pasqua...molto meglio di stupide uova di cioccolato che non lasciano traccia del loro passaggio,se non un pò di cellulite in più, il tuo libro lascerà traccia alla mente di chi lo leggerà !
Grazie
Rosarita

M.Cristina ha detto...

Ciao Rosita,
quello che hai letto in questo post è solo un piccolo avvenimento della mia vita, ma come hai potuto leggere nel blog ho già pubblicato un primo libro ed ora sono in attesa di pubblicare il secondo. Ti ringrazio molto per le tue parole, sono ossigeno per chi scrive.
Se leggerai il mio libro spero mi farai sapere cosa ne pensi.
Un abbraccio

Clelia ha detto...

aspetto il tuo secondo libro, son sicura che il tuo occhio di osservatrice sapra' descrivere atmosfere e emozioni.... come sempre !

Clelia

M.Cristina ha detto...

Ragazza mia, quando riuscirò a pubblicarlo, ne sono certa, saranno emozioni a go go...lo so che un autore non dovrebbe auto celebrarsi, ma io lo penso e quindi bando all'inutile quanto insopportabile falsa modestia, SECONDO ME, il mio nuovo libro è bellissimooooooo!!!!!
Baciotti

M.Cristina ha detto...
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