“Il vero Mistero del mondo è ciò che si vede, e non l’invisibile”.
E già...
Peccato però che comunemente il mistero ed i misteriosi attirano la nostra attenzione, inducendoci a pensare che dietro al “mistero” si celi chissà quale meraviglia.
E’ un inganno mentale che si ripete da quando esiste l’umanità e tutti noi ne siamo in qualche modo vittime felicemente consenzienti.
Ne parlavo con un uomo, giorni fa, ed eravamo su posizioni leggermente discordanti.
“ Il mistero è affascinate” mi diceva giustamente lui, riferendosi al sapersi rendere misteriosi all’altro come arma di seduzione.
Eccolo qui quindi, il punto su cui mi soffermerò stuzzicata da questa conversazione: il mistero come arma di seduzione.
La mia risposta, alla sua affermazione, è stata forse poco misteriosa e troppo diretta, e ne faccio pubblica ammenda: con un uomo a cui piace il mistero una donna non dovrebbe mai essere diretta.
Errore, terribile errore!!!! Lo so, ma ormai è fatta.
Ma il problema, il limite che mi sono trovata ad affrontare è che io non la penso precisamente così. Prendendola alla larga potrei dire che, per esempio, la natura si mostra orgogliosa di se rendendo visibili a tutti le proprie bellezze. Lo fa conscia che il mistero della propria meraviglia è, esattamente come afferma Wilde, nel visibile e non nell’invisibile.
Lo stesso credo, valga per gli esseri umani ed i loro giochi d’amore.
Chi conosce la propria ricchezza interiore, chi è conscio di racchiudere in se un universo mai completamente esplorabile, non teme il mostrarsi, non ha bisogno di incerti mugugni e labili sospiri,
poiché sa che può lasciarsi guardare, consapevole che il proprio enigma non potrà essere consumato o svelato. Il mistero, infatti, è in lui, nella continua ed infinita evoluzione che lo porta ad essere, per se stesso e per l’altro, un giorno dopo l’altro, qualcosa di nuovo e quindi d’inevitabilmente inafferrabile.
E lo stesso credo, valga per chi, con vera curiosità, sarà pronto a lasciarsi incantare dal viaggio che lo porterà da se a all’altro. Nella certezza, questa si, che colui che ha veramente voglia di mistero, oltrepasserà chi si adorna di inutili finzioni per andare a cercare proprio chi è lì, apparentemente visibile, ma in realtà mai totalmente comprensibile.
La stanza del tè è un luogo fisico ma è anche un luogo mentale. Le persone che si muovono al suo interno escono temporaneamente dal mondo e dal suo affanno per contemplare, durante il rito del tè, il vuoto dove dimenticare la razionalità e raggiungere un approccio totalizzante con le cose e le persone.
Un pò di me e la mia intervista con Maurizio Costanzo e più in giù in nuovi post
domenica 29 marzo 2009
giovedì 26 marzo 2009
La magia delle parole e Oscar Wilde
" Solo la musica l'aveva eccitato così, turbandolo più di una volta. Ma la musica non era articolata: non era un nuovo mondo, ma piuttosto un altro caos che si generava dentro di noi.
Parole, semplici parole!
Come eranano terribili! Chiare , vivide, crudeli!
Impossibile sfuggire. Eppure, che sottile magia racchiudevano! Quasi che riuscissero a dare forma plastica a cose informi, e che avessero una musica propria, dolce come la viola o il flauto.
Semplici parole! C'era niente di più reale delle parole?"
Tratto da " Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde
A tutti i parolai, ai giocolieri, a chi le usa con parsimonia, a chi non sa trattenerle, a chi le pensa e non riesce a pronunciarle, a chi le teme, a chi le incita, a chi vorrebbe dimenticarle, a chi le sogna.
Nella convinzione che la potente magia delle parole va usata con buon senso e poca superficialità, quasi fosse una pozione di cui è necessario conoscere ingredienti e dosi.
Parole, semplici parole!
Come eranano terribili! Chiare , vivide, crudeli!
Impossibile sfuggire. Eppure, che sottile magia racchiudevano! Quasi che riuscissero a dare forma plastica a cose informi, e che avessero una musica propria, dolce come la viola o il flauto.
Semplici parole! C'era niente di più reale delle parole?"
Tratto da " Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde
A tutti i parolai, ai giocolieri, a chi le usa con parsimonia, a chi non sa trattenerle, a chi le pensa e non riesce a pronunciarle, a chi le teme, a chi le incita, a chi vorrebbe dimenticarle, a chi le sogna.
Nella convinzione che la potente magia delle parole va usata con buon senso e poca superficialità, quasi fosse una pozione di cui è necessario conoscere ingredienti e dosi.
domenica 22 marzo 2009
Respiro
" Con ogni tuo respiro entri in una vita nuova,
essa è per te luce od oscurità."
Faouzi Skali
essa è per te luce od oscurità."
