<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043</id><updated>2012-01-30T07:08:40.212-08:00</updated><category term='Racconti e riflessioni'/><category term='IL MIO NUOVO LIBRO'/><category term='Il mio libro - Mio padre mi chiamava Luna'/><category term='Emozioni'/><category term='Pensieri'/><category term='Premi'/><category term='Racconti ed emozioni'/><category term='Rcacconti e riflessioni'/><category term='racconti'/><category term='Poesie'/><category term='Libro'/><category term='Novità - Libro &quot; Mio padre mi chiamava Luna&quot;'/><category term='Emozione'/><category term='Riflessioni'/><category term='Poesia'/><category term='Ricordi'/><category term='Riflessioni ed emozioni'/><category term='Video'/><category term='Mio Padre mi Chiamava Luna'/><category term='Aforismi'/><category term='Viaggi'/><category term='Attualità'/><title type='text'>La stanza del tè</title><subtitle type='html'>La stanza del tè è un luogo fisico ma è anche un luogo mentale. Le persone che si muovono al suo interno escono temporaneamente dal mondo e dal suo affanno per contemplare, durante il rito del tè, il vuoto dove dimenticare  la razionalità e raggiungere un approccio totalizzante con le cose e le persone.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>375</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-5476288016517135833</id><published>2012-01-27T12:49:00.001-08:00</published><updated>2012-01-27T12:51:35.936-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>...e lo scambio dei binari.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9L3kVdTgw0Q/TyMNv0z34PI/AAAAAAAAAog/ZVNsM9IWYGw/s1600/binari%2520per%2520blog.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-9L3kVdTgw0Q/TyMNv0z34PI/AAAAAAAAAog/ZVNsM9IWYGw/s320/binari%2520per%2520blog.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni singola esistenza si verificano un numero infinito d’incontri.&lt;br /&gt; Nasciamo e incontriamo, incessantemente. &lt;br /&gt; Tuttavia non tutto ciò che incrocerà il nostro cammino, avrà la stessa importanza.&lt;br /&gt; Ci saranno appuntamenti che si riveleranno più significativi di altri, eppure difficilmente saremo in grado di stabilirlo istantaneamente.&lt;br /&gt; Ma, ma, ma.... un metodo che potrebbe aiutarci forse c’è.&lt;br /&gt; Qualche anno fa, da qualche parte che non ricordo, lessi che “…agli incontri importanti della nostra vita ci prepariamo gradatamente”.&lt;br /&gt; Sul momento il concetto mi colpì, ma non lo compresi totalmente e la mia mente decise, saggiamente, di riporlo in attesa di una decodificazione migliore. &lt;br /&gt; Forse questa? &lt;br /&gt; Forse.&lt;br /&gt; Di certo la mia mente registrò quel pensiero, così come in modo diverso annota e archivia tutto ciò che i sensi le segnalano.&lt;br /&gt; Insomma per essere chiari, io, voi, ce ne andiamo in giro per il mondo e ogni tanto e solo di fronte a precisi incontri ( persone, pensieri, luoghi, musica, non è l’argomento il punto essenziale) i nostri sensi accendendo il display con la scritta: “Attenzione qui!”&lt;br /&gt; Ecco, quello è il punto d’inizio, la segnalazione di ciò che ha rilevato come “interessante”.&lt;br /&gt; Tuttavia non è detto che quello sarà il momento apicale, quello in cui decideremo di dedicarci alla scoperta anzi, probabilmente quando si accenderà quella scritta, noi non saremmo assolutamente pronti per vivere quell’appuntamento con il fato. In linea di massima ci vorrà altro tempo, a volte molto altro tempo. In alcuni casi, quelli decisamente fondamentali, ulteriori incontri. &lt;br /&gt; Non so bene perché, ma potrei ipotizzare che l’impatto che quell’incontro avrà nella nostra vita è talmente esplosivo che il destino stesso, magnanimamente, ci concede il tempo per prepararci. Come ci suggerisse: "Ehi, forse è il caso che ti attrezzi, questa è una cosa seria.”&lt;br /&gt; E noi, spesso e senza rendercene conto, ci attrezziamo.  &lt;br /&gt; Cresciamo, ci fortifichiamo, ci predisponiamo per quello che sarà. Ma quello che sarà, può avvenire unicamente man mano che la nostra evoluzione interiore si compie. &lt;br /&gt; Per questo il ripetersi di taluni incontri, quasi il fato e noi stessi testassimo il punto di evoluzione cui siamo giunti.&lt;br /&gt; Sei pronto? &lt;br /&gt; No! Sì! Quasi!&lt;br /&gt; E finché a quella domanda non risponderemo almeno con un incerto sì, la sostanza, il significato, la forza di quello che dovrà rappresentare per noi quella determinata cosa o persona non si manifesterà, non completamente. Il display continuerà ad accendersi fin quando non diremo: “Ok, sono pronta/o!”&lt;br /&gt; E, a ben pensarci, non potrebbe che essere così. A ogni elemento fondamentale della vita noi ci avviciniamo gradualmente. Dobbiamo conoscere e calibrare le nostre capacità, non farlo ci esporrebbe a dei rischi che potrebbero essere anche mortali.&lt;br /&gt; Gli appuntamenti speciali della nostra esistenza determinano sempre un cambio di direzione, come l’incrociarsi e poi divergere dei binari ferroviari.&lt;br /&gt; Bisogna arrivare nel punto X quando lo scambio è stato attivato, se questa non avviene tempestivamente, il treno potrebbe deragliare, oppure continuare la corsa su un binario sbagliato.&lt;br /&gt; Noi però possiamo usare i nostri sensi e la memoria e se qualcosa torna, si ripete, beh, forse siamo davvero davanti a qualcosa di speciale!&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-5476288016517135833?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/5476288016517135833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=5476288016517135833&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5476288016517135833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5476288016517135833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2012/01/e-lo-scambio-dei-binari.html' title='...e lo scambio dei binari.'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-9L3kVdTgw0Q/TyMNv0z34PI/AAAAAAAAAog/ZVNsM9IWYGw/s72-c/binari%2520per%2520blog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-4814033498896102207</id><published>2012-01-15T09:45:00.000-08:00</published><updated>2012-01-15T09:45:12.477-08:00</updated><title type='text'>Discorso semi-serio sulla vita...anche quella nuova.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-u0SbohTZZ8k/TxMQNFf9ELI/AAAAAAAAAoY/vfqbuiddCs4/s1600/Foto+Oracolo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-u0SbohTZZ8k/TxMQNFf9ELI/AAAAAAAAAoY/vfqbuiddCs4/s320/Foto+Oracolo.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Questa storia dovrebbe iniziare così…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;C’era una volta una bambina che aveva un bosco. E già questo, per una bimba di epoca moderna, era un elemento particolare. Oddio, il bosco non è che fosse proprio suo, ma quel luogo aveva sempre fatto parte della sua vita e quindi…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;La bambina che aveva questo bosco, aveva anche un sogno, o meglio, un’intuizione che le era apparsa nitida nella mente proprio una mattina che giocherellava tra la vegetazione amica: da grande sarebbe stata una scrittrice ed una fotografa.  &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Punto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Sull’argomento non v’erano dubbi. Lei aveva visto se stessa girare per il mondo, sotto un sole splendente con quaderno e macchina fotografica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;E questo è l’inizio della storia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quello che intercorre tra quest’inizio e la parte attuale di quella bimba divenuta ora donna possiamo tralasciarlo. In ogni vita un minimo originale, succedono sempre tante cose e non si può mica star qui ad elencarle tutte. Diciamo che i 40 anni intercorsi tra la scoperta del proprio futuro e l’oggi erano stati anni pieni di eventi, di lavoro, di pensieri, di ricerca ed esplorazione. Lei aveva vissuto tutto con molta intensità e senza risparmiarsi. Aveva amato, gioito, riso, sofferto ed era soddisfatta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Era la donna che sperava di essere ed aveva realizzato molti dei propri sogni fanciulleschi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Ma giunta al confine dei suoi 45 anni si era trovata ai piedi di un muro. Era ancora una volta una bella mattina assolata e lei si era voltata indietro ed aveva visto tutto il cammino fatto. Poi aveva alzato gli occhi, correndo con lo sguardo sulla superficie del muro, fino ad arrivare al bordo che si accostava al cielo. Cielo e muro la stavano osservando e lei capì cosa le stavano suggerendo: doveva scalarlo, non c’era alternativa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;La salita non fu difficile e giunta in cima, di fornte a lei, si mostrò un territorio inesplorato. Un’onda di felicità le girò veloce, mescolata al sangue, per tutto il suo corpo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Soddisfatta si sedette, le gambe ciondoloni verso il nuovo orizzonte. Il sole ad est, gli occhi liberi di correre lontano, corpo e mente colmi del momento. Era davanti al nuovo. Non sapeva nulla di quel che sarebbe stato, di chi avrebbe incontrato, dove l’avrebbero condotta i suoi passi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Era come trovarsi davanti ad un sipario che si riapre per dare inizio al secondo tempo di uno spettacolo teatrale. Pensò a Seneca. Aveva ragione ad affermare che la gioventù ha doni preziosi, ma la maturità ne porta con se altrettanti e, aggiunse lei, ti rende interiormente molto più libero di goderteli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Il futuro si estendeva davanti al suo sguardo, doveva solo scendere ed iniziare ad esplorare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Rimase ancora un po’ a bearsi del momento. Dopo tutto il cammino fatto per arrivare fin lì…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;E mentre se ne stava seduta al sole, davanti a quel magnifico orizzonte, pensò alle parole chiave della sua vita:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Bosco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Sogni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Magia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Intuito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Amore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Madre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Uomo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Donna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Amicizia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Viaggio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Scrittura&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Fotografia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Libri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Musica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Tutto quello che aveva vissuto era frutto d’incontri. La vita è un continuo susseguirsi d’incontri più o meno fortunati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;E tutto quello che ci si augura di vivere è legato a ciò che incontriamo lungo la strada.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Alcuni di questi incontri non li scegliamo, tutti gli altri sembrano capitarci, ma lei credeva che con varianti diverse noi li cerchiamo e selezioniamo. Gli andiamo incontro, inconsciamente ed inesorabilmente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Per questo, se pensava agli ultimi anni appena vissuti, anni in cui la consapevolezza era cresciuta e si era acuita, poteva facilmente tracciare il disegno che l’aveva condotta su quel muro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;In fondo le parole che racchiudevano le basi della sua vita erano poche, quattordici, come il giorno della sua nascita. La quindicesima “Incontri” era il filo che legava tutte le altre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;C’era ancora un sogno che doveva portare con se oltre quel muro, l’unico che doveva ancora realizzare pienamente, ossia poter scrivere sulla carta d’identità alla voce professione: scrittrice e fotografa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Sapeva che questo sarebbe successo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Nuovi incontri, nuovi pensieri, nuove risorse si muovevano dentro ed intorno a lei. La nostra esistenza è legata ad altre vite ed ad un tempo che viaggia attraverso dimensioni spesso invisibili, ma incredibilmente concrete.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Tutto quello che era dietro a quel muro era stato la premessa per poter vivere quello che ora era lì e l’aspettava. Si trattava solo di scendere dal muro e viverlo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;E così aveva fatto- Era scesa ed aveva iniziato a camminare. E subito aveva incontrato un viaggio in una terra antica ed una leggenda&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;a cui aveva creduto. Ed a quella leggenda aveva raccontato i suoi nuovi sogni, quelli di una donna, ed aveva visto delle farfalle volarle vicino e poi delle luci salutarla da lontano ed allora aveva sorriso. L’incredibile capita solo a chi ci crede, la magia dei pensieri realizza sogni, ma solo se sai guardare oltre il visibile. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Era passato pochissimo tempo da quando era scesa dal muro, eppure in pochissimo tempo erano successe già molte cose, aveva incontrato persone e libri e musiche e luoghi che l’avevano sorpresa ed emozionata. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Il nuovo era davvero iniziato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Stranamente le 14 parole chiave erano ancora assolutamente attuali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;La 15ª “Incontri” sempre indispensabile.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-4814033498896102207?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/4814033498896102207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=4814033498896102207&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4814033498896102207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4814033498896102207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2012/01/discorso-semi-serio-sulla-vitaanche.html' title='Discorso semi-serio sulla vita...anche quella nuova.'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-u0SbohTZZ8k/TxMQNFf9ELI/AAAAAAAAAoY/vfqbuiddCs4/s72-c/Foto+Oracolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-4687314913018162646</id><published>2011-12-26T02:53:00.000-08:00</published><updated>2011-12-26T02:53:46.122-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Il giorno che nasce</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-RDlqm9Rh9Mk/TvhR9SleeWI/AAAAAAAAAoQ/gnGrWGMd6Oo/s1600/DSCF3973.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-RDlqm9Rh9Mk/TvhR9SleeWI/AAAAAAAAAoQ/gnGrWGMd6Oo/s320/DSCF3973.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima cosa che faccio appena sveglia è guardare, annusare il giorno che nasce. E lo faccio piena di fiducia, da inguaribile ottimista. Non tutti i giorni sono buoni, lo so bene, ma sono i miei giorni ed io non ho scelta, però mia è la volontà, la possibilità di viverli al meglio di ciò che potrò. &lt;br /&gt; Questa notte ho fatto dei sogni ed io credo ai sogni, così come credo al mio intuito. I desideri, per realizzarsi, hanno bisogno di tempo e di compiere il loro cammino, ma arriverà l'alba che li realizzerà...lo so. &lt;br /&gt; Buon giorno giorno, ti stavo aspettando ^_^&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-4687314913018162646?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/4687314913018162646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=4687314913018162646&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4687314913018162646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4687314913018162646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/12/il-giorno-che-nasce.html' title='Il giorno che nasce'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-RDlqm9Rh9Mk/TvhR9SleeWI/AAAAAAAAAoQ/gnGrWGMd6Oo/s72-c/DSCF3973.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-2312318927403282430</id><published>2011-12-01T13:29:00.001-08:00</published><updated>2011-12-01T13:31:28.380-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Dialogo tra sogno e realtà</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-xiRItPiVioQ/Ttfxc7MeNtI/AAAAAAAAAoE/4XHJgTGk1qY/s1600/390339_2860538356657_1355636186_33225587_1260709991_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-xiRItPiVioQ/Ttfxc7MeNtI/AAAAAAAAAoE/4XHJgTGk1qY/s320/390339_2860538356657_1355636186_33225587_1260709991_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="mbl notesBlogText clearfix"&gt;&lt;div&gt;Ma ti rendi conto che la fuori ci sono infinite opportunità?&lt;br /&gt;Che la realtà si sdoppia, triplica, moltiplica?&lt;br /&gt;Ti rendi conto che tra un minuto la vita potrebbe farti vivere qualche cosa d’impensabile?&lt;br /&gt;Oppure arbitrariamente farti incontrare qualcuno di cui ignoravi l’esistenza, o bramavi la conoscenza?&lt;br /&gt;E ti rendi conto che non ti basterà la vita per ascoltare tutta la musica, leggere ogni libro, conoscere i pensieri, i balletti, le opere d’arte, gli spettacoli teatrali, i film, le leggende, le storie, i collegamenti che potrebbero spiegarti l’universo?&lt;br /&gt;Insomma, ti rendi conto che ogni istante potrebbe regalarti un’avventura fantastica in un qualsivoglia ambito della tua vita?&lt;br /&gt;No, a dire il vero non lo penso.&lt;br /&gt;Vivo una vita normale, quasi monotona. Tu dici queste cose, ipotizzi scenari affascinanti, ma le persone comuni non vivono, o non sento di vivere, nelle immagini che descrivi.&lt;br /&gt;Noi viviamo delle nostre quotidianità, delle nostre fatiche, dei nostri dolori e di piccole, piccolissime gioie.&lt;br /&gt;Tu non vedi il mondo come lo vedo io, davanti ai tuoi occhi c’è un orizzonte infinito in cui le nuvole corrono, il sole splende ed il cammino ed i possibili incontri sembrano non avere mai fine.&lt;br /&gt;E’ un altro mondo, un mondo a cui io non ho accesso.&lt;br /&gt;Per molti di noi la giornata è fatta di autobus che non arrivano, di capi che non ti stimano, di piccole case che si affacciano su cortili grigi, di relazioni naufragate in fretta in qualche cosa che non sapremmo definire, ma che non ci piace.&lt;br /&gt;Io vivo così il mio tempo. Non sognavo questo, cosa credi, ma ho la sensazione di non aver avuto scampo. Doveri e sacrifici, la vita me l’hanno spiegata così.&lt;br /&gt;“Cosa credi?” hanno detto anche a me quando la gioventù mi tentava a grandi progetti.&lt;br /&gt;Non ho saputo ribellarmi, è vero, mi sono arreso in fretta ed oggi non so scusarmi. Avrei potuto provare, ma non ne sono state capace, non possiedo abbastanza carattere o forza.&lt;br /&gt;Ribellarsi richiede una dose di energie che il mio dna non prevede. Vedi, anche in questo il fato non mi ha aiutato…ed ora, spenti i sogni, cammino in una società che non mi degna di uno sguardo, che non è interessata alla mia felicità, che non si pone neanche il problema della mia felicità, ma pretende, pretende incessantemente che io contribuisca al suo funzionamento. Che io usi per lei le poche energie che ho. Devo produrre, accettare, contribuire, adempiere e rispettare. La lista dei miei doveri è lunghissima e non trovo più la mappa dei miei piaceri. Non li conosco, non voglio conoscerli. Ritrovarli mi renderebbe triste con un’intensità che non potrei tollerare.&lt;br /&gt;E’ andata così, sono rassegnato.&lt;br /&gt;Non vivo un dramma, io sono il dramma. Lo so. Il tuo orizzonte fantastico per me non esiste e non voglio immaginarlo, mi ferirebbe l’anima e non voglio altre ferite.Ma ti capisco e t’invidio. Senza cattiveria però, sono tra quelli a cui l’alienazione impedisce anche di provare questo sentimento. Sarebbe bello provarlo, sarebbe una scossa di vita.&lt;br /&gt;“ Ma non puoi vivere così, è folle!”&lt;br /&gt;Certo che lo è, ma la follia è nel sistema ed io di questo sistema sono solo forza lavoro, non servo ad altro.&lt;br /&gt;"Ma puoi innamorarti, ascoltare la musica, leggere dei libri, puoi fare tutto ciò di cui io ti ho parlato.”&lt;br /&gt;“ Certo che posso, ma ormai ho paura di ciò che potrei scoprire.”&lt;br /&gt;“E cosa potresti scoprire di così terribile?”&lt;br /&gt;“Che non sono più capace di sognare!”&lt;br /&gt;“Ma è impossibile, tutti hanno questo dono.”&lt;br /&gt;“ Certo, ma quando si arriva al mio stadio la strada è senza ritorno. Bisogna fermarsi prima, imporsi un allenamento, io non l’ho fatto ed ora, a dire il vero, anche solo ipotizzare di voler sognare mi affatica. Sono dentro a questa piega grigia ed il mio animo si è abituato alla mancanza di colori. Forse questo era il mio destino. Forse non sono capace di altro. Forse tutto sommato sto bene così.&lt;br /&gt;“Come puoi dirlo, non hai neanche provato?”&lt;br /&gt;“ Dovrai imparare ad accettare che il tuo mondo fantastico può non essere così fantastico per tutti. Forse esistono persone che, come me, preferiscono i mezzi toni, le strade note, i volti familiari, i percorsi già battuti. Io non so rischiare.”&lt;br /&gt;“ Ma che rischio c’è nell’essere aperti alla vita, non capisco?”&lt;br /&gt;“ Per volare bisogna avere un’anima forte ed ali allenate, altrimenti ti schianti. Io non ce l’ho e dunque, posso solo camminare rasente ai muri con lo sguardo che evita di sollevarsi troppo spesso al cielo. Ma non credere che mi dispiaccia più di tanto, io servo a questo mondo più di te.&lt;br /&gt;Io non creo problemi, tu sì. I sognatori per la società sono una seccatura, non si adeguano, non smettono di credere nell’impossibile, non abbassano lo sguardo. Pretendo di avere, esattamente come la società che li contiene. Ma lei è grande e molto più forte e per questo riesce quasi sempre a vincere, anche sui voi sognatori. Mentre io per lei sono quasi invisibile, prende quel che posso darle e poi mi lascia in pace ed io sono salvo. E’ con i tipi come te che si accanisce e non smetterà mai di farlo.&lt;br /&gt;“Ma io non potrei vivere come te. Avrei l’impressione di essere già morta ed allora che senso avrebbe il susseguirsi dei giorni?”&lt;br /&gt;“Ecco forse è qui la soluzione dell’enigma: è la presunzione dei sognatori che non ci piace. Voi guardate il mondo dall’alto della vostra immaginazione che corre veloce, che s’intrufola ovunque, che vola e sembra inarrestabile, incontenibile, in imprigionabile. E ci fate sentire degli inetti, dei codardi, degli incapaci.”&lt;br /&gt;“Forse lo siete.”&lt;br /&gt;“E’ quello che sto cercando di dirti dall’inizio di questa stramba conversazione, ma averlo scoperto non rende meno amara la notizia.”&lt;br /&gt;“ Io proprio non capisco, noi sognatori vorremmo portare tutto ciò che vediamo e pensiamo possibile davanti a voi e condividerlo con generosità ed invece tu, voi, ci detestate. Paradossale!”&lt;br /&gt;“Umano, mia cara, miseramente umano.”&lt;br /&gt;“Dunque aveva ragione Schopenhauer quando sosteneva che la società tenderà a non valorizzare le doti, l’intelligenza, il genio, ma anzi cercherà di schiacciarle?”&lt;br /&gt;“ Sì, tendenzialmente è quello che è accaduto, accade ed accadrà.”&lt;br /&gt;“ Ma è assurdo, è dei loro contrari che il mondo non ha bisogno. Cosa ci fa con uno stupido od un inetto?”&lt;br /&gt;“Lo usa e lo gestisce, ad uno stupido puoi raccontare qualunque amenità.”&lt;br /&gt;“Ma non è quello che accade, la storia ci racconta di grandi menti, rivoluzionarie scoperte, fulminati intuizioni quindi…”&lt;br /&gt;Lui rise, rise paternamente.&lt;br /&gt;“ Quindi io non ti ho mai detto di smettere di sognare. La società ogni tanto si distare ed i sogni sono veloci…sogna bambina, sogna…”&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-2312318927403282430?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/2312318927403282430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=2312318927403282430&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2312318927403282430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2312318927403282430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/12/dialogo-tra-sogni-e-realta.html' title='Dialogo tra sogno e realtà'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-xiRItPiVioQ/Ttfxc7MeNtI/AAAAAAAAAoE/4XHJgTGk1qY/s72-c/390339_2860538356657_1355636186_33225587_1260709991_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-6091259953835950810</id><published>2011-11-18T23:03:00.001-08:00</published><updated>2011-11-18T23:15:19.597-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-XMDufvOakVA/TsdUmjhT-yI/AAAAAAAAAn8/Bkizh1XKoj4/s1600/neonato.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="236" src="http://1.bp.blogspot.com/-XMDufvOakVA/TsdUmjhT-yI/AAAAAAAAAn8/Bkizh1XKoj4/s320/neonato.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Diciamo che credo ai cicli della vita ed alla storia che di vita umana è fatta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Diciamo poi che la storia ci racconta, con profusione d’esempi, che gli esseri umani ed i loro comportamenti non mutano con il mutare dei secoli. A volte imparano, molto spesso ripetono e in qualche modo avanzano nonostante improvvise regressioni e dolorosi capitaboli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Diciamo che non c’è niente di più umano, in quanto a &lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;passioni, debolezze e virtù del nostro emotivo e antico popolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;In dieci giorni sotto ai nostri occhi è successo l’impensabile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;In dieci giorni siamo passati dal grottesco scurrile all’intelligenza elegante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;In dieci giorni in Italia si è compiuta una trasformazione che pensavo realizzabile in un altro ventennio, tanto basso era il fondo in cui ci stavamo attardando.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;In dieci giorni alcuni uomini mi hanno dimostrato, cosa che sapevo già ma ricordarlo male non fa, che si può invecchiare in molti modi e lasciare la propria firma in questo mondo sotto azioni di elevato rilievo o di disonorevole egoismo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Come sempre si può sciegliere ed io propendo sempre per l’espressione alta dell’essere umano. In genere è la più faticosa ed impegnativa, ma il senso di beatitudine che ne consegue ripaga di tutto…o quasi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Insomma, diciamo che mentre vedevo sfilare davanti alle telecamenre i nuovi ministri del neonato governo, leggevo contestualmente i loro profili professionali ed ascoltavo le parole misurate, ironiche e lungimiranti del nuovo premier molto mi sorprendevo, un po’ mi commuovevo ed&amp;nbsp; "INCREDIBILE!” mi ripetevo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ma dietro a tutto quello che vedevo accadere,o percepivo con i miei sensi disorientati sapevo esserci sempre lui, il grande vecchio della Mia Repubblica: Il Presidente Napolitano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Io per mia formazione culturale ed emotiva ho un rispetto ed una profonda attenzione per chi ha vissuto molto più di me.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Un proverbio africano recita: “ Il giovane corre veloce, ma il vecchio conosce la strada”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ecco, credo che il Presidente Napolitano &lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;mi abbia insegnato molte cose, alcuni concetti &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;li conoscevo già, ma come dicevo prima i promemoria sono importanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;span&gt; &lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Punto primo: nella vita tutto può succedere e quello che sembrava non dover succedere mai prima o poi accade e, per quanto l’aspettavi, ti sorprenderà sempre. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Punto secondo: il potere rende gli uomini arroganti, presuntosi e irrispettosi. La vita, che ha un potere infinito, in qualunque momento ed in un momento ridimensiona e riposiziona gli ordini reali dei fatti e delle persone.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Punto terzo: presunzione, arroganza, ignoranza e mancanza di rispetto sembrano vincenti &lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;nel breve periodo e davanti a menti pocco illuminate. L’intelligenza, la preparazione culturale, la saggezza hanno invece sempre ed almeno un’occasione per dimostrare che la precedente teoria è una bufola degli stolti e per gli stolti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Puno quarto: i cambiamenti avvengono in un attimo, ma partano da lontano. La mutazione genetica a cui abbiamo assitito nel nostro parlamento è iniziata, sempre secondo me, diversi anni fa rendendosi visibile con l’elezione di Obama ed ora sta continuando la sua parabola mondiale. &lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Punto quinto: s&lt;span&gt;&lt;span&gt;i dice che il minimo &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;battito d'ali di una farfalla&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; sia in grado di provocare &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;un&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; uragano dall'altra parte del mondo ».&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Applicate questa teroia come volete, ma che tutto sia concateato mi sembra evidente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Punto sesto: Forse per alcune persone è più importante far baldoria che vivere saggiamente. E’ più importante possedere che essere. Schiacciare il prossimo piuttosto che rispettarlo. Ma&amp;nbsp;poichè la linea di ricapitolazione arriva per tutti, non è bello assistere a declini tristi e pieni di disonore da parte di chi recitava la parte del divino e finisce per interpretare il più ridicolo degli uomini. N.B. Anche chi vive saggiamente si diverte, solo che lo fa con un&amp;nbsp;altro stile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Punto settimo: il decoro è sempre una buona idea. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Punto ottavo: quando l’intelligenza ed il buon senso perdono la pazienza diventano giganti impossibili da fermare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Punto nono: la vita è fatta di cicli, chissà perché alcuni esseri umani credono che il loro sia infinto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Punto decimo, il più importante, quello che conoscevo già per esperienza familiare: non esistono limiti se non quelli che c’imponiamo o che tentano d’imporci. Giorgio Napolitano, anni 86, ha traghettato la nostra penisola verso un nuovo orizzonte. Il grande vecchio conosceva la strada e ce l’ha indicata.&lt;span&gt;&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Il grande vecchio ha dimostrato che si possono compiere grandi azioni fino alla fine della nostra vita, fino a che abbiamo la vita dentro di noi. Il tutto dipende da&amp;nbsp;come ci si è posizionati nei punti precedenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Linea di ricapitolazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;______________________________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; Ora tocca a noi, ognuno faccia la propria scelta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-6091259953835950810?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/6091259953835950810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=6091259953835950810&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6091259953835950810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6091259953835950810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/11/diciamo-che-credo-ai-cicli-della-vita.html' title=''/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-XMDufvOakVA/TsdUmjhT-yI/AAAAAAAAAn8/Bkizh1XKoj4/s72-c/neonato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-8865502722132116495</id><published>2011-11-11T08:50:00.001-08:00</published><updated>2011-11-11T08:50:57.434-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jMWoDgzG6yI/Tr1SSFvd6xI/AAAAAAAAAn0/GiCv2VFpTtc/s1600/austerity-george-osborne.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="256" nda="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-jMWoDgzG6yI/Tr1SSFvd6xI/AAAAAAAAAn0/GiCv2VFpTtc/s320/austerity-george-osborne.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è qualche cosa che proprio non mi convince in tutta questa storia del tracollo economico.&lt;br /&gt;C’è, per esempio, questa storia dei tagli e dell’austerity di cui il popolo sarà vittima.&lt;br /&gt;Il popolo appunto. Il popolo che, come già accaduto in altri stati ( Grecia, Irlanda, Portogallo e precedentemente ed oltre oceano l’Argentina e l’America) dovrà pagare, soffrire e magari morire di stenti e mancanza di dignità pur di risollevare le sorti di un’economia “apparentemente” moribonda, della cui condizione però non è che parzialmente responsabile.&lt;br /&gt;E poi ce n'è un'altra, ossia&amp;nbsp;quella che mi racconta che i dottori che stanno curando questa gravissima malattia dell’economia mondiale sono gli stessi che, in misure diverse, l’hanno prodotta.&lt;br /&gt;E poi ce n’è una terza che mi lascia perplessa: tutti questi signori, menti altissime e lungimiranti che a turno salgono sul pulpito a dire al popolo che “Le cose così proprio non vanno e per questo saranno costretti ad applicare pene durissime che renderanno la nostra vita già complicata, complicatissima”.&lt;br /&gt;E dalla terza si passa inevitabilmente alla quarta questione, questione che proprio non capisco: perché tutta questa gente (politici, economisti, finanzieri ecc ecc) sembra rimproverare ed incolpare noi di errori o marachelle che in realtà hanno commesso loro?&lt;br /&gt;Perché se si ritengo dotti e saggi dai loro pulpiti, da cui ora ci guardano con sguardi severi e di rimprovero, gridandoci messaggi minatori, perché mi chiedo non si sono mossi prima applicando nuove formule, stoppando quelle sbagliate, inventandosi insomma soluzioni migliori di quelle che ci stanno propinando ora? Perché se sono così preparati ci hanno condotto alla carambola?&lt;br /&gt;In genere in classe sono i maestri e professori a dettare le regole, sempre loro a farle applicare, se le hanno sbagliate, o non sono stati in grado di farle adottare a questi popoli discoli ed un po’ somari. No dico, anche loro come professori valgono pochino…ed io mi dovrei fidare?&lt;br /&gt;E poi arriva l’ultimo dubbio, dubbio che riguarda l’aspetto puramente psicologico: la fretta.&lt;br /&gt;Mesi e mesi di tam tam mediatico in cui si sono rincorse voci, bisbigli ed urla che dicevano al popolo sovrano che la festa a cui l’avevano volutamente invitato ( nella nostra nazione va tutto bene, anzi meglio, anzi meravigliosamente bene. Ridete, godete, mangiate e fate l’amore perché non c’è problema, nessun problema) era finita, chiusa, drammaticamente conclusa. E si sa, alle feste dopo un po’ ci si lascia andare e tutti noi, chi più chi meno, un po’ avevamo esagerato e l’euforia ci aveva reso speranzosi e felici, tutti credevamo di essere ad un passo o dentro la realizzazione dei nostri sogni. E che succede? Secchiata d’acqua gelida e via di corsa a porre rimedio (noi, e sì sempre noi) a tutti questi sciagurati eccessi. Bestia di popolo che non siamo altro!&lt;br /&gt;Veloci, veloci, a testa bassa, senza distrarci, senza avere la possibilità di rispondere, di fermarci a pensare. E già pensare…capire…mettere in relazione i dati…&lt;br /&gt;Ed insomma eccoci qui, tutti rimbambiti di nuove nozioni che continuiamo a non comprendere (fondi monetari, bot, btp, spread, crolli di borsa, indici mb e via così) istupiditi dalla paura, resi ansiosi dai continui richiami, ora sì, ora siamo davvero pronti ad inneggiare l’arrivo del salvatore della patria.&lt;br /&gt;Alla sua nomina, chiunque sarà, sventoleremo bandierine, tireremo un bel sospiro di sollievo ed accetteremo a testa bassa e diligentemente qualunque misura di supplizio di massa. Dimenticavo, saremo anche molti grati di ciò.&lt;br /&gt;Il tutto, e qui sta il vero colpo da maestri, facendoci apparire il suo feroce agire come il minore dei mali.&lt;br /&gt;Come si può infliggere e far digerire ad un popolo (senza che scoppi la rivoluzione) una serie di misure assolutamente anti democratiche che bastoneranno sempre le stesse claudicanti classi sociali? Gli metti paura, molta paura, fretta e se possibile lo fai sentire anche un po’ in colpa… et voilà, l’inganno è servito.&lt;br /&gt;Il popolo piegherà le spalle, caricherà sulle proprie spalle il fardello degli errori e delle colpe, e procederà faticosamente sul sentiero che altri avranno tracciato. Loro, le menti superiori, continueranno una vita agiata e noi continueremo, come facevano gli antichi con gli dei, ad omaggiarli della nostra gratitudine e dei nostri servigi.&lt;br /&gt;E la storia, come vuole tradizione, si ripete&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-8865502722132116495?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/8865502722132116495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=8865502722132116495&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8865502722132116495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8865502722132116495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/11/ce-qualche-cosa-che-proprio-non-mi.html' title=''/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jMWoDgzG6yI/Tr1SSFvd6xI/AAAAAAAAAn0/GiCv2VFpTtc/s72-c/austerity-george-osborne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-589471727741845012</id><published>2011-11-08T06:37:00.001-08:00</published><updated>2011-11-08T06:38:12.460-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Incontrarsi in un bistrot</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-FjvSfRdEjwM/Trk-gQAHTiI/AAAAAAAAAns/VM1IPUOOJGc/s1600/quirino_biblio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ida="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-FjvSfRdEjwM/Trk-gQAHTiI/AAAAAAAAAns/VM1IPUOOJGc/s1600/quirino_biblio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Io e lui ci eravamo incontrati più volte. &lt;br /&gt;Era capitato in casa di amici comuni, in alcune librerie che entrambi frequentavamo, ma tra noi non era mai scattata una simpatia. Ci guardavamo da lontano con indifferenza. Io, a dire il vero, lo guardavo anche con diffidenza perché non amo ciò che è preceduto dalla propria leggenda, e lui lo era.&lt;br /&gt;Ma poi può accadere che…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno mentre entravo nel solito bistrot l’ho visto. Non so essere più precisa, ma qualcosa mi ha spinto ad avvicinarmi, ad abbassare i pregiudizi. &lt;br /&gt;Ci siamo seduti ad un tavolino per due, vicino alle vetrine che davano sulla strada. Fuori si muoveva la città, ma in quel piccolo angolo di mondo l’atmosfera era rilassante: del buon jazz, luci soffuse, vicini discreti.&lt;br /&gt;La nostra conversazione iniziò in modo disordinato, passavamo da un concetto all’altro senza un filo logico. Eravamo ancora scettici. Tuttavia lo trovai inaspettatamente affascinante. I suoi pensieri mi sorpresero, piacevolmente. Finito il pranzo ci salutammo stupiti di aver provato l’inaspettata sensazione di piacerci. &lt;br /&gt;Da quel giorno ogni volta che tornavo in quel bistrot lo cercavo con lo sguardo, subito, ancor prima di sedermi. Non ci davamo un appuntamento, c’incontravamo senza regolarità, ma un incontro dopo l’altro ci scoprimmo sempre più legati. Tra noi si era creata un’alchimia difficile da spiegare.&lt;br /&gt;Io arrivavo, componevo il mio piatto e poi mi sedevo di fronte a lui. E lui mi parlava raccontandomi la sua storia, i pensieri, i sogni che avevano mosso i suoi passi fino a quel giorno, fino a me.&lt;br /&gt;Mi resi conto che mi stavo innamorando.&lt;br /&gt;Era strano scoprirlo. &lt;br /&gt;Ripensai a tutte le volte in cui ci eravamo incontrati, di quante altre opportunità avevamo avuto di parlarci, di scoprirci eppure questo non era mai avvenuto.&lt;br /&gt;Il concetto del giusto tempo e del punto d’incontro di un cammino erano concetti già assimilati e quindi me li ripetevo. Tuttavia per quanto sei certa di aver capito profondamente un insegnamento, ogni qual volta lo verifichi ne comprendi meglio la forza.&lt;br /&gt;Avevamo dovuto aspettare molti anni, entrambi avevamo dovuto assecondare e vivere un’infinita concatenazione di coincidenze per ritrovarci in quel bistrot finalmente pronti a capirci.&lt;br /&gt;I nostri incontri s’interruppero per tutta la durata delle mie vacanze.&lt;br /&gt;Ogni tanto lo pensavo in quel bistrot ed un sorriso di dolcezza e di nostalgia si apriva istintivamente sulle mie labbra.&lt;br /&gt;Le ferie terminarono con mio grande dispiacere, ma una piccola parete di me ero contenta di ritornare in quello che ormai consideravo il “nostro bistrot”, di rivederlo.&lt;br /&gt;Alla prima pausa pranzo entrai in quel luogo familiare con lo sguardo che corse a cercarlo, non lo vidi. Delusa guardai con più attenzione nei posti dove era solito aspettarmi, non c’era.&lt;br /&gt;Rassegnata mi preparai ad un pranzo solitario e malinconico. Ma mentre mesta mi dirigevo al mio tavolo l’occhio cadde in un punto insolito e lui era lì e sembrava aspettarmi.&lt;br /&gt;Posai il piatto sul tavolo e lo strinsi a me, felice.&lt;br /&gt;Finalmente potevo tornare a perdermi tra le sue parole. E lui mi parlò con quella capacità incredibile di comprendermi che arriva a commuovermi.&lt;br /&gt;Mi stupivo, ma era evidente che entrambi usavamo il linguaggio dell’anima.&lt;br /&gt;Poi, per quanto avessi cercato di allontanare quel momento, arrivò il giorno in cui ad una sua parola seguì un punto definitivo.&lt;br /&gt;Per la prima volta nella mia vita piansi per un libro.&lt;br /&gt;Mai, mai un libro era stato così dentro ai miei pensieri, seguendo esattamente e contemporaneamente ciò che stavo vivendo. Confortando l’accresciuta consapevolezza, la fatica ed il dolore, ma anche la bellezza e lo stupore che avevo dovuto attraversare lungo il cammino.&lt;br /&gt;Non avrei potuto comprenderlo, non così pienamente se la mia vita non fosse precedentemente passata per alcune strade, inciampata in determinati incontri.&lt;br /&gt;Quello e solo quello poteva essere il periodo in cui poteva avere su di me un effetto così &amp;nbsp;profondo.&lt;br /&gt;Lo chiusi e lo ringraziai.&lt;br /&gt;Mezz’ora dopo tenevo una sua copia tra le mani. Non avevo voluto acquistarlo prima, sono una donna romantica e non credo al caso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-589471727741845012?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/589471727741845012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=589471727741845012&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/589471727741845012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/589471727741845012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/11/incontrarsi-in-un-bistrot.html' title='Incontrarsi in un bistrot'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-FjvSfRdEjwM/Trk-gQAHTiI/AAAAAAAAAns/VM1IPUOOJGc/s72-c/quirino_biblio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-7804285961530710697</id><published>2011-10-17T10:45:00.000-07:00</published><updated>2011-10-17T10:45:36.483-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Come in un caleidoscopio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-F5op0S0xso4/TpxpVModGmI/AAAAAAAAAnk/ZnjhIqoE2eI/s1600/298497_2624490175600_1355636186_33088126_1502428999_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-F5op0S0xso4/TpxpVModGmI/AAAAAAAAAnk/ZnjhIqoE2eI/s1600/298497_2624490175600_1355636186_33088126_1502428999_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un piccolo movimento e tutto cambia.&lt;br /&gt;Così è la vita.&lt;br /&gt;Così è la mia vita.&lt;br /&gt;I colori base sono quelli, le combinazioni possibili sono infinite.&lt;br /&gt;Un libro.&lt;br /&gt;Una musica.&lt;br /&gt;Un incontro.&lt;br /&gt;Piccole navicelle capaci di trasportarmi in luoghi sconosciuti.&lt;br /&gt;Pochi mesi, quanti ne potrebbe contenere una mano che semina, ed un susseguirsi di conoscenze che rivoluzionano la percezione di ciò che chiamavo orizzonte.&lt;br /&gt;Credevo di poter camminare verso un punto.&lt;br /&gt;Mi sbagliavo.&lt;br /&gt;E’ possibile muoversi verso più punti.&lt;br /&gt;Cinque libri.&lt;br /&gt;Due stazioni radio.&lt;br /&gt;Uomini e donne portati dal caso. Forse.&lt;br /&gt;I soliti accadimenti della vita.&lt;br /&gt;Piccoli pezzettini di vetro colorato.&lt;br /&gt;Un piccolo scatto della mano.&lt;br /&gt;I vetrini colorati si muovono formando nuovi disegni.&lt;br /&gt;Come è possibile non cambiare?&lt;br /&gt;Eppure c’è chi pensa che il tempo, o meglio ciò che è avviene dentro il tempo, non modifichi ciò che si è.&lt;br /&gt;Ingenuità?&lt;br /&gt;Qualche anno fa nel mio primo libro scrissi: “Non è assolutamente vero che le persone non cambiano mai. Le persone cambiano se decidono di farlo, se scelgono di essere dentro la vita senza corazze impenetrabili”.&lt;br /&gt;Correva l’anno 2005.&lt;br /&gt;I miei colori base sono ancora gli stessi, ma le combinazioni sono cambiate molte volte.&lt;br /&gt;Questo pensiero mi appartiene ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-7804285961530710697?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/7804285961530710697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=7804285961530710697&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7804285961530710697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7804285961530710697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/10/come-in-un-caleidoscopio.html' title='Come in un caleidoscopio'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-F5op0S0xso4/TpxpVModGmI/AAAAAAAAAnk/ZnjhIqoE2eI/s72-c/298497_2624490175600_1355636186_33088126_1502428999_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-3862410632034144952</id><published>2011-10-07T13:25:00.000-07:00</published><updated>2011-10-07T13:27:08.952-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Non fatemi ridere che sono arrabbiata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ONSBYIt47iY/To9f4BLLVEI/AAAAAAAAAng/KlUv1eVf_jU/s1600/293670_2585519721363_1355636186_33053618_954499314_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-ONSBYIt47iY/To9f4BLLVEI/AAAAAAAAAng/KlUv1eVf_jU/s320/293670_2585519721363_1355636186_33053618_954499314_n.jpg" width="297" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ morto Steve Jobs e siamo tutti qui a proferire parole di riconoscimento ad un talento indiscusso.&lt;br /&gt;Sento però che in questo inno corale alla genialità qualcosa non torna.&lt;br /&gt;E non torna perché nell’Italia degli ultimi decenni raggiungere il riconoscimento del proprio talento è una fatica mostruosa, un’impresa titanica, un dispendio di energie ciclopiche.&lt;br /&gt;Io percepisco una discreta forma di schizofrenia ipocrita quando ascolto giornalisti, politici, capitani d’industria, ma anche lo sconosciuto del cappuccino accanto, esaltare un uomo che se si fosse presentato davanti a loro da signor nessuno, vestito da hippy con le sue idee fantasiose in molti avrebbero preso per pazzo.