Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

martedì 30 settembre 2008

La leggerezza del saper amare da Battisti a Wilde. Perchè no?

Sarà che ho voglia di bellezza e di leggerezza e di soavità.
Sarà che lo sfasamento umorale dei miei concittadini impazza.
Sarà, mi dico, che l’amore di cui ascolto non solleva la mia anima al sublime, ma, anzi, la fa piombare come un masso in un girone dell’inferno dove le anime vagano dannate e gli montano sopra.
Sarà anche che, quando gli abiti si appesantiscono ed il cielo plumbeo pesa sulla mia testa, io ho bisogno di ritrovare il sole ed allora lo vado cercando ovunque e appena lo trovo me ne beo.
Sarà che l’ispirazione capitano ed allora perché non coglierle?
Sarà perché sono fermamente convinta che sia più semplice di quanto appaia.
Sarà che tutti parlano d’amore ma poi sembrano naufraghi spaesati.
Sarà per il tutto ed il solito niente, ma oggi vi racconto sfumature d’amore.
Non sono mie, ma mia è la voglia di riappropriarmi di questi delicati bisbigli e regalarli a voi.

Il primo bisbiglio vi sembrerà più applicabile, il suo tempo è più vicino al nostro tempo e prende spunto da una canzone che amo molto: “ Perché no” di Lucio Battisti. L’altro è datato 1890 e sarete indotti a credere che vi appartenga molto meno, ma è tratto dal “Il ritratto di Dorian Gray” e quindi, sono propensa a sperare che quando chi scrive è, il Sig. Oscar Wilde, non c’è periodo storico che vi dovrebbe trattenere dal prendere nota.
Dedicato dunque a tutti coloro che sanno ancora amare, che vogliano ancora amare, e che sperano di poter ancora amare, ma, con leggerezza. Badate bene, con leggerezza!
Perché, come dice la più adulta delle miei amiche, che è ormai non è più negli anta ma negli ottanta, “Alla fine della vita mi sono resa conto che l’unica cosa che conta è amare”.
Ed allora amiamo, senza sentirci demodé per il lato romantico che gorgoglia in noi.
Io che non me ne vergogno guardate che vi propongo? Ascostatevi alla loro delicatezza al modo in cui raccontano l'amore.
Carta e penna per favore! a parlare sono due maestri.



Colloquio tra la Duchessa Gladys e Lord Henry sull’amore ed il corteggiamento.
Lei si sta innamorando di Dorian Gray e Lord Henry, cinicamente, cerca di metterla in guardia
.

“ Stai flirtando con lui in modo veramente indegno. Fai attenzione . E’ un uomo pieno di fascino.”
“ Se non lo fosse non ci sarebbe battaglia.”
“Greci contro greci allora?”
“ Io sto dalla parte dei troiani. Fecero la guerra per una donna.”
“ E furono sconfitti.”
“ Ci sono cose peggiori che cader prigionieri.”
“Vai a briglia sciolta.”
“ E’ l’andatura che da la vita.” Fu la risposta.
“ Me lo scriverò nel diario stanotte.”
“ Che un fanciullo che si è bruciato ama il fuoco.”
“ Non mi sono neppure strinata. Le mie ali sono intatte.”
“ Le usi per tutto, tranne che per volare.”
“ Il coraggio è passato dagli uomini alle donne. Per noi è un’esperienza nuova.”
“Hai una rivale.”
“Chi?”
Egli rise.“ Lady Narborough”, sussurrò. “ Lo adora”.
“ Mi metti ansia. La seduzione dell’Antico è fatale per noi romantiche.”
“Romantiche! Se possedete tutti i metodi della scienza.”
“ Gli uomini ci hanno insegnato.”
“ Ma non vi hanno spiegato.”
“ Prova a descrivere il nostro sesso,” fu la sfida.
“ Sfingi senza segreti.”
Lo guardò sorridendo.” Quanto ci mette il Sig. Gray!” disse. “ Andiamo ad aiutarlo. Non gli ho ancora detto il colore del mio vestito.”
“ Ah! Ma sei tu che devi intonare l’abito ai suoi fiori, Gladys.”
“ Sarebbe una resa prematura.”
“ L’arte Romantica ha inizio dal suo culmine.”
“ Devo lasciare una strada aperta per la ritirata?”
“ Come fecero i Parti?”
“ Loro si salvarono nel deserto. Io non potrei farlo.”
“ Alle donne non è sempre concessa la libertà di scelta.” Rispose Lord Henry.