Faouzi Skali
mercoledì 18 marzo 2009
Scuse
Un piccolo post dedicato alle scuse.
Causa settimane particolarmente intense sono riuscita unicamente a pubblicare i miei post, dedicando poco tempo alle mie visite nei vostri blog. Mi scuso per questo e spero di poter tornare al più presto a gironzolare tra le vostre bellissime pagine.
Confido nella vostra clemenza e comprensione.
Vi abbraccio tutti.
Causa settimane particolarmente intense sono riuscita unicamente a pubblicare i miei post, dedicando poco tempo alle mie visite nei vostri blog. Mi scuso per questo e spero di poter tornare al più presto a gironzolare tra le vostre bellissime pagine.
Confido nella vostra clemenza e comprensione.
Vi abbraccio tutti.
lunedì 16 marzo 2009
Intemperie
Che strano,
guardo fuori e la città sembra esplodere sotto la luce vivida del sole.
Sotto le finestre del mio ufficio frotte di turisti attraversano allegre i Fori Romani.
Li guardo passare, i nasi rivolti in su e gli occhi estasiati, quasi increduli di tanta bellezza.
La primavera sta fiorendo ed io oggi sono rintanata nel mio cuore.
Quasi accucciata in esso.
Solo ieri era felicità, ed oggi?
Mi crogiolo in una musica struggente chiedendo comprensione a me stessa.
Il privilegio di concedermi anche questo.
I lunghi tempi dell’anima che non rispettano altro battere se non quello del cuore.
I volti che si affollano nella mente, le parole che corrono smuovendo emozioni.
La delicatezza dei miei passi che, incerti, percorrono strade sconosciute.
La titubanza si fa soffice e chiede calore.
Non ho voglia di uscire, non ho voglia di rumore.
Oggi ho soltanto voglia di me, dei miei pensieri.
Il volo della fantasia che mi spinge verso un sole morbido, nell’azzurro di un cielo che sia, per qualche ora, soltanto mio.
guardo fuori e la città sembra esplodere sotto la luce vivida del sole.
Sotto le finestre del mio ufficio frotte di turisti attraversano allegre i Fori Romani.
Li guardo passare, i nasi rivolti in su e gli occhi estasiati, quasi increduli di tanta bellezza.
La primavera sta fiorendo ed io oggi sono rintanata nel mio cuore.
Quasi accucciata in esso.
Solo ieri era felicità, ed oggi?
Mi crogiolo in una musica struggente chiedendo comprensione a me stessa.
Il privilegio di concedermi anche questo.
I lunghi tempi dell’anima che non rispettano altro battere se non quello del cuore.
I volti che si affollano nella mente, le parole che corrono smuovendo emozioni.
La delicatezza dei miei passi che, incerti, percorrono strade sconosciute.
La titubanza si fa soffice e chiede calore.
Non ho voglia di uscire, non ho voglia di rumore.
Oggi ho soltanto voglia di me, dei miei pensieri.
Il volo della fantasia che mi spinge verso un sole morbido, nell’azzurro di un cielo che sia, per qualche ora, soltanto mio.
sabato 14 marzo 2009
Stupidità
“ Non esiste una sola idea importante di cui la stupidità non abbia saputo servirsi, essa è pronta e versatile e può indossare tutti i vestiti della verità. La verità invece ha un abito solo e una sola strada, ed è sempre in svantaggio."
La stupidità mi fa paura.
Mi fa paura incontrarla negli occhi di chi mi guarda, infrangermi nello sguardo
vacuo, imperforabile dell’ostinazione di chi in realtà non sa vedere, o non vuol farlo.
Di chi non si domanda, non dubita, non prova a comprendere, ma con determinazione ed
insulsa superficialità giudica od agisce senza sapere.
La stupidità è imprevedibile e per questo pericolosa e spesso inarginabile se è vero, come
La stupidità mi fa paura.
Mi fa paura incontrarla negli occhi di chi mi guarda, infrangermi nello sguardo
vacuo, imperforabile dell’ostinazione di chi in realtà non sa vedere, o non vuol farlo.
Di chi non si domanda, non dubita, non prova a comprendere, ma con determinazione ed
insulsa superficialità giudica od agisce senza sapere.
La stupidità è imprevedibile e per questo pericolosa e spesso inarginabile se è vero, come
sostiene anche Friedrich Schiller “Contro la stupidità gli stessi dei lottano invano.”
Eppure ogni volta tra la rabbia, una punta quasi di sorpreso stupore ed una domanda che affiora
testarda tra le labbra: possibile?
Il primo capoverso virgolettato è tratto da L'uomo senza qualità di Robert Musil
mercoledì 11 marzo 2009
Conoscersi
"Spesso la gente non ha l'emozioni chiare, altro che le idee."
Tratto da " Non avevo capito niente" di Diego De Silva
Tratto da " Non avevo capito niente" di Diego De Silva
Iscriviti a:
Post (Atom)