Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

martedì 10 giugno 2008

Ricky




Esami di terza media: la tua prima vera prova scolastica ed io ti guardo.

Ed ogni volta che ti guardo io non smetto di stupirmi. Come se l’incanto del nostro primo incontro si ripetesse all’infinito, ad ogni sguardo che poso su di te.

Mio figlio…io non sono neanche certa di meritarlo un figlio come te.

A volte quando mi chiami “ mamma” sento l’enormità del mio ruolo nella tua vita e mi sorprendo, un’altra volta, nel domandarmi se è proprio così vero che tu possa definirmi madre.

Eppure lo sono e non vivo gioia più grande, ma vorrei che comprendessi che nella mia mente essere madre ha riferimenti autorevoli ed alti che non sono certa di saper onorare. E tu, amore mio, a volte nella mia testa di figlia sei ancora racchiuso in un’idea, in un sogno mille volte immaginato che per un dolce incantesimo è divenuto inaspettatamente sostanza, linfa della mia esistenza.

Lo so che potrà sembrarti strano: “Ma come “- mi dirai – “sono tuo figlio da tredici anni ed ancora ti sorprendi a credermi realtà?”

E sì, perché un sogno trattiene per sempre in se un’immagine fatata, e tu per me sei magia che si ripete.

Quando ti ebbi tra le braccia, nel nostro primo incontro, tu eri mistero e morbidezza ma profumavi di me ed io mi persi in quell’intimità che ci legava. Per questo ti chiesi di restare così, per sempre: piccolo come il mio amore appena sbocciato.
Avevo paura di ciò che intuivo sarebbe cresciuto, espandendosi dentro di me. E provai a resisterti, non volevo che ti radicassi profondamente in me, travolgendo il mio cuore ancora dolente per un altro sentimento fatto come per te di respiro, sangue e carne. Ma tu mi hai insegnato senza saperlo. Ed io ho imparato di nuovo ad amare, nella cascata di una gioia profusa che non conosce timori ma anzi vive tra le corrente che la trasportano.
Perché non esiste altro modo d’amare, perché nessun altro modo ha senso.

Tu così piccolo mi porgevi la manina e ti lasciavi guidare, fiducioso che avrei scelto la cosa giusta per te. Ed è stata la tua inconsapevole convinzione a spiegarmi che qualunque sia il destino è d’amore che è fatta la vita.

Oggi le tue dimensioni sono di uomo e ridi di questo tuo svettare su di me. Eppure sapessi che strana sensazione provo quando nel tuo sguardo incontro il cucciolo di allora.

Mi guardi e so che mi concedi la stessa fiducia, e come in quel tempo ti abbandoni nei miei abbracci. Sono solo io che non smetto di sorprendermi del perché di questo immeritato miracolo che sei tu nella mia vita.

In bocca al lupo amore.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

In bocca al lupo!

Giampaolo

M.Cristina ha detto...

Ricky risponde: CREPI! CREPI! CREPI!

Bastian Cuntrari ha detto...

Giampaolo mi ha fregato!
Ma a 13 anni gli si può dire "in culo alla balena"? O no?
Traduciglielo tu, in caso...
Un abbraccio a tutti e due.

M.Cristina ha detto...

Se pò dì, se pò di e per lui rispondo: speriamo che non s*******
grazie

Clelia ha detto...

E' Ricky il tuo sogno più bello!
Vai Ricky, senza paura sii deciso come la mamma e vedrai che andrà tutto bene. Fai un inbocca al lupo al tuo cucciolo che crescerà e svetterà di più, si innamorerà... ma tu sai sempre "Mamma".

bUONA GIORNATA

Cleia

Anonimo ha detto...

devo solo smettere di piangere...mi hai commosso. Deve essere infinito essere madre...
Ricky...in bocca al lupo! stai sereno!!!! e poi festeggia!!!
vado a smettere di piagnucolare...
W M.Cristina e W Ricky!!!!!!!!!!
paola gocciolina dancer

PDBmaster ha detto...

Fate una bella coppietta. Suscitate quasi invidia.
Mio padre, se gli chiedi quanti anni ho, risponde 17, se gli chiedi dove abito dice: "dalle parti della Toscana" e per chiamarmi deve cercare di ricordarsi come mi chiamo... Mia mamma... lasciamola perdere.

M.Cristina ha detto...

Clelia, Paola e Pd: Non voleva essere un post suscita lacrime ma una dichiarazione di amore meravigliosamente stupito. Grazie a tutti per la partecipazione affettuosa a questi giorni d'esami: oggi gli tocca matematica e qui sarà durissima.

nota per pd: ho imparato sulla pelle che ogni genitore è anche stato figlio e molto di quello che darà alla propria prole sarà proprio il frutto di quel passato. Mettere al mondo un figlio non è dare pane ed affettuosità generiche, è un impegno immenso, complesso e non credo che tutti siano adatti a questo compito; da lì i grandi danni. Per questo credo che molti genitori non siano cattivi genitori per mancanza d'amore ma per una inconsapevole inadeguatezza interiore.

