Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

domenica 19 aprile 2009

L'educazione al silenzio

"L'educazione al silenzio, al tacere, iniziava molto presto.
Insegnavamo ai nostri bambini a sedere in silenzio e a gioirne.
Noi insegnavamo loro a utilizzare i sensi, a percepire i diversi odori, a guardare quando all'apparenza non c'era nulla da vedere, ed a ascoltarla con attenzione, quando tutto appariva totalmente tranquillo.
Un bambino che non sa sedere in silenzio, è rimasto indietro nel suo sviluppo.
Un comportamento esagerato, appariscente, noi lo respingevamo come falso e un uomo che parlava senza pause, era considerato maleducato e distratto.
Un discorso non veniva mai iniziato precipitosamente nè condotto frettolosamente. Nessuno poneva affrettatamente una domanda, fosse stata anche molto importante, e nessuno era costretto ad una risposta.
Il vero modo cortese d'iniziare, era un momento di silenziosa riflessione insieme; ed anche durante i discorsi, facevamo attenzione ad ogni pausa, nella quale l'interlocutore rifletteva e pensava.
Per i Dakota il silenzio era eloquente. Nella disgrazia e nel dolore, quando la malattia e la morte, offuscavano la nostra vita, il silenzio era un segno di stima e di rispetto; altrettanto quando ci colpiva l'incantesimo di qualcosa di grande e degno di ammirazione.
Per i Dakota il silenzio aveva una forza ben più grande della parola."

Orso In Piedi
Tratto da "Sai che gli alberi parlano"

3 commenti:

sileno ha detto...

Scopro sempre nuove perle dei Dakota, non ho mai avuto grande passione del "Far West", ma questi nativi erano portatori di una grande saggezza.
Sileno

M.Cristina ha detto...

Sì, un popolo davvero ricco e saggio.

ebalsemin ha detto...

Dopotutto è nel silenzio che il cuore inizia a parlare no?