&lt;br /&gt;Sarei curiosa di metterla alla prova tutta questa gente. Vorrei vedere oggi, quanta fiducia sarebbero davvero pronti a mettere a disposizione di un sogno strambo, di un'ipotesi che magari non riescono neanche a visualizzare.&lt;br /&gt;Perché ad osannare dopo siamo tutti bravi, ma prima?&lt;br /&gt;Ed allora di cosa mi parlano tutte queste persone?&lt;br /&gt;Dove sono tutti questi proferitori di elogi quando, ognuno nel proprio ruolo, sono chiamati ad aiutare, spronare, favorire le idee?&lt;br /&gt;E di che cosa blaterano questi parrucconi sprofondati in comode ed impolverate poltrone?&lt;br /&gt;Di cosa?&lt;br /&gt;Loro, la classe dirigente di un paese che sta cadendo nel baratro, incapace di avere una visione illuminata e lungimirante, mi vuole far credere di condividere la filosofia del folle visionario affamato?&lt;br /&gt;Ma per piacere, evitiamo di cadere nel patetico!&lt;br /&gt;Se Steve Jobs, in quel tempo, avesse parlato a questi signorotti provinciali di pc portatili, iPod, iPhon come minimo avrebbero chiamato i carabinieri.&lt;br /&gt;In questo paese regredito a delle modalità feudali, le opportunità di essere ascoltati o messi nella condizione di avere delle chance è data solo da tre condizioni: discendenza di familiare, montagne di soldi, o scambi sessuali.&lt;br /&gt;Questo è il paese dei cervelli in fuga perché nessuno se li fila, chi volete prendere in giro?&lt;br /&gt;In Italia, in questo periodo storico, un talento siamo in grado di riconoscerlo solo dopo che è divenuto un successo.&lt;br /&gt;Nel resto del mondo lo percepiscono quando è solo un'intuizione, una bozza, un groviglio apparentemente sconclusionato e fanno in modo, lo mettono nelle condizioni di trasformarsi in un successo.&lt;br /&gt;La differenza è immensa!&lt;br /&gt;Questo è un paese vecchio ed obsoleto perché pensa in modo vecchio, si comporta in modo vecchio, preferisce essere vecchio.&lt;br /&gt;In Italia non c’è spazio, non circola aria, i posti fondamentali sono tutti presidiati. Ho l’atroce dubbio che a questo paese non interessi trovare, scoprire, aiutare uno Steve Jobs, né nessun’altro talento. Questo paese non è interessato a collegare i puntini per vedere il senso di ciò che ha fatto e quindi migliorarsi. Questa nazione non guarda in direzione del futuro od è spinta nel futuro. Questa malmessa nazione è sprofondata in una rattoppata ed impolverata poltrona, con la testa reclinata verso il basso, gli occhi chiusi e la bussola del buon senso e del cuore persa chi sa dove.&lt;br /&gt;Ma il rischio vero è che afflosciato in questa assurda posizione, il nostro paese possa esalare l’ultimo respiro senza che nessuno se ne accorga.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-3862410632034144952?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/3862410632034144952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=3862410632034144952&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3862410632034144952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3862410632034144952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/10/e-morto-steve-jobs-e-siamo-tutti-qui.html' title='Non fatemi ridere che sono arrabbiata'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ONSBYIt47iY/To9f4BLLVEI/AAAAAAAAAng/KlUv1eVf_jU/s72-c/293670_2585519721363_1355636186_33053618_954499314_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-5589291805947445788</id><published>2011-09-14T10:12:00.000-07:00</published><updated>2011-09-14T10:12:35.235-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Donne</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hJ1AhgYfuEg/TnDgBAWEsNI/AAAAAAAAAnc/_WbfK5ObJPM/s1600/298370_2494386483089_1355636186_32977785_1556153310_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="263" src="http://2.bp.blogspot.com/-hJ1AhgYfuEg/TnDgBAWEsNI/AAAAAAAAAnc/_WbfK5ObJPM/s320/298370_2494386483089_1355636186_32977785_1556153310_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E’ una calda sera d’inizio settembre.&lt;br /&gt;Nel cielo una luna quasi piena.&lt;br /&gt;Questa sera è sera di Taranta.&lt;br /&gt;La cavea dell’Auditorium è colma di gente e per la prima volta uno spettacolo non prevede posti a sedere.&lt;br /&gt;La musica inizia ad avvolgerci e le donne diventano subito un’onda che danza.&lt;br /&gt;Le osservo mentre i corpi si muovono seguendo il ritmo incalzante di una musica antica divenuta moderna.&lt;br /&gt;Molte ballano a piedi scalzi, tenendo le balze delle gonne tra le mani. Sorridono.&lt;br /&gt;Sembrano delle bambine. Bambine felici.&lt;br /&gt;Ballano in circolo e si guardano, si guardano e si sorridono.&lt;br /&gt;Incantate dalla musica ritrovano complicità, somiglianze.&lt;br /&gt;Ho l’impressione che la musica ci trascini tutte indietro o in avanti. Di nuovo dentro ad una femminilità che oltrepassa l’ibrido in cui siamo imprigionate.&lt;br /&gt;I piedi battono il selciato, il sudore scivola sui corpi, i cappelli si muovono come girandole.&lt;br /&gt;Non so quali punti del corpo raggiungano questi suoni. Non so se la musica si diffonda risalendo dalle gambe o cada invece sulle teste inebriando la mente.&lt;br /&gt;Ma questa onda di donne danzanti esprime la gioia dei corpi e la loro profonda bellezza.&lt;br /&gt;I molti uomini presenti ci osservano stupiti; la forza dell’atavica femminilità gli è quasi sconosciuta.&lt;br /&gt;I loro occhi raccontano per loro il piacere di quest’incontro.&lt;br /&gt;L’onda continua a danzare anche quando tra la folla si fa largo un gruppetto di amiche. Forse sono capitate in questa piazza per caso, forse non conoscono il significato di questa musica, forse...&lt;br /&gt;Indossano abiti attillati, tacchi proibitivi, borse firmate appese a braccia atteggiate in posture innaturali. Gli immancabili iPhon tra le mani. Si fermano in mezzo all’onda senza ballare.&lt;br /&gt;Il ritmo della musica non sembra raggiungerle.&lt;br /&gt;Esili figure statiche.&lt;br /&gt;Così impietosamente fuori contesto. Caricature di una femminilità falsamente sofisticata.&lt;br /&gt;Ogni donna ha il suo modo di essere donna, è la meraviglia dell’umanità il suo racchiudere infinite sfumature. Ma queste donne sono cloni umani di manichini anonimi.&lt;br /&gt;Malinconici.&lt;br /&gt;Intorno a loro donne di ogni età ridono, si agitano e poi saltano e giocano sfiorandosi nelle improvvisate coreografie.&lt;br /&gt;Non calzano tacchi che minano le loro caviglie, non indossano abiti che serrano i corpi.&lt;br /&gt;Sono libere.&lt;br /&gt;Libere.&lt;br /&gt;Libere di sudare.&lt;br /&gt;Sporcarsi.&lt;br /&gt;Spettinarsi.&lt;br /&gt;Libere di ballare, non ancheggiare, ballare.&lt;br /&gt;Libere di lasciarsi andare.&lt;br /&gt;Libere di seguire un ritmo intimo, unico.&lt;br /&gt;Ballano tra loro queste donne, non per gli uomini che le circondano.&lt;br /&gt;Non vogliono sedurli ed è questo che li seduce.&lt;br /&gt;Gli asettici manichini intanto si fotografano tra loro.&lt;br /&gt;Sorridono ai cellulari, non si sorridono.&lt;br /&gt;Sempre ferme, sempre contratte.&lt;br /&gt;Donne patinate. Pettinate. Perfette.&lt;br /&gt;In questa calda notte della Taranta, chissà, chissà dove hanno dimenticato se stesse?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-5589291805947445788?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/5589291805947445788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=5589291805947445788&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5589291805947445788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5589291805947445788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/09/donne.html' title='Donne'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hJ1AhgYfuEg/TnDgBAWEsNI/AAAAAAAAAnc/_WbfK5ObJPM/s72-c/298370_2494386483089_1355636186_32977785_1556153310_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-8305280122925848063</id><published>2011-09-08T08:08:00.000-07:00</published><updated>2011-09-08T08:08:00.674-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Gli indifferenti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-adgZLG-GvZg/TmjaBsHXtqI/AAAAAAAAAnY/v_PYYUBgJ7o/s1600/indifferenza-300x201.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" nba="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-adgZLG-GvZg/TmjaBsHXtqI/AAAAAAAAAnY/v_PYYUBgJ7o/s1600/indifferenza-300x201.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per la mia nazione sono i giorni del risveglio, un brutto risveglio.&lt;br /&gt;Dopo un sonno paragonabile a quello di un incantesimo, il popolo si è destato.&lt;br /&gt;Potrebbe essere una bella notizia in un orizzonte di pessime notizie. Lo è, ma solo a metà, almeno secondo me.&lt;br /&gt;Mi solleva constatare che le menti sono tornate a funzionare ed i cuori a pulsare di una passione che ha il sapore intenso dell’attenzione, della partecipazione, della presa di coscienza.&lt;br /&gt;Finalmente abbiamo di nuovo voglia di personalità illuminate, di pulizia morale, di etica, uguaglianza e incredibilmente di giustizia sociale!&lt;br /&gt;E questo è il buono che ritorna. Era ora!&lt;br /&gt;Purtroppo però il sonno è stato talmente lungo e profondo che solo quando abbiamo riaperto gli occhi, ci siamo accorti che, nel frattempo, ci avevano trascinato sull’orlo del baratro.&lt;br /&gt;“Fermi tutti!”&lt;br /&gt;“Pericolo!”&lt;br /&gt;Le urla hanno iniziato ad echeggiare, mentre i nostri sguardi scivolavano lungo il vuoto in cui potremmo cadere.&lt;br /&gt;Gran brutta sensazione quella di ritrovarsi là in fondo, sfracellati.&lt;br /&gt;Niente piume, né molle, ma uno schianto secco ad accoglierci.&lt;br /&gt;E poiché di schiantarci proprio non ci va, il popolo di nuovo vigile si ribella.&lt;br /&gt;Niente di eclatante sia chiaro. Noi siamo gente che le rivoluzioni le fa a modo suo, con calma e possibilmente seduti sul divano di casa. Anche perché il mio popolo è un fanciullo pieno di potenzialità ma ancora acerbo.&lt;br /&gt;La nostra nazione ha solo 150 anni e la giovane età non ci concede la malizia e la lungimiranza acquisita da stati ben più “maturi”.&lt;br /&gt;“Un popolo pischello” direbbero i romani.&lt;br /&gt;Sarà dunque a causa della giovane età che la mia bella gente non si è allarmata quando, nel corso degli anni, cricche di faccendieri lucravano sulle disgrazie d’intere regioni.&lt;br /&gt;Per inesperienza non&amp;nbsp;abbiamo&amp;nbsp;compreso fino a che punto fossero mortali i colpi inferti all’istruzione pubblica, alla ricerca, alla dimenticata cultura.&lt;br /&gt;E come potevamo sapere che il tracollo finanziario del resto mondo poteva riguardarci? Noi siamo una nazione che lavora sodo e risparmia e compra casa. Il precariato riguarda un’esigua parte dei nostri concittadini, pensavamo, per questo sembrava una faccenda irreale, lontana dal nostro consolidato benessere.&lt;br /&gt;Il mio giovane popolo poi si teneva informato, ascoltava la tv ed era una costante gara di rassicurazioni: "Va tutto bene, viviamo nella penisola più bella del mondo in cui, tra l’altro, puoi anche fare degli illeciti, godertela tra giovani corpi, sbattere in faccia a tutti le tue nefandezze senza che nessuno ti chiuda in galere". No dico, perché mai la mia gente avrebbe dovuto allarmarsi o non credere o non fidarsi?&lt;br /&gt;Mica è scemo il mio bel popolo, se li è scelti da solo questi politicanti.&lt;br /&gt;E poi va detto, anche la religione ci confortava: siamo tutti peccatori e che dobbiamo saper perdonare. Dunque che altro avremmo dovuto fare? Abbiamo sorriso e perdonato.&lt;br /&gt;Non eravamo indifferenti, dormivamo il sonno della beata gioventù.&lt;br /&gt;E dormivamo sereni anche mentre qualche politico perfezionista tentava di riscrivere la nostra meravigliosa costituzione. O quando, sull’entusiasmo della famosa goliardia italica, qualcuno si lasciava andare a proclami e battute omofobe, razziste, misogine o denigratorie d’intere categorie sociali. Noi del popolo si pensava scherzassero. Quindi&amp;nbsp;sorridevamo e perdonavamo.&lt;br /&gt;O per lo più ritenevamo che la cosa non ci riguardasse. Perché avremmo dovuto pensare che in fondo siamo tutti potenziali disabili, futuri vecchi bisognosi di assistenza, o genitori di probabili disoccupati, o di figli brutalizzati dalla violenza di qualche pazzo intollerante?&lt;br /&gt;La nostra mancanza di vita vissuta c’impediva di comprendere tutto ciò. E poi, ammettiamolo, non erano argomenti che sentivamo nostri.&lt;br /&gt;Ma quando questi politicanti sono arrivati a toccare la parte concreta della vita, ossia il nostro denaro, ecco a quel punto lì non abbiamo tentennato neanche un istante.&lt;br /&gt;Noi davanti ai nostri soldini diventiamo subito seri e c’incazziamo. Di brutto. &lt;br /&gt;E si vede, lo stiamo dimostrando al mondo intero. Una mobilitazione dopo l’altra e quando il popolo s’incazza, si sa, fa paura. E tremano i nostri politicanti, uhhh come tremano…!&lt;br /&gt;Ed è per questo che sono felice del nostro risveglio. Finalmente abbiamo compreso che qualcosa in questo sistema non funziona e siamo pronti a difendere i nostri diritti, pardon, i nostri portafogli.&lt;br /&gt;D’altronde siamo un popolo&amp;nbsp;giovane e come tale concentrati solo su noi stessi.&lt;br /&gt;La maturità di comprendere che una nazione indifferente al bene pubblico è una nazione debole ed esposta è consapevolezza che verrà poi, fra qualche centinaio di anni. &amp;nbsp;Dobbiamo ancora maturare e provare sulla nostra pelle che il disinteresse è pericoloso ed incivile. Popoli più scaltri e saggi&amp;nbsp;hanno appurato da decenni che il rispetto civico del diritto del singolo e l’unica strada per la tutela di un intero popolo.&lt;br /&gt;Ma noi siamo giovani e un po’ scapigliati e questo, non è mica una colpa.&lt;br /&gt;O no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-8305280122925848063?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/8305280122925848063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=8305280122925848063&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8305280122925848063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8305280122925848063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/09/gli-indifferenti.html' title='Gli indifferenti'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-adgZLG-GvZg/TmjaBsHXtqI/AAAAAAAAAnY/v_PYYUBgJ7o/s72-c/indifferenza-300x201.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-7491374131953659891</id><published>2011-09-02T09:37:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T23:48:22.720-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Un pensiero logico, è sempre ovvio?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0CWH_jD6KLQ/TmEFw9JXWWI/AAAAAAAAAnU/jQwXbwT4kg8/s1600/308687_2451425409089_1355636186_32935941_6882354_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-0CWH_jD6KLQ/TmEFw9JXWWI/AAAAAAAAAnU/jQwXbwT4kg8/s1600/308687_2451425409089_1355636186_32935941_6882354_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita è fatta d’incontri, d’incontri non necessariamente umani.&lt;br /&gt;Si può incontrare un luogo, una pianta, un sasso, un animale.&lt;br /&gt;Si può incontrare qualcosa di astratto come un’idea, un desiderio, un sogno.&lt;br /&gt;Non importa cosa s’incontra, la cosa fondamentale è come ci comporteremo noi rispetto a quell’incontro.&lt;br /&gt;Se lo vedremo. Se saremmo disposti a fermarci per comprenderlo. Se lo sapremo valutare. Apprezzare. Oppure se con noncuranza, superficialità od indifferenza passeremo oltre o lo butteremo via.&lt;br /&gt;La vita che a volte è assai benevola, potrà offrirci più occasioni; d’altronde conosce assai bene la miopia degli uomini.&lt;br /&gt;Però potrebbe anche offendersi per la superbia o la distrazione che gli dimostriamo e quindi riprendersi il suo dono per offrirlo a chi, meglio di noi, sarà capace d’apprezzarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ventiquattro ore! Solo ventiquattro ore e lei aveva avuto la possibilità di comprendere concetti importantissimi, vitali.&lt;br /&gt;Lei amava, adorava ritrovarsi dentro a quelle porzioni di tempo.&lt;br /&gt;Aveva la sensazione che tutto si contraesse come in uno sforzo finale, come nell’ultima spinta che permette ad una madre di far nascere il proprio figlio, o all’inventore di trovare l’ultimo passaggio per rendere funzionate la propria invenzione.&lt;br /&gt;Così accadeva per i pensieri, per i suoi pensieri.&lt;br /&gt;Se ne stavano nella sua mente più con l’aspetto di domande in via di definizione che di concetti conclusi.&lt;br /&gt;Camminavano, si accovacciavano, a volte improvvisamente iniziavano ad agitarsi fino ad arrivare ad urlare scalmanati. E poi, improvvisamente, quasi senza una motivazione precisa, la vita la portava ad incontrare qualcuno, o qualcosa, od un concetto astratto e tutte quelle domande si mettevano in fila e davanti a quell’incontro si trasformavano in pensieri limpidi e tutto diveniva sorprendentemente chiaro, ovvio.&lt;br /&gt;Così era accaduto quel giorno, quando per noia era entrata in un luogo e imprevedibilmente aveva incontrato un concetto astratto ed aveva deciso di fermarsi a dialogare con lui.&lt;br /&gt;La mente in preda ad un raptus di collegamenti si era messa a lavorare velocissima e le risposte erano arrivate una dietro l’altra, in un susseguirsi di scoperte e logicità che l’aveva lasciata incredula e felice.&lt;br /&gt;Come diamine aveva potuto non comprendere prima?&lt;br /&gt;Quelle intuizioni, che avevano tanto le sembianze di vere e proprie risposte gentilmente offerte da quegli insoliti incontri, rivoluzionavano la sua vita ed il proseguimento del suo cammino.&lt;br /&gt;Improvvisamente sapeva perché una tal cosa, una cosa importantissima per lei, sarebbe accaduta e perché avrebbe funzionato. In quel luogo, parlando con quel concetto, aveva incontrato qualcosa di se che fino a quel preciso istante aveva ostinatamente ignorato. Ma gli incontri sono fatti per questo, per svelarci ciò che da soli non saremmo in gradi di capire. Ed il tempo, oh quel galantuomo del tempo, lui svela ciò che gli esseri umani hanno stupidamente cercato di nascondere.&lt;br /&gt;Ed affinché non le sorgessero i soliti dubbi disturbatori, la vita la condusse davanti ad un ulteriore incontro che, con parole chiare ed inequivocabili, le confermò tutto.&lt;br /&gt;Aveva impiegato tutta la sua vita fin lì per arrivare a quelle parole ed era da tutta la sua vita fin lì che lei le cercava.&lt;br /&gt;Finalmente lei e quelle parole si erano incontrate.&lt;br /&gt;Tirò un sospiro di sollievo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-7491374131953659891?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/7491374131953659891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=7491374131953659891&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7491374131953659891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7491374131953659891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/09/un-pensiero-logico-e-sempre-ovvio.html' title='Un pensiero logico, è sempre ovvio?'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0CWH_jD6KLQ/TmEFw9JXWWI/AAAAAAAAAnU/jQwXbwT4kg8/s72-c/308687_2451425409089_1355636186_32935941_6882354_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-3580479215745046756</id><published>2011-08-24T12:27:00.000-07:00</published><updated>2011-08-30T07:19:45.428-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti ed emozioni'/><title type='text'>Il mio incontro con Woody</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-g_VK8E2B7L8/TlVQaoONxBI/AAAAAAAAAnQ/jpMXKtUlYiQ/s1600/300821_2424648499683_1355636186_32899174_7998873_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-g_VK8E2B7L8/TlVQaoONxBI/AAAAAAAAAnQ/jpMXKtUlYiQ/s320/300821_2424648499683_1355636186_32899174_7998873_n.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ una torrida mattina di fine agosto. Respiri e sudi. Sudi e respiri.&lt;br /&gt;Chiudi la porta di casa e ti auguri di non arrivare in ufficio in forma liquida.&lt;br /&gt;Apri il portone ed affronti rassegnata il muro di afa.&lt;br /&gt;Sali in macchina, accendi lo stereo, vai.&lt;br /&gt;Un paio di svolte e ti trovi davanti ad una strada chiusa; un enorme gonfiabile volteggia tra due palazzi.&lt;br /&gt;Pensi che il caldo insopportabile stia spingendo qualcuno ad un gesto estremo. Domandi.&lt;br /&gt;“No signorì, è Woody Allen che sta a girà un firm”.&lt;br /&gt;Sul tuo viso, ne sei certa, si sta dipingendo un’espressione ebete.&lt;br /&gt;Scendi dalla macchina e ringrazi l’universo.&lt;br /&gt;Con timidezza ti avvicini al set.&lt;br /&gt;Chiedi se lui arriverà, un tecnico ti risponde che è già lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gruppetto di persone si scioglie e compare lui, uno dei tuoi registi preferiti.&lt;br /&gt;Lo guardi incredula. E’ come assistere alla materializzazione di un’immagine.&lt;br /&gt;Non è normale uscire di casa ed incontrare Woody Allen. O forse sì.&lt;br /&gt;Ti guardi intorno. Quella strada a te familiare è un via vai di gente affaccendata: macchinisti, addetti alla fotografia, al suono, al microfono. Vedi trasportare luci, alzare pannelli, spostare cineprese. Vedi le sedie in cui si siederanno attori e registi, i video su cui ricontrolleranno le scene.&lt;br /&gt;Ma chi avrà deciso di portare il cinema dentro casa tua in un torrido giorno di fine agosto?&lt;br /&gt;Ti senti una giapponese in preda ad un raptus fotografico.&lt;br /&gt;Un tipo con cartellino e qualifica non ben specificata ti guarda divertito.&lt;br /&gt;“ A signorì, certo se era Bradde Pitte era mejo!”&lt;br /&gt;Ci pensi un attimo, devi ammettere che forse ha ragione, però…&lt;br /&gt;“ Beh certo, ma è Woody Allen e io l’adoro”.&lt;br /&gt;Lo dici convinta, ma il tipo ti guarda scettico.&lt;br /&gt;L’ufficio ti sta aspettando, ma al diavolo, questo momento non ricapiterà!&lt;br /&gt;Un uomo con ricetrasmittente t’invita carinamente ad avvicinarti. Lo guardi stupita; in genere gli uomini della sicurezza tirano su un’invalicabile “cortina di ferro”.&lt;br /&gt;“Venga signorì, venga che il regista è uno tranquillo”.&lt;br /&gt;Sorridi. I romani sono veramente fantastici e chiunque ti definisca signorina lo adori a prescindere. Prendi coraggio e muovi qualche passo.&lt;br /&gt;Lui è a pochi metri da te, indossa un cappello da pescatore, sul naso ha i famosi occhiali, nella tasca dei pantaloni qualche foglio del copione arrotolato.&lt;br /&gt;Muovi altri passi fissandolo. Lui distoglie lo sguardo dal suo interlocutore e per qualche istante i vostri occhi si guardano. In quel preciso istante sa che tu esisti. Lo sai che è un pensiero idiota, ma è sempre quell’idea che ti intriga di quante possibilità c’erano nella vita ecc eccc…&lt;br /&gt;Sei perfettamente cosciente che tra qualche minuto avrà cancellato te e quegli istanti. Ti ripeti che probabilmente ti guardava pensando, con la sua implacabile ironia, che una donna adulta che lo fissa sorridendo in modo beota avrebbe bisogno di un sostegno psicologico. Sai tutto, ma te ne freghi. Anzi, sei felice del tuo abbigliamento, di essere ben pettinata e degnamente truccata. Non sei stravolta o sciatta nel momento sbagliato, davanti all’uomo giusto.&lt;br /&gt;Scioccamente ti compiaci, tanto ormai sei dentro ad un film nel film. Da buona romana in un batter d’occhio sei diventata regista ed interprete di una pellicola che vedi solo tu. Ma ancora una volta: chissenefrega! Anche questa è vita.&lt;br /&gt;Intorno a te continua a muoversi il mondo del cinematografo con il suo gergo e delle battute che andrebbero immortalate; un cameo nel cameo. Un tecnico canticchia “Malafemmina”.&lt;br /&gt;No, questo non è un giorno normale, è cinema irreale, ma è tutto dannatamente perfetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-3580479215745046756?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/3580479215745046756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=3580479215745046756&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3580479215745046756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3580479215745046756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/08/il-mio-inonctro-con-woody.html' title='Il mio incontro con Woody'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-g_VK8E2B7L8/TlVQaoONxBI/AAAAAAAAAnQ/jpMXKtUlYiQ/s72-c/300821_2424648499683_1355636186_32899174_7998873_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-844803232907063558</id><published>2011-08-02T12:33:00.000-07:00</published><updated>2011-08-02T12:33:32.430-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Ma lui, chi era?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-M31VmjBpcA8/TjhQ1TgHlyI/AAAAAAAAAms/5z3jImhkDP4/s1600/226138_2364625479145_1355636186_32821347_2718280_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-M31VmjBpcA8/TjhQ1TgHlyI/AAAAAAAAAms/5z3jImhkDP4/s320/226138_2364625479145_1355636186_32821347_2718280_n.jpg" width="289" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ma allora chi era quell'uomo?&lt;br /&gt;Già, chi era?&lt;br /&gt;La nuova risposta rivoluzionava tutto.&lt;br /&gt;Tutto da rileggere.&lt;br /&gt;Tutto da riscrivere.&lt;br /&gt;Brutta storia la presunzione, si disse. Gran brutta storia.&lt;br /&gt;Ma forse l'errore era parte del racconto, dell'insegnamento.&lt;br /&gt;Però le bruciava ed era per quello, per fugare l’infimo dubbio, che avrebbe voluto prendere il telefono e chiedergli: “Ma tu cosa hai imparato?”&lt;br /&gt;Ma se lui, a differenza sua, avesse risposto:“ Nulla”.&lt;br /&gt;Ecco, lei a quel punto cosa avrebbe fatto?&lt;br /&gt;Una risposta di tal genere avrebbe confermato una certezza assai scomoda.&lt;br /&gt;Avrebbe significato che in tutta quella storia lei non era mai stata, come aveva sempre orgogliosamente ritenuto, la sua guida, bensì colei che era stata condotta verso la conoscenza.&lt;br /&gt;I ruoli si sarebbero capovolti e lei si sarebbe ritrovata a testa in giù, con un forte senso di nausea e la quasi certezza di vomitare.&lt;br /&gt;Se quella fosse stata la risposta.&lt;br /&gt;Fermò il pensiero.&lt;br /&gt;Stava cadendo nel medesimo errore.&lt;br /&gt;Quella era una delle mille vite, una delle mille possibili storie.&lt;br /&gt;Solo ciò che aveva scoperto era il punto determinate: chi sceglie di oltrepassare ciò che appare, accede ad illimitate possibilità.&lt;br /&gt;Si può saltare da un punto all’altro, entrare ed uscire da una qualunque ambientazione, trasformarsi in ciò che si vuole, oppure chiedere aiuto ad una persona, un elemento, una situazione. E’ irrilevante il percorso che si sceglie.&lt;br /&gt;Lei aveva deciso di intraprendere un viaggio e lui si era trasformato, di volta in volta, in ciò che a lei serviva.&lt;br /&gt;Chi fosse in realtà?&lt;br /&gt;Non l’avrebbe mai saputo.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-844803232907063558?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/844803232907063558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=844803232907063558&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/844803232907063558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/844803232907063558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/08/ma-lui-chi-era.html' title='Ma lui, chi era?'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-M31VmjBpcA8/TjhQ1TgHlyI/AAAAAAAAAms/5z3jImhkDP4/s72-c/226138_2364625479145_1355636186_32821347_2718280_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-5038020220670941408</id><published>2011-07-25T13:25:00.000-07:00</published><updated>2011-07-25T13:25:31.277-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Di che colore è l'amore?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WsDsFnGS1LU/Ti3Q2G4TlzI/AAAAAAAAAmo/XEsiBBAZGEI/s1600/229761_2343810878793_1355636186_32790651_4639643_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="229" src="http://2.bp.blogspot.com/-WsDsFnGS1LU/Ti3Q2G4TlzI/AAAAAAAAAmo/XEsiBBAZGEI/s320/229761_2343810878793_1355636186_32790651_4639643_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Immergersi nell’amore.&lt;br /&gt;Di che colore è l’amore?&lt;br /&gt;Oh sì colori! L’amore è fatto di colori. E di luce.&lt;br /&gt;E di stanze in cui sdraiarsi.&lt;br /&gt;Rotolandosi fuggire.&lt;br /&gt;Luce che filtra. Acceca. Il buio.&lt;br /&gt;Ma dove sta l’amore?&lt;br /&gt;In quale punto del corpo?&lt;br /&gt;Nella pancia quando non sai saziarti.&lt;br /&gt;O negli occhi perché non smetteresti mai di guardarlo.&lt;br /&gt;O forse nei piedi, sì nei piedi quando vorresti scacciarlo.&lt;br /&gt;Lontano, lontano…&lt;br /&gt;Bruciano le ferite nel sale.&lt;br /&gt;Il sale delle lacrime.&lt;br /&gt;Gli occhi sembrano contenere un oceano di lacrime.&lt;br /&gt;Ma lo sguardo cura.&lt;br /&gt;E ci sono le labbra.&lt;br /&gt;Che belle sono le labbra! &lt;br /&gt;Si schiudono come usci segreti.&lt;br /&gt;Ma dimmi, dimmi di che cosa è fatto l’amore?&lt;br /&gt;E’ il tuo corpo?&lt;br /&gt;O il mio, se è dentro di me che lo sento?&lt;br /&gt;Oppure è come dicono i poeti&lt;br /&gt;In ogni elemento&lt;br /&gt;E’ fantasia che si condensa in sentimenti confusi.&lt;br /&gt;Imprecisi e volubili come le nuvole.&lt;br /&gt;Per questo gira il mondo&lt;br /&gt;Perché è capace di volare e trasformarsi&lt;br /&gt;Bagna&lt;br /&gt;Nutre&lt;br /&gt;Vola&lt;br /&gt;Cade&lt;br /&gt;Nasce&lt;br /&gt;Muore&lt;br /&gt;Rinasce&lt;br /&gt;E’ come pioggia dagli infiniti suoni.&lt;br /&gt;Dunque è musica&lt;br /&gt;Musica che danza&lt;br /&gt;Però io non so se esiste davvero…&lt;br /&gt;Non ha continuità!&lt;br /&gt;Ed allora è forse questo?&lt;br /&gt;Capriole di genialità?&lt;br /&gt;E come può qualcuno non amare?&lt;br /&gt;Come è possibile vivere senza conoscere il dolore della felicità?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-5038020220670941408?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/5038020220670941408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=5038020220670941408&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5038020220670941408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5038020220670941408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/07/di-che-colore-e-lamore.html' title='Di che colore è l&apos;amore?'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-WsDsFnGS1LU/Ti3Q2G4TlzI/AAAAAAAAAmo/XEsiBBAZGEI/s72-c/229761_2343810878793_1355636186_32790651_4639643_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-5922729795041028388</id><published>2011-07-19T10:21:00.000-07:00</published><updated>2011-07-19T10:21:55.604-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Abbandonarmi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-hzCkyRfcwDU/TiW84CiIEQI/AAAAAAAAAmk/eIk2qTmi4qs/s1600/269704_2328052644847_1355636186_32767338_8140002_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="237" src="http://1.bp.blogspot.com/-hzCkyRfcwDU/TiW84CiIEQI/AAAAAAAAAmk/eIk2qTmi4qs/s320/269704_2328052644847_1355636186_32767338_8140002_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dopo molti &lt;em&gt;se&lt;/em&gt; ed infiniti &lt;em&gt;mah&lt;/em&gt;, dopo i &lt;em&gt;boh&lt;/em&gt; ed i &lt;em&gt;non so&lt;/em&gt;, i &lt;em&gt;forse &lt;/em&gt;ed i &lt;em&gt;chissà &lt;/em&gt;ho pensato che…&lt;br /&gt;Basta sterrati polverosi, faticosi sentieri, impervie salite.&lt;br /&gt;Ammetto che istintivamente cadrei nell’abituale solco: afferrare il senso, decidere i tempi, le azioni, i come ed i perché. Controllare è debolezza, è vizio umano dal quale è difficile distaccarsi.&lt;br /&gt;Ma qualocosa di nuovo mi tenta.&lt;br /&gt;Arrendermi.&lt;br /&gt;Arrendermi al non sapere, al non capire, al lasciare andare.&lt;br /&gt;Sarà pigrizia o saggezza?&lt;br /&gt;La vita è mistero dal suo inizio. Una combinazione di cellule ha prodotto me, una minima variazione avrebbe creato altro. Cosa pretendo di voler svelare io?&lt;br /&gt;La vita scorre dentro di me, intorno a me, va.&lt;br /&gt;E non mi dispiace l’idea di starci dentro senza chiedermi continuamente chi la porta fin qui, o dove mi condurrà.&lt;br /&gt;Tutto sommato posso procedere lenta e godermela. Lasciarmi attraversare, accoglierla, assecondarla. Osservare gli altri interpreti, le passioni, le fatiche, i viaggi ed i ritorni.&lt;br /&gt;Abbandonarmi.&lt;br /&gt;Sto calcando la scena e sono tra le poltrone. Non è poco per un solo spettacolo, perché voler conoscere a tutti i costi l’intero copione?&lt;br /&gt;Un foglio al giorno, una battuta via l’altra cercando di essere dentro all’oggi, nella scena attuale.&lt;br /&gt;Già questo potrebbe bastare.&lt;br /&gt;Non posso controllare il mondo, quello che sarà, i tuoi pensieri, i miei pensieri.&lt;br /&gt;Sarò diversa domani? E tu chi sarai?&lt;br /&gt;Intanto siamo qui e non so perché, ma improvvisamente mi sembra uno sforzo improbo voler anticipare ciò che il tempo prima o poi potrà spiegarmi.&lt;br /&gt;Abbandonarmi…adorabile sensazione!&lt;br /&gt;Ognuno interpreta il proprio ruolo ed il fato mescola tutto a suo piacimento. Ci concede. Ci depenna. Ci rimette dentro quando eravamo certi di aver saltato un tempo, perso un treno, sbagliato l’entrata, quasi sempre l’uscita.&lt;br /&gt;Inutile corre troppo avanti.&lt;br /&gt;Stolto guardare sempre indietro.&lt;br /&gt;Assurdo pensare di poter decidere il montaggio di uno spettacolo del quale non conosciamo la scena successiva.&lt;br /&gt;Esserci può bastare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella foto l'opera " La vita" di Marcello Dudovich&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-5922729795041028388?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/5922729795041028388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=5922729795041028388&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5922729795041028388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5922729795041028388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/07/abbandonarmi.html' title='Abbandonarmi'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-hzCkyRfcwDU/TiW84CiIEQI/AAAAAAAAAmk/eIk2qTmi4qs/s72-c/269704_2328052644847_1355636186_32767338_8140002_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-5490000037962116072</id><published>2011-07-16T18:35:00.000-07:00</published><updated>2011-07-16T09:37:11.676-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>L'isola che c'è</title><content type='html'>Un gabbiano vola sopra alla tua testa. Quanti ne hai visti volare?&lt;br /&gt;Quanti mari da cartolina?&lt;br /&gt;Ma l’amore per un luogo è come quello per un uomo: non bastano i suoi lineamenti per farti bruciare l’anima.&lt;br /&gt;Non conta la perfezione. Conta ciò che ha in se, quanto sia capace di scavalcare tutto ed arrivarti dentro, mischiarsi a te.&lt;br /&gt;L’amore è questione di energie, di luce, di sensazioni inspiegabili.&lt;br /&gt;Una piccola porzione di terra e sassi. Piante basse, forti, tenaci. Fiori che profumano di spezie.&lt;br /&gt;Sole ed acqua salata.&lt;br /&gt;Potrebbe essere un isolotto quasi disabitato del nord del mondo: semplice, brullo, spesso maltrattato dal vento. Ma è un’isola del Peloponneso.&lt;br /&gt;Se scivoli oltre le colline la sabbia è soffice,  il mare blu, turchese, verde, celeste. Le poche abitazioni sono bianche con le porte blu.&lt;br /&gt;Parla una lingua antica. Parla d’invasori.&lt;br /&gt;Dipende da dove lo guardi questo luogo, come lo guardi.&lt;br /&gt;E’ terra estrema. E’ paradiso.&lt;br /&gt;Era la casa dei cervi rossi della Dea Diana. Poi le sue baie divennero rifugio per i pirati.&lt;br /&gt;Amo ciò che mi confonde. Il molto in un'unica anima.&lt;br /&gt;A volte occorre molto tempo per incontrare ciò che amerai per il resto della vita.&lt;br /&gt;Non importa.&lt;br /&gt;L’essenziale è aver scoperto che i sogni non sono solo fantasia. Esistono. E da qualche parte ci aspettano.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elafonissos…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-5490000037962116072?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/5490000037962116072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=5490000037962116072&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5490000037962116072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5490000037962116072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/07/lisola-che-ce.html' title='L&apos;isola che c&apos;è'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-3328669753363421430</id><published>2011-06-06T12:17:00.000-07:00</published><updated>2011-06-06T12:17:38.642-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Ciò di cui aveva bisogno</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-wyvfULYNIc0/Te0nKVRuTgI/AAAAAAAAAmc/-eC6D_lPAWo/s1600/251607_2180659600113_1355636186_32606955_7706134_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-wyvfULYNIc0/Te0nKVRuTgI/AAAAAAAAAmc/-eC6D_lPAWo/s320/251607_2180659600113_1355636186_32606955_7706134_n.jpg" width="258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Lei sapeva quello di cui aveva bisogno.&lt;br /&gt;Non conosceva molte cose, ma altre le conosceva.&lt;br /&gt;Sapeva che doveva mescolare ed ascoltare la pioggia.&lt;br /&gt;Camminare a piedi nudi e sentire il suolo che calpestava.&lt;br /&gt;Sapeva che la conoscenza è un cammino ed altre donne prima di lei avevano già percorso un tratto di strada. Ora toccava a lei, ma non doveva scoraggiarsi, le Grandi Madri e l’intero Universo l’avrebbero guidata.&lt;br /&gt;Doveva solo zittire tutto il vociare confuso del vivere ed ascoltare.&lt;br /&gt;Tu sai già tutto quello che serve -l e avevano detto le grandi madri – segui le indicazioni e non sbaglierai.&lt;br /&gt;Ma a volte lei era ancora insicura, quasi stupita di essere arrivata fin lì.&lt;br /&gt;Solo qualche anno prima le sarebbe sembrata un’utopia. Lei che arrancava dietro alla quotidiana vita non afferrando mai completamente il senso di ciò che le accadeva.&lt;br /&gt;Ma un giorno il velo si era alzato, un respiro più forte dell’Universo le aveva concesso di vedere “oltre”. Pochissimi istanti….sufficienti, più che sufficienti!&lt;br /&gt;Tutto il resto era venuto da se, non facilmente ma ineluttabilmente. Quando il velo della comprensione si apre il cammino diviene accessibile, si sa dove poggiare i piedi, posare gli occhi, acuire l’ascolto, cercare le risposte.&lt;br /&gt;Ed era stato così che lentamente aveva iniziato ad ampliare il suo modo di osservare e percepire ciò che la circondava, cogliendo la successione degli eventi, la logicità nell’apparente non senso, la disarmonia dei comportamenti umani, la saggezza della vita che è ovunque.&lt;br /&gt;Qualcosa poi arrivava sempre ad aiutarla e lei aveva imparato ad essere attenta, molto attenta.&lt;br /&gt;Era per questo che ora sapeva cosa fare.&lt;br /&gt;Sapeva che aveva bisogno di affondare le dita nella ricchezza semplice della terra.&lt;br /&gt;Di lasciarsi guidare dal proprio istinto liberando la creatività.&lt;br /&gt;Sapeva che bastava affidarsi.&lt;br /&gt;Mescolando, ascoltando, sentendo avrebbe trovato le risposte.&lt;br /&gt;L’intero universo era lì per aiutarla. Le grandi madri erano la memoria. La sua voglia di esplorare l’energia di cui aveva bisogno.&lt;br /&gt;Doveva solo zittire tutto il vociare confuso del vivere ed ascoltare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella foto l'opera "La terra" di D'Arja&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-3328669753363421430?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/3328669753363421430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=3328669753363421430&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3328669753363421430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3328669753363421430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/06/cio-di-cui-aveva-bisogno.html' title='Ciò di cui aveva bisogno'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-wyvfULYNIc0/Te0nKVRuTgI/AAAAAAAAAmc/-eC6D_lPAWo/s72-c/251607_2180659600113_1355636186_32606955_7706134_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-3301861669674970825</id><published>2011-05-31T09:27:00.000-07:00</published><updated>2011-05-31T09:27:27.153-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Ha vinto la dignità, la nostra dignità</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nmEu07bTdCs/TeUVfI9yiaI/AAAAAAAAAmY/nUpVf8243cQ/s1600/253839_2165876990557_1355636186_32586628_7260762_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-nmEu07bTdCs/TeUVfI9yiaI/AAAAAAAAAmY/nUpVf8243cQ/s320/253839_2165876990557_1355636186_32586628_7260762_n.jpg" width="285" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ho la sensazione di essere uscita da una guerra. Certo, non una guerra come  quella che hanno vissuto i miei genitori, fatta di bombe e fame, deportazioni e  morti. &lt;br /&gt;Una guerra di ben altro tipo s’intende, ma non meno distruttiva, non meno  pericolosa. &lt;br /&gt;La nostra democrazia se l’è vista brutta, ma proprio brutta brutta! &lt;br /&gt;Vent’anni fa - strana coincidenza temporale - qualcuno ha deciso di  conquistare e dominare il nostro territorio e le nostre menti…e c’è  riuscito! &lt;br /&gt;Con un disegno progettuale ben congeniato, si è da prima insinuato nei  cervelli e poi comodamente insediato al comando della nostra nazione. &lt;br /&gt;Quella di Berlusconi è stata una forma &lt;em&gt;diversamente applicata&lt;/em&gt; di  occupazione che, disgraziatamente per noi, ha creato una nuova e mostruosa  “&lt;strong&gt;&lt;em&gt;fisionomia&lt;/em&gt;&lt;em&gt; Italia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;”. &lt;br /&gt;Con lentezza ma costanza il suo modo di pensare e di agire si è diffuso in  modo epidemico lungo tutta la penisola, contagiando con l’illusione del successo  facile e del “Famo come ce pare”, milioni e milioni di persone. &lt;br /&gt;E’ stato un processo lento, in parte agito in modo sotterraneo e  perciò invisibile. E’ stata una malattia subdola che giorno dopo giorno ha  debilitato la nostra capacità di analisi, minato la lungimiranza progettuale del  nostro futuro riducendoci ad un’invalidante immobilità celebrale che ha reso  molti di noi stupidi o pazzi. &lt;br /&gt;Il presente ed il futuro sono una cosa seria, non s’improvvisano. O meglio,  non sempre e non in tutto possono essere improvvisati. Ed invece l’obiettivo di  Mr. B era quello di convincerci del contrario. Politici azzeccagarbugli, giornalisti servili, una compagnia grottesca di  personaggi d’avanspettacolo, molti dei quali senza titoli né capacità, però  scrupolosamente selezionati, che servivano a  dar corpo all’illusione. Come  se il popolo italiano fosse stato catapultato dentro ad un in immenso “The  Truman show” è stata iscenata una farsa per convincerci che non serve studiare,  è sciocco essere onesti, non bisogna essere. E’ fondamentale invece far credere  di essere e possedere, ossessivamente possedere: soldi, fama, copertine, amanti  e, aspetto basilare, pur di ottenerli  bisogna essere pronti a qualunque  bassezza. La vita, per questa gente, sembra racchiusa tutta lì. Ed in molti si  sono ritrovati a sbavare davanti a questo malinconico spettacolo. Imbambolati  dalla magia del prestigiatore, hanno sperato che la polverina miracolosa si  depositasse anche sulle loro teste. &lt;br /&gt;Ma come la favola di Pinocchio insegna, la vita è fatta di ben altro e quello  che ci illude spesso ci delude. Ciò che si costruisce con un niente con un  niente prima o poi crolla. E ritrovarsi sotto le macerie è stato un bel  trauma.&lt;br /&gt;Di nuovo abbiamo dovuto reclinare la testa, umiliati.&lt;br /&gt;Miglia e miglia di disoccupati, milioni di nuovi poveri, milioni di giovani e  meno giovani senza futuro, senza possibilità. Una scuola denigrata, infamata,  svuotata della propria importanza. La ricerca azzerata, la cultura  immobilizzata. L’uguaglianza beffeggiata. Le nostre ingenue speranze deluse e  ridicolizzate. Non era per noi quel sogno, noi eravamo lo strumento del suo/  loro sogno. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ma&lt;/em&gt;,&lt;/strong&gt; nella vita fortunatamente ci sono sempre un  sacco di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;ma&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;,&lt;/em&gt; un popolo può rimbecillirsi  anche per un tempo che sembra infinito, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;ma&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;  prima o  poi si sveglia dall’incantesimo e si ribella. Ecco, credo che ieri l’Italia si  sia ribellata urlando il suo basta. &lt;br /&gt;Basta all’arroganza, alla maleducazione, alla sopraffazione, alla volgarità,  alla rozzezza, all’imbecillità.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;Basta!&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;Vogliamo tornare a volare. Vogliamo tornare alla limpida nobiltà delle menti  eccelse che hanno scritto la nostra costituzione. Vogliamo, sì vogliamo e  pretendiamo di riprenderci il nostro futuro. Vogliamo e pretendiamo dei politici  seri, preparati, onesti e colti. Sì colti, perché senza cultura rimane  l’ignoranza e d’ignoranza si muore. Vogliamo un sogno vero, fatto di possibilità vere perché costruite sulla  solidità dello studio, dell’impegno, delle intelligenze, sulla nostra  meravigliosa creatività.&lt;br /&gt;Vogliamo tornare ad essere orgogliosi di essere, di essere anche italiani e  non vergognarci più.&lt;br /&gt;Ieri è stata davvero una gran bella giornata, perché l’Italia ha capito che  c’era un’unica cosa da fare: riprendersi la dignità.&lt;br /&gt;Ed è la dignità ad aver vinto, la nostra dignità.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-3301861669674970825?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/3301861669674970825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=3301861669674970825&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3301861669674970825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3301861669674970825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/05/ha-vinto-la-dignita-la-nostra-dignita.html' title='Ha vinto la dignità, la nostra dignità'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nmEu07bTdCs/TeUVfI9yiaI/AAAAAAAAAmY/nUpVf8243cQ/s72-c/253839_2165876990557_1355636186_32586628_7260762_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-5313568992087532719</id><published>2011-05-24T11:36:00.000-07:00</published><updated>2011-05-24T11:36:07.722-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Come se...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gUScyDiqEuk/Tdv5jt_Fl1I/AAAAAAAAAmU/-VSkKX_zGu0/s1600/229148_2149588023343_1355636186_32562295_6835638_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-gUScyDiqEuk/Tdv5jt_Fl1I/AAAAAAAAAmU/-VSkKX_zGu0/s1600/229148_2149588023343_1355636186_32562295_6835638_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Sfoglio le pagine dei miei pensieri e ritrovo me, tante me, intatte.&lt;br /&gt;I miei scritti sono uno scrigno in cui adoro rovistare. Un’ulteriore  possibilità per capire e ritrovare ciò che ancora sono o non sono più.&lt;br /&gt;E poi ci sono i ricordi, quelli non scritti, quelli impressi unicamente nella  memoria.&lt;br /&gt;Una memoria che vi partecipa con tutti i sensi, riproducendo spezzoni vividi  ed immutabili.