Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

domenica 14 settembre 2008

Il mio Facebook

Ed ora parliamo del Facebook.
Lo so, l’argomento è ostico, ma non riesco a resistere.
Devo confessare che da alcune settimane io mi aggiro tra le pagine virtuali di questo strumento infernale. Da snob, quale a volte sono, inizialmente mi sono registrata con una certa aria di sufficienza: amici e colleghi insistevano ed io con un guizzo d’astuzia ho pensato che potesse essere un modo per rimanere agganciata ad una realtà che, tutto sommato, come pseudo scrittrice, ha per me un suo interesse.
Queste sono le giustificazioni che offro al vostro giudizio, molto più complesse e quindi troppo lunghe per un post tutte le altre.
Ciò detto, che sia un bene o no, io, per ora, faccio parte di questo moderno carrozzone. Avevo già provato il famoso messangenr, ma devo dire che il facebook è più articolato e quindi acchiappa di più.
Questo diabolico luogo è una sorta di piazza virtuale, un’agorà dei tempi nostri in cui ci si incontra, si blatera qualche cosa e soprattutto ci si mostra con il vestito migliore, quello dei giorni di festa appunto. In poche parole la via dello struscio in rete. E’ chiaro quindi che siamo in una dimensione fittizia dove nulla è ciò che sembra ma, vi garantisco, è un mondo che sarebbe sciocco ignorare se si vuol avere una reale visione di dove sta andando il nostro modo di socializzare.
Ok, ora la smetto con le giustificazioni e vado avanti.
Insomma, come vi dicevo, mi sono registrata e ho aperto un mio profilo con tanto di foto ( vera!), quella ovviamente che mi mostra come io voglio, ed ho scritto frasi che potessero superficialmente raccontarmi ed ho atteso. In poco tempo mi sono piovute addosso una serie di richieste d’amicizia ( così vengono definite) che, in gran misura, ho accettato scartando quelle che proprio non mi convincevano. Va detto che, almeno nel mio caso, coloro che mi chiedevano amicizia erano amici o amici di amici, ma, va pur detto, che in breve mi sono accorta che spesso gli amici di amici in realtà non li conosce nessuno e l’essere definiti così e dovuto solo alla generosa socievolezza di alcuni che, pur di accrescere il numero dei loro contatti ( fa molto figo averne un numero sproporzionato), accettano qualunque richiesta. Questa è stata la prima sconcertante scoperta: finte amicizie, ma proprio inedisistenti.
Con il passare dei giorni, prendendo coraggio, ho lasciato dei piccoli commenti nelle bacheche di amici e poi, sempre più sfrontata, ho detto la mia nei profili altrui, in merito a foto pubblicate o a battute che mi sembravano divertenti. Esiste, infatti, la possibilità di partecipare ad un “ botta e risposta” – è definito proprio così- che è uno spazio aperto, una piazza appunto, dove tutti possono intervenire, anche quelli che tu non conosci ( tu, perché i socievoli ecc.), alla fine un ginepraio di volti e parole, per lo più sconclusionate, ma che si sforzano di essere spiritose e possibilmente velenose. E qui ho fatto la mia seconda scoperta: esiste una cerata pressione “sociali”, notevole direi, che implica una selezione naturale: le battute devono essere fulminati e devono spargere preferibilmente o sangue o miele, nessuna mezza misura su sfumature di cordialità, pena l’essere ignorati anche dai più sfigati che, come sempre accade, si accodano ai più. Tutto questo avviene perché molte persone si conoscono e, di conseguenza, si crea tutto un gioco di rimando sui pregi o i difetti del mal capitato di turno. Esiste ovviamente anche il desiderio di essere sempre protagonista e, in ragione di ciò, alcuni offrono il fianco pur di comparire in ogni dove e comunque sia.
In questo giochetto furoreggiano, come è immaginabile, battute ed ammiccamenti di ogni tipo soprattutto a sfondo sessuale: gli uomini fanno la ruota, le donne buttano l’occhio e a loro volta cercano proseliti alla loro presunta beltà. Nulla di nuovo insomma, l’ho detto, è lo struscio della rete, si passeggia e si spera di raccogliere uno sguardo.
La cosa divertente è che le modalità, per quanto moderne, non mutano molto. Gli uomini, come accade spesso nei ritrovi sociali ( vie, piazze, scuole, bar, locali) fanno i buffoni, spalleggiandosi al fine di creare una certa confusione che richiami lo sguardo femminile.
Per le donne, invece, lo struscio in rete consiste per lo più nel mostrarsi senza troppo esporsi, concedendo solo piccole attenzioni che si manifestano con piccole frasi canzonatorie o adulatorie fino ad arrivare, per le più buone, ad un atteggiamento “finto materno” e così gli schemi sociali sono salvi e ribaditi. Poi, come sono comparse scompaiano riprendo il cammino.
Ci sono anche i “presunti intellettuali” che si ostinano ( è comunque alla fine è un altro modo di fare la ruota) a sfoggiare argomentazioni sui massimi sistemi che nessuno ascolta poiché, il vero obbiettivo di questi scambi giace e si ringalluzzisce su ben altro e lo sanno tutti, ma di questo parlerò in un altro post, perché l’argomento merita uno spazio tutto suo.
Continua.....