Voglio intonare i miei vesti ai fiori regalati da un uomo!!!!! dico io. Ridateci il tempo per l’amore!! è il mio grido di oggi. Ma poi amici mie tocca a noi sbrigliare le menti e scegliere bene l'oggetto del nostro voler amare.

9 commenti:

Mat ha detto...

anche se di frettissima un saluto lo lascio sempre molto volentieri!!
un abbraccio :)

marina ha detto...

concordo con la tua saggia amica!
marina

Anonimo ha detto...

un post che è leggero come una piuma !!! e questa piuma vola nel sole si poggia sulle teste di vuole amare, di chi se lo concede con "leggerezza"... grazie per queste righe che riempiono di sole anche il più plumbeo dei giorni pesanti.
Buon amore Maria Crì!

paola innamorata dancer

ebalsemin ha detto...

Infatti. Due maestri. Grazie per questo post...

M.Cristina ha detto...

Mat: le tue visite sono sempre gradite.

Paoladancer: grazie dei tuoi commenti pieni di calore umano.

Marina: la saggezza non è chimera e le mie amiche seminano in chi ha terra per accogliere.

Ebalsemin: sapevo di trovarti concorde.

Un abbraccio forte a tutti.

Mat ha detto...

e ti avevo già detto che mia mamma mi svegliava senza volerlo con le canzoni di battisti?
sai quante incazzature durante le vacanze estive per la sveglia obbligata!

M.Cristina ha detto...

Dai!!! bellissima la tua mamma.
Se ti cantava Sergio Endrigo forse andava peggio
Io, invece, avevo entrambi i genitori canterini, ma solo mio padre era solito svegliarmi intonando canzoni improbabili del tipo: " E' primavera sveglaitevi bambini..." oppure," Questa mattina mi sono svegliato o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao..." Quindi, tu capisci????
I risultati sono sotto i vostri occhi.
Ognuno di noi ha una giustificazione, almeno parziale alla propria follia.
Però sono anche ricordi divertenti ed allora con mio figlio canto melodie riscrivendo i testi e dico certe bojacciate...e lui come tutti i figli si arrabbia, ma io no, rido come una matta. Forse è così, i genitori canto per se. bah!!!

polle ha detto...

Consiglio autunnale: guarda il grigiore del cielo, ringraziando per la coltre che nasconde un sole dall'ego smisurato che talvolta paga pegno a miseri ammassi di nubi. Il sole, quello vero, certe persone lo portano dentro anche nella notte più nera.
Per quanto riguarda il post di oggi ammetto che non ci ho capito una benemerita mazza... ma così va il mondo, basta una percentuale diversa di umidità e cambiano le nostre percezioni.
Smettila di cercar di colorare tutte le cose, il bianco e nero svela sfumature che i colori più accesi possono solamente appiattire.
Un bacio,
polle, amante dei plumbei cieli autunnali.

M.Cristina ha detto...

Un cielo irlandese dunque....
Si va beh, anche il bianco e nero ha le sue bellezze ma IO HO VOGLIA DI SOLE, DI GIORNATE ILLUMINATE FINO A NOTTE, DI CALDO E FIORI E DI VESTITI LEGGERI E NON VOGLIO PORTARE ADDOSSO TUTTI STI MAGLIONI E CAPPOTTI E SCIARPE E STIVALI E SEMBRARE UN FAGOTTO INFAGOTTATO.
Detto ciò, il mio post era un inno all'amore semplice e possibile, quello che tutti possiamo vivere basta che ci concediamo di giocare e di ridere, in fila ad un supermercato o dentro ad un museo.
Anche perchè l'amore che altro è se non un gioco delle parti?
In conclusione me sa che sto cielo plumbeo te sta ad appesantì i neuroni.
Comunque ti abbraccio.