&lt;br /&gt;I ricordi sono attimi di vita cristallizzata, ma sono magici. In qualunque  momento io lo desideri posso spegnere il presente e volarci dentro, rivivendoli  con la stessa intensità, con indistinguibile precisione. Posso rientrare in uno  specifico istante, in un luogo definito, ritrovando le persone che erano  presenti, ferme in una determinata età, contornate dagli stessi oggetti, il  tutto illuminato da quella particolare luce.&lt;br /&gt;Tutto può tornare ad essere, come fosse un film che riparte dal preciso  istante che decido di scegliere.&lt;br /&gt;Ma cosa vuol dire questo?&lt;br /&gt;Se il passato è un’immagine in cui posso rientrare ogni volta che voglio,  vuol dire che quel ricordo è ancora reale, esiste in un luogo non luogo, nella  mia mente, od in quella dimensione indefinibile che è l’anima.&lt;br /&gt;E se ogni attimo del passato è ancora lì, pronto ad essere rivissuto, allora  in qualche altro luogo non luogo esistono altrettanti attimi, e contesti, e  persone ed accadimenti che potrebbero verificarsi e dunque in qualche modo già  esistere, sono realtà, anche se non li ho già vissuti.&lt;br /&gt;Sono la potenzialità ancora inespressa di ciò che potrei essere, o che farò,  che spero vivrò.&lt;br /&gt;Ed allora come interpretare le immagini che ogni tanto attraversano la mia  mente proponendo scenari? Cosa sono quelle parole che penso di poter  pronunciare, che a volte immagino di poter ascoltare? Chi sono i volti, in  alcuni casi ben definiti, che s’inseriscono nelle mie fantasie?&lt;br /&gt;Cosa può significare, od essere realmente, quello che la mia mente a volte  proietta davanti all’interiorità del mio sguardo?&lt;br /&gt;Potrebbe non essere solo “pura fantasia”, ma bensì squarci, spezzoni di un  “possibile” ancora inespresso.&lt;br /&gt;In più contesti si sostiene che non esiste una distinzione tra passato,  presente e futuro. Tutto potrebbe essere mescolato nel mare cosmico che ci  circonda.&lt;br /&gt;Vediamo la luce di una stella che ormai è morta da millenni eppure per noi  esiste, è davanti al nostro sguardo, e brilla, vera e splendida.&lt;br /&gt;Come quel tuffo al cuore che sento netto ed immutato ogni qualvolta ripenso  al volto di chi ho amato. O il brivido di beatitudine che corre sulla mia pelle  quando rivivo le carezze insostituibili di mia madre. Dov’è tutto ciò? &lt;br /&gt;I miei sentimenti rispetto a milioni di attimi sono ancora lì, perfetti ed  identici, come se io fossi ancora la persona di allora, nonostante non lo sia  più. Posso rivedermi, posso proiettarmi in ciò che potrei essere. E’ come se  intorno a me e dentro di me fosse possibile contenere tutto. Come se io fossi  una particella capace di riprodurre nell’infinitesimale la grandiosità  dell’infinto.&lt;br /&gt;Come se...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-5313568992087532719?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/5313568992087532719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=5313568992087532719&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5313568992087532719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5313568992087532719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/05/come-se.html' title='Come se...'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gUScyDiqEuk/Tdv5jt_Fl1I/AAAAAAAAAmU/-VSkKX_zGu0/s72-c/229148_2149588023343_1355636186_32562295_6835638_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-8498995713969255370</id><published>2011-05-18T11:27:00.000-07:00</published><updated>2011-05-18T11:31:37.763-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Il contatto dell'Anima</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bcQgnrvtQGs/TdQPII8QL2I/AAAAAAAAAmQ/1s1hV-sx_Fg/s1600/231083_2131583653245_1355636186_32541786_7636549_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-bcQgnrvtQGs/TdQPII8QL2I/AAAAAAAAAmQ/1s1hV-sx_Fg/s1600/231083_2131583653245_1355636186_32541786_7636549_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Lei gli si avvicinò guardandolo con i suoi grandi occhi.&lt;br /&gt;In silenzio si fermò ad osservarlo.&lt;br /&gt;Il suo sguardo viaggiava in una dimensione che non si curava né del tempo né  dello spazio.&lt;br /&gt;Era pura armonia di mente ed anima.&lt;br /&gt;Lui l’osservava senza comprendere.&lt;br /&gt;Gli occhi di lei avanzavano veloci, spostando tutto ciò che appariva loro  inutile.&lt;br /&gt;Sembravano attirati da un punto preciso.&lt;br /&gt;Ad un tratto lo sguardo parve arrestarsi, rimanendo immobile davanti a  qualcosa d’invisibile.&lt;br /&gt;Lei sorrise quieta.&lt;br /&gt;Con lentezza distese il braccio verso di lui e con la mano toccò la stoffa  del suo maglione.&lt;br /&gt;Lui avvertì una spilla di calore nel petto.&lt;br /&gt;La mano di lei ed il suo sorriso ancora immobili su di lui.&lt;br /&gt;La spilla diventò un chiodo e poi il calore divenne sempre più forte ed il  chiodo si sciolse scomparendo.&lt;br /&gt;Il cuore iniziò a scaldarsi&lt;br /&gt;Lei era ancora davanti a lui, ferma con il suo sorriso e la mano posato sul  suo petto.&lt;br /&gt;Il cuore ora era caldo ed il calore era talmente intenso che avrebbe potuto  sciogliersi come il chiodo che l’aveva fissato ad un'innaturale immobilità.&lt;br /&gt;Lui sentì il primo battito, il primo di quello strano battere.&lt;br /&gt;La percezione del calore sempre più intensa e la contrazione di quel primo  battito lo stordirono.&lt;br /&gt;Una sensazione di abbandono, poi una perdita di coscienza simile ad un  orgasmo.&lt;br /&gt;Un piacere profondo, assoluto, sconosciuto.&lt;br /&gt;Un cuore caldo, incandescente, lui non l’aveva mai avuto.&lt;br /&gt;Si emozionò con l’autenticità di un bambino.&lt;br /&gt;Lacrime pure scivolarono dai suoi occhi.&lt;br /&gt;Esisteva quel che non credeva possibile.&lt;br /&gt;Piegò la testa verso il petto.&lt;br /&gt;Il suo cuore incandescente pulsava.&lt;br /&gt;Indietreggiò frastornato staccandosi dal contatto con gli occhi di lei e  della sua mano.&lt;br /&gt;Una scossa gli percorse il corpo e lentamente sentì l’incandescenza diminuire  e poi spegnersi.&lt;br /&gt;Si voltò. Lei non c’era più.&lt;br /&gt;Il volto trasfigurato dal dolore.&lt;br /&gt;Lui ora sapeva. Aveva provato. Ricordava l’incantesimo di quella  sensazione.&lt;br /&gt;Come un animale affamato, un pazzo preda di una visione, un bambino  abbandonato iniziò a girare per il mondo.&lt;br /&gt;Fissò mille e mille occhi. Posò sul petto mille e mille mani. Urlò, sperò,  disperatamente cercò di ritrovare quel contatto, la scintilla che aveva prodotto  il calore nel suo cuore, la beatitudine di quei brevi istanti. Ma non vi  riuscì.&lt;br /&gt;Aveva vagato inutilmente, cercando la cosa sbagliata.&lt;br /&gt;Non era il contatto fisico ma quello dell’anima a creare la magia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-8498995713969255370?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/8498995713969255370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=8498995713969255370&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8498995713969255370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8498995713969255370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/05/il-contatto-dellanima.html' title='Il contatto dell&apos;Anima'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-bcQgnrvtQGs/TdQPII8QL2I/AAAAAAAAAmQ/1s1hV-sx_Fg/s72-c/231083_2131583653245_1355636186_32541786_7636549_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-8685065844998960173</id><published>2011-05-15T14:32:00.000-07:00</published><updated>2011-05-15T14:32:54.480-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Correnti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-t2wD90P4bME/TdBGH3nPrUI/AAAAAAAAAmM/VNDzNRAX4xI/s1600/0.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-t2wD90P4bME/TdBGH3nPrUI/AAAAAAAAAmM/VNDzNRAX4xI/s320/0.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Era una questione di correnti!&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;Un giorno, anzi una mattina – le idee migliori, quelle più potenti arrivavano  sempre insieme al sole - le aveva visualizzate. Aveva capito che c’era un  infinito movimento di fiumi, scie, strade, flutti che si muoveva costantemente  intorno a lei.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;Lei viveva, fluttuava , in una marea cosmica dove ogni cosa è possibile; la  scoperta era recente, recentissima.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;Prima di quella illuminazione era vissuta senza vederle - le correnti, i  fiumi, le scie, o quelle meravigliose strade veloci che ti possono condurre dove  vuoi con minima fatica - scivolandoci dentro, convinta di arrivare a comprendere  solo grazie ad una profondo ragionare.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;Ed invece quella mattina insieme al sole, forse grazie al sole, tutte le  correnti, le scie, i fiumi, le strade, le onde pur rimanendo immutata  evanescenza, si erano materializzate intorno a lei. Un po’ come quando il sole  illumina l’aria con un raggio di luce più intenso e magicamente  migliaia  d’insetti  e granelli di polvere diventano visibili: c’erano anche prima, ma era  impossibile vederli. Ecco, era successa esattamente la stessa cosa: un raggio di  consapevolezza aveva illuminato le sue percezioni ed ora lei sapeva che poteva  scivolare in una qualunque di quelle scie viaggiando oltre il normalmente  percepito.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;Bastava chiudere gli occhi  e poi saltare al volo nel fiume colorato del  tutto è possibile.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;Ed era stato seguendo una di quelle correnti, un vento profumato che l’aveva  fatta ondeggiare quando aveva pensato  "ovunque” che dopo pochi giorni,  lasciandosi trasportare da un’onda piena di musica aveva visto quella danza.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;Un’accelerazione violenta del cuore le aveva indicato che quella era una  realtà, una realtà che esisteva già in qualche luogo del mare cosmico.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;Lei doveva solo continuare a danzare.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;Tutto il resto, era solo questione di correnti.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-8685065844998960173?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/8685065844998960173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=8685065844998960173&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8685065844998960173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8685065844998960173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/05/correnti.html' title='Correnti'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-t2wD90P4bME/TdBGH3nPrUI/AAAAAAAAAmM/VNDzNRAX4xI/s72-c/0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-8698589381820865871</id><published>2011-05-10T02:18:00.000-07:00</published><updated>2011-05-10T02:18:20.728-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Mattino presto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-IR0-l9eb__M/TckChJnqWcI/AAAAAAAAAmI/yiRtK4VmbhU/s1600/Foto0072tonda.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" j8="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-IR0-l9eb__M/TckChJnqWcI/AAAAAAAAAmI/yiRtK4VmbhU/s320/Foto0072tonda.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Cammino lungo una linea irregolare&lt;br /&gt;seguendo un confine inesistente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sole sale caldo ad est.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel blu i pescherecci avanzano lenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Schiuma bianca li precede&lt;br /&gt;Li segue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabbia e mare si lambiscono&lt;br /&gt;come amanti instancabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cammino verso sud.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è definito&lt;br /&gt;Tutto si mescola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ali di mondo intorno a me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraversare mi piace!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-8698589381820865871?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/8698589381820865871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=8698589381820865871&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8698589381820865871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8698589381820865871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/05/mattino-presto.html' title='Mattino presto'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-IR0-l9eb__M/TckChJnqWcI/AAAAAAAAAmI/yiRtK4VmbhU/s72-c/Foto0072tonda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-7472098142462536973</id><published>2011-05-02T12:35:00.000-07:00</published><updated>2011-05-26T06:51:02.726-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Tu chiamala se vuoi..Fortuna...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-VKFyd_r8xrY/Tb8G5HEH1xI/AAAAAAAAAmE/Av9F1F847TI/s1600/Fortuna-bibliotecaromantica_blogspot_com_.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-VKFyd_r8xrY/Tb8G5HEH1xI/AAAAAAAAAmE/Av9F1F847TI/s320/Fortuna-bibliotecaromantica_blogspot_com_.jpg" width="209" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dalai Lama&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa vuol dire essere fortunati?&lt;br /&gt;Quasi sempre ci rispondiamo che essere fortunati è una condizione del vivere che è oltrepassa la nostra volontà.&lt;br /&gt;“Fortuna era una divinità antica, forse precedente alla fondazione di Roma” riporta Wikipedia. Una divinità generalmente rappresentata con una benda sugli occhi, anche se oltre a questa descrizione nella storia esistono diverse interpretazioni. Ma rimaniamo nella più comune: la dea bendata. Il solo fatto di averla pensata una divinità induce a pensare che l’essere umano abbia sempre percepito la buona sorte come un evento esterno a sè, superiore a sè e poiché bendata praticamente inconsapevole!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è veramente questa la sola interpretazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi esseri umani, a volte, abbiamo la necessità di semplificare ciò che non comprendiamo o che non abbiamo voglia di approfondire.&lt;br /&gt;L’idea di una divinità che vaga per il mondo bendata ed inconsapevole ha un suo fascino e ci risolve una moltitudine di&amp;nbsp;problemi, uno tra tutti: se una cosa va male non è colpa mia!&lt;br /&gt;E questo, diciamocelo, è un gran sollievo. Qualcuno o qualcosa di superiore ha deciso per noi.&lt;br /&gt;In pratica, sempre secondo me, per alcuni aspetti della nostra vita continuiamo a ritenerci bambini indifesi e, quel che peggio, un po’ incapaci.&lt;br /&gt;Brutta storia, brutta sensazione. Non abbiamo voce, non abbiamo possibilità, siamo alla mercé di “altro oltre noi”. Brivido!&lt;br /&gt;Ma è davvero così?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;Concerto del primo maggio. Decisione vado o non vado? Supero la pigrizia, la paura degli attentati, l’inevitabile casino che troverò. Vado. Arrivati il clima è festoso, il sole riscalda, la musica è strepitosa. Ballo, gioisco di quel che vivo e penso: “Ogni attimo di felicità è un dono, goditelo”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Bene, questa è la premessa.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A seguire succederà che: in mezzo a mezzo milione di persone incontrerà mio cugino e la sua famiglia, il quale chiamerà una sua amica che ci dirà di raggiungerla. Lungo la strada troverò una discreta somma di denaro, la nostra amica ci porterà nel backstage del concerto dove gusteremo una simpatica cenetta e vivremo il concerto da vicino. I nostri figli, che ci avevano seguito sbuffando, si ritroveranno in una situazione privilegiata. Grande insegnamento per loro, bel momento di condivisione per tutti noi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E per finire, tornando verso casa raccoglierò un portafoglio nel quale non ci sono soldi ma tanti documenti. La ragazza a cui li restituirò dopo una piccola ricerca, guarda il caso, è di una piccola località a cui evidentemente la mia vita è indissolubilmente legata…ma questa è un’altra storia e comunque compirò una buona azione che fa sempre bene.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E’ stato un giorno fortunato? Per come la vedo io sì, decisamente.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E se fossi rimasta a casa, tutto questo sarebbe accaduto?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se davvero la fortuna è bendata e non sa dove si trova, né dove andrà forse, e dico forse, per incontrarla dovremmo essere noi ad uscire dalla porta di casa, alzare il telefono, dire una cosa, non dirla, compiere un’azione accettando disagi, incertezze, pericoli, fatica, delusioni, possibili sconfitte. Ma forse, sempre forse, solo così potremo andarle incontro...se lei non ci vede...&lt;br /&gt;Quando a qualcuno capita qualcosa di buono, o vive una buona vita, siamo pronti a liquidare il tutto con un: “E’ una persona fortunata”.&lt;br /&gt;Facile, conclusivo, superficiale. E vigliacchetto aggiungo io.&lt;br /&gt;Tradotto potremmo leggerlo anche così: se a lui va bene a me non dipende dalle sue capacità e dalle mie incapacità, è oltre lui è oltre me, è solo fortunato.&lt;br /&gt;Bene, io non la penso così e molti studi indicano che non è così. Le cose capitano a chi si mette nelle condizioni di farle capitare. Capitano a chi sorride e prova, a chi sa mettersi in gioco, a chi ha coraggio, a chi non rimanda tutto ad improbabili discese dal cielo, ma muove se stesso e va. Capitano, insomma, a chi va incontro alla vita e poi si vedrà.&lt;br /&gt;Buona fortuna a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Se non ti aspetti l'imprevisto, non lo incontrerai.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eraclito&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-7472098142462536973?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/7472098142462536973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=7472098142462536973&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7472098142462536973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7472098142462536973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/05/tu-chiamala-se-vuoifortuna.html' title='Tu chiamala se vuoi..Fortuna...'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-VKFyd_r8xrY/Tb8G5HEH1xI/AAAAAAAAAmE/Av9F1F847TI/s72-c/Fortuna-bibliotecaromantica_blogspot_com_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-27718464185796741</id><published>2011-04-20T13:03:00.000-07:00</published><updated>2011-04-20T13:03:32.342-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Scrivere sui tetti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Qie_xYK_7CQ/Ta87gcUP4WI/AAAAAAAAAmA/SyOoXSZSMVw/s1600/208284_2059094521062_1355636186_32442348_4847144_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" i8="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-Qie_xYK_7CQ/Ta87gcUP4WI/AAAAAAAAAmA/SyOoXSZSMVw/s320/208284_2059094521062_1355636186_32442348_4847144_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivere&amp;nbsp;sui tetti come una gatta.&lt;br /&gt;Il naso sale ad annusare la luna e poi ridiscende nel bagliore di un foglio.&lt;br /&gt;E' tutto silenzio intorno a me. Solo uno sporadico vociare che sale dai vicoli o da qualche finestra lasciata aperta.&lt;br /&gt;Null'altro.&lt;br /&gt;Ci sono luoghi e momentii che sembrano non esistere negli orizzonti della&amp;nbsp;mia vita, ma poi si materializzano così, improvvisamente, quando meno me l'aspetto, quando non li cerco. Ed allora chiudo gli occhi, respiro forte e poi li riapro, piano, per paura che la bellezza che sto vivendo ritorni tra la fantasia di una favola che pensavo non potesse essere reale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-27718464185796741?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/27718464185796741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=27718464185796741&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/27718464185796741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/27718464185796741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/04/scrivere-sui-tetti.html' title='Scrivere sui tetti'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Qie_xYK_7CQ/Ta87gcUP4WI/AAAAAAAAAmA/SyOoXSZSMVw/s72-c/208284_2059094521062_1355636186_32442348_4847144_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-6849878835301368735</id><published>2011-04-15T08:53:00.000-07:00</published><updated>2011-04-15T08:53:56.851-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Il messaggio nella bottiglia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vimTNmDZtpM/TahpzgBuztI/AAAAAAAAAl8/vDlhJC5Mi9E/s1600/message_bottle.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" r6="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-vimTNmDZtpM/TahpzgBuztI/AAAAAAAAAl8/vDlhJC5Mi9E/s320/message_bottle.jpg" width="248" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Oggi è un giorno semplice, un giorno banale ma non è vero, nessun giorno lo è.&lt;br /&gt;Ferma contemplo il mare, il mare della vita, i suoi flussi, l’andare e venire che trascina via, porta, a volte restituisce.&lt;br /&gt;Quante bottiglie ho lasciato andare sperando che un giorno tornassero da me con una risposta…&lt;br /&gt;Quanti giorni a sbirciare il mare mentre la vita ti pungola, ti spinge, ti strattona verso e devi muoverti ed agire anche se non sai.&lt;br /&gt;Però come fai a dire alla vita di aspettare? Non puoi, non si può.&lt;br /&gt;Ed allora, anche se non smetti di sbirciare il mare, vivi.&lt;br /&gt;Vivi e scegli ed affidarti al buon senso, a qualche buon consiglio, ma principalmente a te, a ciò che senti salire dalla pancia e divenire voce che ti guida. Anche quando quello che ti dice, dove ti porta sembra assurdo, spesso folle, di certo non sempre consono ed&amp;nbsp;giudizi si fanno taglienti, a volte crudeli, le parole ingiuste perché non ti adegui, non ti omologhi. Perché scegli quel tuo sentire impalpabile che conosci eppure non vedi, che neanche tu vedi.&lt;br /&gt;Ma a chi dai retta? Ad una voce? Al tuo istinto? Pazzia!&lt;br /&gt;La strada è tortuosa, difficile, traballi, inciampi, a volte sbatti, ti fai male, ma la strada è quella e tu lo sai, lo senti, per lo più te lo auguri.&lt;br /&gt;Gli altri parlano, le loro voci a volte ti confondono, però&amp;nbsp;quella sottilissima voce interiore è imperiosa e vince su tutte. Lei sa, forse. Tu no, ti affidi, coraggiosamente le credi e continui ad amare, a camminare, a scegliere per te e poi non più solo per te. E tutto diventa ancora più difficile, le voci si moltiplicano, gli schemi ti risucchiano, ma tu ti aggrappi al tuo invisibile sentire e continui ad amare, a camminare, a scegliere per te e non solo per te e speri, profondamente speri che quella voce non stia sbagliando. Ma non puoi fare a meno di seguirla, quasi fosse un incantesimo. Ed ogni tanto sbirci il mare prima o poi, speri, qualcuno ti risponderà…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad aspettare davanti al mare quanti giorni? A volte anni.&lt;br /&gt;Poi arriva un giorno semplice, banale ma lo sappiamo, nessuno giorno lo è. Il mare e quel giorno.&lt;br /&gt;Una bottiglia sbatte addosso ai tuoi&amp;nbsp;piedi,&amp;nbsp;no, due bottiglie,&amp;nbsp;le ha&amp;nbsp;portate un’onda e non l’hai viste arrivare.&lt;br /&gt;Le afferri veloce,&amp;nbsp;non vuoi che&amp;nbsp;la corrente le riporti via.&lt;br /&gt;Le guardi col cuore che batte, batte forte. Delicatamente tiri fuori le risposte, prima una e poi l’altra. Sono risposte a domande antiche, lo capisci dalla carta. Hanno viaggiato per un tempo lungo, molto lungo.&lt;br /&gt;Le leggi, le rileggi, guardi di nuovo il mare, ti siedi e lasci che le lacrime salgano dalla pancia, dal cuore, su su fino alle ciglia e poi oltre e di nuovo giù, libere fin dove vogliono: viso, collo seno, mani, adori quelle lacrime, il loro sapore.&lt;br /&gt;Il corpo si scioglie dalla fatica del cammino, dal peso di tante parole, dal dolore delle inevitabili ferite. Percepisci uno sguardo, sollevi i tuoi occhi, incroci quelli del tuo istinto, quella vista che ha guidato il tuo insicuro incedere.&lt;br /&gt;Aspettano.&lt;br /&gt;Gli sorridi.&lt;br /&gt;Non hai sbagliato…non ha sbagliato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-6849878835301368735?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/6849878835301368735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=6849878835301368735&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6849878835301368735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6849878835301368735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/04/il-messaggio-nella-bottiglia.html' title='Il messaggio nella bottiglia'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-vimTNmDZtpM/TahpzgBuztI/AAAAAAAAAl8/vDlhJC5Mi9E/s72-c/message_bottle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-6254838242259603373</id><published>2011-04-06T01:02:00.001-07:00</published><updated>2011-04-06T01:02:49.014-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Sguardo oltre la pelle</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-mBrRdJWjzm8/TZwd_AobROI/AAAAAAAAAl4/8vqgW5VpGZ0/s1600/e7ef3ce25c8e0a0d6f2c28d807a80bd8_medium.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="227" r6="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-mBrRdJWjzm8/TZwd_AobROI/AAAAAAAAAl4/8vqgW5VpGZ0/s320/e7ef3ce25c8e0a0d6f2c28d807a80bd8_medium.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Corpi esposti senza pudore, piedi costretti su tacchi importabili che impediscono di camminare figurarsi di ballare. Volti acerbi o maturi truccati oltre misura. Uomini giovani e meno giovani che osservano con occhi rapaci le statuine traballanti che sfilano davanti a loro.&lt;br /&gt;Era una discoteca e sembrava un’arena in cui si muovevano tori e toreri. Di certo, allargando lo sguardo, poteva rappresentare una metafora. In questo strano mondo ognuno di noi si muove nello spazio che lo circonda cercando di fare il proprio gioco. Ma qual è il gioco?&lt;br /&gt;Le finalità che muovono ognuno di noi nei rapporti interpersonali potrebbero, per lo più, essere ridotte ad una formula elementare: essere amati/accettati. &amp;nbsp;E per raggiungere questo scopo le proviamo tutte, ma proprio tutte, cadendo però in un subdolo paradosso che inficia frequentemente il nostro intento:&amp;nbsp; il timore di svelare chi siamo, nella non remota possibilità di non sapere esattamente chi siamo. In questa epoca non proviamo, a differenza del passato, un grande pudore nell’esibire il nostro corpo, né ad offrirlo per un reciproco soddisfacimento sessuale. Abbattuti e risolti molti tabù ed impedimenti procreativi ci siamo lanciati in questa sensoriale esperienza con una certa ingordigia liberatoria. E’ stata una grande conquista che però non comporta una consequenziale conquista del soddisfacimento amoroso. Ed è qui che scatta il problema. Appagati i sensi rimane&amp;nbsp;un'indefinta percezione&amp;nbsp;d' insoddisfazione alla quale cerchiamo di porre rimedio usando ancora il corpo ed ancora i sensi. Ma quel languore, una specie di mancanza, non si placa perché in fondo ciò che desideriamo è essere amati ed il corpo rimane una barriera tra noi e l’altro. Per amare ed essere amati bisogna oltrepassare la pelle ed aver il coraggio di mostrare all’altro qualcosa di assai più intimo di un corpo nudo: dovremmo concedergli di guardare la nostra anima.&lt;br /&gt;Rischiosissimo a detta dei più, inevitabile se dai sensi vogliamo approdare ai sentimenti. Ma soffriamo un’istintiva paura e tendiamo a celare l’intimità fragile di cui siamo proprietari. Siamo frenati dal timore di venir feriti, derubati, non compresi e ci nascondiamo.&lt;br /&gt;Vorremmo che qualcuno intuisca le nostre meraviglie in modo divinatorio, giustificando i nostri limiti, comprendendo le nostre difficoltà, senza ovviamente esporre il nostro amabile cuore a dei veri rischi. L’altro dovrebbe compiere un atto di fede senza conoscerci, senza che gli sia veramente permesso d’entrare nella nostra interiorità. Vogliamo dedizione e non siamo disposti a dare fiducia.&lt;br /&gt;Incredibile no?&lt;br /&gt;E in attesa che questo miracolo si compia, quello che ci sembra più semplice e meno pericoloso fare è esporre il nostro corpo, abbellirlo, pitturarlo, scolpirlo concederlo. Sorprendentemente l’intimità fisica non c’impensierisce, quella dell’anima sì. Eppure è quella la vera meraviglia a cui ambiamo, l’incanto sublime, magari temporaneo di cui vorremmo essere protagonisti almeno una volta nella vita. Ma come possiamo riuscirvi se noi stessi abbiamo paura di sprofondare oltre la nostra pelle, quasi temessimo di scoprire chi siamo?&lt;br /&gt;E questo è un ulteriore paradosso: pur guardandoci con diffidenza od insoddisfazione pretendiamo che l’altro ci guardi con meraviglioso incanto. Che strani tipi siamo…ci teniamo a galla, navighiamo a vista, senza immergerci mai o quasi mai né in noi né nell’altro.&lt;br /&gt;Troppo faticoso mi si dice in genere ed è vero. Ma allora come pretendiamo di essere visti &amp;nbsp;celandoci, essere capiti senza perdere tempo a capirci. Come può l’altro comprenderci la dove anche per noi regna solo il caos? Imputiamo agli altri delle incapacità, una disattenzione che a volta ci appartiene.&lt;br /&gt;Vaghiamo dunque per questo mondo offrendoci all’altro come potrebbe farlo un bambino pieno d’inconsapevolezze ed ingenuità. Cercando, allo stesso tempo, d’ingannarlo con un’immagine e non seducendolo per ciò che siamo. Vorremmo essere amati a prescindere non amandoci a prescindere.&lt;br /&gt;Ci raccontiamo un sacco di storie, le proponiamo agli altri ma che paura andare a scoprire quali sono i nostri effettivi limiti, le zone d’ombra, gli inevitabili difetti. Però poi, a ben pensare, come possiamo scoprire le vette che potremmo raggiungere se non abbiamo la forza e l’ardire di esplorarci? La vita è un viaggio e non conoscersi e non permettere a nessuno di conoscerci profondamente rende, a mio parere, quasi inutile la gran fatica che comporta esistere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-6254838242259603373?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/6254838242259603373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=6254838242259603373&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6254838242259603373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6254838242259603373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/04/sguardo-oltre-la-pelle.html' title='Sguardo oltre la pelle'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-mBrRdJWjzm8/TZwd_AobROI/AAAAAAAAAl4/8vqgW5VpGZ0/s72-c/e7ef3ce25c8e0a0d6f2c28d807a80bd8_medium.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-3825397089651151945</id><published>2011-03-25T11:42:00.000-07:00</published><updated>2011-03-25T11:42:14.467-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Leggera</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-5HNOqq7fQDg/TYzhtqXvk8I/AAAAAAAAAl0/ibt6GiljBy4/s1600/mongolfiera6.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" r6="true" src="https://lh6.googleusercontent.com/-5HNOqq7fQDg/TYzhtqXvk8I/AAAAAAAAAl0/ibt6GiljBy4/s1600/mongolfiera6.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorvolare il mondo&lt;br /&gt;Leggera&lt;br /&gt;Guidata dal vento&lt;br /&gt;e dal fuoco che divampa nel cuore&lt;br /&gt;Nessuna meta&lt;br /&gt;Nessuna fatica&lt;br /&gt;Solo guidata dal vento&lt;br /&gt;e dal fuoco che divampa nel cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-3825397089651151945?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/3825397089651151945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=3825397089651151945&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3825397089651151945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3825397089651151945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/03/leggera.html' title='Leggera'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/-5HNOqq7fQDg/TYzhtqXvk8I/AAAAAAAAAl0/ibt6GiljBy4/s72-c/mongolfiera6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-1672783509570866750</id><published>2011-03-22T01:29:00.000-07:00</published><updated>2011-03-22T01:29:36.826-07:00</updated><title type='text'>Giornata della poesia</title><content type='html'>"La poesia ha bisogno di cento occhi per essere letta".&lt;br /&gt;Virginia Woolf&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-1672783509570866750?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/1672783509570866750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=1672783509570866750&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1672783509570866750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1672783509570866750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/03/giornata-della-poesia.html' title='Giornata della poesia'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-7500667588070995019</id><published>2011-03-11T12:30:00.000-08:00</published><updated>2011-03-11T12:30:27.419-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozione'/><title type='text'>Un cigno dai mille colori</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-D_HSQ_CQH7I/TXqFI0WdxbI/AAAAAAAAAls/U9eRghQP8AI/s1600/imagesCAA9SSON.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="147" src="http://1.bp.blogspot.com/-D_HSQ_CQH7I/TXqFI0WdxbI/AAAAAAAAAls/U9eRghQP8AI/s200/imagesCAA9SSON.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Sono un cigno bianco. Sono un cigno nero. Sono un cigno dai mille colori.&lt;br /&gt;Danzo per il mondo cantando la mia melodia.&lt;br /&gt;A volte prediligo movimenti decisi, netti, veloci.&lt;br /&gt;Altre volte quelli lenti, fluidi ed armonici.&lt;br /&gt;So cantare la mia gioia, così come la mia disperazione.&lt;br /&gt;So abbandonarmi alle passioni e sacrificare i miei desideri.&lt;br /&gt;So tacere ed urlare.&lt;br /&gt;Sono un cigno bianco, sono un cigno nero, sono un cigno dai mille colori.&lt;br /&gt;So allargare le mie ali accogliendo con amore. So richiuderle per proteggermi il cuore.&lt;br /&gt;Sono un cigno indisciplinato ed indipendente.&lt;br /&gt;Sono un cigno riflessivo e saggio.&lt;br /&gt;Posso nuotare tranquillo ed improvvisamente alzarmi in volo.&lt;br /&gt;Sono un cigno bianco, sono un cigno nero, sono un cigno dai mille colori.&lt;br /&gt;Offro i miei occhi al mondo e so nasconderli tra le piume celando il mio sguardo.&lt;br /&gt;Non pensare mai di potermi rinchiudere in una sola anima, in un unico colore.&lt;br /&gt;Non pensare mai di sapere chi sono, io come te sono un mistero inafferrabile.&lt;br /&gt;Io come te sono…&lt;br /&gt;Sono un cigno bianco, sono un cigno nero, sono un cigno dai mille colori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-7500667588070995019?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/7500667588070995019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=7500667588070995019&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7500667588070995019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7500667588070995019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/03/un-cigno-dai-mille-colori.html' title='Un cigno dai mille colori'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-D_HSQ_CQH7I/TXqFI0WdxbI/AAAAAAAAAls/U9eRghQP8AI/s72-c/imagesCAA9SSON.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-5964394271131223060</id><published>2011-03-11T12:20:00.000-08:00</published><updated>2011-03-11T12:20:26.471-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Che cosa faresti se non avessi paura?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-BArjFj8F-60/TXqDQeRXLII/AAAAAAAAAlg/H_YCscxeM_8/s1600/188400_1969520561769_1355636186_32314142_425846_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-BArjFj8F-60/TXqDQeRXLII/AAAAAAAAAlg/H_YCscxeM_8/s200/188400_1969520561769_1355636186_32314142_425846_n.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In ognuno di noi convivono, generalmente, due anime. Una luminosa, leggera, amabile. Un’altra piena di ombre, capace di scatenare i moti violenti dell’anima, pericolosa.&lt;br /&gt;Nasciamo con questa dualità e con questa dualità moriremo. Vale per le donne così come per gli uomini.&lt;br /&gt;Quali di queste due anime prevarrà, e se una delle due prevarrà, dipenderà dalla nostra indole e dalla nostra storia. Di certo il primeggiare dell’una sull’altra segnerà quel che saremo e gran parte di quello che avverrà nella nostra vita.&lt;br /&gt;Ognuno di noi è però un essere molto più complesso, composto da un’infinita gradazione di sfumature. Dentro di noi non esiste solo il bianco ed il nero, quindi prima di arrivare all’estremo opposto della nostra essenza ci sono tanti noi, una scala di sentimenti e quindi pensieri e quindi &amp;nbsp;comportamenti. Ridurre l’essere umano a due sole tonalità è talmente ingiusto!&lt;br /&gt;Questa semplificazione è utile unicamente allo sguardo sociale che è per lo più superficiale e conclusivo. Questa semplificazione è l’arma, l’accetta con cui lo sguardo sociale se ne va in giro. Lui va per le spicce, non si sofferma, non approfondisce e per questo spesso non è lungimirante. Si nutre e produce schemi elementari, distinzioni nette: buoni o cattivi, belli o brutti, intelligenti o stupidi, nemici ed amici ecc.&lt;br /&gt;Allo sguardo sociale non interessa capire. Usa una quantità enorme di punti esclamativi. &amp;nbsp;Difficilmente concede il privilegio di un dubbio, il brivido speranzoso di una domanda.&lt;br /&gt;Classifica, regola, decide. O di qua o di là, impossibile contemplare opzioni multiple.&lt;br /&gt;Ed allora, generalmente, tutti noi decidiamo o veniamo spinti ad entrare in una delle due dimensioni: o cigno bianco o cigno nero. O parte nobile o maledetta. O costruttivi o distruttivi. O tendenzialmente amabili o tendenzialmente insopportabili. Però attenzione, una volta accettata quest’unica possibilità, uscire dalla scatole in cui ci hanno o ci siamo rinchiusi, sarà difficilissimo e se proveremo a farlo saremo osteggiati oltre ogni possibile comprensione: il buono non può ribellarsi, il cattivo non può redimersi. Se l’anima bianca s’impunterà, sbatterà i pugni, urlerà, o sconvolgerà anche una sola volta lo schema, lo sguardo sociale si leverà su di lei non comprendendo, non sforzandosi di farlo, ma prontamente si scandalizzerà e negativamente giudicherà. Sorte analoga toccherà alla cosiddetta anima nera. Chi sarà disposto a considerarla “altro” dopo essersi accomodato nella certezza della sua cattiva indole? Come credere che oltre il nero potremo sconvolgerci trovando un bianco abbagliante? Quanti si porranno lo scrupolo di un punto interrogativo?&lt;br /&gt;Lo sguardo sociale è così spesso fermo nello stagno della propria crudele mediocrità…&lt;br /&gt;D’altronde giudicare in modo approssimativo è più semplice che comprendere, non richiede fatica, né alcuna capacità, è alla portata di chiunque.&lt;br /&gt;Ma chi sa solo definire vive un’evidente condizione d’insicurezza o di stupidità. Giudica per aiutarsi e stabilendo chi è l’altro come regolarsi. Finalità: il controllo.&lt;br /&gt;L’indefinito invece è libertà, è tutto ed il suo contrario. L’indefinito è per chi ha coraggio e generosità. Per tutti gli altri è uno spazio troppo aperto in cui ci sente esposti e fragili e questo genera paura e la paura costruisce prigioni.&lt;br /&gt;Prigioni mentali in cui lo sguardo si ferma addosso ai muri, incapace di qualunque immaginazione. E chi è prigioniero non può concedere libertà, perché qualora ne fosse capace la concederebbe prima che ad ogni altro a se stesso.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-5964394271131223060?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/5964394271131223060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=5964394271131223060&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5964394271131223060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5964394271131223060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/03/che-cosa-faresti-se-non-avessi-paura.html' title='Che cosa faresti se non avessi paura?'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-BArjFj8F-60/TXqDQeRXLII/AAAAAAAAAlg/H_YCscxeM_8/s72-c/188400_1969520561769_1355636186_32314142_425846_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-3836665298208697140</id><published>2011-03-03T08:46:00.000-08:00</published><updated>2011-03-03T08:46:22.353-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozione'/><title type='text'>Un'immagine</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-wRQkMYYexZ0/TW_Fltfm27I/AAAAAAAAAlM/w6Pg9dQs7so/s1600/nuovi-fiori-nuove-anime-omar-galliani.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" l6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-wRQkMYYexZ0/TW_Fltfm27I/AAAAAAAAAlM/w6Pg9dQs7so/s320/nuovi-fiori-nuove-anime-omar-galliani.jpg" width="316" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;La stanza era nascosta tra luce della luna e quella soffice delle grandi nuvole rosse.&lt;br /&gt;Una pioggia gelata tintinnava a tratti contro i vetri, come a richiamare la sua attenzione.&lt;br /&gt;Un vento apparentemente muto correva tra gli alberi, facendoli inchinare al suo passaggio.&lt;br /&gt;Il cielo era un sipario instancabile che offriva e celava.&lt;br /&gt;Al centro della sala una grande vasca di porcellana bianca, colma di acqua bollente ed essenza di violette.&lt;br /&gt;Chopin accarezzava da un luogo lontano tasti d’ebano ed avorio.&lt;br /&gt;Immersa nel liquido trasparente pelle bianca come luna, un corpo caldo di vapori.&lt;br /&gt;Abbandonata, godeva il piacere della perfezione.&lt;br /&gt;Dall’alto una mano invisibile amalgamava sapiente la miscela delle sensazioni.&lt;br /&gt;Bianco, rosso, vento, pioggia, freddo.&lt;br /&gt;Pelle, sangue, musica, vapore, caldo.&lt;br /&gt;Dov’è la tempesta? Dov’è l’armonia?&lt;br /&gt;Un piede sporge dall’acqua, le dita fremono nell’incontro con l’aria.&lt;br /&gt;Sfiora il suo complice e poi risale, lento, ad accarezzare la gamba.&lt;br /&gt;L’acqua gocciola indolente.&lt;br /&gt;La mente si perde tra immaginazione e realtà.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-3836665298208697140?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/3836665298208697140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=3836665298208697140&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3836665298208697140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3836665298208697140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/03/unimmagine.html' title='Un&apos;immagine'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-wRQkMYYexZ0/TW_Fltfm27I/AAAAAAAAAlM/w6Pg9dQs7so/s72-c/nuovi-fiori-nuove-anime-omar-galliani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-4732732429173714651</id><published>2011-02-27T11:42:00.000-08:00</published><updated>2011-02-27T11:42:34.026-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Le parole raccontano di noi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-4GWMwNxF06s/TWqo14_sHeI/AAAAAAAAAlI/X71sZPWfq-M/s1600/imagesCAXFMMJ9.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" l6="true" src="https://lh6.googleusercontent.com/-4GWMwNxF06s/TWqo14_sHeI/AAAAAAAAAlI/X71sZPWfq-M/s1600/imagesCAXFMMJ9.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Parole. Parole dette, parole ascoltate, parole sognate, parole urlate, parole scritte, cantante, disprezzate, amate, odiate, parole trattenute, parole intuite, parole celate, parole, miliardi di parole.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole sono un potere di cui trascuriamo troppo spesso gli effetti. Le usiamo senza cura, quasi mai c’interessiamo della loro etimologia, le gettiamo via privandole della loro importanza, le pronunciamo senza riflettere sulla loro potenza. Siamo dei produttori presuntosi e superficiali, dei fruitori distratti. Credo che troppo spesso, nell’uso parlato che ne facciamo, non siamo in grado di apprezzare la bellezza. Una parola non è mai solo una parola. Una parola ha una storia, un significato antico, un viaggio fatto di terre e di popoli. Una parola ha una sua fisicità, è molto più di una semplice vibrazione. Una parola ha una sua corposità, un carattere formato non solo dalle lettere che la compongono. Una parola acquisisce, a volte, la fisionomia di chi la pronuncia, si contamina della sua anima. Può essere meravigliosa od infima dipenderà da quali labbra la pronunceranno. Quindi &amp;nbsp;non ha una sua personalità? Oh certo che ce l’ha! Ha una personalità talmente strutturata che può rendersi creta, illudendoci che potremo plasmarla come vorremmo. Ma la nostra è solo sciocca presunzione. Ogni parola è talmente certa del proprio significato che può rendersi apparentemente trasparente, o colorarsi, riempiersi oppure svuotarsi, esteriormente rimodellarsi, quasi scomparire per compiacere le nostre finalità senza perde la vera essenza di se. La parola sa di se molto più di quanto noi crediamo di conoscere di noi stessi. Una parola ci rivela e quasi mai ce ne accorgiamo. Usare un termine piuttosto che una altro lo riteniamo solo una scelta casuale, la dove voluto uno sbizzarrirci tra sinonimi, ma più frequentemente di quanto immaginiamo non è così. Quasi mai le parole si fanno usare da noi, tutt’altro, sono loro che ci beffeggiano mostrandoci proprio dove o quando avremmo voluto nasconderci od esaltarci. Ed allora accade che una frase, un singolo termine usato senza riflettere, o senza conoscerne il significato reale ci riveli, ad un ascolto attento, rendendoci&amp;nbsp; nudi nel nostro intimo pensiero, svelando il sentimento profondo che abbiamo tentato ingenuamente o subdolamente di celare. Forse dimentichiamo che le parole sono umane per nascita e si formano nella nostra mente, vibrano di ciò che proviamo. Possiamo tentare d’ingannare la nostra volontà, molto più complesso è riuscire a&amp;nbsp;mascherare l’incoscio. Maneggiamole con cura quindi, la delicatezza e l’attenzione con cui le useremo racconterà di noi molto più di quanto vorremmo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-4732732429173714651?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/4732732429173714651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=4732732429173714651&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4732732429173714651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4732732429173714651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/02/le-parole-raccontano-di-noi.html' title='Le parole raccontano di noi'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/-4GWMwNxF06s/TWqo14_sHeI/AAAAAAAAAlI/X71sZPWfq-M/s72-c/imagesCAXFMMJ9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-7677826947001478828</id><published>2011-02-24T10:32:00.000-08:00</published><updated>2011-02-24T14:09:19.024-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Questo tempo di non so</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-X2XQ1rH59Gk/TWaj3HDaOZI/AAAAAAAAAlE/K38UEDXl414/s1600/amore-e-psiche-particolare.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" l6="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-X2XQ1rH59Gk/TWaj3HDaOZI/AAAAAAAAAlE/K38UEDXl414/s320/amore-e-psiche-particolare.