Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post

domenica 18 maggio 2008

Intimi senza intimità

Chi siete amici del blog?
Piccoli nomi in piccoli riquadri, nomi fantasiosi di vite imperscrutabili.
Cosa vi ha incuriosito tra queste righe? Cosa vi ha trattenuto facendovi tornare in un mondo, il mio, che in fondo non vi appartiene?
E’ l’emozione vero? La stessa che ho provato io incontrandovi.?

Ci raccontiamo segreti, scambiamo sensazioni e parliamo di noi senza conoscerci.
Intimi senza intimità.
Di alcuni conosco il volto, l’espressione di un sorriso, di altri ignoro lineamenti e sguardi.
Di molti non immagino neanche l’esistenza. Vi scopro per caso e mi sorprendo.

Arrivano lontano le miei storie, bottiglie in mezzo al mare che qualcuno incuriosito afferra che un altro annoiato rilancia in questo irreale vuoto.

Eppure c’è molto di me in quelle bottiglie affidate all’oceano della rete, molto di più di quanto le mie intenzioni impongano.
E’ un libro aggiornato questo mio blog. Un dizionario dalle pagine spiegazzate a cui non si aggiungono parole ma singole emozioni dei miei giorni.

Un post dietro l’altro ed il volume di quest’idea cresce.
Sono le vostre parole a gonfiare la cellulosa di una carta virtuale sulla quale imprimo l’inchiostro del mio pc.
Scrivo e aspetto che navighi verso di voi, dentro di voi e poi, come un indiano seduto sulla riva, attendo che le vostre emozioni ritornino a me.

Piccoli numerini segnalano il vostro arrivo ed io curiosa mi affaccio felice alla finestra per scoprire chi ha bussato gentilmente alla porta della mia stanza del te.
Ma so che non tutti superano il pudore della scrittura e per questo restano silenziosi lettori dei miei scritti.

E’ una sensazione strana questo blog. E’ coraggio che cresce, è una conoscenza senza corpo che trova punte di piedi su cui avanzare.
Non ci sono gesti, non ci sono occhi, nessuna consistenza fisica ad accompagnare i nostri dialoghi.
Paradossalmente privi di una corporalità generalmente dominante, ci cerchiamo come poeti superstiti per comunicarci l’impalpabilità di un’anima ormai derisa.

Voglia d’intimità senza essere intimi. Si può sparire e tornare, assistere senza partecipare, visibili o inesistenti, veri o mascherati, concordi o arrabbiati possiamo abbandonarci e ritrarci cliccando una piccola crocetta, spegnendo senza uccidere l’esistenza di un fantasma di cui continuiamo a non conoscere la storia.

Nessun dolore, nessun rischio, nessuna pretesa, impersonale eppure confidenziale, disponibile ma non impegnativo: abito scelto con cura, alla moda che indossiamo aborrendone l’ineleganza ma senza il quale non usciremmo mai, temendoci nudi.

12 commenti:

Massimiliano ha detto...

io ti leggo, anche se non commento i tuoi post ;)

M.Cristina ha detto...

Ciao Massimiliano,
grazie per essere qui a dirmelo.
Molto lieta di conoscerti silenzioso lettore del mio blog.

Clelia ha detto...

Io i tuoi post li seguo e li commento, voglio che le mie emozioni ritornino nella tua stanza del te che immagino addobbata con fiori ( girasoli possibilmente) tazzine raffinate in ceramica appoggiate su di un tavolo di legno scuro con fregi antichi. Così io ti immagino " imprimere inchiostro sul tuo pc".
Buon inzio settimana

Anonimo ha detto...

E' come andare via da questo strano mondo il tuo blog...entro in queste pagine blu, certa di trovare qualcosa...!
paola dancing dancer

M.Cristina ha detto...

Clelia@ Direi che in questa stanza del te c'è molto di quello che tu immagini. Sicuramente ho sempre dell'ottimo te per i miei visitatori che qui possono entare, togliersi le scomode scarpe e rilassarsi, se vogliono, tra le parole delle nostre conversazioni.

Paola@ "In queste pagine blu" mi piace moltissimo.

Un abbraccio ad entrambe.

PDBmaster ha detto...

Bello. Fra i post che più mi sono piaciuti.

M.Cristina ha detto...

pdb@ Grazie! Lo sai che che l'ho pensato anche io?

marina ha detto...

Molto bello, contiene tante riflessioni che passano anche nella mia testa.
baci, marina

Bastian Cuntrari ha detto...

È bellissima l'espressione che hai usato! "Intimi senza intimità".
Vero: io ho consegnato al font trebuchet del mio blog parole e pensieri che non ho mai condiviso con gli umani.
E quando mi accorgo dei numerini a commento, mi domando sempre se sarà un nuovo amico ad aggiungersi alla cerchia, ovvero il compagno fedele che sempre ti è vicino.
Come, ad esempio, tu per me.
E io, per te.
Ti abbraccio forte.

M.Cristina ha detto...

marina & bastian@ paradossi di questo mondo anomalo di essere vicini a distanza di sicurezza. Ma gli umani hanno bisogno di socialità ed intimità emotiva e per quanto difficile sia, trovano escamotage che li riportino verso i propri simili, anche di blog.
Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Nelle parole vuoi vederci le persone? E' importante per te?
Pensa invece quante volte abbiamo incontrato persone con le quali non erano importanti le parole.
E l'intimità che cercavamo magari la trovammo, mostrandoci nudi senza proferire una parola

Giampaolo

M.Cristina ha detto...

Giamp@ non sai quanto hai ragione!!!! E quanto è bello quello che hai detto, intenso. Ci scrivo subito un post, sull'onda di un'emozione che ho appena ritrovato.
P.S. te l'ho detto che dovresti provare a scrivere...