17 commenti:

Massimiliano ha detto...

Non voglio sembrare rompi, ma mi piacerebbe essere tuo amico anche in facebook. Se vuoi e se ti fa piacere, sulla colonna sinistra del mio blog, trovi l'indirizzo del mio profilo "faccia da libro".
Un abbraccio.

M.Cristina ha detto...

Massimiliano: dopo articolata ricerca ci sono riuscita, ti ho fatto la mia richiesta d'amicizia. Però non mi hai lasciato un tuo commento su questo strano mondo...

Massimiliano ha detto...

Ciao M. Cristina,
ho accettato la tua richiesta di amicizia ben volentieri e ho lasciato un commento sulla tua bacheca.
Devo dirti qualcosa di facebook? Beh, sono stato invitato a partecipare da una mia amica per due volte, ma rinunciavo sempre. Poi alla terza volta mi sono deciso. Non è molto, infatti che sono iscritto. Anche io all'inizio ho avuto una miriade di richieste di amicizia, ma poi, con il passar del tempo le ho selezionate tutte.
Devo dire che facebook è una bella piazza: ho rincontrato dopo decenni un compagno di classe alle medie e una campagna di classe al liceo. In più riesco a mantenermi in contatto e sapere le ultime notizie da un mio carissimo amico con il quale lavoravamo assieme a Grosseto. Aggiungici inoltre che mi sono segnato in parecchi gruppi, ma due inparticolare sono quelli a cui tengo: uno è quello a cui parteciapno tutti quelli che hanno il mio cognome e l'altro riguarda gli ex alunni del licdo che frequentavo.
Diciamo che la maggior parte degli amici che ho, sono gente che conosco veramente, con cui ho parlato nella vita reale. Non mi interssa avere centinaia di amici che non conosco affatto (esclusi quelli che portano il mio stesso cognome).
Giudizio, insomma, molto positivo. Tant'è che sto provando a far iscrivere anche l'amica Carta Straccia, ma ancora non mi ha risposto.
Attendo, comunque, il tuo prossimo post sull'argomento ;)
Un abbraccio,
Massimiliano.

Clelia ha detto...

Personalemte adoro facebook. Ho amici a Londra, che provengono da ogni parte del globo, e amici in Italia. Questo network, come dall'altronde msn mi permette di non spezzare i contatti. Il mio blog è un'altro modo per aggiornare le persone che amo su ciò che vivo e penso. Infondo come tu sottolinei facebook non è poi così diverso dagli incontri... si trova un pò di tutto... anche gli idioti sfortunatamente. Certo gli incontri face to face sono un'altra cosa ma facebook è un ottimo modo per restare in contatto! Del facebook selvaggio, gente che ti "corteggia" tramite web... bè non ne penso un gran bene, ma infondo la mia mica G. HA Trovato il suo ragazzo by facebook e nella prossima primavera convoleranno a "giuste nozze"


ps. Posso aggiungerti su facebook? Il mio nome non è Clelia ma mi riconoscerai dalla foto? aspetto una tua risposta.

baci

Clelia

M.Cristina ha detto...