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Adoro questo tempo di non so. Muovermi in una corposità lattea che vela i confini. Andare senza sapere dove. Camminare e poi fermarmi e poi di nuovo camminare ed ancora fermarmi.&lt;br /&gt;Entrare in un gioco di riflessi, scorgere me, incantarmi di te.&lt;br /&gt;L’aria avvolge i suoni.&lt;br /&gt;Non è un luogo, non è un tempo.&lt;br /&gt;E’ il tuo sguardo su di me.&lt;br /&gt;Il buio caldo delle mie palpebre chiuse.&lt;br /&gt;Le tue labbra che tremano…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-7677826947001478828?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/7677826947001478828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=7677826947001478828&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7677826947001478828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7677826947001478828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/02/questo-tempo-di-non-so.html' title='Questo tempo di non so'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-X2XQ1rH59Gk/TWaj3HDaOZI/AAAAAAAAAlE/K38UEDXl414/s72-c/amore-e-psiche-particolare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-7399839872838637721</id><published>2011-02-17T08:09:00.001-08:00</published><updated>2011-02-17T08:09:57.374-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozione'/><title type='text'>Danzava una musica antica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Ls2h54fhDLg/TV1IIKDo0yI/AAAAAAAAAlA/nSwPMfu7ytc/s1600/508329268_5353c59203_o.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" j6="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-Ls2h54fhDLg/TV1IIKDo0yI/AAAAAAAAAlA/nSwPMfu7ytc/s1600/508329268_5353c59203_o.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una figura si stagliava sulle colline arse dal sole&lt;br /&gt;Era arrivata da un tempo lontano&lt;br /&gt;E la stava aspettando&lt;br /&gt;La guardava avvicinarsi&lt;br /&gt;Fiore carnoso e fragile&lt;br /&gt;Rugiada ed alba&lt;br /&gt;Tra la sabbia polverosa&lt;br /&gt;Danzava&lt;br /&gt;Una musica antica&lt;br /&gt;Sensuale&lt;br /&gt;La madre guerriera l’avvisò&lt;br /&gt;Sarebbe arrivato il vento irriguardoso&lt;br /&gt;Doveva fissare il cuore&lt;br /&gt;Tenerlo forte&lt;br /&gt;Stretto a se&lt;br /&gt;Il vento avrebbe placato la sua furia&lt;br /&gt;Correndo lontano&lt;br /&gt;Gli occhi di nuovo puliti&lt;br /&gt;Il corpo libero di danzare&lt;br /&gt;Un nuovo sole per lei&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-7399839872838637721?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/7399839872838637721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=7399839872838637721&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7399839872838637721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7399839872838637721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/02/danzava-una-musica-antica.html' title='Danzava una musica antica'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Ls2h54fhDLg/TV1IIKDo0yI/AAAAAAAAAlA/nSwPMfu7ytc/s72-c/508329268_5353c59203_o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-37709750505190242</id><published>2011-02-14T07:29:00.000-08:00</published><updated>2011-02-14T07:29:20.481-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Rispedite al mittente</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Rf5B2cVikms/TVlJiq0YYdI/AAAAAAAAAk8/0CU_C428UnA/s1600/imagesCAT0OP2E.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-Rf5B2cVikms/TVlJiq0YYdI/AAAAAAAAAk8/0CU_C428UnA/s1600/imagesCAT0OP2E.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Una manifestazione di piazza. Un urlo di ribellione. Un’infinita lista di motivazioni con cui le donne hanno raccontato il loro disagio, le loro difficoltà, la loro volontà.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Le donne che hanno partecipato alle varie manifestazioni di ieri sono una parte della nostra società, una parte dell’elettorato, una forza produttiva. Influiscono sull’economia, sono spesso il perno delle nostre famiglie. Ma soprattutto sono donne capaci di pensare, valutare e decidere. Autonomamente!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ed invece, ancora una volta, i rappresentanti dell’attuale governo ed i vari lacchè al seguito, non hanno saputo far altro che sminuire e negare questa ovvietà.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Comprendo assai bene che questi giochetti psicologici sono finalizzati alla comunicazione. Al voler ridurre la potenza mediatica di quelle piazze piene. Ma è anche il solito modo becero e denigratorio di non voler conferire attenzione, rispetto e dignità ad una parte significativa del popolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Per i rappresentati di questo governo chi non è d’accordo con loro o è strumentalizzato o è numericamente ininfluente. Quindi non autorevole, non degno è di essere ascoltato, in un'unica parola è scemo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Male! Molto male!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Io sono stufa anche di questi espedienti meschini.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Io sono una persona, un essere pensante e sono in grado, perfettamente in grado, di vedere, analizzare, valutare e decidere cosa ritengo giusto ed opportuno per la mia vita. Il mio pensiero potrebbe non essere condiviso e questo è normale, ma oltre a questa banalità non concedo. Di più non permetto!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Non permetto a nessuno di negare la mia intelligenza, la mia capacità critica, la mia volontà. Non sono strumentalizzata, non sono annoiata, io sono incazzata!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;E lo sono proprio nei confronti di una classe politica che ostinatamente, volutamente cerca di chiudermi in un angolo d’impotenza, cercando di togliere significato ai miei pensieri, ai miei sentimenti, alle mie difficoltà o, ancor peggio, ai miei legittimi diritti. Io non sopporto più che una manciata di personaggi dubbi decida del mio futuro, del futuro di mio figlio e della mia nazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Il diniego e la denigrazione sono le armi dei deboli, delle personalità che non hanno il coraggio di valutare e rispondere. Sminuire e negare è una mancanza di rispetto, un’ulteriore mancanza di rispetto. Di più, un’insopportabile, e trovo violenta, propensione a negare il valore dell’altro. E se un governo arriva a questo nei confronti di una parte del suo popolo, non è un governo da cui voglio essere rappresentata. Sarà più netta: non è degno di rappresentarmi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Inoltre non accetto di essere aggettivata da personaggi strumentalizzati dalla loro sete di potere, o dalla loro assoluta devozione al dio denaro. Non concedo a chi ha paura di perdere i suoi privilegi di casta, di lussi e d’impunità di dire a me che sono strumentalizzata. Chi ha paura non è libero, qualunque sia la paura che l’attanaglia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;E se un uomo ha paura di perdere potere e soldi è un uomo strumentalizzato oltre che dalle sue paure, anche da chi quelle paure può usarle per togliergli ciò che brama così spasmodicamente.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Per questo motivo credo che i salottieri strumentalizzati siano proprio loro, loro che per difendersi da un profondo senso d’inadeguatezza accusano me dei loro vizi, dei loro limiti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;In psicologia questa modalità comportamentale si definisce “proiezione del se”; proietto su di te ciò che in realtà sono io a provare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;E’ l’abc delle nozioni di psicologia e quindi,conoscendo il trucco, rifiuto i termini e rispedisco al mittente.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-37709750505190242?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/37709750505190242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=37709750505190242&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/37709750505190242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/37709750505190242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/02/rispedite-al-mittente.html' title='Rispedite al mittente'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Rf5B2cVikms/TVlJiq0YYdI/AAAAAAAAAk8/0CU_C428UnA/s72-c/imagesCAT0OP2E.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-867624432060858163</id><published>2011-02-08T07:37:00.000-08:00</published><updated>2011-02-08T07:37:07.691-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Un desiderio può avverare un sogno?</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TVFhPbMq10I/AAAAAAAAAk4/wMlYHZOTDhc/s1600/1105991659_29525_3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TVFhPbMq10I/AAAAAAAAAk4/wMlYHZOTDhc/s320/1105991659_29525_3.jpg" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;E poi sei arrivato tu&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Nell’affanno delle mie ricerche&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Nell’attesa di quell’unica risposta&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Hai&amp;nbsp;distolto il mio sguardo&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Reso il mio dolore simile al tuo dolore&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Tu, il genio&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Il sublime artista&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ed io con il mio timido pudore&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;e gli occhi che ti cercavano &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;senza che la testa avesse&amp;nbsp;l'ardire di seguirli&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ripudiavo la mia stessa presunzione&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;mentre trattenevi la mia mano&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;certo dell’inutilità della tua arte&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Follia!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Bramavo&amp;nbsp;quelle parole &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;E tu le hai scritte per me&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Senza paura&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Mostrandoti nudo &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Nudo davanti ad un plotone di codardi&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Di uomini da niente&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Tu e le tue braccia stanche&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Tu che scavi e dai&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Tu che ricopri il mio corpo di gioielli&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Tu che sai amare come me&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Io e te&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Anime simili&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Un desiderio può avverare un sogno?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-867624432060858163?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/867624432060858163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=867624432060858163&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/867624432060858163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/867624432060858163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/02/un-desiderio-puo-avverare-un-sogno.html' title='Un desiderio può avverare un sogno?'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TVFhPbMq10I/AAAAAAAAAk4/wMlYHZOTDhc/s72-c/1105991659_29525_3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-8180207440334305434</id><published>2011-01-27T02:17:00.000-08:00</published><updated>2011-01-27T02:17:53.156-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>L'espediente</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TUFFxSlE_DI/AAAAAAAAAks/8uR5ogb9igk/s1600/150660.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" s5="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TUFFxSlE_DI/AAAAAAAAAks/8uR5ogb9igk/s320/150660.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un espediente.&lt;br /&gt;Era stato solo un espediente della sua mente per condurla dal punto A al punto B.&lt;br /&gt;Un ponte sospeso nel nulla.&lt;br /&gt;Dal punto A al punto B.&lt;br /&gt;E basta.&lt;br /&gt;Che immagine desolante, pensò.&lt;br /&gt;La sua fantasia aveva prodotto scenari fantastici.&lt;br /&gt;Difficile arrendersi&amp;nbsp;alla visione così scarna della razionalità.&lt;br /&gt;Decise di tornare a fantasticare.&lt;br /&gt;Conoscendo la verità poteva rischiare.&lt;br /&gt;Dal punto A al punto B, ma con creatività.&lt;br /&gt;Proiettare nella nebbia ciò che era capace di vedere e sentire,&lt;br /&gt;Questo era ciò che aveva reso magnifico il cammino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TUFGCJ--anI/AAAAAAAAAkw/JkPQJ0SyEgk/s1600/alice_in_wonderland_6e72.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" s5="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TUFGCJ--anI/AAAAAAAAAkw/JkPQJ0SyEgk/s320/alice_in_wonderland_6e72.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-8180207440334305434?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/8180207440334305434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=8180207440334305434&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8180207440334305434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8180207440334305434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/01/lespediente.html' title='L&apos;espediente'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TUFFxSlE_DI/AAAAAAAAAks/8uR5ogb9igk/s72-c/150660.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-2911444021998022524</id><published>2011-01-19T06:56:00.000-08:00</published><updated>2011-01-19T06:56:16.196-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Gennaio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TTb7acBfEkI/AAAAAAAAAko/KQ9ZHrd1jMs/s1600/XJ4NCAQRYK43CA05X8LWCAYAMRHSCADD4AEECA0R32PECAJ4C0MNCAGODM24CACUVUQ3CAN9DTJ0CAZ9T2KBCASIOFSRCAW22QMMCAFX2GE8CASQ7BLSCAKJQ14OCAWKAEONCANVBOTMCA2W75M5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TTb7acBfEkI/AAAAAAAAAko/KQ9ZHrd1jMs/s1600/XJ4NCAQRYK43CA05X8LWCAYAMRHSCADD4AEECA0R32PECAJ4C0MNCAGODM24CACUVUQ3CAN9DTJ0CAZ9T2KBCASIOFSRCAW22QMMCAFX2GE8CASQ7BLSCAKJQ14OCAWKAEONCANVBOTMCA2W75M5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Quando ero piccina nei libri di scuola gennaio veniva sempre descritto come un mese grigio e freddo, fondamentalmente triste. A corollario di questi raccont, gli autori aggiungevano foto e disegni ancora più malinconici: cielo plumbeo, alberi spogli, figure infagottaei tra sciarpe e cappotti, nessuna esplosione di colore, nessun motivo d’allegria. Quanta invidia provavo per le mie amiche che potevano vantarsi di essere nate tra il tripudio dei profumi di tutte le altre stagioni: fiori, frutti, mosti.&lt;br /&gt;A me ed al mio gennaio invece nulla, non toccavano neanche quelli, forse solo l’odore della legna bruciata nei camini. Sconsolata dovevo accettare di essermi presentata al mondo in un mese austero e cupo, in cui l’ambientazione e le atmosfere erano, quando andava bene, un bianco ed inanimato silenzio.&lt;br /&gt;Che beffa! Che ingiustizia!&lt;br /&gt;Proprio a me amante dei colori, del caldo, del sole. Ma che centravo io, mi dicevo, con un mese così taciturno e serioso? Anche il mio segno zodiacale, qualora avessi voluto prenderlo in considerazione, mi descriva come non sentivo d’essere. La solita storia della mia vita al contrari,o pensavo. Ma un compleanno dopo l’altro, guarda un po’, io questo mese ho imparato ad amarlo.&lt;br /&gt;E’ vero è un mese invernale e tutto appare freddo e desolato, ma è solo una percezione condizionata dai luoghi comuni e da una parziale visione della realtà. Camminando tra la natura ho imparato ad ascoltare quello che accade oltre il senso della vista e della sensazione di freddo sulla pelle. Ho imparato a sentire il battito ed il&amp;nbsp;respiro rilassante del suo sonno.&lt;br /&gt;La natura sta dormendo sotto il caldo tepore della terra, coperta dal manto colorato delle foglie e si rigenera, proprio come accade a me durante la notte. La vita dovrà risvegliarsi o rinascere e per farlo le serviranno forza ed energia ed è per favorire tutto ciò che gennaio le dona tranquillità e silenzio.&lt;br /&gt;E nella pace di questo silenzio la natura si rinvigorisce e sogna, sì,i secondo me sogna e progetta idee per il futuro: ci sono rami da far crescere, foglie da ridisegnare, fiori da colorare ed i frutti che con tutti i loro ingredienti da mescolare richiederanno tanto lavoro. Gli alberi dovranno accogliere i nidi e molto nutrimento dovrà spargersi o crescere sul terreno per nutrire un’infinità di animali. La neve e la pioggia riempiranno le riserve d’acqua e la terra dovrà farsi trovar pronta e fertile per la semina.&lt;br /&gt;Per questo gennaio non è un mese compassato e spento, tutt’altro, è un mese che lavora sognando.&lt;br /&gt;E nell’aria si avvertono i primi cambiamenti. Il buio, infatti, inizia ad indietreggiare ed il sole torna a regalarci nuovi minuti di luce. Sarà anche per questo che ci sentiamo proiettati in un nuovo inizio. Il nome gennaio deriva dal dio romano Giano ( Ianuarius), divinità preposta alle porte e ai ponti, ma più in generale rappresentava ogni forma di passaggio e mutamento (difatti gennaio è il mese che apre le porte del nuovo anno). Ed è così che spesso lo viviamo. Un ciclo si è concluso ed un tempo nuovo si apre metaforicamente davanti a noi e questo porta nuovi propositi, nuovi obiettivi, nuovi sogni. Tutto quello che non è stato possibile realizzare nei mesi precedenti a gennaio ritrova vigore e coraggio. Sì gennaio è tra le altre cose anche un mese coraggioso e gagliardo perché ci spinge ad osare, a riprovare, a riformulare.&lt;br /&gt;Gennaio è l’inizio e come ogni inizio è carico di premesse e potenzialità. Tutto potrà accadere, tutto potrebbe verificarsi. Quello che abbiamo davanti è uno scivolo di mesi rivolti verso l’alto, dipenderà da noi riuscire ad afferrare quello che più desideriamo. Gennaio ha lavorato per noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-2911444021998022524?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/2911444021998022524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=2911444021998022524&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2911444021998022524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2911444021998022524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2011/01/gennaio.html' title='Gennaio'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TTb7acBfEkI/AAAAAAAAAko/KQ9ZHrd1jMs/s72-c/XJ4NCAQRYK43CA05X8LWCAYAMRHSCADD4AEECA0R32PECAJ4C0MNCAGODM24CACUVUQ3CAN9DTJ0CAZ9T2KBCASIOFSRCAW22QMMCAFX2GE8CASQ7BLSCAKJQ14OCAWKAEONCANVBOTMCA2W75M5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-7966360690708720271</id><published>2010-12-24T10:43:00.000-08:00</published><updated>2010-12-24T10:43:48.857-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Un piccolo dono</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TRTpqh5oGgI/AAAAAAAAAkk/uoYx3j5MEpk/s1600/imagesCAP2P950.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TRTpqh5oGgI/AAAAAAAAAkk/uoYx3j5MEpk/s1600/imagesCAP2P950.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Qualche giorno fa, tra i vicoli del centro, c’era un uomo statua sopra ad un piccolo palchetto. &amp;nbsp;Era vestito completamente di bianco. Forse si era stancato di rimanere immobile ed aveva deciso di muoversi verso i passanti, cercando di catturare in altro modo la loro attenzione. Con scarso successo, per lo più veniva ignorato. Quando sono stata io a passargli accanto mi ha dedicato un inchino, protraendosi poi con una mano a porgermi un fiore. Era l’ora di pranzo, Fontana dei Trevi a pochi passi, intorno a noi un gran via vai di gente, la solita confusione di luci e suoni. Eppure, &amp;nbsp;tra il vociare indistinto di tutti quei corpi, io ho sentito la voce del suo silenzio. Pochi attimi, due, forse tre passi, ma è stato come entrare nella sua bolla di quiete, in un tempo fuggevole ma sospeso. L’assenza delle parole aveva reso potenti i gesti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco cari amici, in questi gironi pieni di troppo, io vorrei donarvi quest’immagine. Provate a tirare il nastro di questo dono…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-7966360690708720271?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/7966360690708720271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=7966360690708720271&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7966360690708720271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7966360690708720271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/12/un-piccolo-dono.html' title='Un piccolo dono'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TRTpqh5oGgI/AAAAAAAAAkk/uoYx3j5MEpk/s72-c/imagesCAP2P950.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-4838447781943717743</id><published>2010-12-21T03:07:00.000-08:00</published><updated>2010-12-21T03:07:52.684-08:00</updated><title type='text'>Io la chiamo libertà</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TRCKSMtFrlI/AAAAAAAAAkc/ySLbv2tRFls/s1600/162616_1813054970227_1355636186_32028173_3544347_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TRCKSMtFrlI/AAAAAAAAAkc/ySLbv2tRFls/s1600/162616_1813054970227_1355636186_32028173_3544347_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Esiste la libertà? &lt;br /&gt;Volendola immaginare mi viene in mente un luogo non luogo, una condizione sospesa tra il reale e l’inesistente, effimera come un miraggio, sognata come l’isola che non c’è, ma c’è.&lt;br /&gt;Una chimera verrebbe da pensare, ma io non lo penso.&lt;br /&gt;La libertà esiste, però come per la felicità, l’appagamento, la serenità e via discorrendo non è, e probabilmente è impossibile anche solo pensarla, una condizione permanente.&lt;br /&gt;Metà di quello che ci circonda, e forse anche di più, è oltre il nostro controllo e determina molto di quello che saremo costretti a vivere. Non scegliamo dove, come e da chi nascere.&lt;br /&gt;Abbiamo le mani legate dietro la schiena per una moltitudine di azioni e pensieri che riguardano gli altri umani con cui condividiamo questo mondo. Siamo per lo più impossibilitati ad opporci ad eventi naturali e fatalità di vario genere. Siamo obbligati, se decidiamo di vivere nella collettività, ad un insieme di doveri e responsabilità che mangiano gran parte del nostro tempo e delle nostre energie. Siamo insomma, abbastanza castigati e tenuti in un angolo da ciò che siamo abituati a definire “ contesto sociale”. E già solo restringendo il campo a queste poche riflessioni mi viene l’ansia, mi sento ben poco libera ed un certo senso di costrizione mi pervade. Sono nata prigioniera tra mura che non vedo. Mura costruite intorno a me da volontà che frequentemente non mi appartengono, da un’educazione, una religione, un giudizio collettivo che può essere cieco, sordo o muto ai miei bisogni o desideri. Vittima quindi e non artefici del mio destino, o così parrebbe. Ma se esiste la percezione delle mura, esiste anche quella di ciò che oltre quelle mura e che io sono portata a definire libertà.&lt;br /&gt;Ed io posso raggiungere questo luogo usando ciò che è più difficile imprigionare ossia il mio pensiero. E’ l’uso del pensiero a rendermi libera ogni qual volta io lo decida. E non è un caso che sia proprio sul pensiero che si esercitano le più grandi pressioni sociali. Tuttavia io posso oltrepassare qualunque muro, scivolare tra le più strette sbarre, vedere la luce di un magnifico sole nella più buia galera, o provare la sensazione di correre anche quando questo sia impedito al mio corpo. Posso divellere un pregiudizio dalla mia testa, oltrepassare i confini di un luogo comune, scegliere con il cuore un amico, con il buon senso un maestro di vita. Posso ricordare, rivivere, sognare e fantasticare, posso ideare e creare ciò che ancora non esiste ed ognuna di queste possibilità mi spalanca le porte verso ulteriori sensazioni che potranno condurmi ovunque o farmi sentire vicino a chiunque. Forse la libertà non può esistere come noi vorremmo. Sei miliardi di persone sono un po’ troppe per poterci illudere di costruire un mondo dove si possa essere costantemente liberi. Ci sarà sempre una parte di umanità che mi vorrà schiava, così come ce ne sarà una parte che tenterà, e a cui magari riuscirà, di &amp;nbsp;rendermi più libera da limiti e pericoli. Ma tutto questo appartiene alla volontà altrui e non alla mia. Il mio potere immenso è ciò che invece mi permette di rifugiarmi nell’intimità delle mie riflessioni, o di volare con la forza di un’idea oltre ogni moltitudine umana. La libertà è una condizione interiore ed il viaggio per raggiungerla è sempre e soltanto un viaggio dentro noi stessi. Molti lo sanno, ma quanti sono capaci di passare dal concetto teorico all’applicazione concreta sentendosi liberi anche quando nella percezione comune non lo sono?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-4838447781943717743?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/4838447781943717743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=4838447781943717743&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4838447781943717743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4838447781943717743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/12/io-la-chiamo-liberta_21.html' title='Io la chiamo libertà'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TRCKSMtFrlI/AAAAAAAAAkc/ySLbv2tRFls/s72-c/162616_1813054970227_1355636186_32028173_3544347_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-7579862674589621122</id><published>2010-12-07T01:28:00.000-08:00</published><updated>2010-12-07T01:28:16.174-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Opporsi all'Universo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TP397k02xJI/AAAAAAAAAkU/JrCMSP8XQQQ/s1600/universo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="192" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TP397k02xJI/AAAAAAAAAkU/JrCMSP8XQQQ/s320/universo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Sciocchi gli uomini che sono certi di sapere, o ingenui.&lt;br /&gt;Sciocchi noi.&lt;br /&gt;Sciocca la nostra ostinazione, le nostre banali interpretazioni, le limitate percezioni.&lt;br /&gt;Pulviscolo di un immenso universo ci riteniamo il suo centro.&lt;br /&gt;Illusi.&lt;br /&gt;Pianeti indisciplinati gli umani&lt;br /&gt;Ingannati dalle nostre menti, dal nostro credo, dalla nostra infinita superbia.&lt;br /&gt;Sciocchi noi.&lt;br /&gt;Ci scontriamo, deviamo, manchiamo le rotte&lt;br /&gt;E non capiamo&lt;br /&gt;E poi ci ritroviamo&lt;br /&gt;Ritroviamo le nostre orbite&lt;br /&gt;Le tempeste magnetiche cessano&lt;br /&gt;E siamo di nuovo qui, io e te&lt;br /&gt;Occhi negli occhi.&lt;br /&gt;E continuiamo a non capire&lt;br /&gt;A sentirci il centro dell’universo&lt;br /&gt;A scontrarci, a deviare le rotte, a mancarle&lt;br /&gt;Per poi ritrovarci&lt;br /&gt;Pulviscolo dell’universo.&lt;br /&gt;Forse sarebbe meglio arrendersi&lt;br /&gt;Forse sarebbe meglio lasciarsi spiegare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-7579862674589621122?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/7579862674589621122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=7579862674589621122&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7579862674589621122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7579862674589621122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/12/opporsi-alluniverso.html' title='Opporsi all&apos;Universo'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TP397k02xJI/AAAAAAAAAkU/JrCMSP8XQQQ/s72-c/universo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-1775793574705929641</id><published>2010-12-01T03:45:00.000-08:00</published><updated>2010-12-01T03:45:31.260-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>E' solo questione di tempo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TPY0__80CjI/AAAAAAAAAkQ/hs1qUtLx_Ok/s1600/faro.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="153" ox="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TPY0__80CjI/AAAAAAAAAkQ/hs1qUtLx_Ok/s320/faro.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;“Il tempo è galantuomo” afferma un detto popolare e fortunatamente è vero. Se così non fosse molto di quello che viviamo non troverebbe la giusta collocazione nelle nostre vite e spesso nella storia.&lt;br /&gt;Gli umani, tendenzialmente, hanno qualche difficoltà nel comprendere velocemente il valore di ciò che il destino gli offre: la gioventù, il valore della cultura, il significato immenso di un genitore, l’importanza di un’amicizia, la determinatezza di un incontro, la bellezza di un amore. Ed allargando lo sguardo al sociale basti pensare alle menti illuminate che sono state contrastate, perseguitate, uccise. Agli artisti non compresi, agli inventori derisi. Oppure, in senso contrario, ai rapporti sbagliati nei quali ci siamo impantanati, ai comportamenti stupidi che abbiamo condiviso, ai devastanti statisti o dittatori che nel corso dei secoli le folle hanno acclamato. Una miriade di errori e di tempo sprecato che accompagna la nostra esistenza.&lt;br /&gt;I nostri rimpianti nascono per lo più da questo: la mancanza di un’esatta e tempistica valutazione. Potevamo dire, fare, andare, provare, riconoscere, capire e non l’abbiamo fatto. O, al contrario, sarebbe stato saggio non dire, non condividere, evitare, non fidarsi, non sostenere eccetera.&lt;br /&gt;Ovviamente i perché delle nostre azioni sono infiniti e possono giustificarci, ma di certo non spicchiamo per perspicacia e per questo paghiamo pegno, a volte pesantemente. Tuttavia, si diceva, a salvarci arriva il tempo che della vita è compagno e molto di ciò che non fu compreso ed adeguatamente valutato si svela alle nostre menti miopi, trovando l’opportuna valutazione. Quasi questi due maestri (la vita ed il tempo) divenissero faro e benevolmente volgessero la loro luce su di noi. Finalmente riusciamo a vedere, finalmente siamo visti. Finalmente!!!!&lt;br /&gt;Ed è in questi frangenti che si vivono i picchi della nostra consapevolezza. Capiamo e/o siamo capiti, riconosciamo&amp;nbsp;e/o siamo riconosciuti. Istanti di vera e propria illuminazione, interiore od esteriore che sia, di cui possiamo essere artefici e protagonisti. Tutto quello per cui viviamo secondo me è racchiuso in questi due concetti, facce di una stessa medaglia.&lt;br /&gt;Ma il percorso a volte è lungo e non sempre è facile. Però credo che sia un peccato non provare. Vivere è una grande occasione, ma lo è ancor di più se capiamo ciò che stiamo vivendo. E’ la comprensione il valore aggiunto, il fascino irrinunciabile, il reale salto di qualità di un’esistenza. E’ spostare l’asticella dal soddisfacimento dei bisogni primari ( mangiare, dormire, bere, fare sesso) ad un livello più alto che conduce verso le vette della realizzazione di se.&lt;br /&gt;E per arrivare a tutto ciò è necessario essere dentro la propria vita, saperla guardare dritta negli occhi, accoglierla, amarla o per lo meno non l’ostacolarla. E tutto ciò dipende da noi e da nessun altro. Così come, anche se con modalità diverse, siamo protagonisti dello sguardo che il mondo &amp;nbsp;prima o poi ci riserverà. Non possiamo stabilire né come né quando, ma dobbiamo essere coscienti che la pazienza e la perseveranza con le quali sapremo attendere quel momento sono opera nostra.&lt;br /&gt;A volte l’attesa sarà breve, altre sarà lunga, anche molto lunga, ma prima o poi il tempo scandirà il momento e la luce del faro girerà verso di noi e quel buio che sembrava pesto non esisterà più.&lt;br /&gt;L’impensabile a volte è proprio lì, davanti a noi e ci sta aspettando.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-1775793574705929641?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/1775793574705929641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=1775793574705929641&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1775793574705929641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1775793574705929641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/12/e-solo-questione-di-tempo.html' title='E&apos; solo questione di tempo'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TPY0__80CjI/AAAAAAAAAkQ/hs1qUtLx_Ok/s72-c/faro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-7274199658176938360</id><published>2010-11-16T09:58:00.000-08:00</published><updated>2010-11-16T09:58:53.297-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Una bella capriola</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TOLGAdo2zdI/AAAAAAAAAkM/tw8VWUaHDxY/s1600/75631_1754419264371_1355636186_31905817_4730953_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="236" px="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TOLGAdo2zdI/AAAAAAAAAkM/tw8VWUaHDxY/s320/75631_1754419264371_1355636186_31905817_4730953_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Se vedi che la vita non va.&lt;br /&gt;Se la mattina ti alzi e non sei felice.&lt;br /&gt;Se molto di quello che vivi ti sembra procedere come un treno che avanza su binari che non arrivano mai a meta…&lt;br /&gt;Che ne dici di provare con una bella capriola?&lt;br /&gt;Scuoti la testa? Pensi che è una scemata?&lt;br /&gt;E se così non fosse?&lt;br /&gt;Io ti sto spronando a non startene lì, con i piedi inchiodati.&lt;br /&gt;Immobile!&lt;br /&gt;Smettila di camminare sempre sullo stesso solco, non sei mica un disco rotto! O si?&lt;br /&gt;Ma dai non ci credo, hai solo bisogno di un po’ di fantasia.&lt;br /&gt;Prova a rimescolare sangue ed idee.&lt;br /&gt;Siediti, fai un bel respiro, datti una spinta, butta indietro le gambe e… rotola!&lt;br /&gt;Rotolaaa!&lt;br /&gt;Rotola all’indietro, di lato, ritrovati in una posizione inusuale, non ha importanza.&lt;br /&gt;L’importante è provare a vedere come tutto cambia, si capovolge, modifica i riferimenti.&lt;br /&gt;Ecco, secondo me è questo ciò di cui hai bisogno!&lt;br /&gt;Forse ti girerà un po’ la testa ma un pizzico di sconvolgimento è quello che ci vuole.&lt;br /&gt;E poi ammettilo, le capriole mettono allegria, fanno tornare bambini.&lt;br /&gt;Ed ogni tanto sentirsi fanciulli è un elisir potente in grado di distendere le rughe, anche quelle dell’anima.&lt;br /&gt;E poi come non ammettere che uscire dall’usuale ti fa provare un brivido energetico?&lt;br /&gt;Se invece ti preoccupi di non essere più abbastanza agile, non mollare quest’idea.&lt;br /&gt;Siediti comunque, chiudi gli occhi ed usa la mente.&lt;br /&gt;Oplà!&lt;br /&gt;Le capriole a cui mi riferisco servono più alla nostra mente che al nostro fisico.&lt;br /&gt;La vita è fatta di frequenti sbalzi di realtà, percorsi accidentati, equilibri difficili e se non conserviamo dentro di noi una buona dose di elasticità rischiamo di farci male, male davvero.&lt;br /&gt;Avere carattere o idee non vuol dire essere rigidi come pali, vuol dire essere capaci e pronti a rimettere in gioco ciò che del nostro carattere e delle nostre idee non ci ha portato fortuna.&lt;br /&gt;Insomma la storia d’inizio post, quella dei binari che non arrivano mai a meta.&lt;br /&gt;Ma non hai voglia di provare a vedere un altro binario dove ti porterà?&lt;br /&gt;Se la risposta è sì, dammi retta, prova con una bella capriola.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-7274199658176938360?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/7274199658176938360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=7274199658176938360&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7274199658176938360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7274199658176938360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/11/una-bella-capriola.html' title='Una bella capriola'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TOLGAdo2zdI/AAAAAAAAAkM/tw8VWUaHDxY/s72-c/75631_1754419264371_1355636186_31905817_4730953_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-2017181348466514585</id><published>2010-11-12T03:19:00.001-08:00</published><updated>2010-11-12T03:19:55.100-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Essenza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TN0ipj9GwGI/AAAAAAAAAkI/YrqU0EBede0/s1600/venere_esce_conchiglia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="304" px="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TN0ipj9GwGI/AAAAAAAAAkI/YrqU0EBede0/s320/venere_esce_conchiglia.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Uomo&lt;br /&gt;Esplora il cosmo&lt;br /&gt;Razionalizza i tuoi progetti&lt;br /&gt;Insegui la realtà&lt;br /&gt;Cavalca i tuoi sogni&lt;br /&gt;Definisci ciò che provi&lt;br /&gt;Ma non imprigionare ogni cosa&lt;br /&gt;Non imprigionare me&lt;br /&gt;Lasciami libera di essere&lt;br /&gt;Di essere ciò che tu non sei&lt;br /&gt;E’ per questo che mi ami&lt;br /&gt;Perché non sono te&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-2017181348466514585?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/2017181348466514585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=2017181348466514585&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2017181348466514585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2017181348466514585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/11/essenza.html' title='Essenza'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TN0ipj9GwGI/AAAAAAAAAkI/YrqU0EBede0/s72-c/venere_esce_conchiglia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-8834593007931187733</id><published>2010-11-09T03:18:00.000-08:00</published><updated>2010-11-09T03:18:33.823-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Un vitale fluire</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TNkt1hkmJWI/AAAAAAAAAkA/wFAJrqYMiOA/s1600/sogno2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TNkt1hkmJWI/AAAAAAAAAkA/wFAJrqYMiOA/s320/sogno2.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una giornata grigia. Una piazza. Un’adolescente che guarda le nuvole ad una fermata dell’autobus.&lt;br /&gt;Un profumo. Desideri e sogni che si mescolano. Il cuore che batte un ritmo impaziente.&lt;br /&gt;Circolarità del tempo.&lt;br /&gt;Tempo lineare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sono molte porte chiuse dietro di me. Non ci sono sbarre.&lt;br /&gt;Nella mia vita il passato ed il presente sono una susseguirsi di stanze che si guardano.&lt;br /&gt;Ogni elemento ha modo di circolare, ogni possibilità ha possibilità di verificarsi.&lt;br /&gt;Cerco di lasciare libere le sensazioni, di espandere il mio sguardo. Non amo la drasticità, il conclusivo, l’inappellabile.&lt;br /&gt;Tutto può scorre e tornare.&lt;br /&gt;L’acqua con il suo modellarsi e trasformarsi, m’insegna la filosofia. La natura mi dimostra che la flessuosità è segno di giovinezza, la rigidità di vecchiaia.&lt;br /&gt;Devo usare le mie percezioni per comprendere ciò che vivo. Ampliare il pensiero per capire il senso del tempo, l’apparente casualità, le indicazioni del fato. Tutto dipende dalla mia mente, da quanto l'acutezza delle mie riflessioni perforerà la nebbia dei pregiudizi, dei limiti concettuali, delle verità inconfutabili.&lt;br /&gt;La ciclicità appartiene alla vita in un fluire costante.&lt;br /&gt;Così come i momenti sospesi, le attese cristallizzate. Ma può bastare l’alito di un respiro ed il movimento riprende. Non tutto si svolge in un solo tempo, non tutto procede in modo rettilineo.&lt;br /&gt;Una farfalla vive un giorno, una tartaruga può&amp;nbsp;arrivare&amp;nbsp;a cento anni.&lt;br /&gt;Una storia si conclude in saluto, un’altra sembrerà non finire mai.&lt;br /&gt;Ci sono pianeti lenti e pianeti veloci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un autobus arriva, si ferma, l’adolescente distoglie lo sguardo dalle nuvole, è quello che stava aspettando, sale, quell’attesa è finita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-8834593007931187733?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/8834593007931187733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=8834593007931187733&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8834593007931187733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8834593007931187733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/11/un-vitale-fluire.html' title='Un vitale fluire'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TNkt1hkmJWI/AAAAAAAAAkA/wFAJrqYMiOA/s72-c/sogno2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-4456795453110753016</id><published>2010-11-03T12:54:00.000-07:00</published><updated>2010-11-03T12:54:47.128-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Quello che ritorna</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TNG9lls5YYI/AAAAAAAAAj8/Gcm7Ip5RPbQ/s1600/149597_1731646815074_1355636186_31864295_8189057_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TNG9lls5YYI/AAAAAAAAAj8/Gcm7Ip5RPbQ/s320/149597_1731646815074_1355636186_31864295_8189057_n.jpg" width="232" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Un vestito mai indossato&lt;br /&gt;Qualcosa che non accade&lt;br /&gt;Un profumo che ritorna&lt;br /&gt;L’immagine di una nave che taglia il mare scivolando verso ovest&lt;br /&gt;Parole sbagliate&lt;br /&gt;Gesti sbagliati&lt;br /&gt;Momenti sbagliati&lt;br /&gt;La vita è fatta di mille fotogrammi ed infinite sensazioni&lt;br /&gt;A volte sembra che l’essenziale sia sfuggito alla nostra presa&lt;br /&gt;Ma poi il tempo si contrae e quello che sembrava lontano è di nuovo lì&lt;br /&gt;Basta allungare una mano annusare guardare tacere...oppure dire&lt;br /&gt;Cosa vuol dire tempo?&lt;br /&gt;Cosa vuol dire ormai?&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-4456795453110753016?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/4456795453110753016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=4456795453110753016&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4456795453110753016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4456795453110753016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/11/quello-che-ritorna.html' title='Quello che ritorna'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TNG9lls5YYI/AAAAAAAAAj8/Gcm7Ip5RPbQ/s72-c/149597_1731646815074_1355636186_31864295_8189057_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-4773005963780627066</id><published>2010-10-22T01:40:00.000-07:00</published><updated>2010-10-22T01:40:22.112-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>L'aquilone</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TMFNz1RkspI/AAAAAAAAAj4/QpieVP7ElJc/s1600/aquilone.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="251" nx="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TMFNz1RkspI/AAAAAAAAAj4/QpieVP7ElJc/s320/aquilone.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Metti una sera a cena.&lt;br /&gt;Metti una sera a cena con Polle, Paolo ed i rispettivi amori.&lt;br /&gt;Metti che si parla, spesso straparla e molto si ride.&lt;br /&gt;Metti che in mezzo alle parole che si susseguono, ritornano, sovrappongono come spesso succede tra noi che insieme siamo un mare con molti cavalloni, poi alla fine qualcosa di grande mi si pianti nell’anima.&lt;br /&gt;Metti che ero partita affermando risoluta un concetto e l’acutezza di Bina mi rende visibile un paradosso.&lt;br /&gt;Metti che mi sento spiazzata, disorienta, perplessa.&lt;br /&gt;Metti che a quel punto quel mare di cavalloni converga su di me per rimescolare le confuse idee.&lt;br /&gt;Metti che Polle se n’esca, come solo la sua genialità sa fare, con un esempio semplice semplice ma pieno di potenza e poesia. Ed io, io che in un istante mi ero vista cadere in picchiata, smorzata nei miei sogni, mi ritrovi di nuovo lassù a volteggiare in un cielo ancora più azzurro.&lt;br /&gt;Metti che mi venga di pensare che non è mica vero che “parlare di cose importanti”, dei così detti “massimi sistemi”, debba esser necessariamente una palla, una fatica, un impegno serioso della mente.&lt;br /&gt;Metti che invece, come sempre accade tra di noi, in questa bella serata non si è fatto altro. Eppure tutto è sembrato un gioco, una follia, una risata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-4773005963780627066?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/4773005963780627066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=4773005963780627066&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4773005963780627066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4773005963780627066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/10/laquilone.html' title='L&apos;aquilone'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TMFNz1RkspI/AAAAAAAAAj4/QpieVP7ElJc/s72-c/aquilone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-3157566577210396993</id><published>2010-10-17T13:48:00.000-07:00</published><updated>2010-10-17T13:48:37.598-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Grigio perla</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" ex="true" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TLtg4nn7oZI/AAAAAAAAAj0/G-hjGdkn32o/s320/68788_1697706246581_1355636186_31797812_5327756_n.jpg" width="213" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il cielo è uno sfondo grigio perla&lt;br /&gt;Cammini avvolto nel tuo cappotto&lt;br /&gt;Il bavero alzato, un ombrello tra le dita&lt;br /&gt;La città lampeggia di vita&lt;br /&gt;Poggiata a quella balaustra&lt;br /&gt;Lì, proprio lì&lt;br /&gt;Scivolai via&lt;br /&gt;da noi&lt;br /&gt;I tuoi passi decisi&lt;br /&gt;Le tue gambe&lt;br /&gt;I pantaloni sbuffano sulle tue scarpe&lt;br /&gt;Seguo la linea del tuo corpo&lt;br /&gt;Sbircio l'ombra che nasconde il tuo viso&lt;br /&gt;Alzi il mento...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-3157566577210396993?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/3157566577210396993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=3157566577210396993&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3157566577210396993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3157566577210396993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/10/grigio-perla.html' title='Grigio perla'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TLtg4nn7oZI/AAAAAAAAAj0/G-hjGdkn32o/s72-c/68788_1697706246581_1355636186_31797812_5327756_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-1941663604295871126</id><published>2010-10-12T12:38:00.000-07:00</published><updated>2010-10-12T12:38:06.119-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Per quanto possibile, nessun rimpianto</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TLS3uDu50tI/AAAAAAAAAjw/KTAmuMbBlYk/s1600/cuoricongiuntojm2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ex="true" height="152" src="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TLS3uDu50tI/AAAAAAAAAjw/KTAmuMbBlYk/s320/cuoricongiuntojm2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Un amico pubblica un video su Facebook.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Scena clou di un film in cui lui dice a lei: “Quella volta sulla barca avrei voluto baciarti.”