Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

giovedì 20 marzo 2008

Dualità

Era seduta sul divano e come al solito guardava fuori dalla finestra.
Chissà poi cosa volesse cercare lì fuori, guardando le nuvole cambiare colore.
Come erano brave a trasformarsi. Avrebbe voluto essere come loro.
Un continuo ed armonico divenire.
Avrebbe voluto avere la loro stessa capacità. Ma non l’aveva, non ancora.
Due se opposte, incapaci di miscelarsi, come l’acqua e l’olio. Vicine ma distinte.
Quanto si odiava per questo.
Una saggia e ponderata donna ed una ragazzina vivace e ribelle. Dove potevano incontrarsi e capirsi? Anche se poi, in verità, si volevano bene e l’una comprendeva e giustificava i pensieri dell’altra. Ma lei continuava a detestarsi.
La saggia se le indicava la strada, la consolava, impartiva ordine e ritmo alla sua vita, e lei conosceva la sua fatica, la strada ripida che aveva dovuto compiere per arrivare alla propria cima.
Per questo l’amava e la stimava.
E che dire di quella ragazzina scapestrata e ribelle che non riusciva a domare.
Era la sua energia, la sua gioia, il volto ridente delle sue giornate. Era la testardaggine dei suoi sogni e non poteva che adorarla per tutto ciò. Ma ultimamente non la faceva vivere.
Si era messa in testa delle strane idee, un progetto pazzo a cui non voleva assolutamente rinunciare.
A nulla, ma proprio a nulla erano servite le mille parole della saggia se. Testarda come un mulo imbizzarrito, aveva puntato il suo musetto verso l’altra ed aveva risposto per le rime a tutte le sue sensate argomentazioni. Ne aveva abbastanza di raccomandazioni, diceva, anzi avrebbe voluto strapparle e gettarle lontane, il più distante possibile da se e dalla sua voglia di vivere.
Voleva quel desiderio "era un suo diritto" andava urlando da giorni.
La saggia se aveva usato tutta le sue astuzie per trattenerla da quel proposito ma ormai, sconsolata, si era arresa. La ribelle aveva saltellato di gioia ed era uscita. Poi però, una volta fuori da quell’abbraccio rassicurante, la sua baldanza si era un po’ affievolita. Mica facile il suo progettino…
Orgogliosa non aveva tuttavia desistito e si era inoltrata per la strada sconosciuta. A dire il vero, ogni tanto, un po’ di paura si affacciava tra i suoi occhi ed solito sorriso sfrontato ma la ricacciava indietro, ed andava avanti.
Ecco era tutto questo che la tormentava: le due se separate e sole. Possibile che non fossero state capaci di trovare un accordo? Un profondo senso d’inadeguatezza la invase. La ragazzina da sola non ce l’avrebbe fatta e la saggia si sarebbe sentita in colpa per il resto della vita.
Le nuvole placidamente continuavano il loro mutevole viaggio. Beate loro, si trovò a pensare.


16 commenti:

ebalsemin ha detto...

Il bello dello scrivere è che ogni lettore poi interpreta uno scritto conforme alle sue esperienze e a ciò che ha immagazzinato nel cuore. In verità una persona è due persone, la parte razionale e quella irrazionale: quella profonda, vera, ancestrale, quella che abbiamo nel profondo. Le emozioni.

M.Cristina ha detto...

Sì, credo che sia così: o si trova l'identificazione o si salpa grazie alla fantasia che qualcuno sa stimolarci. E forse, anche questo dipende da quale parte di noi sta leggendo in quel momento. Se poi si affollano tutte insieme davanti alle pagine diventa un viaggio davvero interessante.

Mat ha detto...

mmh...dualità.....ma io credo che ognuno di noi abbia una sorta di dualità...forse anche molteplice dualità...

parlo di approcci alle cose...cioè...in relazione al contesto si possono avere atteggiamenti diversi..modi di fare, di porsi diversi...senza snaturare se stessi...che dici M.C.?

ebalsemin ha detto...

Sai M. Cristina mi piace molto il tuo blog ma soprattutto a come scrivi e a ciò che scrivi e ti vorrei linkare. Anzi: lo linko.

M.Cristina ha detto...

Ciao mat, immagino e spero che ognuno di noi abbia tante piccole personcine che si alternano a secondo dei vari momenti od istanti della vita. A volte come nel caso del racconto anche contemporaneamente. La cosa mi sembra vivace ed allegra per questo sposo l'idea. Quelli da una sola anima mi mettono l'ansia ed anche un po' di tristezza. Sarà perché voglio dare una giustificazione alla mia sfaccettata personalità.