Massimiliano e Clelia: il mio post un pò irriverente nei confronti del Face non voleva essere totalmente denigratorio. Come giustamente raccontate è anche uno strumento simpatico e veloce per mantenere contatti o scoprire persone interessanti. Tuttavia ha, come ovvio,degli aspetti che mi divertiva raccontare.

Clelia puoi aggiungermi senz'altro.
Un abbraccio e grazie del vostro punto di vista.

Anonimo ha detto...

Ciao Cristina sono Angela del Bookcafè.
Vorrei contattarti ma non riesco a trovare il tuo numero di telefono e email.
bookcafelibreria@gmail.com
se puoi tu contattarmi e fornirmi iltuo indirizzo mail.
ciao
Cara
Angela.

M.Cristina ha detto...

Ti chiamo subitoooooo!!!!!!

giulia ha detto...

Ne fai un'analisi molto vera.. Io ho provato a vedere cos'era, ma poi non l'ho utilizzato. Non solo per snobberia, ma perchè anchein questo ci vuole tempo ed io volgio avere tempo per vivere nella realtà. Un caro saluto, Giulia

Anonimo ha detto...

ciao Maria Crì, appena ho letto qualche riga...devo ammetterlo...ho pensato:"Nooooo!!!! facebook e Maria Crì noooooooooo!!!!!". Poi ho, ovviamente, proseguito la lettura del post e come al solito riesci a tenermi sulle righe. Per ora però ne resto fuori da questo facebook e cercherò di conoscerlo tramite i tuoi post. Non ce la posso fare con facebook!!!! inoltre, ad essere sincera sincera sincera, ho provato una piccola e sana gelosia pensando ai tuoi nuovi mega amici di facebook... !!!!

paola otello dancer

Anonimo ha detto...

http://musalory.spaces.live.com/blog/cns!89D3ECF2A9133068!3991.entry#post

ciao cara Crì, se puoi e ti va, leggiti questo post che ti ho linkato...l'ha scritto una mia cuginetta... secondo me scrive in una maniera lodevole. Vorrei sapere cosa ne pensi tu!

paola aridaje dancer!

M.Cristina ha detto...

Giulia: Immaginavo che l'argomento facebook avrebbe mosso vari punti di vista e anche per questo mi sembrava interesante parlarne e tu hai detto una cosa che condivido molto: vivere la realtà. Tuttavia, come giustamente ci hanno fatto notare Massimiliano e Clelia ogni cosa può essere utilizzata i diversi modi, dipende unicamente da noi scegliere ciò che più ci appartiene.

Paola: Non devi essere assolutamente gelosa dei miei nuovi amici anche perchè la maggioranza di loro fanno parte della mia realtà lavorativa e quindi sono vecchie conoscenze. Inoltre il blog ha per me ben altra importanza compresi voi che con tanto affetto ed attenzione mi venite a trovare tra i miei racconti. Queste, che ormai dopo la tua definizione, sono divenute le mie pagine blu non temono rivali. Qui la verità cerco di non dimenticarla mai.
P.S. leggerò sicuramente il post di tua cugina e poi ti dirò che ne penso, e lo farò con molto piacere.

Un abbraccio a tutte e due.

Mat ha detto...

io tempo fa mi iscrissi a facebox, che credo sia praticamente la stessa cosa.
pieno di fake, persone che nn esistono e persone false.
nn ne vale la pena, infatto tempo un mese e ho mollato tutto quanto...
buona serata mc! :)

giulia ha detto...

Sono d'accordo con quello che dici... ognuno può avere diversi modi di vivere la realtà. Io però in questo momento sento il bisogno di guardare iin faccia la gente... ma è un mio problema... Un abbraccio, Giulia

M.Cristina ha detto...

Giulia: se è per questo è anche il mio...

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)