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;“Anche io.” Risponde lei.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Si baciano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;La vita ha concesso ad entrambi una seconda opportunità.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Nulla di originale. È stato scritto e raccontato molto da cinema e letteratura sulle parole non dette, i gesti trattenuti, i rimpianti che accompagnano sia gli uni che gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ok, questo è un aspetto della storia, quello che poteva essere e non è stato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ma non è quello che m’interessa. A me la scena di quel film ha fatto venire in mente altro, ha aperto il pensiero verso tutti quei pezzi di vita che mi riguardano e che io non conoscerò mai.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Quante parole erano per me è mi sono state sottratte, quanti gesti che avrei accolto con gioia mi sono stati negati, quanto di me è rimasto dentro ad una persona senza che me ne abbia fatto mai &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;partecipe?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Improvvisamente questa ovvietà mi è apparsa un’enorme ingiustizia, quasi insopportabile per il danno emotivo che mi ha procurato. È un tesoro che mi è stato celato, nascosto. Una ricchezza che mi avrebbe permesso di camminare con più baldanza tra le strade di questa terra complicata. Una coperta calda ed avvolgente che avrebbe reso&amp;nbsp;più morbide&amp;nbsp;le miei notti, più dolci i miei ricordi, più profondi alcuni legami.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;E chi ci ha guadagnato in questo insopportabile silenzio emotivo? Nessuno credo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;E non capisco perché a volte, e sempre che ci dica bene, sia necessario attendere decenni per conoscere una parola, un sentimento, fosse anche un&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;pensiero che non poteva che farci piacere.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Uno strano muro di pudori s’innalza spesso tra noi ed il resto del mondo. Una timidezza che blocca &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;parole belle, gesti affettuosi, conferme sulle nostre qualità.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Una strana riservatezza che ci colpisce, a ben guardare, molto di più sul bello da dire piuttosto che sul brutto, come a buon senso apparirebbe ovvio. Ed invece a causa di uno strano fenomeno, le brutte parole, i pessimi gesti, le maleducate azioni ci vengono che è una meraviglia, fluide e spontanee. Per il resto siamo tiranneggiati da invincibili rossori.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Esseri paradossali noi umani. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ieri sera ho chiesto ad un mio amico:&amp;nbsp;A te piace l’autunno?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;“ L’autunno era il periodo dell’anno in cui progettavo di venirti a trovare. D’allora amo questa stagione.”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Una domanda banale, una risposta inaspettata, un’emozione regalata. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Questo particolare così carino, così tenero è rimasto per decenni nel cuore di un uomo a cui sono molto legata. Forse era mancata l’occasione per dirmelo, probabilmente non era indispensabile che io lo sapessi, ma a pensarci bene se non con me con chi avrebbe dovuto condividere questo ricordo?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;E poi, ma perché mai avrebbe dovuto nascondermelo? Cosa c’è di così disonorevole nel dire ad un’altra persona: sì, tu per me conti? Cos’è questa strana vergogna che ci assale nel dover ammettere che la persona X ha un suo posticino nel nostro cuore? Cos’è tutta questa aridità, questa mestizia affettiva? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ma non vi sembra follia pensare che, senza saperlo, noi spesso viviamo migliaia di vite parallele nel cuore e nella mente di chissà quanta gente. Vite in cui continuiamo ad esistere, nutrire, emozionare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;In fondo è come se ci venissero sbarrate delle finestre dietro alle quali noi “ ci siamo” oltre la nostra percezione di quotidiana realtà.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Non tutto si può raccontare, i segreti hanno il loro fascino, ma io propongo un termine temporale di là da del quale per diritto ciò che ci appartiene, poiché l’abbiamo suscitato, ci venga in qualche misura restituito, o per lo meno venga con noi condiviso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;E tanto perché non pensiate che predico e non pratico la mia filosofia da diversi anni è: per quanto possibile nessun rimpianto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-1941663604295871126?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/1941663604295871126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=1941663604295871126&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1941663604295871126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1941663604295871126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/10/per-quanto-possibile-nessun-rimpianto.html' title='Per quanto possibile, nessun rimpianto'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TLS3uDu50tI/AAAAAAAAAjw/KTAmuMbBlYk/s72-c/cuoricongiuntojm2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-904811911791048251</id><published>2010-10-07T13:00:00.000-07:00</published><updated>2010-10-07T13:22:10.677-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti e riflessioni'/><title type='text'>L'orrore che ci cammina accanto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TK4j2qmnyQI/AAAAAAAAAjk/mCfeNvx8_QQ/s1600/070613violenza_sulle_donne.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ex="true" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TK4j2qmnyQI/AAAAAAAAAjk/mCfeNvx8_QQ/s320/070613violenza_sulle_donne.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;Questo è un mondo impazzito, anzi un’umanità impazzita, il mondo come contesto naturale non c’entra niente ed è bene sottolinearlo. Le aberrazioni a cui assistiamo sono quasi sempre opera dell’essere umano. Sempre più spesso non ho voglia di parlare, ma sono anche troppo nauseata ed arrabbiata per poter tacere.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;I miei contemporanei si definisco moderni e denigrano valori e principi che i miei antenati ritenevano basilari nel rispetto dell’altro. Oggi tutto scivola via, tutto viene assorbito dalle nostre menti, dimenticato dalle nostre coscienze. Siamo diventati moderni per ritrovarci in parte di nuovo preistorici in balia d’istinti e bisogni che non sappiamo, o non vogliamo controllare. Esistono patologie psichiche sulle quali ovviamente non sono in grado di dire nulla. Di contro però, esistono comportamenti sociali condivisi ed in alcuni casi addirittura fomentati, nei confronti dei quali ognuno di noi può fermarsi e riflettere.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;La violenza sulle donne non è una novità della nostra epoca, è una devianza che accompagna il cammino del genere umano. Eppure questa violenza ingiustificabile e spietata non ci fa inorridire, non abbastanza secondo me. Ma davvero essere a conoscenza di tanti abusi, di così molteplici sopraffazioni, depravazioni ci fa orrore? Oppure la nostra mente&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e la nostra coscienza hanno imparato fin troppo bene a ricollocare dove ci fa comodo ciò che ci disturba? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;Ci consideriamo culturalmente più preparati, civili, etici, progressisti, tecnologici, ci auto lodiamo ed in alcuni casi glorifichiamo per le conquiste sociali a cui siamo giunti eppure, paradossalmente, non smettiamo di usare una violenza odiosa, a volte subdola, sempre insopportabile nei confronti dei deboli o presunti tali. Deboli che sono resi tali dallo straripare delle violenza stessa, dalla tirannia sociale che ne approfitta, che li usa, che li nega. La violenza è violenza in qualunque forma si presenti, qualunque strumento usi, ogni qual volta prova a piegare una persona ad una volontà che non gli appartiene. Ma è una forma di violenza e di non rispetto anche il modo in cui le donne non smettono di essere rappresentate, considerate, sminuite. Il modo in cui, rendendole oggetti sessuali, si cerca di ridurle ad entità senz’anima. Ma senza anima, privi della reale capacità di provare sentimenti sono coloro che agiscono in questo modo, non chi è vittima di un sopruso. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;Non riesco a considerare civile un genere, quello umano, che nel 2010 ha ancora bisogno di stilare, firmare e controfirmare diritti che non dovrebbero neanche essere fonte di discussione. Si nasce e si è persona, punto. Stessi diritti, stessi doveri. Su cosa dovremmo ancora ragionare? Sull’ovvio?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;Ed invece non è così. La carta dei diritti dell’infanzia, la costante necessità di dover riaffermare i pari diritti delle donne, dei disabili, degli omosessuali, dei poveri mi confermano che l’ovvio non è stato raggiunto e la voglia di sopraffazione non ha mai abbandonato il genere umano a cui appartengo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;So che è un discorso immenso, so che per completezza si dovrebbero toccare mille aspetti, so che non tutti gli esseri umani sono uguali e che esistono donne ed uomini illuminati che con le&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;loro intelligenze e battaglie permetto i famosi passi avanti dell’umanità. Loro sono la parte bella che rende questo mondo meraviglioso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;Ma oggi è stata uccisa una ragazza di 15 anni colpevole solo di aver scatenato le voglie becere di un essere che non voglio nemmeno definire.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;Sono una donna, sono una madre e sono una persona e non smetterò mai di gridare il mio orrore e la mia rabbia di fronte a qualunque tipo di violenza. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Io cercherò sempre di combatterla come potrò, scrivendo, parlando, prestando attenzione, educando mio figlio al rispetto dell’altro, non rimando indifferente, non dimenticando mai, neanche per un attimo, che la violenza può colpire chiunque in qualunque momento della propria vita attraverso mille forme. I mostri, come insegnano le favole che non a caso raccontiamo a nostri bambini, possono nascondersi dietro ad ogni volto, anche il più insospettabili.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-904811911791048251?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/904811911791048251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=904811911791048251&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/904811911791048251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/904811911791048251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/10/lorrore-che-ci-cammina-accanto.html' title='L&apos;orrore che ci cammina accanto'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TK4j2qmnyQI/AAAAAAAAAjk/mCfeNvx8_QQ/s72-c/070613violenza_sulle_donne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-7188382253910376691</id><published>2010-09-22T06:15:00.000-07:00</published><updated>2010-09-22T06:35:48.193-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti e riflessioni'/><title type='text'>Così diverse, così uguali</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TJoDUgNXupI/AAAAAAAAAi8/s4maatzRtoI/s1600/io+e+silvia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519727944074246802" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 101px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TJoDUgNXupI/AAAAAAAAAi8/s4maatzRtoI/s200/io+e+silvia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ci sono persone che danzano nella mia anima. Sono fortunata, posso usare il plurale. Ma tra queste meravigliose creature che arricchiscono la mia vita c’è una donna, una piccola donna, che da qualche anno ha un posto speciale nel mio cuore e nel mio quotidiano vivere. Ci conosciamo da molti, moltissimi anni. I nostri figli sono nati a pochi mesi di distanza e come è accaduto per noi, si sono riconosciuti in qualche punto di loro stessi e sono amici, nonostante le differenze, nonostante la lontananza, nonostante un mondo giornaliero che non condividono. Si voglio bene, molto bene, punto!&lt;br /&gt;Io e Silvia siamo state amiche più o meno nello stesso modo fino a qualche tempo fa. Poi, quel semplice affetto è divenuto “L’Amicizia”. Quel sentimento indescrivibile che rende un rapporto tra due persone qualcosa di più, qualcosa di speciale.&lt;br /&gt;Credo che lungo l’esistenza di ognuno di noi, si susseguano degli appuntamenti particolari, quelli che mutano il corso degli eventi. Beh, se dovessi indicare il nostro non mi riferirei unicamente a quello che ci ha fatto incontrare.&lt;br /&gt;Quell’incontro lo definirei l’imput che il destino ci offrì allora, quando ragazzine ci ritrovavamo come ogni estate sulla stessa spiaggia, pronte a far baldoria. L’altro, quello che ha colorato di meravigliose sfumature il nostro volerci bene, è stato il momento in cui ci siamo ritrovate molto più adulte, molto meno spensierate. Quel preciso punto è stato il momento esatto in cui io e lei, dopo essere state due crisalidi laboriose, ci stavamo trasformando in farfalle. Non mi riferisco al nostro aspetto estetico, mi riferisco più precisamente a quel istante magico in cui le donne scoprono di essere donne. E’ un momento unico ed emozionante che racchiude nella sua scoperta uno stupore ed una gioia difficilmente esprimibile.&lt;br /&gt;E’ la conquista vera e profonda di una consapevolezza che è frutto di un lungo cammino, di molta fatica e di un’inevitabile esplosione di felicità quando finalmente senti di averla raggiunta.&lt;br /&gt;Credo che Silvia ed io ci siamo veramente incontrate, guardate e dolcemente sostenute in quel preciso periodo della nostra esistenza. E da quel momento l’essere “Amiche” ha acquisito un sapore diverso, molto intenso, a volte struggente per la delicatezza con cui riusciamo ad esprimerlo.&lt;br /&gt;Quando mi fermo a rifletterci su, io continuo a sorprendermi. Siamo talmente diverse e talmente uguali che proprio non so come tutto questo sia potuto accadere, o come non sia potuto accadere prima. Il che non è un paradosso. Picasso sosteneva che “Ci vuole molto tempo per diventare giovani” e forse io e lei abbiamo avuto la fortuna di trovarci vicine nel momento in cui questa magia si stava verificando. Siamo divenute “giovani” insieme. Abbiamo avuto la fortuna di condividere questo incredibile passaggio, potando l’inutile, fertilizzando l’indispensabile, ricolorando quello che ci appariva sbiadito e scialbo e così, senza quasi accorgercene, siamo rinate in un mondo da noi percepito completamente nuovo. Un mondo solo apparentemente fantasioso ed astratto, in realtà molto aderente ai nostri giorni non sempre facili, a volte duri.&lt;br /&gt;Nella nostra vita ci sono altri affetti, imprescindibili legami, ma la nostra “ Amicizia” è il diario emotivamente parlato che accompagna ogni nascita del sole.&lt;br /&gt;Non ci sono segreti, non esistono pudori, non ci sono zone in cui non lasciamo la porta aperta all’altra. Eppure, tutto ciò avviene senza forzature, nell’assoluta coscienza che stiamo varcando la soglia di un’anima che non è la nostra.&lt;br /&gt;Nell’amicizia così come nell’amore è questione di alchimia, ma come sosteneva la volpe nel bellissimo racconto del Piccolo Principe “Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici.”&lt;br /&gt;Ecco, forse io e lei in quel nostro rinascere comprendemmo che la vita non può essere tale senza credere in qualcosa di fatato, senza dedicarsi del tempo, rischiando di donarsi, permettendo all’altro di arrivarci al centro del cuore.&lt;br /&gt;Tutto il resto è solo conoscenza, io e Silvia abbiamo scelto di essere Amiche. La differenza, forse, è tutta qui. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-7188382253910376691?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/7188382253910376691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=7188382253910376691&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7188382253910376691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7188382253910376691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/09/cosi-diverse-cosi-uguali.html' title='Così diverse, così uguali'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TJoDUgNXupI/AAAAAAAAAi8/s4maatzRtoI/s72-c/io+e+silvia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-4971149846042189132</id><published>2010-09-16T13:34:00.000-07:00</published><updated>2010-09-23T12:46:36.129-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti e riflessioni'/><title type='text'>Collezione autunno/inverno</title><content type='html'>&lt;span style="background-color: white; color: #274e13;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TJKA6vWUwoI/AAAAAAAAAi0/bc0MLQSwD44/s1600/IMG_0302.JPG"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517614240113148546" src="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TJKA6vWUwoI/AAAAAAAAAi0/bc0MLQSwD44/s200/IMG_0302.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 175px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="background-color: white; color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: #d9ead3; color: #274e13;"&gt;Ed eccomi qui, pronta per un nuovo anno! Il mio calendario, come per gli studenti, inizia a settembre ed allora prima che il portone si apra su un periodo tutto da vivere, dedico un pensiero a ciò che si è appena concluso.&lt;br /&gt;L’anno da poco trascorso, me lo sentivo, è stato impegnativo, faticoso e per certi versi fastidiosetto.&lt;br /&gt;Ma sono obiettiva e ritengo giusto riconoscergli anche dei meriti: ho imparato molto ed un paio di accadimenti sono stati una vera manna.&lt;br /&gt;Detto ciò saluto e ringrazio i passati dodici mesi e volo in quelli che saranno.&lt;br /&gt;Ma come saranno? La vocina che guida le mie sensazioni future pronuncia sostantivi ed aggettivi che speravo di ascoltare da tempo e questo, capirete, mi rallegra. Di lei mi fido, in genere non sbaglia un colpo. Tuttavia sono legata al segreto delle sue intime confidenze e dunque mi dispiace, ma non posso dirvi di più.&lt;br /&gt;Qualcosa però, è ormai tradizione, mi diverte condividerla con voi ed allora eccomi qui, queste sono le indicazioni di massima.&lt;br /&gt;Il “leitmotiv” di questo nuovo anno sarà: “L’isola che c’è!” E sì perché mica è vero che l’impossibile non sia possibile e come diceva Peter Pan “ Solo chi sogna può volare”. Ed io sogno, oh se sogno….!!!!&lt;br /&gt;Inoltre credo nella teoria della circolarità. La vita, a volte, ci offre l’opportunità di ritornare al punto di partenza, o di ritrovarci davanti a quegli orizzonti che in tempi pregressi non potemmo o sapemmo sorvolare.&lt;br /&gt;Io, ahimè, molto tempo fa di queste occasioni ne mancai un paio, ma per gli imponderabili giochi del destino, ora mi ritrovo di nuovo alla fine di quella strada, davanti a quel mai dimenticato orizzonte ed ho tutta l’intenzione di approfittarne.&lt;br /&gt;Insomma ci sono e quel famoso volare verso “ l’isola” tanto sognata è iniziato.&lt;br /&gt;Questo nella sostanza, ma andando sul leggero direi che vista la grande occasione tutto deve essere adeguato: cuore, mente e guardaroba.&lt;br /&gt;Dunque bando alle ciance, vi dico cosa ho messo in valigia. Con un certo ordine, il che non è stato semplice, ho messo il mio entusiasmo, la fantasia, l’indomabile follia che non voleva convincersi a lascir spazio anche all'accorta saggezza. Poi ho riposto un bel pò d'allegria che, almeno per me, fa sempre coppia con l’indispensabile ironia. E poi vediamo…beh ovvio l’Amore, gli Amici di sempre e quelli che incontrerò. I fedeli libri e la magica musica. Ed infine un discreto spazio per gli abiti che creeranno il look dell’anno. E come sarà questo look? Sarà intonato all’atmosfere dei luoghi e dell’anima. Molto “nebbia di Londra”, molto stile “Nouvelle Vague” per intenderci. Molto (incredibile per me) grigio, nero e bianco. E poi poi…ma guarda un po’ che strano, proprio ora, mentre sto scrivendo, altri significati salgono alla mente, curiose simmetrie che riguardano “ L’isola che c’è”.&lt;br /&gt;Ragazzi la sapete una cosa? Mi sa che ci siamo davvero, ci sono voluti tanti anni ma ora, beh ora quel famoso viaggio, è veramente iniziato.&lt;br /&gt;Buon anno a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-4971149846042189132?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/4971149846042189132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=4971149846042189132&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4971149846042189132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4971149846042189132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/09/collezione-autunnoinverno.html' title='Collezione autunno/inverno'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TJKA6vWUwoI/AAAAAAAAAi0/bc0MLQSwD44/s72-c/IMG_0302.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-5379115815291743736</id><published>2010-08-24T03:36:00.000-07:00</published><updated>2010-08-24T03:52:34.887-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Corsi e ricorsi storici</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/THOiFBxgsDI/AAAAAAAAAik/R6VMUl3mc0k/s1600/11965018754ac624935249b.jpg"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508924976463392818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 188px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/THOiFBxgsDI/AAAAAAAAAik/R6VMUl3mc0k/s200/11965018754ac624935249b.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;"Il 1° gennaio del 49 a.C. i consoli avevano iniziato a sollecitare con tutte le forze la destituzione di Cesare dal suo governatorato. Per quasi nove anni l’aveva avuto; il termine era scaduto. Ora Cesare aveva intenzione di ottenere il consolato del 48 e di ritornare alla politica romana. Ma proprio questo volevano impedire i suo avversari. Ancora prima che egli potesse candidarsi, avrebbe dovuto deporre il comando e recarsi a Roma come privato cittadino. Là sarebbe stato messo sotto processo per le diverse infrazioni alla costituzione di cui si era reso colpevole durante il suo consolato. E ciò doveva aver luogo sotto protezione militare, perché egli non potesse fare pressioni sul tribunale, ma anche perché il tribunale non potesse decidere del tutto libero da pressioni.&lt;br /&gt;In questo modo, così pare si sia sperato, si sarebbe annientata l’esistenza politica di Cesare e si sarebbe pienamente ripristinato il regime senatorio. Non importava se Cesare fosse veramente un avversario dell’ordine costituito o no: egli aveva in precedenza costantemente ostacolato il suo funzionamento. E c’era da temere che egli potesse imporre diverse richieste contro la volontà del senato e divenire quindi così potente, che si sarebbe potuti prevedere sempre nuovi conflitti e sconfitte del senato se ora gli riusciva di divenire console un’altra volta.&lt;br /&gt;Già da quasi due anni gli avversari dichiarati di Cesare avevano cercato di convincere l’organo centrale del governo romano, il senato, a destituirlo. Ma avevano sempre fallito, perché Cesare aveva tratto dalla propria parte alcuni tribuni della plebe, che con il loro diritto di veto potevano rendere vana ogni deliberazione contro di lui. A volte passarono persino all’attacco e riuscirono a strappare alla maggioranza del senato alcune decisioni conformi alla volontà di Cesare."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Tratto da " Giulio Cesare" di Christian Meier&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;La storia alterna fasi di progresso a fasi di decadenza: Vico parla di "corsi e ricorsi storici". Ciò non significa, come comunemente si interpreta, che la storia si ripeta. Significa, piuttosto, che l'uomo è sempre uguale a se stesso, pur nel cambiamento delle situazioni e dei comportamenti storici. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-5379115815291743736?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/5379115815291743736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=5379115815291743736&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5379115815291743736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5379115815291743736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/08/corsi-e-ricorsi-storici.html' title='Corsi e ricorsi storici'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/THOiFBxgsDI/AAAAAAAAAik/R6VMUl3mc0k/s72-c/11965018754ac624935249b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-8655119782249964769</id><published>2010-07-30T08:14:00.000-07:00</published><updated>2010-07-30T10:58:36.263-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>La catena spezzata</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TFMSh1e9MWI/AAAAAAAAAhs/UPJFw-PEbuY/s1600/120687.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499759942451409250" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TFMSh1e9MWI/AAAAAAAAAhs/UPJFw-PEbuY/s200/120687.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ci sono viaggi che intraprendi senza saperlo.&lt;br /&gt;C’inciampi ed una mano invisibile ti afferra e sembra condurti.&lt;br /&gt;Non conosci la meta, ma ti lasci portare, orizzonte dopo orizzonte.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una catena spezzata&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un’imbarcazione usurata che scivola via&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qualcuno apre le sue braccia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' il crepuscolo...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ne coprirà i contorni&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La cullerà&lt;br /&gt;Ti volti&lt;br /&gt;Finalmente puoi inseguire il tuo sole&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-8655119782249964769?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/8655119782249964769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=8655119782249964769&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8655119782249964769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8655119782249964769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/07/la-catena-zpezzata.html' title='La catena spezzata'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TFMSh1e9MWI/AAAAAAAAAhs/UPJFw-PEbuY/s72-c/120687.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-8730593283096122401</id><published>2010-06-21T10:58:00.000-07:00</published><updated>2010-06-21T11:00:55.593-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Essere madre</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TB-oqtLY74I/AAAAAAAAAhU/fYOnI_xx3ag/s1600/safe_image.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 134px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485288322795892610" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TB-oqtLY74I/AAAAAAAAAhU/fYOnI_xx3ag/s200/safe_image.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sono diventata mamma quindici anni fa. Una giovane donna, un batuffolo tra le braccia e tanta paura di sbagliare. Ogni madre sa che tra l’ideale proposto dalla cultura sociale/religiosa e il suo intimo sentire c’è spesso un enorme baratro a farle tremare i polsi. Appena nasce un figlio, infatti, senti le pressioni, l’immaginario, le aspettative che, più o meno tutti, ti riversano addosso. I loro modelli, le loro convinzioni, le frasi fatte ed una valanga di luoghi comuni che ci si ritrova a fronteggiare mentre tu, neo mamma, in una valanga scomposta di emozioni e rivoluzioni ormonali cerchi di tenere a bada sonno ed una diffusa sensazione d’inadeguatezza. Questo in genere è l’inizio del cammino che ogni madre ha sperimentato.&lt;br /&gt;Non ci capisci niente e cerchi unicamente di rifarti e quindi seguire gli schemi che altre donne e ahimè, anche gli uomini ti propongono come giusti, comprovati da non si sa bene quale insindacabile verità. Il famoso istinto materno è una mannaia sulla testa che ogni donna ha sentito incombere su di se. Se non ti scatta in un nano secondo, se non riesci ad entrare in sintonia con la tua creatura nell’arco di poche ore, non potrai fare a meno di sentirti la peggiore delle madri ed il tuo senso d’inadeguatezza inizierà a crescere.&lt;br /&gt;Io ho sperimentato ogni sfumatura di questo inizio e di tutti i passaggi successivi, quindi so di che si parla.&lt;br /&gt;Nel corso di questi quindici anni mi sono stati rivolti i pensieri e le frasi più assurde e ridicole che le mie orecchie abbiano mai sentito pronunciare. Della serie:” Ho sentito cose che voi umani non potete neanche immaginare”. Forse proprio perché il carico delle aspettative sociale nei confronti “ dell’essere madre” è così alto che nessuno pensa mai alla splendida possibilità di poter tacere.&lt;br /&gt;Non mi è stato risparmiato nulla, ma proprio nulla di quello che passava nella mente delle persone.&lt;br /&gt;Chissà perché, a parole tutti sentono grandi genitori, anche chi magari genitore non è. E tutti si sentono autorizzati a salire in cattedra e saccentemente sparare frasi a casaccio.&lt;br /&gt;Io che della maternità giorno dopo giorno sviluppavo una mia idea, sono stata bersaglio di giudizi taglianti, a volte veramente crudeli e ne ho sofferto molto. Tuttavia, nonostante mi fermassi a riflettere, provavo un profondo senso di ribellione che mi portava a seguire ciò in cui credevo, cercando di spazzare via i luoghi comuni, i modelli irrealistici e concentrandomi su quello in cui io credevo e sentivo adeguato a noi. E’ stata dura, come lo è ogni strada che non segue il solco già tracciato, ma ho tenuto botta, ho incassato i colpi e sono andata avanti. Forse, non volendo, ogni madre è stoica a modo suo ed io lo sono stata nel perseguire il mio modello e non quello altrui.&lt;br /&gt;Non so se sono stata e sono una buona madre, qui l’unico che potrebbe dire la sua ed esprimere un’opinione è mio figlio, ma di una cosa sono certa, ed è quello che riporto qui come mia testimonianza: l’essere me stessa, essere madre a modo mio seguendo quello che la mia natura, la mia vita, la mia storia di figlia e di donna mi portano ad esprimere è l’unico modo in cui è possibile, per me, di essere madre. Generare una vita è la massima espressione di creatività che una donna ha la possibilità di vivere durante la sua esistenza, eppure, nella contraddizione insita nella follia umana, anche nella più meravigliosa possibilità di essere che è appunto la maternità, tutti tentato d’ingabbiarti in fredde e strette prigioni.&lt;br /&gt;Come se le donne fossero tutte uguali ed i figli pure. Semplicemente assurdo ed inumano.&lt;br /&gt;Esistono regole basilari, questo è ovvio ma fermo restando il buon senso, ogni donna dovrebbe sentirsi libera di sviluppare il proprio ruolo di madre come le sue inclinazioni ed il suo sentire le permettono. Inutile però prenderci in giro, non è così e tentare di perseguire questo obbiettivo è l’impresa più ardua che mi sono trovata ad affrontare. Ma tenacemente ho resistito ed insieme a mio figlio ho creato il nostro rapporto, nostro e di nessun altro.&lt;br /&gt;Io non ho mai creduto al senso di annullamento, non ho mai messo in un cantuccio&lt;br /&gt;“M’ Cristina”, non ho dimenticato chi fossi, quali erano i miei desideri ed i miei obiettivi di persona prima che di madre. Non l’ho fatto perché ho sempre pensato che per mio figlio fosse un sacrosanto diritto avere una madre felice e serena. Che dei miei sacrifici, delle mie immolazioni, delle mie insoddisfazioni ne avrebbe fatto volentieri a meno se queste avessero comportato, come spesso vedo comportare in chi le applica, la conseguenza di dover subire una madre isterica, insoddisfatta, infelice e frustrata.&lt;br /&gt;Volevo e voglio regalargli per quanto mi è possibile, la gioia di una mamma allegra, serena, contenta di se e della propria vita sociale ed affettiva. Questo comportamento, immaginavo e continuo a pensare, l’avrebbe reso più libero e meno pressato dalle mie aspettative o dalle mie proiezioni.Ci sono riuscita? E chi lo sa? La vita si sa ci mette a dura prova ed io sono umana come amo ricordargli, ma ce la metto tutta e lui questo lo sa. E sì, perché tra le altre idee strambe di cui vado fiera, c’è la voglia, anche questa ostinata, di avere con lui un rapporto vero, sincero, non incentrato sulla sindrome della super mamma o del super figlio che tanto non è realistica e tra l’altro può produrre danni irreparabili nel suo futuro di uomo. Io sono io, limiti e pregi e lui e lui, limiti e pregi. Nessuna sovrastruttura, possibilmente nessun modello da imitare, ma solo il nostro essere prima di tutto persone e poi madre e figlio, nel rispetto quanto più profondo ed auspicabile di sentirci liberi, di rispettare reciprocamente pensieri e sentimenti. A volte è facile, altre lo è un po’ meno, ma siamo in progress, ed allora ogni giorno ci guardiamo negli occhi, mettiamo vicini vicini i nostri cuori ed insieme aggiustiamo la rotta. In fondo stiamo crescendo insieme e sperimentiamo traiettorie mai solcate. Io nel frattempo ho 44 anni e lui 15, siamo due persone diverse da quando ci siamo incontrati e la vita ci misura ogni giorno con le sue prove. Ma ragazzi quanto mi viene da ridere quando ripenso a tutte le amenità che mi sono state rivolte. L’amore non si può misurare, non si può schematizzare, l’amore è qualcosa che si può solo sentire ed il mio travalica ogni possibile immaginazione, ma non ha spettatori, non contempla giudici od opinionisti. E’un rapporto che appartiene esclusivamente all’intimità più profonda di una madre e di un figlio. Ma vi assicuro che quando lo guardo sento dentro di me qualcosa d’inspiegabile ed immenso che nessuno potrà mai capire nella sua interezza e sono fiera di lui in ogni istante, in ogni suo respiro. Di tutto le parole, di tutti i giudizi sommari, delle boiacciate a profusione, sinceramente già da un bel po’ me ne fotto e questo è l’unico consiglio che, forse e dico forse, mi sento di bisbigliare con molta umiltà alle donne madri ed a coloro che lo diventeranno&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-8730593283096122401?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/8730593283096122401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=8730593283096122401&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8730593283096122401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8730593283096122401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/06/essere-madre_21.html' title='Essere madre'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TB-oqtLY74I/AAAAAAAAAhU/fYOnI_xx3ag/s72-c/safe_image.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-1101525578055119014</id><published>2010-06-14T09:24:00.000-07:00</published><updated>2010-06-14T11:37:47.196-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>La sfida</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TBZX7WDoMSI/AAAAAAAAAhE/t6v6-n3hZEc/s1600/L29XCAV5O5IHCAVE1NABCA871EV1CA9BWVYOCA866PABCASD9VV0CACNF3YKCAVYLW3TCAWTEUF2CADQ45ZTCABWA7QKCAD3L142CAFKA4GMCAZSX2ETCAI59TCSCAR2A33MCA50MY9BCAQJIBJG.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 130px; DISPLAY: block; HEIGHT: 130px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482666273414852898" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TBZX7WDoMSI/AAAAAAAAAhE/t6v6-n3hZEc/s200/L29XCAV5O5IHCAVE1NABCA871EV1CA9BWVYOCA866PABCASD9VV0CACNF3YKCAVYLW3TCAWTEUF2CADQ45ZTCABWA7QKCAD3L142CAFKA4GMCAZSX2ETCAI59TCSCAR2A33MCA50MY9BCAQJIBJG.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una strada di montagna e un enorme masso di basalto ad ostruirmi il passo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perchè proprio il basalto poi...&lt;br /&gt;Ma tant'è, sono giorni che quest’immagine mi frulla nella testa.&lt;br /&gt;La vita a volte mi appare così: o una vetta da cui lanciarmi per un fantastico volo, oppure un sentiero da percorrere. Negli ultimi tempi mi sentivo più sul sentiero. E su questo sentiero era caduto un bel masso ed io ho dovuto osservarlo a lungo prima di capire come era possibile oltrepassarlo.&lt;br /&gt;Una gran fatica!!!&lt;br /&gt;Ma ogni ostacolo oltre che una scocciatura è un gran momento, un’opportunità che mi pone davanti a ciò che di me non avrei mai scoperto e quindi capito. Non che mi auguri di avere problemi, però devo ammettere che ho imparato ad apprezzare anche quest’eventualità, almeno gran parte di queste eventualità. Certo l’apprezzo in un secondo momento, guardandomi indietro dopo aver superato l’ostacolo, ma in genere è ciò che avviene.&lt;br /&gt;E sì, perché star lì a rimembrare, a pensare, ad ipotizzare, aguzza i miei sensi, crea associazioni, stimola la mia voglia di andare oltre ai limiti che mi appartengono. Non c’è altro modo “a da passà oltre il masso…”&lt;br /&gt;Ne parlavo anche con mio figlio che, per ragioni apparentemente ingiustificate, si era ritrovato quasi per un’intera partita in panchina. Rabbia, frustrazione, dolore. Tutto umano, tutto giusto. Capita a me, capita a lui. Ha incontrato il suo masso e doveva superarlo.&lt;br /&gt;Ed allora pensa per me, pensa per lui, ho formulato e riferito il seguente pensiero:“Un masso è solo un masso, una panchina è solo una panchina. Nulla può farti sentire in panchina se non sarai tu a sentirai in panchina, se non sarai tu a sentirti vinto da quel famoso masso. Tradotto: Molto spesso gli umani tendono a porti in condizioni di disagio, ma è solo la tua mente che pone il vero limite.&lt;br /&gt;Questo capiterà mille e mille volte nel corso di una vita e nessuno di noi può impedire alla stupidità umana, alla superficialità, alla bassezza di un pensiero o a chissà quale altra ragione, di volerci costringere la dove riteniamo di non dovremmo stare. La frustrazione fa male, le ingiustizie ancora di più, ma se io sarò capace di vedere oltre quel masso, se tu saprai pensarti fuori da quella panchina, gli umani potranno dannarsi quanto vogliono, la tua mente ti restituirà il valore che sai appartenerti, la dimensione reale del tuo essere. Per di più aver accettato la sfida, aver cercato dentro di noi le soluzioni migliori ci farà acquisire un’ulteriore consapevolezza sulle nostre capacità, la caratura del nostro carattere e la lungimiranza di una vista o di un sentire che sa scavalcare o sorvolare.&lt;br /&gt;Io ho superato il mio masso, lui non si è sentito più in panchina ed anzi il giorno dopo, chiamato ad entrare in campo in una partita quasi persa, con le proprie forze e la ritrovata fiducia in se stesso ha portato alla vittoria la propria squadra.&lt;br /&gt;Per niente facile, ma neanche impossibile ed alla fine tanto tanto gratificante.&lt;br /&gt;E se non sempre sarà così, se scopriremo che quell’ostacolo o quella panchina sono davvero un nostro limite, allora avremo sviluppato, si spera, la capacità di accettarlo e rivolgere il nostro sguardo altrove. La vita offre sempre molteplici opportunità, se non poteva essere questa sarà altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-1101525578055119014?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/1101525578055119014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=1101525578055119014&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1101525578055119014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1101525578055119014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/06/la-sfida.html' title='La sfida'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TBZX7WDoMSI/AAAAAAAAAhE/t6v6-n3hZEc/s72-c/L29XCAV5O5IHCAVE1NABCA871EV1CA9BWVYOCA866PABCASD9VV0CACNF3YKCAVYLW3TCAWTEUF2CADQ45ZTCABWA7QKCAD3L142CAFKA4GMCAZSX2ETCAI59TCSCAR2A33MCA50MY9BCAQJIBJG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-1842530840200496672</id><published>2010-06-02T13:31:00.000-07:00</published><updated>2010-06-02T13:37:17.492-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>La libreria creativa</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TAa_5MeXC_I/AAAAAAAAAg0/NIaXJSmwpHs/s1600/libri.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 160px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478276986064800754" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TAa_5MeXC_I/AAAAAAAAAg0/NIaXJSmwpHs/s200/libri.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Non sono una consumatrice di certezze, intorno a me invece, molte persone sembrano farne largo uso.&lt;br /&gt;Persone apparentemente organizzatissime, capaci di decidere in un nano secondo che a problema A corrisponde soluzione B. Sembrano portatori di verità ed io li ascolto affascinata, con gli occhioni sbarrati, stupita da tanta sicurezza. Si mostrano fermi, decisi, con la piena capacità di controllo su ogni singolo avvenimento della loro vita. Appaiono provvisti di tasche magiche nelle quali, come in quelle senza fondo di Eta Beta, puoi trovarci di tutto: miriadi di regole, valige di luoghi comuni, verità inaffondabili, schemi, cinismo para cuore. A sentirli parlare somigliano spesso a dei grandi saggi. Per come si presentano non dovrebbero sbagliare un colpo. Poi però, oltrepassata la soglia della famosa apparenza, qualcosa dentro di me intuisce che a tanta organizzazione verbale non corrisponde ad un’altrettanta chiarezza interiore. Ossia, tutto è messo bene in ordine, catalogato con dei codici precisi, quasi l’esistenza fosse una libreria nel quale riporre pagine e pagine del comune vivere. A volte avrei voglia di chiedergli da dove attingono tutte le regole che declamano, se sono le loro o le hanno apprese da qualcun altro che ritengono ancor più saggio. Da quale misterioso pozzo possono tirar su i dettami del loro imperturbabile comportarsi. Ma spesso non serve neanche chiedere, le risposte arrivano da sole quando un colpo di vento improvviso, una pagina di vita non catalogabile arriva a mettere in crisi tutto il sistema ingegnosamente creato. In genere non avevano messo in conto la mescolanza delle possibilità ed è allora che la struttura rigida dei loro pensare diventa un problema. La poca attitudine ad accettare che l’imprevedibile possa rimescolare l’ordine codificato, ricreando un nuovo ordine è, evidentemente, cosa ostica d’accettare. E quindi, per difendersi, giù a sfornare precetti e massime di vita che non si sa bene a chi veramente appartengano e quanto, in ogni caso, abbiano realmente funzionato. Ma poi funzionato rispetto a chi ed a quale situazione? Mi è capitato di ascoltare i ragionamenti più impensati, ho visto comporre sotto i miei occhi schemi chiarificatori di una situazione sentimentale, o liquidare un’emozione come fosse un problema di cui liberarsi in fretta. Tuttavia, la vita tenta sempre di salvarci rimettendo in discussione le nostre monolitiche certezze. Ed è in questi casi che li vedi davanti alla loro libreria tutta ordinata, ben imposta, con il nuovo foglietto in mano, finalmente perplessi se non completamente persi. Umani e mortali. O per lo meno è così che appaiono a me: belli ed invidiabili. Invidiabile sì, perché l’imprevedibile porta con se la potenza per rimescolare ogni cosa offrendoci una grande opportunità: liberare la nostra creatività regalandoci la possibilità d’impostare su i nostri veri desideri un ordine che almeno ci appartenga, nel profondo. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-1842530840200496672?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/1842530840200496672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=1842530840200496672&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1842530840200496672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1842530840200496672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/06/la-libreria-creativa.html' title='La libreria creativa'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/TAa_5MeXC_I/AAAAAAAAAg0/NIaXJSmwpHs/s72-c/libri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-641472991330054444</id><published>2010-05-21T06:15:00.001-07:00</published><updated>2010-05-21T06:19:51.388-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Quale uomo, quale donna?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S_aHzIQ9v7I/AAAAAAAAAgc/isV3qINM1fg/s1600/W-Onde.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473711709577134002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S_aHzIQ9v7I/AAAAAAAAAgc/isV3qINM1fg/s200/W-Onde.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S_aHodEhVZI/AAAAAAAAAgU/ib5b36114lU/s1600/W-Onde.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L’onda gonfia il suo ruggito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sei te in questa giornata&lt;br /&gt;mentre l’acqua del mare tuona&lt;br /&gt;e la spuma s’innalza ribollendo al sole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Usare te affermandoti&lt;br /&gt;Usare me negandomi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io cammino sulla cresta&lt;br /&gt;tu ti avvolgi trascinandomi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anime sferzate dal vento di salsedine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nutrimento arriva dall’aria&lt;br /&gt;arriva dal profondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si mescola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rigenera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;crea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cosa saremmo senza? &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-641472991330054444?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/641472991330054444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=641472991330054444&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/641472991330054444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/641472991330054444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/05/quale-uomo-quale-donna.html' title='Quale uomo, quale donna?'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S_aHzIQ9v7I/AAAAAAAAAgc/isV3qINM1fg/s72-c/W-Onde.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-4261131808011256028</id><published>2010-05-17T06:40:00.000-07:00</published><updated>2010-05-17T06:58:02.669-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Un semplice sasso bianco</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S_FHgulghyI/AAAAAAAAAgE/k85Ibk8q9mg/s1600/Senza-titolo-3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472233649818601250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 176px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S_FHgulghyI/AAAAAAAAAgE/k85Ibk8q9mg/s200/Senza-titolo-3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Cammini e non sai cosa incontrerai, o forse pensi di saperlo, il mondo ti sembra così scontato. Un piede davanti all’altro, ma la vita ti anticipa sempre di un passo e questa è una di quelle cose a cui non pensi mai. Lungo la strada incontri un laghetto e ti fermi a guardarlo. Lo specchio d’acqua rimanda i suoi riflessi e ti perdi ad osservarli. Mille pensieri sfiorano la superficie liquida. Sei tu e la tua vita ed è la prima volta che ti permetti di osservarla. Affascinato ti accovacci sulle gambe e torni indietro, ripercorri momenti, riscopri sogni ed il cuore comincia a battere forte tra le lucciole di sole che rimbalzano nei tuoi occhi. Intorno a te è pace, finalmente. Sei di nuovo un bambino davanti ad uno specchio d’acqua. Ti volti e scegli un sassolino. Uno fra tanti, chissà perché proprio quello. E’caldo ed il contatto con la superficie liscia ti procura un piccolo ed inaspettato piacere. Lo guardi rigirandolo tra le mani. È tondo, bianco e anche se non li vedi ti sembra che abbia occhi e bocca e sia capace di parlarti in una lingua che non conosci ma comprendi. Sorridi dei tuoi strani pensieri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Potresti farlo saltare: uno, due , tre salti, perché no, forse sei ancora capace di riuscirci. Torni ad osservarlo. Non salterà mai, pensi, è troppo tondo. E poi è caldo e lisco, quasi non vorresti perderlo. Ma solo un bambino può affezionarsi ad un sasso e tu sei un uomo e la tua vita è fatta di concretezza e regole adulte.