Vi abbraccio

PDBmaster ha detto...

Ah ah... così la prossima volta che la mia amica mi dirà che suo marito l'ha malmenata per l'ennesima volta le dirò:
"Manno', non è cattivo e neppure stronzo... E' solo un marito inadeguato".
Geniale.

M.Cristina ha detto...

pd:come al solito non conosci sfumature... parlavo d'indeguatezza non di patologie. Se uno è pazzo e violento E'OVVIO che nessuno suggerisce di star lì a comprendere: si scappa!!!!

PDBmaster ha detto...

Tu, invece, tieni d'occhio le sfumature e perdi la visione d'insieme (presente Platone?). Le sfumature hanno senso in qualcosa che abbia senso nel complesso... Ogni cosa non patologica è vagliata e deliberata e perciò meritevole o colpevole. Uno che ha subito il male, se ha buon cuore, non vorrebbe che capitasse ad altri e si ingegna affinché ciò accada. Un genitore, un marito un cazzo di amico se si fa solo proiezione del suo passato, io lo vedo solo uno stronzo. Ad esempio: io sono molto stronzo.
Ma devi comprendermi: sono un blogger inadeguato. Ho bisogno d'amore io, non di teorie.

M.Cristina ha detto...

Quando si parla con te si sbaglia intepretazione.
Se una persona è in grado di valutare e scindere e deliberare usando il buon senso od il buon cuore, forse, è qualcuno che sta abbastanza bene, è come dire in sufficiente equilibrio tra il suo passato ed il suo presente. Almeno, là dove ciò che si è vissuto lo renda possibile. Se invece, parliamo di uno squilibrato tutto assume un altro significato. Dipende insomma dalle singole storie:quali sono i termini,i soggetti e via discorrendo. Non penso che si possa giustificare tutto ma non credo neanche che si possa mettere tutto sullo stesso piano, in un unico calderone. Infatti, secondo me se non si colgono le sfumature è difficile avere anche una corretta visione d'insieme.
Poi ognuno vive e ragiona come vuole fare le sue valutazioni ed arrabbiarsi con il mondo considerando le persone senza considerare il loro vissuto.
Libera scelta in libera testa.

PDBmaster ha detto...

Non sei una stupida o per lo meno ti reputo in grado di comprendere la semplicità del mio discorso.
Io credo che le tue sfumature, che io non reputo tali, vogliano difendere solo l'alibi di te stessa, ma allora non è un problema mio.
Le persone cattive non sono malate. Lo sono e basta.

PDBmaster ha detto...

Poi si sa, esistono diversi gradi di cattiveria. io li conosco tutti.

M.Cristina ha detto...

In realtà parlavo delle sfumature altrui; dopo aver, ovviamente, cercato di approfondire le mie. Inoltre, per quanto mi riguarda cerco, ora che inizio a comprendere alcune dinamiche, di non proiettare sul prossimo ciò che in realtà appartiene a me. Il tutto con molta, ma molta umilità. Non penso infatti, di essere portatore di verità assolute. E'soltanto il mio modo di approcciare al prossimo. Il "mio" per l'appunto. Quindi sindacabile. Non insegno, non impartisco massime o lezioni. Parlo unicamente di ciò che ho imparato ad osservare.

Anonimo ha detto...

Grazie a tutti per i gentili "In bocca al lupo"(a cui rispondo "Crepi!"), ed ai molti incoraggiamenti, ma non vorrei che mia madre vi avesse illusi.
In verità io non sono la sua priorità assoluta, prima di me ci sono due cose che lei reputa al di sopra di me: il suo libro ed il blog! Ora, lei negherà ma sappiate che, sotto sotto, questa è la verità . Quindi, se la prossima volta dovesse uscire un post dedicato a mio padre o ad un di voi, sappiate che nella sua vita ci sono prima queste due cose.
Grazie ancora a tutti.
Ricky

Anonimo ha detto...

P.S. Fino ad ora ho fatto due esami, uno di itlino ed uno di matematica.
Quello di italiano è andato molto bene, era un tema ed io, con mio grande stupore, ho scritto sei pagine piene!!!; quello di matematica invece......Bè, credo di esermela cavata!
ciao ciao
Ricky

M.Cristina ha detto...

E' bellissimo scoprire come un figlio recepisca i nostri sentimenti od il nostro modo di vivere in questo mondo. E' pur vero che Tu, piccolo Ricky, sei un giovane dotato di grande senso critico ma anche di molta ironia quindi, credo che tu stia scerzando, MI AUGURO!!!!
Anche perchè hai sbagliato la scaletta che, al limite, è la seguente: il mio primo libro, quello che sto scrivendo, il blog, Zara, il prossimo viaggio e poi solo al 6° posto arrivi tu e devo anche verificare che non mi sia scordata niente di più importante.
Bene, molto bene "panetto", dopo tutte queste cattiverie sulla tua meravigliosa mamma vedrai come ti spalmo questa sera.
Naso naso.