Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

lunedì 17 maggio 2010

Un semplice sasso bianco

Cammini e non sai cosa incontrerai, o forse pensi di saperlo, il mondo ti sembra così scontato. Un piede davanti all’altro, ma la vita ti anticipa sempre di un passo e questa è una di quelle cose a cui non pensi mai. Lungo la strada incontri un laghetto e ti fermi a guardarlo. Lo specchio d’acqua rimanda i suoi riflessi e ti perdi ad osservarli. Mille pensieri sfiorano la superficie liquida. Sei tu e la tua vita ed è la prima volta che ti permetti di osservarla. Affascinato ti accovacci sulle gambe e torni indietro, ripercorri momenti, riscopri sogni ed il cuore comincia a battere forte tra le lucciole di sole che rimbalzano nei tuoi occhi. Intorno a te è pace, finalmente. Sei di nuovo un bambino davanti ad uno specchio d’acqua. Ti volti e scegli un sassolino. Uno fra tanti, chissà perché proprio quello. E’caldo ed il contatto con la superficie liscia ti procura un piccolo ed inaspettato piacere. Lo guardi rigirandolo tra le mani. È tondo, bianco e anche se non li vedi ti sembra che abbia occhi e bocca e sia capace di parlarti in una lingua che non conosci ma comprendi. Sorridi dei tuoi strani pensieri.
Potresti farlo saltare: uno, due , tre salti, perché no, forse sei ancora capace di riuscirci. Torni ad osservarlo. Non salterà mai, pensi, è troppo tondo. E poi è caldo e lisco, quasi non vorresti perderlo. Ma solo un bambino può affezionarsi ad un sasso e tu sei un uomo e la tua vita è fatta di concretezza e regole adulte.
Ti alzi. Nessun sentimentalismo per una briciola di pietra calda!
Giri lo sguardo, non c’è nessuno, nessuno ha letto i tuoi pensieri, nessuno può sapere che hai provato una staffilata d’affetto per un sasso bianco. Il laghetto è piccolo, l’acqua è limpida, intorno solo silenzio. Decidi all’improvviso: lanciarlo lontano, spezzare quell’irreale legame.
Lo tiri; quasi il suo calore ti bruciasse improvvisamente la pelle. Ma è un gesto trattenuto, smorzato nel suo slancio. Istinto e razionalità quando litigano combinano guai.

Il sasso volteggia nell’aria e poi cade dritto a pochi metri da te. Colpisce l’acqua, ne infrange l’apparente fermezza. Qualche spruzzo illuminato dalla luce, un primo cerchio e poi altri cerchi. Tutto diventa confusione, la superficie si agita, e poi finalmente affonda e non lo vedi più. Era solo un piccolo e caldo sasso bianco.
I cerchi si allargano, diventano sempre più grandi, li guardi ammaliato, però loro sono una specie d’illusione, come non fossero mai esistiti scompaiono, velocemente. Il laghetto torna placido. Sei di nuovo tu e la tua vita. Non è cambiato nulla e sorridi soddisfatto, ma è solo la sensazione di un attimo; sembra tutto uguale eppure non lo è. Dentro all’acqua, nella tua vita, ora c’è quel piccolo ciottolo caldo e ce l’hai buttato dentro tu. Non c’avevi pensato, non l’avevi considerato, sarebbe stato meglio lasciarlo ricadere tra i sassi, fuori dal laghetto, fuori dalla tua vita. Ti senti un pazzo, vorresti andar via e scacciare questi assurdi pensieri. Indietreggi di qualche passo, volti le spalle e te ne vai. E’ solo un sasso in una pozza d’acqua.
Cammini, di nuovo un passo davanti all’altro, ma non riesci a distaccarti da quell’immagine, dalla sensazione che l’accompagna. Puoi andar via, non pensarci più, però sai che quel sasso rimarrà lì. Ti giri ed osservi il piccolo lago. E’ immobile. Forse è stato solo un sogno quel tuo ragionare sul sasso e la tua vita.E’ stupido, non ha senso, ti vergogni di ciò che provi e molto probabilmente sei diventato matto e non lo sai. Ma è l’istinto di un attimo. Torni indietro anche se non sai che fare.
Potresti toglierti le scarpe, entrare nell’acqua, rabbrividire al suo contatto e calcolata la distanza affondare le mani per cercare di ritrovare il tuo sasso.
Uno sguardo al cielo, ti ripeti che sei pazzo e che non sei certo di poterlo tollerare.
Lasciarlo sul fondo o riportarlo in superficie?
Il cammino è fatto di strani incontri e dipende da noi comprenderne il valore.
Tu, la tua vita ed un sasso bianco.


Dedicato a Silvia ed alle sue strane visualizzazioni...

2 commenti:

Cacau Jafet ha detto...

Olá Cristina! Gosto muito de ler o que escreves, tem profundidade. Mui bello, vou te seguir.
Vem me visitar também,
bjosssssss

M.Cristina ha detto...

Gracias!!!!