&lt;br /&gt;Ti alzi. Nessun sentimentalismo per una briciola di pietra calda!&lt;br /&gt;Giri lo sguardo, non c’è nessuno, nessuno ha letto i tuoi pensieri, nessuno può sapere che hai provato una staffilata d’affetto per un sasso bianco. Il laghetto è piccolo, l’acqua è limpida, intorno solo silenzio. Decidi all’improvviso: lanciarlo lontano, spezzare quell’irreale legame.&lt;br /&gt;Lo tiri; quasi il suo calore ti bruciasse improvvisamente la pelle. Ma è un gesto trattenuto, smorzato nel suo slancio. Istinto e razionalità quando litigano combinano guai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Il sasso volteggia nell’aria e poi cade dritto a pochi metri da te. Colpisce l’acqua, ne infrange l’apparente fermezza. Qualche spruzzo illuminato dalla luce, un primo cerchio e poi altri cerchi. Tutto diventa confusione, la superficie si agita, e poi finalmente affonda e non lo vedi più. Era solo un piccolo e caldo sasso bianco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;I cerchi si allargano, diventano sempre più grandi, li guardi ammaliato, però loro sono una specie d’illusione, come non fossero mai esistiti scompaiono, velocemente. Il laghetto torna placido. Sei di nuovo tu e la tua vita. Non è cambiato nulla e sorridi soddisfatto, ma è solo la sensazione di un attimo; sembra tutto uguale eppure non lo è. Dentro all’acqua, nella tua vita, ora c’è quel piccolo ciottolo caldo e ce l’hai buttato dentro tu. Non c’avevi pensato, non l’avevi considerato, sarebbe stato meglio lasciarlo ricadere tra i sassi, fuori dal laghetto, fuori dalla tua vita. Ti senti un pazzo, vorresti andar via e scacciare questi assurdi pensieri. Indietreggi di qualche passo, volti le spalle e te ne vai. E’ solo un sasso in una pozza d’acqua. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Cammini, di nuovo un passo davanti all’altro, ma non riesci a distaccarti da quell’immagine, dalla sensazione che l’accompagna. Puoi andar via, non pensarci più, però sai che quel sasso rimarrà lì. Ti giri ed osservi il piccolo lago. E’ immobile. Forse è stato solo un sogno quel tuo ragionare sul sasso e la tua vita.E’ stupido, non ha senso, ti vergogni di ciò che provi e molto probabilmente sei diventato matto e non lo sai. Ma è l’istinto di un attimo. Torni indietro anche se non sai che fare.&lt;br /&gt;Potresti toglierti le scarpe, entrare nell’acqua, rabbrividire al suo contatto e calcolata la distanza affondare le mani per cercare di ritrovare il tuo sasso.&lt;br /&gt;Uno sguardo al cielo, ti ripeti che sei pazzo e che non sei certo di poterlo tollerare.&lt;br /&gt;Lasciarlo sul fondo o riportarlo in superficie?&lt;br /&gt;Il cammino è fatto di strani incontri e dipende da noi comprenderne il valore.&lt;br /&gt;Tu, la tua vita ed un sasso bianco. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Dedicato a &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Silvia ed alle sue strane visualizzazioni...&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-4261131808011256028?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/4261131808011256028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=4261131808011256028&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4261131808011256028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4261131808011256028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/05/un-semplice-sasso-bianco.html' title='Un semplice sasso bianco'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S_FHgulghyI/AAAAAAAAAgE/k85Ibk8q9mg/s72-c/Senza-titolo-3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-5733650061597205772</id><published>2010-05-11T04:03:00.000-07:00</published><updated>2010-05-11T04:04:48.716-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Quello che voglio</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S-k5vHSByQI/AAAAAAAAAf8/ULmelEv_530/s1600/fiera%2520del%2520libro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469966703989475586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S-k5vHSByQI/AAAAAAAAAf8/ULmelEv_530/s200/fiera%2520del%2520libro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non voglio che la mia vita sia come un quaderno ordinato. Un insieme di fogli su cui svolgere i compiti come una brava scolara. Non voglio appuntare con precisione perdite e guadagni e tirare la somma. Non voglio che sia un tema il cui titolo è stato deciso d’altri e lo svolgimento sia pulito, coretto, senza errori, pieno di frasi fatte e compunte. La vedo più come un libro amato, scritto a matita, dove si possa cancellare, riscrivere e continuare a leggere. Uno di quelli che sorvolano il tempo e sprofondano nei sentimenti. Nel quale si susseguano, pagina dopo pagina, appunti, sottolineature, ingiallimenti, macchie di caffè, piegature, fiori che hanno impresso nella carta i loro colori, che rimandino ad un viaggio o ad un istante indimenticabile. Un libro disordinato, un po’ sgualcito, colmo di pensieri e sensazioni vissute e scritte ascoltando la musica. Un libro che risparmi le parole inutili, gli schemi imposti, le regole rigide ed impersonali. Capace di avere un proprio stile ed una personale armonia linguistica. Un libro usato, da leggere e rileggere perché il tempo cambia l’interpretazione, ma conserva gli odori della vita ed i profumi dei sogni, la luce della fantasia e dei suoi voli, veri od immaginari che siano. Un libro scritto con ironia perché secondo, me, arrivata all’ultima pagina alla sola domanda che conta “Ti sei divertita?” La risposta non possa che essere “Sì!”&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-5733650061597205772?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/5733650061597205772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=5733650061597205772&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5733650061597205772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5733650061597205772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/05/quello-che-voglio.html' title='Quello che voglio'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S-k5vHSByQI/AAAAAAAAAf8/ULmelEv_530/s72-c/fiera%2520del%2520libro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-2522181891329461086</id><published>2010-05-08T03:54:00.000-07:00</published><updated>2010-05-08T04:10:45.552-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Come uno specchio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S-VDlde2AVI/AAAAAAAAAf0/B_2WqXtOk84/s1600/riflesso1nt.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 134px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468851633359552850" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S-VDlde2AVI/AAAAAAAAAf0/B_2WqXtOk84/s200/riflesso1nt.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Ci sono incontri particolari, momenti di condivisione che ti restituiscono il piacere della compagnia umana, il vero valore dello scambio emotivo ed intellettivo. Questi sono gli incontri che preferisco, quelli che, lo capisco subito, porterò con me per molto tempo, forse per tutta la vita. Perché ci si è regalati senza censure o limiti. Le porte dell’anima e della mente aperte e le essenze di entrambe libere di fluire. E quando chiudi lo sportello della macchina e torni a casa sai che quella è stata una serata speciale, ti senti ricca, interiormente più ordinata. Cammini verso il portone e pensi che quella persona, forse senza rendersene conto, ti ha preso per mano e ha portato un passetto più in là la tua crescita, le tue consapevolezze. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Ci sono persone con cui non devi spiegarti, con le quali non c’è bisogno di usare troppe parole, loro arrivano a te così, semplicemente. E quel “semplicemente” ti sembra qualcosa d’incredibile, un dono inestimabile, che ti lascia sorpreso ed affascinato. Senti i muscoli rilassarsi e quasi avresti voglia di piangere, piangere di gioia, perché è solo quando incontri queste persone che scopri quanto il tuo desiderio di essere profondamente compresa non era una pretesa folle, o una pensiero astratto ed impossibile, era facile, quasi ovvio, quanto meno naturale.&lt;br /&gt;Ci sono persone che sono come specchi in cui è bello riflettersi, che sono altro da te, ma simili a te. Una di fronte all’altra ci si rimanda un’immagine intima, che solo specchi particolari sanno cogliere. Non c’è giudizio, non c’è timore, c’è unicamente il desiderio di essere lì, guardarsi e con delicatezza tendere una mano verso l'altra per sfiorarsi l'anima con una carezza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;A Danila&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-2522181891329461086?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/2522181891329461086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=2522181891329461086&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2522181891329461086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2522181891329461086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/05/come-uno-specchio.html' title='Come uno specchio'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S-VDlde2AVI/AAAAAAAAAf0/B_2WqXtOk84/s72-c/riflesso1nt.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-4294950489051337812</id><published>2010-05-04T09:47:00.000-07:00</published><updated>2010-05-04T09:54:26.115-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Come due elefanti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S-BPz3wLp_I/AAAAAAAAAfs/1mnO28F4rh4/s1600/elefanti1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467457700185745394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S-BPz3wLp_I/AAAAAAAAAfs/1mnO28F4rh4/s200/elefanti1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;“Quando due elefanti lottano, è l’erba che soffre.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Proverbio africano&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;E quella che segue è la mia metafora.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Le relazioni tra due persone spesso si rivelano una lotta tra due elefanti. Gli elefanti in realtà non siamo noi ma l’immagine che di noi, inconsciamente, proiettiamo sul campo comune dei nostri rapporti interpersonali. Il che è molto umano. Desideriamo lasciare la nostra impronta, dimostrare il nostro valore intellettivo, rendere visibile la nostra bellezza. Vogliamo innalzarci, stupire, sedurre, influenzare. Cerchiamo in fondo di mostrarci al meglio. Ma quando scatta questo irresistibile desiderio noi non chiediamo aiuto alla parte più intima e profonda di noi, quella vera, ma bensì a tutto ciò che ci è più facile manifestare: ego, vanità, narcisismo. E così, senza rendercene conto ci trasformiamo giorno dopo giorno in elefanti ingombranti, imponenti, potenzialmente pericolosi.&lt;br /&gt;Gonfiamo le nostre caratteristiche per renderci evidenti agli occhi dell’altro, certi che questo possa essere un modo vincente per raggiungere i nostri obbiettivi. Ma in questo modo ci dimentichiamo dell’erba che si trova sotto le nostre zampe. Ci dimentichiamo di noi, dei nostri sentimenti, dei nostri desideri più intimi, delle nostre fragilità e delicatezze. La nostra vera essenza, ahimè, siamo abituati a celarla, convinti che solo nascondendola ci sarà possibile proteggerla. Senza pensare però che ciò che non si vede, apparentemente non esiste. E’ un paradosso eppure…&lt;br /&gt;Non sarà colpa dell’altro elefante quindi, lui si muove come la natura gli impone, ha zampe pesanti e passi lenti, ma l’erba su cui si posa soffre, si spezza, i fiori appiattiscono, a volte muoiono.&lt;br /&gt;Ed anche quando i due elefanti avranno smesso di lottare, stanchi o soddisfatti, vincitori o vinti poco importa, l’erba resterà calpesta e dolorante. Ci vorrà del tempo prima che ritrovi vigore, la bellezza fiera dei suoi fiori, i quali, di certo, stenteranno un po’ prima di riaprirsi fiduciosi al calore del sole.&lt;br /&gt;Morale: forse a volte sarebbe meglio ridimensionare l’ego, farsi che so gatto, sempre grandino rispetto all’erba ma insomma, almeno il suo è passo felpato e meno pesante.&lt;br /&gt;Oppure, e quest’immagine mi piace ancor di più, potremmo trasformarci in coccinelle: leggere, colorate e capaci di volare su qualunque fiore o filo d’erba senza fare danni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-4294950489051337812?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/4294950489051337812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=4294950489051337812&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4294950489051337812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4294950489051337812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/05/come-due-elefanti.html' title='Come due elefanti'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S-BPz3wLp_I/AAAAAAAAAfs/1mnO28F4rh4/s72-c/elefanti1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-6473587438256388824</id><published>2010-04-29T11:32:00.000-07:00</published><updated>2010-04-29T11:37:58.317-07:00</updated><title type='text'>Un giorno normale</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S9nRgwwRodI/AAAAAAAAAfk/vrTzERNMjcs/s1600/pioggia.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465629983564210642" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S9nRgwwRodI/AAAAAAAAAfk/vrTzERNMjcs/s200/pioggia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;E’ un giorno normale pensavo.&lt;br /&gt;Una passeggiata tra le gocce d’acqua ed il rumore del mare.&lt;br /&gt;Ma esistono i giorni normali?&lt;br /&gt;Camminiamo vicini, era tanto tempo che non ce ne stavamo un po’ da soli, a chiacchierare.&lt;br /&gt;Una passeggiata tra le gocce d’acqua ed il rumore del mare.&lt;br /&gt;Ad un tratto arrivano le tue parole, inaspettate, dirette ed io faccio fatica ad assorbirle. Mi spiazzi.&lt;br /&gt;Rispondo senza sapere bene cosa dire, improvvisando battute improbabili, mentre tu serio mi non mi guardi e continui a parlare.&lt;br /&gt;Mi sento un’idiota e non vorrei esserlo.&lt;br /&gt;Ma come dirti in un attimo che con le tue frasi stai capovolgendo percezioni decennali ed io…io in fondo pensavo solo ad una passeggiata tra le gocce d’acqua ed il profumo del mare.&lt;br /&gt;Passi e parole e non trovo neanche l’accendino…!&lt;br /&gt;Vorrei fermarti e chiederti perché ora? Perché proprio in questo delirante momento della mia vita?&lt;br /&gt;Però forse dovrei smetterla di voler capire ed accettare che per te questo era il momento, che le tue emozioni hanno compiuto un lungo viaggio e solo oggi sentivi di potermele donare, senza un perché.&lt;br /&gt;Ed allora torno indietro anche io, riavvolgo impercettibilmente il nastro e riparto da qualcosa di detto che mi sembrò scivolar via…ignorato.&lt;br /&gt;Tutto ha un senso forse.&lt;br /&gt;Un equilibrio&lt;br /&gt;Dare e ricevere in una logica non sempre lineare come vorremmo.&lt;br /&gt;I minuti passano e tu quasi certamente attendi una risposta, un cenno che dia un senso al tuo parlare.&lt;br /&gt;Ma io mi perdo in strane congetture che mi allontano dal qui ed ora.&lt;br /&gt;Certo che è strana la vita… segue spesso un andamento circolare e se un cerchio si chiude vuol dire che si è tornati al punto di partenza. Ed è solo allora che le domande trovano “La” risposta.&lt;br /&gt;E tu sei il mio inizio.&lt;br /&gt;Origine e ricongiunzione.&lt;br /&gt;Così, sorvolando il tempo, nell’essenza di un cammino che ora ritrovandoci vicini sembra essere durato un attimo.&lt;br /&gt;Ti guardo e rivedo il tuo viso di ragazzo e poi quello dell’uomo che sei. Solo tu potevi compiere questo balzo parlando alle due me.&lt;br /&gt;Origine e ricongiunzione, ma perché mi stupisco? In fondo sei sempre stato un rivoluzionario…&lt;br /&gt;Ed io vorrei essere capace di altrettanto valore e dirti qualcosa di sensato, ma ora so che non è facile, non come pensavo.&lt;br /&gt;I sentimenti spiazzano, siamo in difficoltà davanti a loro, inadeguati.&lt;br /&gt;E questo vale anche per me che di parole scrivo…&lt;br /&gt;Che beffa!&lt;br /&gt;Lascio passare i giorni e finalmente sono capace di formulare il mio “grazie” con parole confuse, ma i pensieri in ordine come dici tu.&lt;br /&gt;Ho sempre pensato di essere una donna fortuna…&lt;br /&gt;L’intelligenza del tuo guardarmi, la profondità del tuo sentirmi, continuo a pensare di non averlo mai veramente meritato, neanche allora, figuriamoci oggi. Tu però conosci la sincerità del mio affetto e la follia del mio essere e come sempre sei capace di arrivare al centro sorvolando sul superfluo.&lt;br /&gt;Ma sappi, che per quanto strampalata posso sembrarti, c’è un punto preciso nel mio cuore dove troverai sempre le tue iniziali, sono lì d'allora e questo tu lo sai.&lt;br /&gt;Ti voglio bene! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-6473587438256388824?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/6473587438256388824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=6473587438256388824&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6473587438256388824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6473587438256388824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/04/un-giorno-normale.html' title='Un giorno normale'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S9nRgwwRodI/AAAAAAAAAfk/vrTzERNMjcs/s72-c/pioggia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-6709949897263064376</id><published>2010-04-22T05:03:00.000-07:00</published><updated>2010-04-22T05:11:30.873-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>A  mia Madre</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S9A8SrXYMvI/AAAAAAAAAfc/fmmCygs_kKo/s1600/DSCF4534.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462932639576503026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S9A8SrXYMvI/AAAAAAAAAfc/fmmCygs_kKo/s200/DSCF4534.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le parole di un amico mi riportano a te&lt;br /&gt;Alla ragazzina di quel giorno&lt;br /&gt;Quando andasti via senza far rumore&lt;br /&gt;E dentro di me esplose il fragore di una tempesta&lt;br /&gt;Chissà se tu già sapevi…&lt;br /&gt;Se il tuo sguardo di smeraldo aveva intuito ciò che io non potevo immaginare&lt;br /&gt;Senza di te…una ragazzina acerba e spaesata, niente di più&lt;br /&gt;E poi?&lt;br /&gt;E poi quanta fatica…&lt;br /&gt;Quanta madre mia!&lt;br /&gt;Tornati e valli, ed altre tempeste attraversate seguendo solo la bussola del mio cuore&lt;br /&gt;Ma oggi sono qui e sono felice!&lt;br /&gt;Felice Mamma, come speravi&lt;br /&gt;Guardo il mio cammino&lt;br /&gt;Ciò che lungo le strade ho seminato&lt;br /&gt;Quello che ho visto nascere e crescere&lt;br /&gt;Quello che sono&lt;br /&gt;Mi vedo&lt;br /&gt;E lo sai Madre mia, mi piaccio!&lt;br /&gt;E’ questa la felicità che sognavi per me?&lt;br /&gt;E’ stata dura, durissima&lt;br /&gt;E tu l’avevi previsto&lt;br /&gt;Ma ce l’ho fatta&lt;br /&gt;Seguendo il mio istinto, nutrendomi delle tue parole, della tua incrollabile fiducia&lt;br /&gt;Ce l’ho fatta Mamma!&lt;br /&gt;Sono la donna che volevo essere&lt;br /&gt;La donna che tu sapevi sarei diventata&lt;br /&gt;E sento il tuo sguardo di smeraldo su di me…&lt;br /&gt;…è pieno d’orgoglio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-6709949897263064376?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/6709949897263064376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=6709949897263064376&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6709949897263064376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6709949897263064376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/04/mia-madre.html' title='A  mia Madre'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S9A8SrXYMvI/AAAAAAAAAfc/fmmCygs_kKo/s72-c/DSCF4534.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-5026386252848553127</id><published>2010-04-12T09:26:00.001-07:00</published><updated>2010-04-12T09:36:58.814-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti e riflessioni'/><title type='text'>Mai parlare nel vento della spiaggia</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S8NJ145hOqI/AAAAAAAAAfU/hQlyq3-Y4NU/s1600/Jack-Vettriano-Sweet-bird-of-youth--study--50x40cm.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459288363458706082" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 156px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S8NJ145hOqI/AAAAAAAAAfU/hQlyq3-Y4NU/s200/Jack-Vettriano-Sweet-bird-of-youth--study--50x40cm.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La sabbia era calda ed il sole avvolgeva la mia pelle come un leggero golf.&lt;br /&gt;Distesi il mio asciugamano in una piccola rientranza della spiaggia e mi distesi lasciando che solo l’udito rimanesse contatto con il mondo. Un uomo parlava al telefono a pochi passi dal mio asciugamano ed alcune donne conversavano allegramente, noncuranti che il vento portasse fino a me le loro confidenze. Il tepore ed il vociare conducevano la mia mente in quel luogo che anticipa in strane immagini il sonno. Abbandonata mi allontanavo da tutto, ancora solo labili e piccoli frammenti di realtà.Come quel nome pronunciato da una delle voci femminili che intrufolò, nei miei quasi sogni, un volto. Una storia stava prendendo vita tra la mia mente ed un discorso che non mi riguardava. Aveva un qualcosa di familiare, è vero, ma forse il torpore la stava solo sovrapponendo ai miei pensieri. Poi la voce narrante disse una frase, un rimando preciso ad un episodio che conoscevo perfettamente. Fu come un secchiata d’acqua rovesciato sul mio copro caldo. Mi sveglia di colpo.&lt;br /&gt;L’uomo continuava a parlottare nel suo cellulare e fui tenta di zittirlo. Pensai di voltarmi per poter ascoltare meglio, ma la paura di rendere evidente il mio interesse m’immobilizzò in un’attenzione tesa che percorreva ogni mio muscolo. Apparentemente inerte dovevo sembrare sprofondata in un sonno placido e questo favorì, probabilmente, il dispiegarsi libero delle loro parole. Tra quel crocchio di amiche le domande iniziarono quindi a sovrapporsi ed i dettagli si rincorsero via via più precisi.&lt;br /&gt;Il sole era ormai una luce accecante oltre le mie palpebre chiuse ed un brivido mi scivolò improvviso sulla pelle per trasformarsi, un istante dopo, in un calore ingiustificato. Senza averne la benché minima idea, quelle donne stavano parlando di una storia che mi apparteneva. Non del tutto a dire il vero, quello che una di loro stava raccontando senza alcun riguardo per le confidenze ricevute era la parte della storia che non conoscevo, i pensieri più intimi della persona a cui, pochi minuti primi nel mio quasi sonno, stavo rivolgendo i miei pensieri senza risposta. L’entusiasmo crescente delle amiche mi dava l’esatta percezione di quanto tutta la storia, la “nostra” storia, avesse infiammato per mesi il loro interesse. Chissà da quanto tempo quelle domande si erano rincorse tra i loro pettegolezzi. Quel che era certo è che ma mai, veramente mai, avrebbero potuto immaginare quanto, quelle stesse domande, si erano dannate nei miei infiniti perché.&lt;br /&gt;Ondivaga, ero pietrificata dallo stupore e, nello stesso tempo, da un desiderio imperante di balzar su e in un grido chiedere a quella sconosciuta: Ma è questa la verità? Ne sei sicura? Ed invece rimasi lì, sdraiata sulla sabbia calda, attenta a cogliere ogni ulteriore vocabolo, mentre il cuore si era trasformato in una torcia ed i muscoli, stremati dalla tensione di un tempo che solo allora mi apparve davvero infinito, si andavano chissà come rilassando.&lt;br /&gt;Appresi così, per pura casualità, ciò che avevo sperato in una litania di giorni interminabili.&lt;br /&gt;La loro sorpresa a quella verità era forse pari alla mia. Nessuna la credeva possibile, figurarsi io. Eppure, stando alle loro parole, era esattamente ciò che era accaduto. Non riuscivano a capacitarsi ed io ero improvvisamente, quanto inconsapevolmente, la donna che aveva generato quell’invidiabile miracolo. Sentivo che uno scoppio di riso isterico era pronto ad esplodere davanti all’intera spiaggia ed allora mi alzai, raccolsi le mie cose, sciolsi i capelli e solo allora, alzando lo sguardo, incrocia gli occhi di una di loro. Lei mi squadrò distratta ma poi, in una frazione di secondo, il suo sguardo si fece più attento ed un’espressione incredula le si dipinse sul volto. Non so come né perché ma quel qualcuno, oltre alle proprie confidenze, doveva averle mostrato una mia foto. Gli sorrisi grata e me ne andai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Mai parlare nel vento di una spiaggia, non si può mai sapere a chi arriveranno i tuoi segreti.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-5026386252848553127?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/5026386252848553127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=5026386252848553127&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5026386252848553127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5026386252848553127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/04/mai-parlare-nel-vento-della-spiaggia.html' title='Mai parlare nel vento della spiaggia'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S8NJ145hOqI/AAAAAAAAAfU/hQlyq3-Y4NU/s72-c/Jack-Vettriano-Sweet-bird-of-youth--study--50x40cm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-6263267696420415279</id><published>2010-04-09T08:07:00.000-07:00</published><updated>2010-04-09T08:10:00.746-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesia'/><title type='text'>Il muro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S79C4z1ZULI/AAAAAAAAAfM/_a2jL54OMqw/s1600/il_volto_oltre_il_muro_di_osvaldo_contenti_462.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458154817150603442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 106px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S79C4z1ZULI/AAAAAAAAAfM/_a2jL54OMqw/s200/il_volto_oltre_il_muro_di_osvaldo_contenti_462.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Guardo un muro&lt;br /&gt;non ha appigli&lt;br /&gt;non ha fessure&lt;br /&gt;non posso aggirarlo&lt;br /&gt;non posso abbatterlo&lt;br /&gt;non posso comprenderlo&lt;br /&gt;è un muro&lt;br /&gt;non ha calore&lt;br /&gt;non ha vita&lt;br /&gt;l’osservo e mi chiedo a cosa serva&lt;br /&gt;cosa protegga di così fragile&lt;br /&gt;cosa nasconda di così terribile&lt;br /&gt;chi imprigiona nella paure&lt;br /&gt;un muro&lt;br /&gt;oscura&lt;br /&gt;impedisce&lt;br /&gt;chiude&lt;br /&gt;limita&lt;br /&gt;ma solo chi dietro al muro resta paralizzato&lt;br /&gt;non è forte chi lo costruisce&lt;br /&gt;ma chi vive senza averne bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-6263267696420415279?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/6263267696420415279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=6263267696420415279&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6263267696420415279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6263267696420415279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/04/il-muro.html' title='Il muro'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S79C4z1ZULI/AAAAAAAAAfM/_a2jL54OMqw/s72-c/il_volto_oltre_il_muro_di_osvaldo_contenti_462.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-1221400567737326884</id><published>2010-04-01T07:17:00.000-07:00</published><updated>2010-04-01T07:45:22.879-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>La vita a volte è un film</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S7Ss5q-gfsI/AAAAAAAAAfE/N8pZ30c_kA0/s1600/foro-traiano7.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455175155441499842" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 128px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S7Ss5q-gfsI/AAAAAAAAAfE/N8pZ30c_kA0/s200/foro-traiano7.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Eravamo partiti da questo antefatto...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Esco dall'ufficio e m'imbatto in gruppetto di persone che stanno girando un film. Curiosa cerco di riconoscere un volto famoso. Sono al cell, ma una voce richiama la mia attenzione. Alzo lo sguardo mentre il sole mi rimbalza negli occhi lo vedo, anche lui è al telefono. I nostri occhi s'incrociano ancora una volta, ci sorridiamo, ma non posso fermarmi e continuo a camminare...non ci siamo visti per decenni ed ora c'incontriamo così spesso...vita, cosa stai complottando?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Seconda parte...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Percorro al contrario la strada di ieri. Il solito assembramento di operatori e spettatori mi dice che il film che stavano girando non è ancora finito. Un tipo con le cuffie mi blocca, stanno registrando una scena. Mi fermo e l’osservo nel suo ruolo di attore, è bravo. Poi ci danno l’ok e gli passo accanto, ma non mi vede ed io devo andare in ufficio. Dalle finestre torno a guardarli. Non posso resistere e scendo. Lui è di spalle ed io tentenno un attimo, poi mi avvicino, una mano sulla giacca ed un ciao. Si volta guardandomi sorpreso. Chissà perché è sempre così difficile parlare, eppure un tempo le parole correvano libere, facili. Siamo a pochi passi dalla nostra vecchia scuola e lui me lo fa notare. Sorrido.&lt;br /&gt;Avevo una mega cotta per lui al liceo e non l’ha mai saputo. Lo sanno i miei amici, mio marito, mio figlio ma non lui e questo mi sembra uno strano paradosso. La timidezza, la paura di un rifiuto o la poca generosità di condividere ciò che proviamo bloccano spesso i nostri sentimenti lasciando una scia di "chissà" nelle nostre vite. Non lo sapevo all’epoca, ma ho imparato la lezione e non ci casco più. Non sono diventata sfrontata, il pudore e la paura tentano sempre di controllare le mie azioni, ma i grandi dolori mi hanno insegnato che dire qualcosa di bello non arricchisce solamente chi riceverà le nostre parole. Arricchisce soprattutto noi stessi, donandoci il coraggio e la forza di ciò che siamo capaci di provare. Al contrario, chi non ha quest’ardire forse non rischia brutte figure o porte sbattute in faccia, ma vive come un albero spoglio in un gelido inverno. E cosa c’è di più triste di un albero incapace di germogliare, di offrire ombra o frutti ai suoi passanti? E’ un albero inutile, nessuno si fermerà ad ammirarlo, nessuno lo scegliere per ristorarsi.&lt;br /&gt;Dare agli altri i nostri sentimenti, le nostre emozioni è come concedere a chi passa nella nostra vita di godere delle nostre bellezze. E’ un rischio certo, ma in quel rischio scorre l’adrenalina stessa della vita, così come in un albero scorre la linfa che lo nutre.&lt;br /&gt;Per questo ho mosso i miei passi verso di lui, ho allungato una mano sulla sua spalla, ho sorriso ai suoi occhi. Tanti anni fa senza saperlo mi aveva regalato emozioni ed io non ero stata capace di dirglielo. Ma oggi ho vinto un tabù ed ho scavalcato la paura. Non è importante quello che è stato detto, ma quello che ha mosso la volontà di dire quel “ciao”. La sfida non era su di lui, ma era su me stessa e forse, è per questo che ho ricevuto più di quanto pensassi. Sono andata incontro alla vita, a ciò che continuava a mettere sul mio camminio. Ho solo teso una mano lasciando che il senso di tutto ciò si spalancasse davanti a me.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-1221400567737326884?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/1221400567737326884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=1221400567737326884&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1221400567737326884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1221400567737326884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/04/la-vita-volte-e-un-film.html' title='La vita a volte è un film'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S7Ss5q-gfsI/AAAAAAAAAfE/N8pZ30c_kA0/s72-c/foro-traiano7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-1141294904240803559</id><published>2010-03-24T10:28:00.000-07:00</published><updated>2010-03-24T10:44:38.836-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Il tesoro nascosto</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S6pLujpXizI/AAAAAAAAAe8/3xjj9XTipcU/s1600/caccia_tesoro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452253562100222770" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 181px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S6pLujpXizI/AAAAAAAAAe8/3xjj9XTipcU/s200/caccia_tesoro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Avevamo riempito il nostro forziere di preziosità.&lt;br /&gt;Con cura, senza quasi rendercene conto, ogni giorno depositavamo in quello scrigno qualcosa di noi.&lt;br /&gt;Poi non so cosa accadde, forse non eravamo preparati a quella ricchezza.&lt;br /&gt;Abbandonammo la nave senza guardarci negli occhi.&lt;br /&gt;Nuotammo scegliendo direzioni opposte, come pesci muti.&lt;br /&gt;Ed il forziere restò lì, in balia del mare.&lt;br /&gt;Solo ed apparentemente inutile.&lt;br /&gt;Le onde si fecero immense e lui scivolo tra la loro schiuma.&lt;br /&gt;Lentamente affondò.&lt;br /&gt;Cadde in un tonfo morbido sollevando sabbia bagnata.&lt;br /&gt;Piccole bolle d’aria si alzarono verso il cielo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Ed il coperchio si aprì mostrando al mondo sommerso il suo splendore.&lt;br /&gt;Poi rimase lì, abbandonato per un tempo imprecisato. Uno dei tanti tesori nascosti nel blu del mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel tonfo l’avevo sentito esplodere in fondo al cuore.&lt;br /&gt;Una ricchezza sprecata e dimenticata, così credevo.&lt;br /&gt;Ma mi sbagliavo.&lt;br /&gt;Non si dimentica la bellezza.&lt;br /&gt;La bellezza scivola nell’anima e poi riemerge. E’ leggera.&lt;br /&gt;E torna tesoro usufruibile dei nostri giorni.&lt;br /&gt;Ricchezza inestimabile dei pensieri.&lt;br /&gt;Generosità per chi con noi l’ha creata.&lt;br /&gt;C’è una x in un punto preciso di te.&lt;br /&gt;E sai dov’è.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-1141294904240803559?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/1141294904240803559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=1141294904240803559&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1141294904240803559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1141294904240803559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/03/il-tesoro-nascosto.html' title='Il tesoro nascosto'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S6pLujpXizI/AAAAAAAAAe8/3xjj9XTipcU/s72-c/caccia_tesoro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-8682321011902628143</id><published>2010-03-17T08:28:00.000-07:00</published><updated>2010-03-17T08:31:36.999-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>La verità oltre i fatti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S6D1YdL-EfI/AAAAAAAAAe0/eyEpcl_ti0c/s1600-h/XGCRCACCZ907CATO7FEGCAKJRM7KCAFPMWXYCA0J2K1LCA6476VWCAMWLMLOCAW99X9VCA4AM3XQCA9GE1QSCAPZ3I39CA8HYGAGCANF2WK5CAI3S1NDCAZ8PLVOCAL1XMM7CAPBTS0ICAFIC5ZH.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449625349618799090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 85px; CURSOR: hand; HEIGHT: 127px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S6D1YdL-EfI/AAAAAAAAAe0/eyEpcl_ti0c/s200/XGCRCACCZ907CATO7FEGCAKJRM7KCAFPMWXYCA0J2K1LCA6476VWCAMWLMLOCAW99X9VCA4AM3XQCA9GE1QSCAPZ3I39CA8HYGAGCANF2WK5CAI3S1NDCAZ8PLVOCAL1XMM7CAPBTS0ICAFIC5ZH.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;"A forza di cercare questa verità nei fatti mi sono reso conto che i fatti me la nascondevano a volte. E che c’era un livello di verità al di là dei fatti. C’era una cosa più vera di tutti i fatti. Ed è così che ho cambiato la mia prospettiva ed allora, non è che sono diventato matto, cerco sempre quella verità. La cerco d’altre parti, non so se la trovo, ma soltanto il cercarla in maniera diversa da come ho fatto prima, mi da una grande soddisfazione. Allora capisco che quelle persone che fanno sempre le stesse cose di trent’anni fa, pensino che sono diventato matto, ma credimi non sono diventato matto. Ho preso un’altra strada, voglio vedere cosa c’è sui sentieri, ho lasciato l’autostrada, non m’interessano più gli autogrill e camminare a duecento all’ora. Voglio andare più piano e su altre strade che forse conducono altrove o forse conducono da nessuna parte, ma almeno ho provato".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Di Tiziano Terzani&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-8682321011902628143?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/8682321011902628143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=8682321011902628143&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8682321011902628143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8682321011902628143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/03/la-verita-oltre-i-fatti.html' title='La verità oltre i fatti'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S6D1YdL-EfI/AAAAAAAAAe0/eyEpcl_ti0c/s72-c/XGCRCACCZ907CATO7FEGCAKJRM7KCAFPMWXYCA0J2K1LCA6476VWCAMWLMLOCAW99X9VCA4AM3XQCA9GE1QSCAPZ3I39CA8HYGAGCANF2WK5CAI3S1NDCAZ8PLVOCAL1XMM7CAPBTS0ICAFIC5ZH.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-6308507728465785481</id><published>2010-03-10T09:14:00.000-08:00</published><updated>2010-03-10T09:28:54.977-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Emozioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S5fTisPakRI/AAAAAAAAAes/WXwUver6_PA/s1600-h/13358_1211724667103_1648356277_564138_5271179_n.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447054867272732946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 138px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S5fTisPakRI/AAAAAAAAAes/WXwUver6_PA/s200/13358_1211724667103_1648356277_564138_5271179_n.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Il tuo corpo contro la luce del sole&lt;br /&gt;E’ il primo ricordo che ho di te&lt;br /&gt;La dolcezza con cui continui a guardarmi quello di un attimo fa&lt;br /&gt;Due adolescenti che si scrutano&lt;br /&gt;Il rumore del mare&lt;br /&gt;Che strana storia la nostra storia cristallizzata in un tempo acerbo&lt;br /&gt;Le tue parole urlate, i miei occhi fissi a sfidarti&lt;br /&gt;Spavaldi ed impauriti dal brivido che correva sulla pelle ad ogni nostro sfiorarci&lt;br /&gt;Due ragazzini…&lt;br /&gt;E’ passata una vita, non è trascorso un attimo&lt;br /&gt;Gli sguardi sono diventati complici e le parole sanno accogliere&lt;br /&gt;Sei tu, sono io, sempre uguali&lt;br /&gt;Ma se mi guardi non so più sfidarti&lt;br /&gt;Abbasso gli occhi, poi torno da te&lt;br /&gt;Ora ho solo voglia di sorriderti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Foto di Mauro Cantoro&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-6308507728465785481?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/6308507728465785481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=6308507728465785481&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6308507728465785481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6308507728465785481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/03/emozioni.html' title='Emozioni'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S5fTisPakRI/AAAAAAAAAes/WXwUver6_PA/s72-c/13358_1211724667103_1648356277_564138_5271179_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-3720208570710590069</id><published>2010-03-08T01:32:00.001-08:00</published><updated>2010-03-08T01:35:46.142-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>La democrazia non è morta, ma ha gravi problemi respiratori</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S5TEoTpmvTI/AAAAAAAAAek/QK1QomE0Xb8/s1600-h/15317_1403456410519_1355636186_31081891_1295799_n.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446194046146362674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 128px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S5TEoTpmvTI/AAAAAAAAAek/QK1QomE0Xb8/s200/15317_1403456410519_1355636186_31081891_1295799_n.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Non credo che la democrazia sia morta, ma penso che abbia gravi difficoltà respiratorie.Aver permesso ad una parte del popolo di votare è democrazia, ma non lo è il modo con cui questo atto dovuto è stato compiuto e dichiarato. Non lo è, quando invece di ammettere un errore madornale legate ad un becero modo di compilare le liste, si afferma che sono stati altri a sbagliare, ad impedire, a non permettere. I rappresentati di questo governo sembrano bambini dispotici ed irresponsabili gestiti da una manciata di genitori arroganti e padronali. Voglio un paese piegato ai loro comodi, vogliono poter scorazzare nel nostro vivere senza piegarsi mai, a loro volta, al rispetto di una regola o di quella morale di cui troppo spesso si riempiono la bocca. Ho l’impressione che ci guardino dall’alto dei loro palazzi pensando come diceva il Marchese del Grillo “ E che ce volete fa, io so io e voi non siete un cazzo!”Credo che questo governo stia mostrando ogni giorno di più i propri limiti e difetti, in un miscuglio fatto di pochissima democrazia e molta, troppa volontà prevaricatrice ed illiberale. Credo che anche chi per passione ed ideale politico l’abbia sempre votato, non può, se dotato di un minimo senso critico ed istinto di sopravvivenza, non ammettere che chi lo rappresenta se ne frega di tutti e di tutto, anche di lui/lei. Ora non si tratta più di essere da una parte o dall’altra, di un colore o dell’altro. In questi ultimi mesi il popolo italiano sta assistendo ad uno scempio che riguarda tutti. Le ingiustizie sociali sono sempre pericolose e nessuno può essere tanto scemo da sentirsi al riparo. Oggi a me e domani a te. E la mia preoccupazione più grande non è tanto legata ad un decreto che ha cercato di mettere una toppa ad una falla creatasi per un’ incapacità ormai conclamata e palese anche ai muri.Quello che più mi spaventa è che tutto questo sta avvenendo mentre, con una atto veramente anti democratico, questo governo ed i suoi deputati scelti e votati dal nostro popolo, quelli a cui tutti noi paghiamo stipendi e privilegi eccezionali, ha deciso in modo del tutto arbitrario e concettualmente violento di spegnere delle importanti trasmissioni informative. La Rai è un servizio pubblico ed i cittadini sono chiamati a pagare un canone, ma non sono liberi di scegliere cosa vedere, a noi non è concesso il libero arbitrio. Noi, il povero popolo siamo ritenuti, ed a volte forse giustamente, una massa d’idioti incapaci di comprendere ed interpretare ciò che ci viene detto. Questa è la stima e la considerazione con cui veniamo trattati, questo è il pensiero di fondo che muove evidentemente il loro gestirci, ops…scusate il lapsus, governarci.Tutto quello che sta accadendo in questo paese non ha quindi una vera ed adeguata cassa di risonanza, non ha voci controcampo che urlano un diverso punto di vista. No, in un momento così delicato hanno deciso che le voci che possono raccontarci la storia che stiamo vivendo debbano essere quel bisbigli vuoti che ci arrivano dai telegiornali. Ecco io sono più spaventata da quello che stanno disfacendo ed imbavagliando, dal modo con cui tutto questo sta avvenendo, dalla prepotenza di un pensiero che mi riporta a dei racconti lontani, ad un tempo che fortunatamente non ho vissuto, ma che mio padre e mia madre essendone stati testimoni mi hanno tante volte spiegato e descritto. E vi assicuro dicevano che non è era stato per niente un bel vivere e l’Italia per riprendersi ci ha messo decenni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-3720208570710590069?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/3720208570710590069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=3720208570710590069&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3720208570710590069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3720208570710590069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/03/la-democrazia-non-e-morta-ma-ha-gravi.html' title='La democrazia non è morta, ma ha gravi problemi respiratori'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S5TEoTpmvTI/AAAAAAAAAek/QK1QomE0Xb8/s72-c/15317_1403456410519_1355636186_31081891_1295799_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-2550005383732114560</id><published>2010-03-04T08:24:00.000-08:00</published><updated>2010-03-04T08:39:12.228-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>L'attimo sospeso</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S4_e7q8D8WI/AAAAAAAAAec/ricNoj28pRA/s1600-h/porta-girevole-347101.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444815591234072930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 131px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S4_e7q8D8WI/AAAAAAAAAec/ricNoj28pRA/s200/porta-girevole-347101.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;In poche ore sono inciampata più volte sullo stesso concetto ed io non credo alla casualità.&lt;br /&gt;Una porta girevole, due direzioni opposte, un qualcosa che scivola via.&lt;br /&gt;Due vite che incrociano il loro cammino.&lt;br /&gt;Potrebbe sembrare la scena di un film.&lt;br /&gt;Passi affrettati che rallentano concedendo il tempo di volgere lo sguardo al di là del vetro.&lt;br /&gt;Storie, sogni e destini che si sfiorano. Cosa può esserci di più affascinante?&lt;br /&gt;Succede miliardi di volte, ogni giorno, ma solo in alcuni casi l’attimo si ferma, l’inquadratura si restringe e quella vita entra nella tua vita confondendosi con la tua storia, i tuoi sogni, il tuo destino. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Perché?&lt;br /&gt;Perché quella persona e non un'altra? Perché in quel preciso momento e non in un altro momento?&lt;br /&gt;Esiste un tempo ed ogni cosa ha il suo tempo, una direzione, una finalità.&lt;br /&gt;Cerchiamo i nostri incontri, attiriamo ciò di cui abbiamo bisogno.&lt;br /&gt;Ma ci sono incontri che è difficile sbrogliare, esperienze che restano sospese in un limbo di “non so”.&lt;br /&gt;E ti chiedi quale sia il senso, la finalità che proprio non sai afferrare.&lt;br /&gt;E quella voglia di capire ti spinge oltre, oltre quella porta girevole, oltre la direzione che sembrava definita. Stavi entrando, stavi uscendo, è una metafora, un dettaglio, non lo sai.