M.Cristina ha detto...

Grazie ebelsemin, mi fa molto piacere ed io che sono una frana informatica incapace di linkare ti metto nei preferiti.

ebalsemin ha detto...

Non è che prima c'è una e poi l'altra, ma convivono insieme le nostre "personalità", anche se è sbagliato chiamarle così dato che la personalità è una sola. Sì ci sono casi di pers. multipla ma in questo caso è patologia. Ciò che intendo dire è la parte razionale e quella emotiva. Per dire: leggendo il raccontino la mia parte razionale percepiva una storia ben scritta e basta, ma la parte emotiva ha sentito un' emozione. Sono due parti di me ma sempre me stesso. Scusate per questo commento un pò psicologico

polle ha detto...

Lo sapveo! Primo o poi avresti sbagliato alla grande! - MA CHE DIAVOLO VAI DICENDO? - Zitto tu! Scusate... dicevamo, - CHE SEI IL SOLITO PREPOTENTE!!! - Ancora? - Shhhhh! - NON PUOI ZITTIRMI! COSA FAI COL NASTRO ADESIVO? NOOOO! MMMPFF... - Ecco! Allora, dicevo, mia cara Maria Cristina, che questa storai delle personalità molteplici non regge proprio... ma ti pare che adesso in tutti noi dovrebbero convivere più personalita? Scusate mi assento un attimo... Scendi da lì! Sei il solito cazzone! Rieccomi di nuovo, devo salutarvi, cercherò di spiegarmi meglio nel prossimo commento!

M.Cristina ha detto...

Ebelsemin@
Polle@

Ebelsemin come vedi, dal commento che ha lasciato Polle, le personalità multiple esistono e ahimè qualcuno è pure costretto a frequentarle.

A differenza dei caciaroni che si animano in pollino tu hai più o meno la mia stessa visione delle cose. In psicologia si distingue il nostro io in tre: genitoriale, adulto e bambino. A seconda dei nostri stati d'animo, di quello che ci accade, o di quello che temiamo queste tre parti del nostro io predominano o si miscelano. Il discorso è molto più ampio e preciso ma impossibile da tenere qui. La psicologia come molti sanno è una mia passione.

Tornado a te Pollino, il racconto è un racconto e deve rendere visibile uno stato d'animo ed i suoi contrasti. Io non parlo di personalità multiple, quella è una patologia psichica. Io parlo di come, a volte, entriamo in contrasto con noi stessi, tra razionalità e emotività.
Tutto qui.
Ma quante birre ti sei fatto ieri sera?
Come è ovvio ti voglio bene.

polle ha detto...

Niente birra... solo gin!

ebalsemin ha detto...

Esatto M. Cristina, ci sono varie parti in noi ma siamo sempre noi stessi. Almeno dal tuo racconto ho percepito un dialogo tra se e se e non una patologia. Avete presente Gollum del signore degli anelli? Beh quello è un esempio di personalità multipla patologica. Parla con se stesso pensando di parlare con un'altra persona. Io se ho un dialogo interiore sò che parlo con me stesso, ma con la parte più vera. Conosco la psicologia e la amo proprio perché è un universo, un universo dentro noi

Mat ha detto...

ma...essere poliedrici, adattabili e adatti ad ogni situazione è un gran bel vantaggio M.C! no?

marina ha detto...

mica IMPOSSIBILE il progettino!
baci marina

M.Cristina ha detto...

Mat @ Si mat se non si entra in contrasto con se stessi.

Marina@ Non impossibile ma complesso...staremo a vedeee!!!

Paolo ha detto...

La questione del progettino non mi è molto chiara: "mica facile..."; "mica IMPOSSIBILE"; "Non impossibile ma complesso...staremo a vedeee!!!"
Mi verrebbe quasi da dire: non capisco ma mi adeguo.
Non ho bevuto birra, non ho bevuto vino, non ho bevuto superalcolici, non ho assunto sostanze stupefacenti.
E poi basta con questa, e sono buono, abusata psicologia.
Esiste solo il me che cerca la felicità. Ed è ovvio che nelle mie azioni troverete delle contraddizioni, così come è scontato che la mia personalità è tutt'altro che semplice e lineare.
Baci

M.Cristina ha detto...

Paolo lascia perdere... scambi di pensieri tra donne.
E del tuo modo d'essere non ti preoccupare, ti vogliamo bene così, con tutte le tue contraddizioni e complessita.