&lt;br /&gt;Sai che quella porta ti ha concesso una possibilità che non avevi considerato. Un passaggio in una dimensione sconosciuta. Puoi ignorala ma sarebbe come voltare le spalle ad una magia. Impossibile! Ed allora accetti la sfida e cerchi le risposte a domande mai formulate, t’inoltri fino ad orizzonti sconosciuti. Cosa c’è oltre?  Capirlo era forse ciò che stavi cercando senza saperlo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-2550005383732114560?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/2550005383732114560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=2550005383732114560&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2550005383732114560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2550005383732114560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/03/lattimo-sospeso.html' title='L&apos;attimo sospeso'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S4_e7q8D8WI/AAAAAAAAAec/ricNoj28pRA/s72-c/porta-girevole-347101.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-2077543473181618919</id><published>2010-02-17T09:03:00.000-08:00</published><updated>2010-02-17T09:16:35.774-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti ed emozioni'/><title type='text'>Le Donne bosco</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S3whbN4CZpI/AAAAAAAAAeU/osek7iATmzc/s1600-h/image_1221205046_948.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439259201421600402" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 146px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S3whbN4CZpI/AAAAAAAAAeU/osek7iATmzc/s200/image_1221205046_948.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Avete mai camminato in un bosco?&lt;br /&gt;Chi ama questo tipo di passeggiata sa che oltre il visibile, esiste sempre un sottobosco che si mostra solo agli occhi più attenti. Ecco, alcune donne, quelle che sento più vicine, sono per me come un bosco, solo un attento osservatore sarà capace di cogliere la vita che si muove tra le foglie e gli arbusti. Solo un cuore speciale saprà afferrarne l’essenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri ho incontrato una di queste &lt;em&gt;Donne bosco&lt;/em&gt;. Lunghi capelli neri ad adornare un viso intenso e bello. Due occhi scuri che si muovono veloci a scrutarti l’anima ed un’interiorità ricca e colma di armonico splendore. Parlare con le Donne bosco è sempre un’avventura emozionante, si svelano piano e ti regalano orizzonti inaspettati. Non conta la loro età, conta ciò che portano dentro di loro, a volte inconsapevolmente. E mentre lei si raccontava, io comprendevo il suo sentire, l’affanno del suo essere essenza oltre l’apparenza. Quello che lei è ora, ero io soltanto poco tempo fa.&lt;br /&gt;Essere una &lt;em&gt;Donna bosco&lt;/em&gt; non concede mai una vita facile. Spesso non sono comprese da chi cammina al di fuori della loro dimensione. Fuori dal bosco, infatti, la vita è frenetica e risponde e si adegua a comportamenti molto lontani da ciò che questo tipo di donna sente fluire dentro di se. Ho sperimentato migliaia di volte il senso di inadeguatezza di cui lei mi parlava. Porto incise nel cuore le ferite di chi non sapendo capire con superficialità sminuisce, canzona, denigra, accantona. Ma, quello che ogni &lt;em&gt;Donna bosco&lt;/em&gt; porta scritto nel sangue, è anche la certezza che mai e poi mai potrà rinunciare ad essere ciò che è, perché ciò che è le piace, da morire. La &lt;em&gt;Donna bosco&lt;/em&gt; è strettamente legata alla natura, ai suoi cicli, alla sua armonica e silenziosa bellezza, alla sua incredibile capacità rigenerativa.&lt;br /&gt;Non esisteranno mode, fenomeni culturali, accanimenti sociali che potranno spezzare la forza che ha in se. “&lt;em&gt;In molti ci proveranno&lt;/em&gt;” le dicevo “&lt;em&gt;ma tu cammina sempre fiera e consapevole. Senza dimenticare mai ciò che sei&lt;/em&gt;.” Ma lei mi guardava dubbiosa. “&lt;em&gt;Sono innamorata”&lt;/em&gt; mi ha detto “&lt;em&gt;e lui non sembra apprezzare molto, preferisce le altre e facendomi soffrire non si fa scrupoli nel dirmelo”&lt;/em&gt; Io sono madre, ma non lo sono solo di mio figlio ed allora l’ho guardata dritta e fissa negli occhi e gli ho detto: “&lt;em&gt;La tua bellezza va oltre il tuo già superbo aspetto, la tua bellezza, quella più preziosa è quella che si percepisce da come guardi il mondo e ti avvicini ad esso, con l’eleganza della tua anima, nella delicatezza dei tuoi pensieri. Non ti piegare mai a chi, per propria inadeguatezza, cercherà di svilire ciò che sai e puoi donare. Mai! Neanche per amore. &lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Non saresti felice, non potresti esserlo. Forse dovrai pazientare, ma ci sarà sempre in questo mondo qualcuno capace di vederti e capire.”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt; Lo dicevo a lei, lo ripetevo a me stessa ed oggi, con questo post, vorrei suonare un campanellino per ricordarlo a tutte le &lt;em&gt;Donne bosco&lt;/em&gt; che, pur inciampando qua e la, sanno rimanere fedeli a ciò che sento e coraggiosamente orgogliose sanno di essere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Dedicato a tutte le Donne bosco che nutrono con la loro meraviglia la mia vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-2077543473181618919?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/2077543473181618919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=2077543473181618919&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2077543473181618919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2077543473181618919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/02/le-donne-bosco.html' title='Le Donne bosco'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S3whbN4CZpI/AAAAAAAAAeU/osek7iATmzc/s72-c/image_1221205046_948.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-7004920674062195619</id><published>2010-02-11T09:43:00.000-08:00</published><updated>2010-02-11T09:45:58.337-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozione'/><title type='text'>Il tuo sguardo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S3RB2bpPpII/AAAAAAAAAeM/xlmiXwEhKD4/s1600-h/2q1gqs0.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437043053532521602" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 178px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S3RB2bpPpII/AAAAAAAAAeM/xlmiXwEhKD4/s200/2q1gqs0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Non so quante persone hanno attraversato la mia vita, molti volti sembrano perdersi nella memoria, trascinati dalla corrente della vita. Ma poi succede qualcosa, non saprei spiegare bene cosa, un gioco della mente e quel volto, quello sguardo ritorna ad insinuarsi nei pensieri ritrovando un posto che sembrava dimenticato.&lt;br /&gt;Chi scrive attinge dalla vita e dalla propria fantasia e spesso questi due elementi si mescolano confondendo realtà e percezioni. E’ successo così anche con il tuo volto di ragazzo. Credevo di aver tratteggiato il viso di un uomo solo lasciando correre la mia immaginazione, ma il suo sorriso spavaldo, i capelli perennemente arruffati, l’aria giullaresca erano privi di una definizione, privi di una vera espressività. Avevo bisogno di uno sguardo e non riuscivo a trovarlo. Qual’era lo sguardo, quello perfetto, l’unico che potesse veramente dare anima ad un personaggio inventato?&lt;br /&gt;Un giorno d’estate, un viaggio verso un luogo amato, una lunga galleria e poi di nuovo il sole e quello sguardo cercato, desiderato che arriva improvviso dritto al cuore. Il tuo.&lt;br /&gt;La musica carogna pulsa una canzone meravigliosa ed i tuoi occhi si voltano verso di me, maliziosi. Mi sorridi ed io devo fermare la macchina per riprendere fiato. Da dove sei riemerso?&lt;br /&gt;Non lo so…&lt;br /&gt;Ma l’emozione è accecante come questo sole.&lt;br /&gt;Cosa centri tu in tutta questa storia? O meglio perché tu? Tu che non sai, che non sei parte del mio adesso, tu ed il tuo sguardo depositato in qualche parte del mio cuore. I tuoi occhi che mi seguivano in un silenzio timido a cui io non seppi rispondere. Ma la vita segue itinerari imperscrutabili e tu sei di nuovo qui, reale tra l’inchiostro delle mie parole e la fantasia dei miei pensieri. In quel nostro osservarci muto non potevamo certo ipotizzare questo strano ritrovarsi. Neanche la mia sfrenata creatività di ragazzina poteva arrivare a tanto. O sarà stata proprio quella distratta ragazzina di allora a volerti restituire quelle parole che non trovammo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-7004920674062195619?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/7004920674062195619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=7004920674062195619&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7004920674062195619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7004920674062195619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/02/il-tuo-sguardo.html' title='Il tuo sguardo'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S3RB2bpPpII/AAAAAAAAAeM/xlmiXwEhKD4/s72-c/2q1gqs0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-400097095888043781</id><published>2010-02-05T10:52:00.000-08:00</published><updated>2010-02-05T11:02:21.724-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Un ballo imprevedibile</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S2xpP-yu7II/AAAAAAAAAeE/kXmg7jeUhUI/s1600-h/20081211_colosseo-pioggia-.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 158px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434834573604088962" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S2xpP-yu7II/AAAAAAAAAeE/kXmg7jeUhUI/s200/20081211_colosseo-pioggia-.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;La pioggia scende gentile accendendo di mille riflessi i sampietrini di basalto che circondano il Colosseo deserto.&lt;br /&gt;L’ombrello a pois tra le mani ed il vento che sembra voler giocare con i miei capelli.&lt;br /&gt;Una musica dolce m’inonda il sangue ed i piedi senza alcun permesso iniziano a danzare.&lt;br /&gt;Mi sento un po’ matta, ma le gocce trasparenti sussurrano allegria ed il vento mi afferra in un abbraccio a cui è non so resistere.&lt;br /&gt;Una giravolta e la timidezza scivola via ed io mi ritrovo a ballare per alcuni, infiniti attimi di pura felicità. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-400097095888043781?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/400097095888043781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=400097095888043781&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/400097095888043781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/400097095888043781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/02/la-pioggia-scende-gentile-accendendo-di.html' title='Un ballo imprevedibile'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S2xpP-yu7II/AAAAAAAAAeE/kXmg7jeUhUI/s72-c/20081211_colosseo-pioggia-.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-4200459031254668981</id><published>2010-02-01T09:24:00.000-08:00</published><updated>2010-02-01T09:34:59.134-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>Voglia di vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S2cOb5gflOI/AAAAAAAAAd8/Uv88JfqEZH8/s1600-h/danze_dioniso_H.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433327347902158050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 163px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S2cOb5gflOI/AAAAAAAAAd8/Uv88JfqEZH8/s200/danze_dioniso_H.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Uno sguardo che si distoglie&lt;br /&gt;Un velo che nasconde uno specchio&lt;br /&gt;E’ così facile perdersi?&lt;br /&gt;Eppure ho voglia di fare entrare vita in questa vita&lt;br /&gt;Ho voglia di ritrovare quella donna che tanto mi piacque e che non vedo più&lt;br /&gt;Ma c’è, la sento cantare e so che sta danzando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-4200459031254668981?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/4200459031254668981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=4200459031254668981&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4200459031254668981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4200459031254668981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/02/voglia-di-vita.html' title='Voglia di vita'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S2cOb5gflOI/AAAAAAAAAd8/Uv88JfqEZH8/s72-c/danze_dioniso_H.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-3986653061112705283</id><published>2010-01-22T08:22:00.000-08:00</published><updated>2010-01-22T08:26:01.721-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Incontrare l'anima delle donne</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S1nQ4VxuasI/AAAAAAAAAd0/aM257_yKY60/s1600-h/3E0WCAMIIBN9CAPHV00GCANB368FCAV02ORGCAXIAB82CAEAF307CAD1X91NCAF5KSEWCAANXR7NCA2INTQZCAOBIBM2CA01N4GJCABL9AY2CA5C0KJHCAG94Y2NCA9OSNU5CA12A0VGCAK9QLPV.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429600492108802754" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 120px; CURSOR: hand; HEIGHT: 82px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S1nQ4VxuasI/AAAAAAAAAd0/aM257_yKY60/s200/3E0WCAMIIBN9CAPHV00GCANB368FCAV02ORGCAXIAB82CAEAF307CAD1X91NCAF5KSEWCAANXR7NCA2INTQZCAOBIBM2CA01N4GJCABL9AY2CA5C0KJHCAG94Y2NCA9OSNU5CA12A0VGCAK9QLPV.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Ci sono volte in cui parlare con le mie amiche mi provoca una specie di commozione. Non sempre, ahimè, questa emozione arriva limpida mentre la sto vivendo.&lt;br /&gt;Spesso il nodo in gola e quell’intensa sensazione di calore sopraggiunge il giorno dopo, quando ripenso a ciò che ci siamo dette, al come siamo arrivate a toccarci l’anima senza quasi accorgercene.&lt;br /&gt;Tuttavia, ogni qual volta che si compie questo piccolo miracolo tra donne io sento di essermi riappropriata del mio. Una telefonata, un incontro e le sensazioni che, parola dopo parola, si fanno strumento fino a farci indietreggiare in una dimensione antica che appartiene a noi e di cui noi conosciamo il linguaggio segreto. Che cosa meravigliosa è vedere, o sentire, quelle braccia che si tendono, le mani che prendo le tue mani e ti fanno accomodare vicino al cuore di un’altra donna. Un cuore che da quel momento in poi si prenderà cura di te, per pochi minuti, per qualche ora o per il resto della vita. Ed è in quegli istanti e forse solo in quelli, che riesco ad immaginare le sensazioni che può provare un uomo quando le braccia di una donna si distendono verso di lui e poi dolcemente si aprono ad accoglierlo, pronte ad amarlo. Immagino che per lui possa essere un’emozione inebriante e meravigliosa. Tanto più inebriante e meravigliosa poiché, forse, vissuta nella non totale comprensione del mondo archetipo in cui verrà condotto. Mentre per una donna, almeno per un certo tipo di donna, quel viaggio a ritroso è una dimensione nota, forse in parte dimenticata, ma nella profondità dell’anima più o meno conosciuta. E’, infatti, ritornare e fermarsi in un tempo che aleggia indefinito dentro di noi e nel quale diviene facile recuperare ed attingere ad un’energia ed una forza potente e consolatoria che appartiene alla nostra natura femminile. In quella dimensione sospesa scompaiono confini, si annullano limiti e noi possiamo e riusciamo ad intrecciare i nostri pensieri penetrando nella condizione emotiva dell’altra, strappando via veli, sciogliendo nodi. Quasi quell’anima che finalmente mostriamo senza pudori, ci consenta di aprire con semplicità le porte di dimensioni percettive spesso ignorate, ma di cui, in qualche parte di noi, conserviamo le chiavi. E quando ritroviamo quelle chiavi e sentiamo di volerle usare, tra noi donne avviene una comunione difficile da spiegare. In questi incredibili momenti noi diveniamo madri di noi stesse e dell’altra, accudiamo e ci accudiamo, culliamo e ci lasciamo cullare.&lt;br /&gt;Sono incontri speciali in cui tutto il mondo reale e quotidiano si annulla. Nessun pregiudizio, nessun giudizio, ma solo una piena ed ampia comprensione di ciò che siamo e stiamo provando.&lt;br /&gt;Ed allora che l’energia si sprigiona da ogni nostro poro, si modula nella dolcezza della voce, si acuisce in uno sguardo di nuovo attento che arriva come una carezza amorosa ad illuminare gli angoli oscuri di noi stesse, infondendo un calore capace di cicatrizzare ferite, arrossare gote, fa rinascere sorrisi asciugando le lacrime. E’ impalpabile poesia che ricama pensieri. E’ l’immaginazione della nostra fantasia che ci fa permette di visualizzare immagini, ipotizzare comportamenti infondendo sicurezza ai nostri passi futuri, alle decisioni che saremmo obbligate a prendere. Ma per il tempo sospeso di quegli attimi, tutto questo avverrà come se non esistessero orologi ed incombenze pressanti d’agire.&lt;br /&gt;Tutto è, almeno in quel metaforico abbraccio, tranquillo, luminoso, sereno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-3986653061112705283?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/3986653061112705283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=3986653061112705283&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3986653061112705283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3986653061112705283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/01/incontrare-lanima-delle-donne.html' title='Incontrare l&apos;anima delle donne'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S1nQ4VxuasI/AAAAAAAAAd0/aM257_yKY60/s72-c/3E0WCAMIIBN9CAPHV00GCANB368FCAV02ORGCAXIAB82CAEAF307CAD1X91NCAF5KSEWCAANXR7NCA2INTQZCAOBIBM2CA01N4GJCABL9AY2CA5C0KJHCAG94Y2NCA9OSNU5CA12A0VGCAK9QLPV.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-5517325664142452645</id><published>2010-01-17T11:13:00.000-08:00</published><updated>2010-01-17T11:33:06.123-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>C'è un tempo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S1NlsQC6kWI/AAAAAAAAAds/msxcr_qmjI8/s1600-h/viaggiatore-interiore-viaggio.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 144px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427793786807423330" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S1NlsQC6kWI/AAAAAAAAAds/msxcr_qmjI8/s200/viaggiatore-interiore-viaggio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Cerco significati, ipotizzo metafore, m’inerpico in strani giochi interpretativi. A volte è solo un gioco, altre volte è un modalità alternativa con cui cerco di comprendere ciò che mi accade. È insomma una strana mescolanza di logica e stravaganza con cui cerco di vedere o leggere gli eventi oltre l’apparenza dell’evidenza.&lt;br /&gt;Ieri, per esempio, ho gettato un piccolo oggetto a cui ero molto legata. Un oggetto privo di valore economico, ma per me di grande importanza affettiva. Me l’ero ritrovato tra le mani casualmente e questa “casualità” l’avevo interpretata come una metafora a cui prestare attenzione e dare significato.&lt;br /&gt;E l’ho fatto, per più di anno ho conservato questo oggetto con cura. Ma poi alcune settimane fa mi è caduto dalle mani e si rotto. Tuttavia non ero ancora pronta a buttarlo via. Ciò che rappresentava era qualcosa a cui continuavo a dare un significato simbolico e l’ho rimesso insieme, come ho potuto. Ma evidentemente e per quanto lo volessi, quel significato non aveva più senso di esistere ed infatti, per la seconda volta, mi è scivolato dalle mani e questa volta non è stato più possibile ricomporre i pezzi. Farmelo scivolare dalle mani, due volte in poche settimane, difficile pensarlo un caso dopo averlo custodito con tanta cura, eppure…&lt;br /&gt;Ho provato una fitta di dolore. Dovevo arrendermi ed accettare che quello oggetto, così come quello che rappresentava, ha aveva terminato il suo tempo nella mia vita. Quindi l’ho raccolto, ho recuperato le varie parti che lo componevano e lo buttato via.&lt;br /&gt;E questa era solo l’ennesima metafora a cui, secondo me, dovevo prestare attenzione. C’è un tempo per tutto, c’è un tempo fatto di percorsi ed opportunità e poi c’è un tempo in cui è necessario riconoscere che quel tempo, quel cammino, quelle opportunità hanno chiuso il loro ciclo vitale nella nostra esistenza e non si può far altro che adeguarsi.&lt;br /&gt;E questa mattina, dopo essermi svegliata da una serata di festeggiamenti e bagordi, ho piacevolmente rimesso in ordine cose, gettato oggetti, preso tra le mani nuovi regali, creato nuovi angoli visivi e mentre facevo tutto ciò ho provato un delizioso senso di contentezza. Avevo desiderio e bisogno di far spazio al nuovo.&lt;br /&gt;Come un viaggiatore in quest’ultimo anno ho percorso un cammino che mi ha regalato tante emozioni, molte scoperte e fatto esplorare nuovi orizzonti. Questo cammino ha previsto delle soste in cui recuperare energie e nutrirmi. Ma ora è arrivato il momento di riprendere il cammino. Altre emozioni, altre oggetti, altre scoperte mi aspettano lungo la strada ed io ho tanto voglia d’incontrarli e viverli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-5517325664142452645?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/5517325664142452645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=5517325664142452645&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5517325664142452645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5517325664142452645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/01/ce-un-tempo.html' title='C&apos;è un tempo'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S1NlsQC6kWI/AAAAAAAAAds/msxcr_qmjI8/s72-c/viaggiatore-interiore-viaggio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-5634451325831836559</id><published>2010-01-13T08:20:00.000-08:00</published><updated>2010-01-13T08:28:47.662-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Sognandomi</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S03zhCiFrEI/AAAAAAAAAdk/VD6QL7TAPg8/s1600-h/sogno2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426260874992397378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S03zhCiFrEI/AAAAAAAAAdk/VD6QL7TAPg8/s200/sogno2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Non sono umile, è vero.&lt;br /&gt;Non lo sono nei confronti di ciò che provo per me.&lt;br /&gt;Mi voglio bene e molto, ma questo non lo ritengo un difetto. Tutt’altro.&lt;br /&gt;Conoscersi ed amarsi dovrebbe essere uno degli insegnamenti fondamentali della vita.&lt;br /&gt;Pregi e difetti, limiti e debolezze, fragilità e forza. E’ questo che, secondo me, rende liberi, liberi di essere. Ed è per questo che non sopporto la falsa umiltà.&lt;br /&gt;Coloro che dichiarano di non ritenersi molto e poi, contraddicendosi, ambiscono al troppo.&lt;br /&gt;Ecco, io credo, di essere umile nei miei desideri.&lt;br /&gt;Non bramo il potere, i soldi, il lusso sfrenato. Non inseguo ciò che per molti è sinonimo di successo sociale.&lt;br /&gt;I miei sogni sono semplici e possibili.&lt;br /&gt;Una giornata in compagnia del sole e dei miei amori. Il piacere della scrittura, della musica di un buon confronto con un libro, della pioggia sul viso.&lt;br /&gt;L’affetto degli amici, la loro presenza nella mia vita. Saper cogliere uno sguardo, un gesto.&lt;br /&gt;Poter odorare il mare, l’erba appena tagliata, il profumo di un fiore, la pelle di chi amo.&lt;br /&gt;Conservare l’intuito, usare l’istinto, saper volare oltre le barriere dell’apparenza.&lt;br /&gt;Mirare gli orizzonti sperando un giorno di poterci approdare.&lt;br /&gt;Essere capace di dare, di amare, di gioire e fantasticare. Dar voce ogni giorno alla piccola “me” per continuare giocare.&lt;br /&gt;Sogno di poter ridere, di saper ridere. Di saper abbracciare, accarezzare, baciare. Di non aver paura della paura, delle parole, dei sentimenti. Sogno di avere coraggio e di accettare di non averlo. Di essere pronta a cambiare, di non temere un dubbio, un’incertezza. Di saper camminare e sopportare di dovermi fermare. Sogno di saper comprendere, di voler comprendere. Di non smettere mai di avere la curiosità negli occhi e la dolcezza nel cuore.&lt;br /&gt;In fondo sogno e questo mi basta.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-5634451325831836559?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/5634451325831836559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=5634451325831836559&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5634451325831836559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5634451325831836559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/01/sognandomi.html' title='Sognandomi'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S03zhCiFrEI/AAAAAAAAAdk/VD6QL7TAPg8/s72-c/sogno2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-7876800622684112711</id><published>2010-01-07T09:20:00.000-08:00</published><updated>2010-01-07T09:28:10.195-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Cosa seduce una donna</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S0YZk0seuUI/AAAAAAAAAdc/XUq8oJC9khA/s1600-h/seduzione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424050921625532738" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 133px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S0YZk0seuUI/AAAAAAAAAdc/XUq8oJC9khA/s200/seduzione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Cosa seduce una donna?&lt;br /&gt;Niente di quello che in genere gli uomini immaginano o sperano, ahimè…&lt;br /&gt;Le donne sono regine nell’ambito dei sentimenti e su questo non è possibile aprire nessun dibattito: è un assioma.&lt;br /&gt;E quando le donne si riuniscono intorno ad un tavolo e bisbocciano tra te e pasticcini nella luce intima di una candela, i discorsi si fanno immediatamente intimi e meravigliosamente interessanti.&lt;br /&gt;Se gli uomini sapessero come vengono vivisezionati, ne sono certa, sentirebbero scorrere un brivido di terrore lungo la schiena. Nulla sfugge, infatti, gli occhi dell’anima con cui le donne guardano gli uomini che le circondano.&lt;br /&gt;Ed allora almeno per alcuni istanti io, per questi uomini, provo una fugace tenerezza. Fugace, ma la provo.&lt;br /&gt;Loro, i nostri eroi, tutti impegnati a dimostrare al mondo il loro inesauribile vigore fisico e le loro strabilianti carriere, cadono in capitomboli rovinosi su tutt’altre dimensioni nella più completa inconsapevolezza. A dire il vero, non ho ben chiaro chi inganni chi, ma di certo un equivoco di base ci deve essere.&lt;br /&gt;In ogni discorso tra donne, in cui si parla di uomini, si giunge sempre alla stessa conclusione: tra le braccia più che un uomo, in genere, abbiamo la sensazione di tenere un essere inconsapevole e vi assicuro, questa è una sensazione predominante e poco piacevole. Leggendo testi qua là la storia conferma quanto appena detto. Le donne passano la maggior parte del loro tempo nella speranza che l’uomo di turno si renda conto che i luoghi dove misuriamo la loro virilità sono quelli dell’anima, del coraggio del saper essere e vivere, più che tra le lenzuola ed il portafoglio.&lt;br /&gt;Noi possiamo non vedere una pancetta floscia, delle calvizie dispettose, o sorvolare sul grigiore di una carriera non brillante, ma vi assicuro, ogni donna in cuor suo sa la reale grandezza dell’uomo che ha di fronte. Che faccia apparentemente finita di niente è un dettaglio che riguarda la nostra atavica capacità di accogliere il mediocre, rimandando bagliore d’infinita bellezza, ma credetemi, ognuna di noi sa. E se sa, nell’intimità del proprio io, è proprio la mancanza di coraggio che non riesce a tollerare. Non è sulle prestazioni sessuali che una donna focalizza il suo interesse, questa è una convinzione tutta maschile. La donna è sedotta dall’audacia con cui lo sente vivere, dalla consapevolezza di cui lo vede fornito, dell’ardore con cui non esita a gettarsi “anima e core” nel suo sentimento per lei. La seduce chi sa ascoltarla, chi si sforza di comprenderla, chi le pone domande, chi si lascia esplorare e non ha paura di esplorare, insieme a lei, i meandri della vita o di quel mondo fantastico che sono per lei i sentimenti.&lt;br /&gt;La seduce l’eleganza dei pensieri, l’allegria del saperla prendere tra le braccia e farla ballare, non l’aridità impaurita di un cuore sfuggente che traballa e si irrigidisce. Se gli uomini sapessero sciogliersi in spontaneità emotive, in un’ironia leggera che le facesse ridere, le donne, ne sono sicura, saprebbero perdonargli molte cose su cui inutilmente si dannano ed affannano. A volte mi viene un sospetto: ma gli uomini invece di raccontarsi balle tra loro, perché non si raccontano amabilmente alle loro donne? Perché non smettono di voler sedurre le loro compagne pensandole piani aziendali su cui provare e riprovare strategie astruse che su di noi non hanno alcun effetto?&lt;br /&gt;E’ l’uomo che vorremo, vero ed umano e questo ci basterebbe. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Sicuro che siamo noi le complicate? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-7876800622684112711?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/7876800622684112711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=7876800622684112711&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7876800622684112711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7876800622684112711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2010/01/cosa-seduce-una-donna.html' title='Cosa seduce una donna'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/S0YZk0seuUI/AAAAAAAAAdc/XUq8oJC9khA/s72-c/seduzione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-4385180229552338310</id><published>2009-12-31T04:38:00.000-08:00</published><updated>2009-12-31T07:38:05.878-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti ed emozioni'/><title type='text'>Bye Bye 2009 and welcome 2010</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SzyfJyr1_BI/AAAAAAAAAdU/mTxhQYpT5C8/s1600-h/ce8b8739e003feea880fb5195e52afb6.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SzydWQIthzI/AAAAAAAAAdM/KnRQRebJ4uU/s1600-h/ce8b8739e003feea880fb5195e52afb6.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421381057061422898" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SzydWQIthzI/AAAAAAAAAdM/KnRQRebJ4uU/s200/ce8b8739e003feea880fb5195e52afb6.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Wow che anno questo anno!!!!!&lt;br /&gt;La conclusione di un decennio e forse per questo così ricco di frutti.&lt;br /&gt;Sei stato un tempo generoso, prodigo di molto ed io ti ho amato e vissuto il più intensamente possibile. Questa è una delle tante cose che nel tuo scorrere mi hai insegnato: viverti.&lt;br /&gt;Ed io l’ho fatto, a modo mio.&lt;br /&gt;Pensa un po’ tu tempo sei passato ed io sono ringiovanita. Ad ogni passo ho lasciato cadere l’inutile ed ho acquisito l’indispensabile. Forse era tutto qui il senso del tanto cercare.&lt;br /&gt;Ed è l’aver conquistato queste nuove consapevolezze che mi permette, oggi, di salutarti con infinita gratitudine ma senza rimpianti. Il tempo non si trattine, si vive e poi ci apre al nuovo.&lt;br /&gt;Ma di te, con me, porterò molto. Sei stato un anno meraviglioso, la perfetta coronazione di un decennio da incorniciare, anche nei suoi momenti bui o nei suoi inevitabili dolori. Tutto è stato il mio tempo e tutto è servito a rendermi ciò che oggi, orgogliosamente, so di essere.&lt;br /&gt;Ma così non sarebbe potuto essere se non avessi compreso ed accettato molto tempo fa il tuo suggerimento: guardare oltre il visibile e pensare oltre ciò che può apparire ovvio. Nessuna strana fantasia, ma solo un diverso modo di pormi e percepire ciò che di volta in volta la sorte sceglie per me. Nulla accade per caso e se è reale credere che il fato distenda davanti a noi le sue decisioni, è pur vero che il destino di come viverle è nelle nostre mani e nella nostra volontà di saperle comprendere. Ed io credo alle mescolanze, alla mistura di casualità e determinazione e volevo, fortemente volevo, vivere al meglio proprio te, il mio tempo. E così è stato. Grazie a te e me. Che copia siamo stati!!!!&lt;br /&gt;Non so pensare a qualcosa di più logico di questo. Non so credere ad altro se non alle mie sensazioni ed ai fatti tangibili che sono seguiti, anche se lo so, i miei fantasiosi pensieri faranno sorridere più di qualcuno, ma diciamo che dell’incredulità dei razionali…come dire…&lt;br /&gt;Io so. Io so che aver deciso, dentro di me, che nulla sarebbe stato impossibile mi ha permesso di vedere accadere l’improbabile e vivere l’incredibile. E non mi riferisco a situazioni fantascientifiche. Io sono una donna che sa apprezzare le inezie, andandosi a cercare la meraviglia la dove appare difficile scovarla. Ed allora, mi dico, sarà stato anche questo ad aver conquistato il cuore “tenerone” del mio anno rendendolo, con me, generoso oltre misura.&lt;br /&gt;Un giorno dopo l’altro mi sorprendevo a scoprire nuove dimensioni, a scartare inaspettate sorprese, ad accogliere nuovi incontri ed inaspettati ritorni. Ho vissuto emozioni talmente intense da mozzare il respiro. Mi sono state dedicate parole che non avrei saputo scrivere nei miei libri. Ho ricevuto doni che non avrei osato chiedere ed ho visto comporsi alchimie impensabili. E soprattutto ho riso, ho riso tantissimo di un’allegria adolescenziale che avevo dimenticato. E questo è stato possibile soltanto perché, con notevole impegno, ho deciso di abbandonare dietro di me paure, incertezze, inutili sovrastrutture rimodellandomi. Una farfalla finalmente capace di volare.&lt;br /&gt;E questa è stata la conquista più meravigliosa che mi sia permessa di vivere. Quel volo a cui mi ero tanta preparata negli anni passati. Ma non ho fatto tutto da sola. Accanto a me, insieme a me ed a te, mio tempo, ci sono state delle persone speciali: amici, amori, a volte semplici conoscenti che rispondendo ad un non ben precisato richiamo, hanno sparso polvere magica sui miei giorni, sulle mie ali dipingendo di colori meravigliosi i miei voli. Uomini e donne incredibili, dotati di quel “ certo non so che” indefinibile e prezioso che li rende, nel mio cuore, unici ed insostituibili.&lt;br /&gt;A loro la mia gratitudine, il mio amore, il mio invito a condividere ancora la straordinaria bellezza del nostro star insieme. Uno stare insieme fatto di un vivere un po’ folle di cui, lo so, ci siamo perdutamente innamorati. Ed allora un bel sorriso e tutti pronti a volare in questo nuovo e, spero, altrettanto meraviglioso 2010.&lt;br /&gt;Grazie anno! Grazie mio adorato tempo!&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-4385180229552338310?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/4385180229552338310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=4385180229552338310&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4385180229552338310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4385180229552338310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/12/by-by-2009-and-welcome-2010.html' title='Bye Bye 2009 and welcome 2010'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SzydWQIthzI/AAAAAAAAAdM/KnRQRebJ4uU/s72-c/ce8b8739e003feea880fb5195e52afb6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-1463365727452649748</id><published>2009-12-24T04:16:00.000-08:00</published><updated>2009-12-24T04:21:02.490-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>I miei Auguri di Natale</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SzNcfqQ6JII/AAAAAAAAAc8/uPV9vhMRVkk/s1600-h/-Marso-UNE-BELLE-JOURNEE.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418776475647747202" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SzNcfqQ6JII/AAAAAAAAAc8/uPV9vhMRVkk/s200/-Marso-UNE-BELLE-JOURNEE.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Non credo nel buonismo del Natale. Non credo negli auguri d’obbligo e non sopporto le interminabili giornate di queste festività, trascorse nel chiuso di case imbandite di mangiare e sentimenti non sempre sinceri. Se poi ci mettiamo che il tempo in genere fa schifo ed il buio della notte incombe, vi renderete conto che non sono la persona migliore per melensi discorsi augurali.&lt;br /&gt;Ma questi sono anche momenti di scambio ed invece di mettere sotto l’albero degli oggetti, io ho pensato di regalarvi alcuni pensieri.&lt;br /&gt;Ed allora partiamo da quello che smuove l’emotività di questi miei giorni.&lt;br /&gt;Il mio è un lavoro strano, fatto di un ambito spesso difficile, in cui il cuore viene sempre dietro alla ragione. Ma c’è un “ma” che me lo fa amare ancora, nonostante tutto. Più di altri ambiti lavorativi, infatti, il nostro impegno sa, quando vuole, realizzare dei sogni ed essere reale e costruttivo. Ed è in questi momenti che ne riconosco il valore ed apprezzo infinitamente la gioia che sa regalare a chi in noi ha sperato. Ed è sempre grazie a questo lavoro tanto demonizzato che io posso conoscere persone, vivere emozioni difficilmente raccontabili, eppure così intense da togliere il fiato. Ed allora oggi vorrei partire da queste emozioni e dai pensieri che l’accompagnano per regalarvi, invece che i soliti auguri, un messaggio che spero scaldi veramente il vostro cuore, così come è accaduto a me.&lt;br /&gt;Vorrei donarvi il sorriso di chi, sfiorando appena la mia vita, mi ha insegnato tanto: i ragazzi della baraccopoli di Nairobi e la madre di un ragazzo di 15 anni, morto mentre giocava “semplicemente” a pallone. A loro continuerà ad andare il mio pensiero in questi giorni di festa perché sono persone incredibili, incredibili e forti, nonostante tutto. Persone che non smettono di lottare e sorridere e lo fanno insieme a tanti altri sfortunati.&lt;br /&gt;Persone che annientano gli sbadigli di conoscenti lagnosi ed annoiati, i quali contribuiscono ad inondare questo mondo di sentimenti negativi quanto inutili, in un mondo che già di suo non sa più dare né ricevere, ma sa solo bramare ed infantilmente pretendere. Ma io ho deciso che a me non importa, io guardo al bello, ai sentimenti nobili e puliti, alla forza, alla volontà che piega la sfiga, alla capacità di saper ballare quando sai che tornerai a dormire tra le lamiere immonde di una baracca. O, mentre un vuoto affettivo ti lacera l’anima e tu sei ancora capace di dare prendendoti cura della sicurezza e del futuro altrui. Io guardo a questa parte dell’umanità e sbircio nell’altra, perché non demordo e, convinta, guardo al bello che c’è in ognuno di noi.&lt;br /&gt;Ecco, vorrei che tra i tanti doni materiali che sicuramente riceverete, voi possiate trovare un bagliore di queste meravigliose persone e portarlo dentro di voi.&lt;br /&gt;Se questo dovesse accadere il mio regalo sarà arrivato lì dove mi auguro e vi dirà: sei un uomo od una donna fortunata ed intorno a te, anche se pensi sempre che ti manchi qualcosa, in realtà c’è tutto ciò che d’importante serve alla tua vita.&lt;br /&gt;E ve lo faccio dire da loro, attraverso queste due frasi scambiate tra nostro studente ed una ragazzo di strada di Nairobi.&lt;br /&gt;Ragazzo italiano: “ Per vivere in fondo servono soltanto pane, cibo e amore.”&lt;br /&gt;Ragazzo keniota: “ Fratello, per vivere il pane e l’acqua non sono indispensabili.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUONI GIORNI A TUTTI VOI!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-1463365727452649748?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/1463365727452649748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=1463365727452649748&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1463365727452649748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1463365727452649748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/12/i-miei-auguri-di-natale.html' title='I miei Auguri di Natale'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SzNcfqQ6JII/AAAAAAAAAc8/uPV9vhMRVkk/s72-c/-Marso-UNE-BELLE-JOURNEE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-758697163472123666</id><published>2009-12-13T10:00:00.001-08:00</published><updated>2009-12-13T10:09:42.878-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Dare ed avere</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SyUr_Eq23bI/AAAAAAAAAc0/oXY8p2nJAkA/s1600-h/colourful023wc.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414782489568140722" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SyUr_Eq23bI/AAAAAAAAAc0/oXY8p2nJAkA/s200/colourful023wc.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Giorni intensi.&lt;br /&gt;Giorni in cui tutto si affolla, mescola, si scontra, lasciandomi senza fiato.&lt;br /&gt;Non sembrano aver un senso logico le emozioni che compongono i miei giorni. Arrivano da punti diversi, si espandono senza controllo ed arrivano ad illuminare tutto. Come piccole lucciole s’intrufolano negli anfratti più segreti di me. Anche loro, quelle staffilate al cuore che chiamo delusione, rabbia o insensata cattiveria. Quelle che preferirei non dover provare, ma che poi non riesco a non prendere tra le mani ed osservare.&lt;br /&gt;Che giorni questi miei giorni!&lt;br /&gt;Ed allora me ne vado a spasso nel mio bosco e cerco di mettere ordine nel caos di questo pasticcio emotivo.&lt;br /&gt;Gocce di pioggia si posano tra i miei capelli, nei caldi fili di lana del cappello, tra le trame del cappotto.&lt;br /&gt;Foglie gialle volano nell’aria e parole inaspettate arrivano ad accarezzarmi. Ogni cosa ha un suo tempo, basta saper aspettare, pazientemente.&lt;br /&gt;Non ho paura di dare e non ho paura di ricevere. Semini di me lungo il cammino e forse qualche cosa nascerà.&lt;br /&gt;E’ questo la vita?&lt;br /&gt;Lasciare tracce di me. Dare e poi sarà…&lt;br /&gt;Sì, credo che sia così. Forse è questo un senso.&lt;br /&gt;Parole dure, al limite della strafottenza, della gratuita arroganza ed un sorriso che ostinato rinasce. Non sarà questo a cambiare il mio senso. I passi nel silenzio saggio ed accogliente del mio bosco, non c’è altro modo di vivere per me.&lt;br /&gt;E stata la natura ad insegnarmelo ed io sono parte di lei.&lt;br /&gt;Conoscere i cicli, le pause e l’improvvise accelerazioni. Penetrare l’anima come fosse terra e poi attendere. Ovunque può nascere un germoglio, anche la dove non lo credevo possibile.&lt;br /&gt;Chi semina vento raccoglie tempesta. Ed io che cosa avrò seminato?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-758697163472123666?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/758697163472123666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=758697163472123666&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/758697163472123666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/758697163472123666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/12/dare-ed-avere.html' title='Dare ed avere'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SyUr_Eq23bI/AAAAAAAAAc0/oXY8p2nJAkA/s72-c/colourful023wc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-3496538934544011430</id><published>2009-12-10T09:33:00.000-08:00</published><updated>2009-12-10T09:46:29.891-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozione'/><title type='text'>"Te c'hanno mai mandato a quel paese..."</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SyEz58fZgVI/AAAAAAAAAcs/On3QajM7A1M/s1600-h/n826107234_1654317_2357395+palloncini.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413665297659429202" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SyEz58fZgVI/AAAAAAAAAcs/On3QajM7A1M/s200/n826107234_1654317_2357395+palloncini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Sono giorni che mi frulla nell’anima questo post e non riuscivo a scriverlo.&lt;br /&gt;C’era un “ Ma va a quel paese...!!!” che chiedeva di esplodere e solo ora sono pronta a lasciarlo fare.&lt;br /&gt;Quindi preparatevi ad un post irriverente.&lt;br /&gt;Questo scritto è dedicato a tutti quei personaggi che hanno cumoli di pietre davanti al cuore. Meglio, a tutti quei tipi che convinti di essere dei dritti indossano la maschera del cinismo, della sciocca furbizia, dell’inutile indifferenza.&lt;br /&gt;E’ dedicato a tutti quelle persone che sono certe di essere sveglie ed invece sono solo delle anime perse in uno stato confusionale che, come in un girone dell’inferno, le condanna a vagare in una vita sbiadita e pressoché inutile, per se stessi e per gli altri.&lt;br /&gt;Come direbbe Rino Gaetano “ Non ve reggo più!!!!”&lt;br /&gt;E badate bene, ciò che fate delle vostre tristi vite non m’interessa, ma vi prego di non sogghignare davanti a ciò che non siete nemmeno in grado di comprendere.&lt;br /&gt;Se siete contenti di blaterare continuamente idiozie insulse. Se siete certi che non esista altro modo di vivere se non il vostro, beh, allora siete voi che state affogando nei vostri stessi limiti, non chi ha il coraggio di alzare lo sguardo ed affrontare il mondo a viso aperto. Le civiltà si sono evolute grazie ai sognatori, grazie a chi ha avuto il coraggio di lottare, non per merito degli animi meschini che sanno solo distruggere e mai costruire.&lt;br /&gt;Oggi ho incontrato i ragazzi delle baraccopoli di Nairobi e ancor di più mi è esplosa dentro una rabbia incontenibile. E quel “ Ma va a…” si è fatto urlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A te che sai solo gonfiare i muscoli, così tanto da soffocare il cuore.&lt;br /&gt;A te che adorni il corpo di mille firme perché pensi che la tua da sola non possa bastare.&lt;br /&gt;A te che sprechi la vita a nasconderti da ogni emozione credendo che siano gli altri a non meritarti.&lt;br /&gt;A te che miseramente non sai regalare un sorriso, una parola, un piccolo gesto.&lt;br /&gt;A te che non fai altro che trincerarti dietro ai già sconfitti “ormai”, od agli ancor più patetici “E' così che va il mondo”.&lt;br /&gt;A te che sorridi beffrado degli sforzi altrui solo perché sei tu a non avere forza e voglia di metterti in gioco.&lt;br /&gt;A te che è tutto un “ Vorrei ma non posso”.&lt;br /&gt;A te che sembra non scalfirti nulla ed invece sei talmente fragile da farti impaurire da tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A te, proprio a te vorrei dire: “ Svegliati!!!!! Non sono gli altri i fessi.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-3496538934544011430?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/3496538934544011430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=3496538934544011430&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3496538934544011430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/3496538934544011430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/12/te-channo-mai-mandato-quel-paese.html' title='&quot;Te c&apos;hanno mai mandato a quel paese...&quot;'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SyEz58fZgVI/AAAAAAAAAcs/On3QajM7A1M/s72-c/n826107234_1654317_2357395+palloncini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-714967862797031396</id><published>2009-12-08T13:58:00.000-08:00</published><updated>2009-12-08T14:42:21.435-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Quello che non t'immagini</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Sx7Ph34GYaI/AAAAAAAAAck/CzM2_mnTlPk/s1600-h/DSCF4638.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412991982987796898" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Sx7Ph34GYaI/AAAAAAAAAck/CzM2_mnTlPk/s200/DSCF4638.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parte e si torna, o non si parte e si resta, è solo questione di scelte ed in genere di coraggio. A volte bisogna averlo per partire, altre volte per saper restare. In ogni caso si compiono cammini, non fosse altro che dentro di noi. Ed io non conosco confini, se non quelli interiori che mi sforzo di oltrepassare. Un nuovo passo ed ho l’impressione di aver girato il mondo, di averlo capovolto ed esplorato da nuove prospettive. Ci sono dei momenti poi, in cui so perfettamente che quello che sto per intraprendere sarà un cammino decisivo, uno di quelli che mi condurrà ad un punto di svolta, un lo scambio tra due binari. E questi sono le situazioni più complesse, gli attimi in cui so che la paura potrebbe bloccarmi, impedendomi di compiere quello che la vita gentilmente mi sta offrendo di vivere. E’ strano rendersi conto che proprio le opportunità più importanti sono quelle che rischiamo di non cogliere e quindi di non godere. Paradossale eppure quasi ovvio. Ed anche negli ultimi due viaggi che ho compiuto la paura ha cercato di rubarmi l’emozione. In entrambi i casi tutto sembrava suggerirmi di non fare, non dire, non andare ed io ho tentennato, come è umano che sia, lottando con me stessa, contro la mia razionalità che segue logiche diametralmente opposte a quello che il mio cuore cerca di dirmi. Ed io sto lì, in silenzio cercando di far tacere l’inutile frastuono dei timori e delle fredde logiche per riuscire ad ascoltare e, solo quando la voce dell’istinto diviene chiara, decido. E così che una decina di gironi fa, strapazzandomi un po’, ho preso l’aereo e sono partita per la Lituania, contraddicendo qualunque opinione esterna che cercava d’intimorirmi. Ogni scelta comporta dei rischi, ma è il dolore del rimpianto che mi appare intollerabile e quindi cerco di guardare dritta negli occhi la mia vita e poi, con buon senso, accetto le sfide che mi porge. Accompagnare un gruppo di studenti adolescenti, in uno scambio interculturale con altri studenti adolescenti di un paese tanto lontano dal nostro. Poteva essere molte cose questo viaggio, ma sapevo che tutto quello che la mia fantasia potevo arrivare ad immaginare non sarebbe mai stato quello che veramente avrei vissuto. Ed è esattamente questo particolare, ossia la capacità che la vita ha di sorprendermi, la meraviglia a cui non so rinunciare. E così è stato. Un viaggio, metaforico o reale, non è mai un solo viaggio. Di più, un viaggio non è mai un “ solo” viaggio; almeno per me. Per me che un po’ incoscientemente mi lascio inondare da quello che mi capita, aprendo i pori della pelle, permettendo alle emozione di entrare senza filtri fino al cuore. Sarà sempre per questo mio modo d’essere che poi mi capita di vivere situazioni inusuali, momenti improbabili. Non penso di essere baciata da una vita particolarmente creativa, è solo che di volta in volta le vado incontro ed accolgo ciò che mi porge.&lt;br /&gt;E dopo, dopo mi ritrovo diversa, più ricca, capace di vedere oltre gli orizzonti che fin lì credevo d’aver raggiunto. Il viaggio nell’intenzioni era uno scambio culturale che però, ad un certo punto, si è trasformato in uno scambio emozionale, durante il quale io mi sono trovata faccia a faccia con il cuore di dieci meravigliosi ragazzi. La loro bellezza, la loro capacità ancora così pura di saper mostrare le proprie emozioni, magari non comprendendole totalmente, ma accentandole tra le ciglia bagnate, è stata una cascata di ossigeno profumato.&lt;br /&gt;Io, donna adulta abituata a confrontarmi con le mille maschere dei miei colleghi adulti, così certi di se e delle loro impolverate convinzioni da sembrare, a confronto di tanta bellezza, stantii personaggi da operetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo post è dedicato a i miei dieci splendidi compagni di viaggio con il mio più grande GRAZIE!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Sx7O_iBkIMI/AAAAAAAAAcc/bV-TnhNNv_4/s1600-h/DSCF4672.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412991393006362818" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Sx7O_iBkIMI/AAAAAAAAAcc/bV-TnhNNv_4/s200/DSCF4672.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Sx7NuCLPZlI/AAAAAAAAAcU/q5rZHJzxDjs/s1600-h/DSCF4638.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-714967862797031396?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/714967862797031396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=714967862797031396&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/714967862797031396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/714967862797031396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/12/quello-che-non-timmagini.html' title='Quello che non t&apos;immagini'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Sx7Ph34GYaI/AAAAAAAAAck/CzM2_mnTlPk/s72-c/DSCF4638.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-442296921036390869</id><published>2009-11-27T04:40:00.000-08:00</published><updated>2009-11-27T04:45:24.773-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti ed emozioni'/><title type='text'>Un strano Bus</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Sw_I5xv4T_I/AAAAAAAAAcM/x1jn1AzXcQo/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408762572427513842" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 137px; CURSOR: hand; HEIGHT: 103px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Sw_I5xv4T_I/AAAAAAAAAcM/x1jn1AzXcQo/s200/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Una corsa a “perdi fiato” tra l’erba di un prato verde verde, inseguendo l’autobus che mi porterà a lavoro e nel cuore la sensazione forte e chiara di aver appena dato gambe alla bambina che non smetto di essere.&lt;br /&gt;Le porte si aprono e, rabbonendo il respiro affannato, mi ritrovo sul bus dei sogni. Il cielo grigio sparge una luminosa luce ovattata sui volti dei passeggeri ed i loro sguardi, alla mia comparsa, si concentrano su di me, catturando a loro volta la mia attenzione.&lt;br /&gt;Uomini e donne dai visi particolari mi osservano e mi sembra che ognuno di loro abbia occhi particolari, che ognuno di loro faccia o sia qualcosa di inusuale o bizzarro in questa stramba mattina. Ma su che bus sono salita? Sarà forse la corsa di pochi istanti fa, ma mi sento improvvisamente Alice catapultata nel bus delle meraviglie. Alcuni di loro leggono, altri scrivono, altri ancora rispondono al mio scrutarli tornando poi assorti e paciosi ai loro pensieri. Un anziano ascolta la musica con l’ipod, una matura donna è avvolta in un cappotto di un azzurro improbabile che fa risaltare ancor di più i suoi capelli bianchissimi dal taglio inaspettatamente sbarazzino. Mi sento spostata in una realtà che sembra irreale. Forse sarà il mio modo di vivere il mondo ma su questo strano veicolo non riesco a non sentire esplodere la felicità. Magari è solo colpa di quest’inizio giornata un po’ fantasiosa però, in rapida successione, arrivano piccoli flash di questa imprevedibile settimana: il sorriso di mio figlio che orgoglioso mi mostra la sua nuova divisa da pallavolo. Il suo sguardo felice, la mia emozione nel vederlo così grande e meraviglioso. Il viaggio che sto per compiere in una terra sconosciuta. La gioia di aver lasciato volare le farfalle che volteggiavano dentro di me. La forza della donna che sono, che ha sfidato se stessa, ancora una volta, ed di nuovo riunita in una sola se oggi può danzare libera nell’aria. E poi quelle parole, le parole sempre loro, il mio irrinunciabile nutrimento, composte come un canto da un uomo che ancora non conosco, ma che so amato da una sorella che è lontana ma tornerà. Parole dicevo, che mi tornano in mente mentre viaggio su questo strano veicolo. Parole che non mi aspettavo, che inondano la mia mente da quando le ho lette, che rimbombano tra muscoli e sangue espandendo sensazioni, ossigenando emozioni. Forse le più belle parole che qualcuno abbia mai dedicato alla mia scrittura e che si riferiscono a dei pensieri che rimarranno privati.&lt;br /&gt;“ Ciò che scrivi è di una bellezza inaudita, un uomo "normale" non è pronto ad essere travolto da una simile "violenza" descrittiva. E’ troppo forte per chiunque.”&lt;br /&gt;Ma sarò io, o è questo strano bus a rendere emozionante e speciale ogni attimo di questa mia pazza vita?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-442296921036390869?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/442296921036390869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=442296921036390869&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/442296921036390869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/442296921036390869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/11/un-strano-bus.html' title='Un strano Bus'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Sw_I5xv4T_I/AAAAAAAAAcM/x1jn1AzXcQo/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-2702059458096538066</id><published>2009-11-24T08:34:00.001-08:00</published><updated>2009-11-24T08:36:39.584-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Muro, rete e saper cogliere</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SwwLXMybuQI/AAAAAAAAAcE/lIBW-7qzOtA/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407709745762777346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 130px; CURSOR: hand; HEIGHT: 98px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SwwLXMybuQI/AAAAAAAAAcE/lIBW-7qzOtA/s200/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Pensieri che corrono nella mente e idee che rimbalzano nei discorsi con gli amici.&lt;br /&gt;E’ successo così anche con questa strana teoria. Una macchina che scivola sull’asfalto, la musica che esplode nell’aria, una curva tra gli alberi mentre il sole mi accarezza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Ci si chiedeva: “Quel’è la differenza tra chi non è capace di afferrare quanto d’importante la vita gli offre e chi, al contrario raccoglie, anche tra i cocci, quel che era bene salvare?&lt;br /&gt;Ed allora mi viene in mente che c’è chi è solo capace di farsi muro, chi diventa rete e chi sa cogliere e, nel saper coglier,e sa bene quel che lasciare.&lt;br /&gt;Ed io che tipo sono?&lt;br /&gt;Gli amici più intimi lo sanno, rimango sempre perplessa, e molto, di quanto il mio modo d’essere sembri, nei confronti della vita, anomalo. Io sono semplicemente io, e la mia compagnia è per me talmente abituale da sembrarmi banale. Ma forse, come dice da tempo un carissimo amico, alla mia età sarebbe giusto ed opportuno acquisire una consapevolezza di quel che accade quando mi esprimo nel mondo. Per non fare troppi danni, dice simpaticamente lui. Ed allora ho iniziato a ragionarci su e, l’unica cosa che mi è venuta in mente è che io vivo lasciandomi attraversare da quel che incrocio lungo la strada. Non m’impongo, come spesso vedo fare, di respingere o gestire o controllare le cose che mi accadono. Ho imparato che irrigidirsi, ostacolare, insomma tutto quello che per paura si cerca di fare per non venir travolti o stravolti, non ha alcun senso. Le cose arrivano a prescindere da ciò che vorremmo o siamo in grado d’ipotizzare e mettersi davanti a loro, ferrei come pali non è una buona idea. E lo confesso, è un comportamento che conosco assai bene. Applicato diligentemente per svariati decenni, e comprovato nella sua totale inutilità. Oltre tutto, diventare muro non consente di fare quello che io definisco “l’effetto rete”: nulla, neanche il buono, resta impigliato dentro di noi e quindi non potremmo nutrirci di quanto offerto dalla sorte. Il muro ha una consistenza indeformabile, che non si plasma attorno a quello con cui si scontra: o si rompe o resiste e quindi in ogni caso non assorbe elementi. Io, invece sono divenuta flessuosa nei confronti della vita e questo, forse e dico forse, mi consente di trattenere molto e farmi, paradossalmente, molto meno male. La presuntuosità di noi umani, invece, è talmente sconfinata che c’impedisce di accettare una cosa fondamentale: che non possiamo modificare l’immodificabile. Non è saggio illuderci che sempre e comunque la nostra volontà sia in grado di piegare gli eventi, o il loro svolgimento, ai nostri desideri, alle nostre paure. Quello che, sempre credo, è in nostro potere fare è piuttosto interpretare ciò che ci capita e poi, con l’effetto rete, cercare di portare dentro di noi il meglio che siamo riusciti a pescare. M badate bene, non solo quando il mare è calmo, ma anche e principalmente quando nel nostro oceano si scatena la tempesta. Ma uscendo dall’acqua, elemento non a tutti congeniale, potremmo dire che la nostra esistenza è un cammino e il destino ci circonda di miliardi di occasioni. Arrivare a saper cogliere vuol dire sapere essere arrivati a saper riconoscere quello che è bene oltrepassando ciò che non lo è. Sapere scegliere e quindi scindere, ma con morbidezza, assecondando la vita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-2702059458096538066?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/2702059458096538066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=2702059458096538066&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2702059458096538066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2702059458096538066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/11/muro-rete-e-saper-cogliere.html' title='Muro, rete e saper cogliere'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SwwLXMybuQI/AAAAAAAAAcE/lIBW-7qzOtA/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-2723033859027372632</id><published>2009-11-18T06:28:00.000-08:00</published><updated>2009-11-18T06:37:30.830-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozione'/><title type='text'>Che belle le donne innamorate!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SwQGJkJitRI/AAAAAAAAAb8/MtgRQMAiw4Q/s1600/128720_abbraccio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405452214143726866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SwQGJkJitRI/AAAAAAAAAb8/MtgRQMAiw4Q/s200/128720_abbraccio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Che belle che sono le donne innamorate.&lt;br /&gt;Volano leggere per il mondo, felici di ciò che portano nel cuore. Non sono come gli uomini con le tasche sempre piene di zavorre. Le donne no, quando amano abbandonano qualunque peso, ogni limite mentale e senza tentennamenti lasciano che il sentimento che provano le invada divenendo linfa vitale. Piccoli puntini luminosi che rubano sorrisi al loro passaggio. Capaci di sprigionare luce nel buio più cupo.&lt;br /&gt;Le riconosci dallo sguardo, ti osservano e quasi non ti vedono. La vita stessa sembra scorrergli negli occhi e tutto diventa uno schermo su cui proiettare la propria bellezza.&lt;br /&gt;E’ un momento magico, ogni volta unico, che le trasforma rigenerandole. Germogliano e sbocciano aprendosi alla vita stessa.&lt;br /&gt;Non importa se l’oggetto del loro amore sia un’idea, un progetto, un figlio, un uomo. Le donne, qualunque cosa stiano amando la prenderanno tra le mani e la renderanno il centro della propria creatività. Trasleranno in lei o in lui se stesse e cercheranno di apportare, a ciò che amano, quanto di più meraviglioso serbano nei meandri della propria anima.&lt;br /&gt;Le donne innamorate non temono nulla, diventano forti, spavalde, incredibilmente “donne”.&lt;br /&gt;Sono nate per amare e quando ciò accade un’energia impensabile pervade il loro corpo, ricarica i loro pensieri e anche la donna più minuta, apparentemente fragile, diventerà una torcia inesauribile capace di illuminare il buio più misterioso. Ma nulla sarà più misterioso per lei, lei tornerà ad essere quella donna atavica che ogni donna porta in se e lascerà che l’istinto la guidi la dove nessuno, neanche lei, immaginava di poter arrivare. Ed arriverà, oh sì…statene certi arriverà. Ce la farà perché nulla può fermare una donna innamorata. Lei sa, lei porta dentro di se l’unica vera meraviglia di questa nostra strana esistenza: il sapere e volere amare. E’ questo che la rende una forza della natura. Un miscuglio di fantasia e particolarissima energia che solo noi donne sappiamo riconoscere e non temere. E’ lì, in quel miscuglio che saprà ascoltare la musica che sa cullarla e cullare. O ritrovare i passi di quella danza pazza che le farà battere i piedi e piroettare quando un minuscolo gesto la farà gioire. O ridere come una bambina con le sue amiche con cui, complice, condividerà la felicità che sta provando. E sempre lì, in quel miscuglio troverà l’orgoglio e la dignità con cui sa tendere la mano e perdonare, fin dove il buon senso le indicherà. Ma una cosa è certa, non sarà mai nel saper amare che offendere se stesse, casomai potrebbe accadere nel suo contrario.&lt;br /&gt;Le donne innamorate…che meraviglia!!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-2723033859027372632?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/2723033859027372632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=2723033859027372632&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2723033859027372632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/2723033859027372632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/11/che-belle-le-donne-innamorate.html' title='Che belle le donne innamorate!'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SwQGJkJitRI/AAAAAAAAAb8/MtgRQMAiw4Q/s72-c/128720_abbraccio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-4279340487267265684</id><published>2009-11-17T09:34:00.000-08:00</published><updated>2009-11-17T09:45:03.536-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Nel grande teatro della vita...tu</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SwLfPW-kBBI/AAAAAAAAAb0/MY0Bz9rz2sE/s1600/oren4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405127957757035538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 192px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SwLfPW-kBBI/AAAAAAAAAb0/MY0Bz9rz2sE/s200/oren4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Un grande teatro vuoto e tu.&lt;br /&gt;Tu che ti aggiri nella sala e lentamente ed inizi ad allestirla per il prossimo spettacolo.&lt;br /&gt;Non accetti copioni, li scegli. Cerchi la sfida, l’adrenalina pura.&lt;br /&gt;Non rispondi ad altro se non al tuo istinto, a quello che sollecita la tua curiosità.&lt;br /&gt;Un regista esperto, tu. Scruti attento lo spettacolo della vita e lì, tra la gente, scegli i tuoi protagonisti.&lt;br /&gt;Li fai salire sul palco e come un maestro riesci a lusingare la loro vanità umana, a placare le timide titubanze.&lt;br /&gt;Curi ogni dettaglio d’artista raffinato, camaleontico. La scenografia deve essere perfetta, la migliore, all’altezza delle tue aspettative.&lt;br /&gt;Non lasci nulla al caso. Mai.&lt;br /&gt;La vita ti ha portato a perfezionare ogni particolare.&lt;br /&gt;Sai come muovere le emozioni dei tuoi protagonisti.&lt;br /&gt;Tirannicamente imponi prove estenuanti, chi sbaglia è fuori.&lt;br /&gt;Pause e battute, gioie e paure sfilano nella tua testa e immaterialmente le trasporti nel cuore degli attori. Senza che se ne accorgano le sentono pulsare nel sangue, ossigenare le loro teste rendendoli creta nelle tue mani.&lt;br /&gt;Una prova dopo l’altra componi la tua opera.&lt;br /&gt;Sai coinvolgere, sai entusiasmare, sai…&lt;br /&gt;La tensione cresce e l’elettricità del debutto si diffonde ovunque, espandendosi oltre quel palco, nella vita che sembra sospendersi nell’attesa.&lt;br /&gt;Ed è a questo punto che, con una precisione maniacale, scegli il tuo grande momento.&lt;br /&gt;Il gesto impensato che sorprenderà tutti. Ancora una volta. Come ogni volta.&lt;br /&gt;Il teatro è di nuovo un luogo pieno di vita. Tu l’hai riempito di ogni raffinata bellezza. E’ la tua anima quella che si diffonde nell’aria. La sala è gremita di ogni emozione, l’hai fatta crescere trasformandola in eccitazione, l’hai resa carne che vibra, che brama pronta ad esplodere su quel palco per inondare il mondo di tutta la tua bellezza. La tua bellezza.&lt;br /&gt;Ed è allora, quando le tende del sipario stanno già scorrendo, che tu volti le spalle e te ne vai. Non vivrai lo spettacolo che hai creato, non incoraggerai i tuoi attori. Tutta’altro, li lascerai soli con la loro memoria. Tu sei già fuori, per la strada, dimentico di quella scenografia, oltre l’opera che tu stesso hai creato. Non calcherai la scena per prenderti gli applausi, non ringrazierai i tuoi protagonisti, non ti inchinerai soddisfatto. Semplicemente ti defilerai, tornando tra la gente, alla ricerca di un nuovo palcoscenico da inventare, di un nuovo attore da plasmare, nella ricerca di un nutrimento che sembra saziarti nel solo averlo assaporato. Strano regista tu.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-4279340487267265684?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/4279340487267265684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=4279340487267265684&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4279340487267265684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4279340487267265684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/11/un-teatro-vuoto-e-tu.html' title='Nel grande teatro della vita...tu'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SwLfPW-kBBI/AAAAAAAAAb0/MY0Bz9rz2sE/s72-c/oren4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-1868211398003120736</id><published>2009-11-15T10:10:00.000-08:00</published><updated>2009-11-15T10:48:59.579-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Due bicchieri di vino rosso sotto la pioggia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SwBH7iouzwI/AAAAAAAAAbs/xnVCuVQsjVc/s1600-h/rain1sa5.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 134px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404398641080094466" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SwBH7iouzwI/AAAAAAAAAbs/xnVCuVQsjVc/s200/rain1sa5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Gocce cantalenanti scendono intorno a noi.&lt;br /&gt;Due bicchieri di vino rosso, le nostre sigarette che ardono tra le mani.&lt;br /&gt;I nostri occhi che s’invadono.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;L’emozione che si fa parola.&lt;br /&gt;Non sono certa che tutto questo sia esistito.&lt;br /&gt;I pensieri più veri sono rimasti chiusi in un rifiugio nascosto del cuore.&lt;br /&gt;Li ascoltiamo ogni giorno in un silenzio solitario senza trovare il coraggio di lasciarli volare.&lt;br /&gt;Ma accompagnano le miei giornate ...da quella sera.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-1868211398003120736?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/1868211398003120736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=1868211398003120736&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1868211398003120736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/1868211398003120736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/11/due-bicchieri-di-vino-rosso.html' title='Due bicchieri di vino rosso sotto la pioggia'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SwBH7iouzwI/AAAAAAAAAbs/xnVCuVQsjVc/s72-c/rain1sa5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-396399689560197701</id><published>2009-11-12T01:55:00.000-08:00</published><updated>2009-11-12T01:56:22.383-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Quello che fa la differenza</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Che emozione enorme è ascoltare un uomo, un giovane uomo, che ha voluto e saputo introiettare la letteratura facendosela scorrere nel sangue. Lasciando che i pensieri e le parole di altri si mescolassero ai propri pensieri ed alle proprie parole, le loro vite alla propria vita, le loro sofferenze alla propria sofferenza. E di tutto questa mescolanza di sangue, parole e pensieri fare ossigeno per il cervello.&lt;br /&gt;M. Cristina incantata da Saviano&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-396399689560197701?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/396399689560197701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=396399689560197701&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/396399689560197701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/396399689560197701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/11/quello-che-fa-la-differenza.html' title='Quello che fa la differenza'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-577689469251353981</id><published>2009-11-09T09:14:00.000-08:00</published><updated>2009-11-09T09:24:51.120-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni ed emozioni'/><title type='text'>Una donna in rinascita</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SvhQOvwStfI/AAAAAAAAAbk/-2vvF_OP5_E/s1600-h/1171157.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402155967298319858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 190px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SvhQOvwStfI/AAAAAAAAAbk/-2vvF_OP5_E/s200/1171157.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Una Donna in rinascita, di Jack Folla&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi, dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice…è finita. No. Finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina antiuomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina hai un esame peggio che a scuola….Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà, deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno e questo noviziato non finisce mai, e sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno si infiltri nella tua vita. Peggio, se ci rimani presa in mezzo tu, poi ci soffri come un cane. Sei stanca. C'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto, e così stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre…."io sto bene così, sto bene così, sto meglio così"…e il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque, in quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima, ed è passato tanto tempo e ce ne hai buttata talmente tanta, di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio, perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui. E so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta. Nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine, ed è stata crisi. E hai pianto. Dio, quanto piangete ragazze... Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance. E poi hai scavato, hai parlato…quanto parlate ragazze. Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore…."perché faccio così?"…"com'è che ripeto sempre lo stesso schema?"…"sono forse pazza?"…Se lo sono chiesto tutte. E allora... vai, giù con la ruspa nella tua storia, a due, quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli, un puzzle inestricabile.Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque. Ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova "te", perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa…Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente, innamorarsi di nuovo di sé stessi o farlo per la prima volta è come un diesel, parte piano. Bisogna insistere, ma quando va in corsa... E' un'avventura ricostruire sé stesse, la più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende, o dal taglio dei capelli. Io ho sempre adorato donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono vedere e capire…"attenti…il cantiere è aperto…stiamo lavorando per voi... ma soprattutto per noi stesse…". Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per se stessa. E' la primavera a novembre, quando meno te la aspetti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-577689469251353981?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/577689469251353981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=577689469251353981&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/577689469251353981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/577689469251353981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/11/una-donna-in-rinascita.html' title='Una donna in rinascita'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SvhQOvwStfI/AAAAAAAAAbk/-2vvF_OP5_E/s72-c/1171157.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-4712311352529271225</id><published>2009-11-05T12:30:00.000-08:00</published><updated>2009-11-05T13:09:33.118-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Smetterò</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SvM-jcmbvbI/AAAAAAAAAbc/JhnOV51xfiI/s1600-h/medea-gra.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 144px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400729156841094578" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SvM-jcmbvbI/AAAAAAAAAbc/JhnOV51xfiI/s200/medea-gra.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Smetterò di essere educata.&lt;br /&gt;Smetterò di camminare nella tua anima in punta di piedi.&lt;br /&gt;Smetterò di ragionare e ponderare.&lt;br /&gt;E sarò sangue e carne che ti invade.&lt;br /&gt;La lotta eccita gli istinti.&lt;br /&gt;La fantasia esplode nei desideri.&lt;br /&gt;Prepara i tuoi occhi, avvisa il tuo cuore, allerta la mente.&lt;br /&gt;Sarà una battaglia che non conosci e la giocherò a modo mio.&lt;br /&gt;Hai mai visto l’essenza di una donna divenire materia?&lt;br /&gt;E’ capace di mille magie.&lt;br /&gt;Può trasformarsi in fuoco.&lt;br /&gt;Scegliere di farsi nettare.&lt;br /&gt;O tramutarsi in profumo.&lt;br /&gt;L’essenza di una donna può essere qualunque cosa, è questa la sua forza incontenibile.&lt;br /&gt;Può baciare ed amare, essere coraggiosa o docile.&lt;br /&gt;Ma non t’illudere se la vedi indietreggiare, sta solo cercando dentro di se ciò che gli occorre.&lt;br /&gt;E poi…&lt;br /&gt;E poi spalancherà all’improvviso quella porta.&lt;br /&gt;Urlerà i suoi pensieri.&lt;br /&gt;Ed affronterà l’impossibile…con il cuore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-4712311352529271225?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/4712311352529271225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=4712311352529271225&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4712311352529271225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/4712311352529271225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/11/smettero-di-essere-educata.html' title='Smetterò'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/SvM-jcmbvbI/AAAAAAAAAbc/JhnOV51xfiI/s72-c/medea-gra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-369962244427503187</id><published>2009-11-02T14:03:00.000-08:00</published><updated>2009-11-03T07:16:40.434-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>Apro la sigaretta</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Su9hlhHG1kI/AAAAAAAAAak/QXzstugYpmU/s1600-h/3_17_2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399641775411746370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 122px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Su9hlhHG1kI/AAAAAAAAAak/QXzstugYpmU/s200/3_17_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Apro la sigaretta&lt;br /&gt;come fosse una foglia di tabacco&lt;br /&gt;e aspiro avidamente&lt;br /&gt;l'assenza della tua vita.&lt;br /&gt;E' così bello sentirti fuori,&lt;br /&gt;desideroso di vedermi&lt;br /&gt;e non mai ascoltato.&lt;br /&gt;Sono crudele, lo so,&lt;br /&gt;ma il gergo dei poeti è questo:&lt;br /&gt;un lungo silenzio acceso&lt;br /&gt;dopo un lunghissimo bacio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Alda Merini&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-369962244427503187?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/369962244427503187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=369962244427503187&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/369962244427503187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/369962244427503187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/11/apro-la-sigaretta.html' title='Apro la sigaretta'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Su9hlhHG1kI/AAAAAAAAAak/QXzstugYpmU/s72-c/3_17_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-7453631783803887703</id><published>2009-10-30T09:34:00.000-07:00</published><updated>2009-10-30T09:35:49.599-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Non m'importa.</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Non m’importa se il tempo, la distanza, l’apparente indifferenza cerca di convincermi che nulla di ciò che vivo ha un reale valore.&lt;br /&gt;Non m’importa di chi cammina per il mondo con passo affrettato e tutto sfiora, annusa, o distrattamente assapora per poi lasciarlo cadere, mentre i suoi passi sono già oltre.&lt;br /&gt;I miei no. Io cammino lentamente ed ogni sensazione penetra nei miei sensi e mi appartiene per sempre.&lt;br /&gt;Questo è il mio tesoro, il forziere a cui posso attingere ogni volta che ne ho voglia o bisogno.&lt;br /&gt;E non m’importa se questo appare desueto, io ne conosco il privilegio ed il valore.&lt;br /&gt;Per questo non m’importa se c’è chi, nella frenesia di un vivere senza vivere, scavalca ogni cosa.&lt;br /&gt;Io non scavalco nulla, se non l’inutile.&lt;br /&gt;Ma l’inutile non sarà mai ciò che ho vissuto o provato, ciò che ho guardo od ascoltato, ciò che ho potuto toccare od accogliere e condividere.&lt;br /&gt;Non m’importa di non rischiare, di non soffrire, di non provare.&lt;br /&gt;Non m’importa vivere una vita che non sia una vita.&lt;br /&gt;M’importa vivere e vivere vuole dire guardare il mondo negli occhi e lasciarsi incantare.&lt;br /&gt;Ed allora io m’incanto, e m’innamoro ogni giorno, ogni ora, ogni minuto.&lt;br /&gt;Che cosa ci guadagno?&lt;br /&gt;“Ci guadagno il colore del grano…”&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-7453631783803887703?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/7453631783803887703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=7453631783803887703&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7453631783803887703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/7453631783803887703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/10/non-mimporta.html' title='Non m&apos;importa.'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-5950795084374543445</id><published>2009-10-28T06:27:00.000-07:00</published><updated>2009-10-28T06:53:24.089-07:00</updated><title type='text'>La forza delle donne troppo spesso sottovalutata</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Le viciende politiche di questa nostra strana e malandata Italia sono sotto gli occhi di tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;In questo post però, non voglio entrare nel merito di quanto sta accadendo. Desiderio tuttavia, spostare l'attenzione su un comportamento umano e personale di una donna, di certo ferita, di certo stravolta dagli avvenimenti derivati da azioni altrui che, nonostante tutto, è stata capace di mettere la propria firma, questa volta non solo giornalistica, alla propria vita. La donna di cui parlo è Roberta Serdoz, moglie del ex Presidente Marrazzo, la quale, con un coraggio inusuale, ha capovolto la percezione di quanti la credevano sconfitta nella propria dignita di moglie e di donna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Roberta Sardoz ha invece spiazzato tutti, tornando nel giro di pochi giorni al suo lavoro di giornalista sia nel programma "Linea Notte" di Rai Tre che, come moderatrice, nel dibattito per la presentazione dell'associazione "Valore D le donne al vertice" che si è tenuto ieri a Palazzo Valentini a Roma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Mi è sembrato un comportamento esemplare. Un comportamento ed una scelta che mette il luce e restituisce alle donne quel valore e quella capacità di resistere e rinascere che spesso, molto più spesso di quanto sia riconosciuto, ci apprtiene. Questo è essere una donna e non quella gabbia fatta solo di corpi da usare nella quale, ultimamente, veniamo ricacciate &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Di seguito riporto dunque la parte finale di un articolo di Giulia Bongiorno sul " Corriere della Sera" in cui prendendo spunto da Roberta Serdoz si racconta la forza delle donne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Di Giulia Bongiorno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Corriere della Sera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;"In questa insolita scelta di forza, Roberta Serdoz rivela un’attitudine che abita le donne, sebbene spesso rimanga nascosta: sapere quando è il momento di prendere in mano la situazione. Essere all’altezza, in un attimo. Dopo essersi adattate, magari per anni, a ruoli anonimi, dimessi, defilati, ma preparandosi silenziosamente ad assumere un ruolo diverso, senza smettere mai di coltivare la capacità di diventare artefici del destino proprio e altrui. Una marcia in più che appartiene alle donne, quasi ontologicamente.Perché sono abituate a combattere, addestrate dalla storia ma anche dalla biologia. Abituate a fare più fatica degli altri, a sopportare un colpo in più e a rimanere in piedi lo stesso. In circostanze normali, non hanno nemmeno bisogno di mostrarlo: lo fanno e basta. In circostanze eccezionali, questa straordinaria capacità emerge in forme e modalità imprevedibili. Come è successo a Roberta Serdoz. Della cui scelta, a prescindere da ogni altra considerazione, mi piace sottolineare la singolarità: quando la nave rischia di affondare solitamente tutti l’abbandonano, lei non solo non l’ha abbandonata ma ne ha assunto coraggiosamente il comando."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-5950795084374543445?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/5950795084374543445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=5950795084374543445&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5950795084374543445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/5950795084374543445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/10/la-forza-delle-donne-troppo-spesso.html' title='La forza delle donne troppo spesso sottovalutata'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-8463294887300728275</id><published>2009-10-21T05:32:00.000-07:00</published><updated>2009-10-21T06:05:52.804-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Perchè nella vita è sempre e solo questione d'interlocutori</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;Per vivere con onore bisogna struggersi, battersi, sbagliare e ricominciare da capo e buttare via tutto, e di nuovo ricominciare e lottare e perdere eternamente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;Lev Tolstoj&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Dedicato a chi ieri mi ha donato una piccola porzione del suo tempo. Un tempo strappato e voluto oltre i limiti di una giornata impossibile, di una stanchezza evidente, di una difficoltà oggettiva di poterci essere, ma scegliendo contro il " facile" di esserci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Ho voglia di celebrare la bellezza del tuo gesto, sulla futilità delle tante proclamazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Ho voglia di dirti che il tuo volto stanco, stravolto eppure sorridente mi ha regalato un'emozione che non dimenticherò. Sembra assurdo forse, ma credo che mai come ieri sera io ho compreso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Grazie!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-8463294887300728275?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/8463294887300728275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=8463294887300728275&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8463294887300728275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/8463294887300728275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/10/perche-nella-vita-e-sempre-e-solo.html' title='Perchè nella vita è sempre e solo questione d&apos;interlocutori'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-913006448860213792</id><published>2009-10-12T11:53:00.000-07:00</published><updated>2009-10-12T11:55:59.965-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emozioni'/><title type='text'>Desiderandoti</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Quanto ho amato chi ti ha preceduto… ma ora ci sei tu, uno sconosciuto inizio ed io non sono così forte, mi lascio sedurre dalle promesse che ogni “nuovo” porta con se.&lt;br /&gt;Mi vedo camminare per la città, gli occhi che si colorano di grigio ed il respiro caldo che anticipa in una nuvola i miei passi.&lt;br /&gt;Ti sto aspettando e mi sorprendo a sognarti.&lt;br /&gt;Immagino i colori del tuo cielo, le strade lucide di pioggia, i lampioni che penetrano l’oscurità densa di acqua.&lt;br /&gt;Ho voglio di te, incredibilmente.&lt;br /&gt;Chi ho amato ha liberato i miei sensi, acceso l’allegria dei miei sorrisi, ma ora ho voglia di raccogliere le emozioni, sospirarle nel caldo di una sciarpa, trattenerle nella vivacità di un cappello.&lt;br /&gt;Ho voglia di lasciarmi rapire dalla luce di una candela, di inseguire la corsa di una goccia sul vetro, di volare insieme ad una foglia.&lt;br /&gt;Ho voglia di mani che corrono a cercare la pelle  per sentirla brucia sotto la lana di un maglione, di labbra rosse, di occhi sferzati dal freddo.&lt;br /&gt;Ho voglia d’innamorami di te, mio inverno, oltre ogni limite.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-913006448860213792?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/913006448860213792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=913006448860213792&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/913006448860213792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/913006448860213792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/10/desiderandoti.html' title='Desiderandoti'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6679782306012650043.post-6678892139834426637</id><published>2009-10-04T03:16:00.000-07:00</published><updated>2009-10-04T03:22:40.002-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti ed emozioni'/><title type='text'>Il mio secondo libro e la meraviglia degli uomini</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Ssh2fg0Yl7I/AAAAAAAAAac/cf3ZWyZlArs/s1600-h/DSCF4569.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388687237906470834" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Ssh2fg0Yl7I/AAAAAAAAAac/cf3ZWyZlArs/s200/DSCF4569.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Ho depositato il mio secondo libro alla SIAE ed io, da inguaribile sentimentale, mi sono emozionata. Ma cosa posso farci? E’ un po’ come andare all’anagrafe e tornare a casa con il certificato di nascita di tuo figlio. Felice!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Felice per molti motivi. Il mio primo libro è stato un lavoro solitario, autobiografico, in cui nessuno avrebbe potuto aggiungere una sola parola, ed  inoltre era il mio primo libro e portava con se tutta la tensione e la fatica di un debutto.&lt;br /&gt;Scrivere questo secondo romanzo è stata invece  un’esperienza del tutto diversa. Frutto della mia fantasia e dello scambio continuo che, nel corso della stesura,  avveniva spontaneamente con le mie amiche. Le quali, come degne eroine dei romanzi tra lacrime, urla e risa, hanno inondato la mia testa con le loro incredibili storie d’amore, concedendomi, come solo le donne sanno fare, di sviscerare l’amore nelle più azzardate ed acrobatiche combinazioni.&lt;br /&gt;Il romanzo racconta una bellissima storia d’amore, un amore a più facce, in cui nulla è solo ciò che sembra inizialmente. E’ uno sprofondare ed innalzarsi dei vari personaggi in quello che comporta il misurarsi con l’amore. Non si ama mai punto. Ogni storia d’amore ci pone di fronte a quel che siamo in quel particolare momento della nostra vita, contraddizioni comprese. Ed io mi sono divertita davvero tanto nell’inventare ed analizzare, anche perché accanto me, in questo incredibile viaggio ci sono stati soprattutto due amici, due bravissimi scrittori che come prodi cavalieri hanno accompagnato il mio cammino nel mondo maschile. Senza di loro forse non avrei scritto questo libro, o perlomeno non avrei avuto il privilegio di sbirciare e capire un’interiorità maschile normalmente celata. Vi assicuro è stato bellissimo!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Paul è stata la freschezza delle idee, la genialità di spunti  grazie a quali ho potuto costruire momenti fondamentali del racconto. Polle, come lo chiamo io, è un uomo giovane, creativo, maschile nelle modalità descrittive che come donna non mi appartengono e che quindi ho ascoltato con grande interesse. Stringato ed asciutto e per questo potente ed efficace. Dalla spudoratezza con cui affrontava passaggi su cui io pudicamente tentennavo, ho imparato tantissimo. Se ho trovato il coraggio di scrivere alcune scene, direi che molto è merito suo. E’ stara la sua libertà espressiva a liberare la mia ed io, grazie a lui, audacemente l’ho lasciata correre. Arriva diceva la sua genialità e correva via, assorbito dai suoi mille interessi. Impagabile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;E poi c’è il mio amico Paolo, il mio vero alter ego maschile in questo libro. Racchiudere quello che è stato il nostro confronto tra il pensiero maschile e quello femminile non è facile. Ma è certo che non dimenticherò mai le nostre infinite discussioni, i litigi, le riflessioni che per mesi si sono svolte soprattutto al telefono mentre tornando a casa, per dare attenzione alle sue parole, mi sedevo sul muretto che costeggia il Circo Massimo e, guardando il cielo, mettevo in fila i le idee, ricapitolavo emozioni. Partivamo quasi sempre da punti di vista che sembravano inconciliabili “uno sporco maschilista egoista” gli dicevo e lui lì paziente a spiegarmi ciò ch a me come donna sembrava inaccettabile. Ma poi, lentamente tutti i ragionamenti lavoravano ed insieme arrivavamo a comprenderci, a spiegarci emozioni e comportamenti. Ed insieme a noi cambiavano i personaggi, mutava la storia, cadevano certezze, prendevano vita nuovi pensieri. Polle volava sopra di noi, ed io e Paolo scendevamo nella profondità dell’anima. Come descrivere meglio questo incredibile viaggio?&lt;br /&gt;Il libro è cresciuto con me e chi lo leggerà avrà modo di comprendere quanto sto dicendo.&lt;br /&gt;E tutto questo è stato possibile perché  la vita mi ha regalato due persone speciali, due uomini che non involontariamente, ma anzi con slancio e animo nobile hanno scelto di regalarmi qualcosa di prezioso, qualcosa che appartiene a loro ed ora anche un po’ a me. Questo secondo me fa la differenza. Ci sono persone e persone, ci sono uomini ed uomini e loro, lasciatemelo dire, sono di livello superiore. Ed io li adoro!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6679782306012650043-6678892139834426637?l=lastanzadelte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/feeds/6678892139834426637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6679782306012650043&amp;postID=6678892139834426637&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6678892139834426637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6679782306012650043/posts/default/6678892139834426637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lastanzadelte.blogspot.com/2009/10/il-mio-secondo-libro-e-la-meraviglia.html' title='Il mio secondo libro e la meraviglia degli uomini'/><author><name>M.Cristina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15851289961709528428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-FU53s4icLoE/TkOSlox9pjI/AAAAAAAAAm0/zWcvGZGwxu0/s220/75835_1734039234883_1355636186_31868775_4403912_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LTJbxmqhtdA/Ssh2fg0Yl7I/AAAAAAAAAac/cf3ZWyZlArs/s72-c/DSCF4569.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry></feed>
